Seguici sui social

Cronaca

Sanremo, Ditonellapiaga con TonyPitony vince serata cover. Morandi a sorpresa sul palco per duettare con il figlio. Premio alla carriera a Caterina Caselli

Pubblicato

-

SANREMO (ITALPRESS) – Ditonellapiaga e TonyPitony con “The Lady is a Tramp” vincono la serata delle cover del Festival di Sanremo. Al secondo posto Sayf con Alex Britti e Mario Biondi con “Hit the Road Jack”, terza Arisa con il Coro del Teatro Regio di Parma con “Quello che le donne non dicono”.
Laura Pausini dà il via alla quarta serata, quella delle cover, la più attesa da qualche anno a questa parte, dal carpet. Fasciata di nero con guanti fucsia e occhiali a mosca, il suo medley tratto dal suo ultimo album “Io Canto 2”, partito con “Ritorno ad amare” continua in platea con “Immensamente” e “Io canto” mentre gli sbandieratori mostrano la scritta “Make music not war”. “Cantare è la cosa che mi fa sentire più libera. Ognuno di noi ha il diritto di essere ascoltato, libero, rispettato”, dice Pausini prima di ricevere l’applauso dell’Ariston.
Sul palco con lei anche il marito Paolo Carta, chitarrista della sua band. In una serata con poco spazio per il “cote”, a co-condurre è Bianca Balti, di ritorno all’Ariston: “E’ passato un anno ma sembra un giorno. E si vede dai miei capelli!”, dice la modella che un anno fa, per gli effetti della cura contro il tumore che l’ha colpita, si mostrò calva. “Da 21 anni faccio la modella ma la malattia è una cosa che vivono in tantissimi. Questo palco mi ha dato l’opportunità di lanciare un messaggio, è stato un impatto grandissimo e sono qui per godermela non solo per me ma per tutti coloro che hanno sofferto e soffrono”, ha aggiunto.
Dalla scala dell’Ariston è sceso anche Alessandro Siani, fino alle 20,30 il “Mister X” della serata.
Siani costruisce un duetto con Carlo Conti sul gioco di parole «Sanremo è Sanremo», snocciolando una serie di motivi che rendono il Festival unico. «Qui una canzone dura tre minuti ma può restare per una vita», dice, contrapponendola alle serate che «durano tre ore ma possono sembrare una vita». Non mancano i riferimenti alla memoria recente: «Marco se n’è andato e non ritorna più… No, quello è Bugo», scherza, ricordando anche che «Morgan è tornato, poi se n’è andato, poi è ritornato». E ancora: «Non dici Sanremo città, dici Sanremo. Puoi dire ho fatto Sanremo, ho vinto Sanremo». Fino alla chiusura: «Non è una città, è una condizione permanente». Dopo Fausto Leali e Mogol, il premio alla carriera viene consegnato a Caterina Caselli, protagonista della musica italiana da oltre sessant’anni, prima come interprete e poi come produttrice e talent scout. Visibilmente emozionata, l’ex “Caschetto d’oro” ha ripercorso l’inizio della sua storia artistica, ricordando il Festival del 1966 con “Nessuno mi può giudicare”. “Sono arrivata a Sanremo con quella canzone, che ancora oggi contiene un messaggio importante”, ha detto lasciando il palco con un auspicio: “A tutte le generazioni, a tutti i ragazzi e a tutte le ragazze: sentitevi liberi dal giudizio”. Sul fronte gara si parte con Elettra Lamborghini che trasforma l’Ariston in una discoteca degli Anni 2000 con “Aserejè” scatenando la platea con le Las Ketchup. “Arriba España” è il grido con cui la cantante lascia il palco tra gli applausi. Eddie Brock ospita Fabrizio Moro per riportare all’Ariston “Portami via”, brano con cui Moro partecipò a Sanremo nel 2017.
L’esibizione si chiude con abbraccio e bacio finale di Eddie Brock al suo ospite. Si incrocia poi la voce di Mara Sattei con le barre di Mecna, insieme ne “L’ultimo bacio” di Carmen Consoli. Patty Pravo, in abito di velluto blu, omaggia Ornella Vanoni salutandola con un “Ciao Ornella” alla fine di “Ti lascio una canzone”.
Intorno a lei ha danzato Timofej Andrijashenko, primo ballerino della Scala di Milano. Levante e Gaia hanno grande sintonia di sguardi e corpi mentre cantano i “I maschi” in chiave lesbo chiudendo abbracciate e suggellando l’esecuzione con un bacio.
Complicità anche tra Malika Ayane e Claudio Santamaria nel successo di Mina, “Mi sei scoppiato dentro il cuore”. Echi metal nella versione di “Occhi di gatto” delle Bambole di pezza con Cristina D’Avena che viene mescolata a “Whole Lotta Love” dei Led Zeppelin. “Su di noi” è solo il tappeto musicale scelto da Dargen D’Amico che con Pupo e Fabrizio Bosso porta l’antimilitarismo all’Ariston: nel brano si mescolano “Il disertore” di Boris Vian, “Gam Gam” di Elie Botbol, canzone ebraica basata sul Salmo 23, cantata dai bambini ebrei nei campi di concentramento, e citazioni da “Il grande dittatore” di Charlie Chaplin e di papa Francesco, “Ci vuole buona volontà. Non rassegniamoci alla guerra”. Tommaso Paradiso e gli Stadio ricordano Lucio Dalla e lo storico batterista dello stesso gruppo Giovanni Pezzoli con “L’ultima luna”. Elegante l’esecuzione di “Domani è un altro giorno” di Michele Bravi che ringrazia Fiorella Mannoia, che sul bavero della giacca indossa la spilla con la bandiera palestinese. Grande sorpresa per tutto l’Ariston e per il pubblico che durante l’esecuzione di “Vita”, cover di Tredici Pietro con Galeffi, Fudasca & Band, vede irrompere sul palco “papà” Gianni Morandi. Il cantante, che Sanremo l’ha frequentato in tutti i ruoli, alla fine chiede al figlio: “Come sono andato?” e confessa la sua emozione.
Brunori Sas torna all’Ariston con la sua chitarra dopo il terzo posto dello scorso anno per accompagnare Maria Antonietta & Colombre con “Il mondo” accompagnata dalle immagini della terra viste dallo spazio concesse dall’Esa. A parti invertite Fulminacci e Francesca Fagnani cantano “Parole Parole” di Mina e Alberto Lupo. LDA & AKA 7EVEN con Tullio De Piscopo, novello 80enne e celebrato con il coro “Tullio, Tullio” e una standing ovation, regalano energia con “Andamento lento” coreografata da ballerine in abiti argento. E’ abbigliato in bianco, invece, il corpo di ballo che accompagna Raf e i The Kolors che portano “The riddle”; tra le ballerine anche Bianca Riefoli, figlia di Raf. E’ tutta milanese la Ligera County Fam, di cui fanno parte Cochi Ponzoni, Paolo Rossi, Ale e Franz e Paolo Jannacci, che celebra con J-Ax “E la vita, la vita” di Cochi e Renato, sigla di “Canzonissima” 1974.
E’ qui che Carlo Conti ricorda il deragliamento del tram che nel pomeriggio di oggi ha fatto due vittime e 48 feriti a Milano, dicendo: “Un abbraccio all’incidente del tram di Milano”. L’atteso TonyPitony, artista irriverente, accompagna Ditonellapiaga e insieme trasformano “The Lady is a Tramp” in un numero da musical in cui innestano “Baciami piccina” e pure l’annosa questione tutta siciliana sul genere dell’”arancin”. Delicati Enrico Nigiotti e ALFA che nella loro riproposizione di “En e Xanax” di Samuele Bersani inseriscono anche il bugiardino dello psicofarmaco.
Atmosfere jazz per la “Besame Mucho” di Serena Brancale, Gregory Porter e Delia. Potente la performance di Sayf con Alex Britti e Mario Biondi con “Hit the Road Jack”: sul palco il cantautore genovese suona la tromba e porta anche “mamma” Samia. Gli altri duetti sono: Sayf con Alex Britti e Mario Biondi, Francesco Renga con Giusy Ferreri “Ragazzo solo, ragazza sola”, Arisa con Coro del Teatro Regio di Parma “Quello che le donne non dicono”, Samurai Jay con Belèn Rodrìguez e Roy Paci “Baila Morena”, Sal Da Vinci con Michele Zarrillo”Cinque giorni”, Fedez & Masini con Stjepan Hauser “Meravigliosa Creatura”, Ermal Meta con Dardust “Golden Hour”, Nayt con Joan Thiele “La canzone dell’amore perduto”, Luchè con Gianluca Grignani “Falco a metà”, Chiello con maestro Saverio Cigarini “Mi sono innamorato di te”, Leo Gassmann con Aiello “Era già tutto previsto”.
-foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

Cronaca

Inter ancora in rimonta, da 0-2 a 5-3 contro l’Udinese

Pubblicato

-

MILANO (ITALPRESS) – L’Inter va sotto di due gol, dà il via alla rimonta e supera l’Udinese a San Siro per 5-3. Sono Carlos Augusto, Barella, Thuram, Esposito e Bonny a mettere la firma sulla partita, dopo l’iniziale uno-due siglato da Abankwah ed Ekkelenkamp.
A passare in vantaggio infatti, dopo nove minuti, sono gli ospiti. Gomez pennella un bel cross a rientrare dalla destra e pesca Abankwah, che infila di testa Martinez dopo essere stato lasciato colpevolmente libero in area. I campioni d’Italia in carica prova a rispondere al 14′, con Okoye costretto a una grande parata in due tempi su un colpo di testa di Thuram, ben innescato da Barella. Due minuti più tardi arriva il sorprendente raddoppio friulano. Davis ruba palla a un ingenuo Diouf e dalla sinistra serve al centro Ekkelenkamp, che si inserisce con troppa facilità e batte un non perfetto Martinez con la punta del piede sinistro. Il nervosismo sulla panchina nerazzurra è evidente e Kolarov, vice di Chivu, viene espulso per proteste. I padroni di casa accorciano le distanze al 26′ grazie a Carlos Augusto, il quale raccoglie palla dai 20 metri e indovina un esterno sinistro chirurgico che termina la sua corsa nell’angolino lontano. Il pareggio arriva al 35′. Dopo un possesso recuperato alto, la palla finisce a Barella che, nonostante una caduta, si rialza rapidamente e trafigge Okoye con un destro incrociato da dentro l’area. Uno scoppiettante primo tempo si chiude sul 2-2. Il ribaltone si completa al 12′. Diouf elude completamente la linea difensiva avversaria, se ne va sulla destra e serve a rimorchio Thuram, che finalizza al meglio superando Okoye con un piatto destro nell’angolino lontano. Gli uomini di Chivu mettono il risultato in cassaforte al 22′. Jones trova in area Zielinski, il quale appoggia di prima per Esposito che da due passi trafigge Okoye per il 4-2. La cinquina arriva al 34′. Dopo una pregevole azione di prima e un disimpegno errato di Kabasele, il neo entrato Bonny si fa parare una prima conclusione da Okoye ma poi è il più rapido di tutti a giungere sulla respinta e a depositare in fondo il sacco. In avvio di recupero, la squadra di Runjaic va a segno con Gueye, che sfrutta una difesa avversaria un pò disattenta per infilare con il destro Martìnez. Sarà l’ultima emozione del match. L’Inter può così festeggiare la quarta vittoria di fila in serie A e il primato in classifica, in coabitazione con la Roma.
– foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

Leggi tutto

Cronaca

Zelensky “Pronti per misure di de-escalation se la Russia farà lo stesso”

Pubblicato

-

ROMA (ITALPRESS) – Volodymyr Zelensky ha affermato che l’Ucraina è pronta ad adottare “misure di de-escalation” se la Russia farà lo stesso. Il presidente ucraino non ha tuttavia confermato l’affermazione di Donald Trump secondo cui Mosca e Kiev avrebbero concordato di non colpire le infrastrutture energetiche.
“Se i nostri partner americani riusciranno a far sì che la Russia dimostri una reale volontà di porre fine a questa guerra che sta distruggendo vite umane, e di farlo in modo sincero e permanente, l’Ucraina adotterà le proprie misure di de-escalation”, ha affermato Zelensky nel suo discorso quotidiano trasmesso sui social.
– foto IPA Agency –
(ITALPRESS).

Leggi tutto

Cronaca

Roma quattro su quattro: Malen e Pisilli stendono il Torino

Pubblicato

-

TORINO (ITALPRESS) – La Roma fa quattro su quattro. La squadra di Gian Piero Gasperini batte il Torino 2-0 in trasferta e lo fa con le reti del solito Donyell Malen – che proprio nello stadio granata si presentò con un gol al campionato italiano – e Niccolò Pisilli. Il risultato proietta i giallorossi a quota 12 punti in classifica, alimentando i sogni di chi inizia a sperare di poter competere per qualcosa in più della Champions. La Roma è reduce da 16 gare consecutive con gol in casa del Torino e la squadra ospite fa le prove generali all’11’: Hermoso crossa, Malen in tuffo di testa spara alto. La risposta del Toro è affidata alla mezz’ora a Mandragora che scarica una botta di sinistro da fuori area respinta lateralmente da Svilar. Poco dopo si accende l’asse argentino della Roma: Soulè scodella al centro, Dybala colpisce di testa ma è impreciso. L’ex Juve funziona meglio in veste di uomo assist. Otto mesi dopo la prima volta in campo insieme, proprio a Torino, Dybala e Malen tornano a fare male ai granata. Al 40′ la Joya imbuca per l’olandese che calcia in caduta: Perri devia, ma non può nulla sulla seconda ribattuta da terra del numero 14, autore di 20 reti su 22 gare di campionato dal suo arrivo in Italia. All’intervallo Abate ricorre a due cambi. Dentro Cacciamani (seguito a lungo in estate dalla Roma) e Braganca al posto di Belghali e Gineitis. Doppio cambio anche in casa giallorossa prima dello scoccare dell’ora di gioco. L’ultima giocata di Malen è una combinazione nello stretto con Molina, la cui conclusione al volo è di poco alta. L’olandese viene sostituito da Castro, mentre Mora prende il posto di Soulè. Il Toro però cresce ed è pericoloso. Braganca imbuca in area per Simeone, ma Svilar mura bene l’attaccante granata, non al meglio della condizione. Un pericolo che convince Gasperini a cambiare ancora. Cristante e Dybala vengono richiamati in panchina, con l’ingresso di Kone e De Roon. Nel finale Pisilli chiude i giochi: con un diagonale non lascia scampo a Perri, poi si accascia in preda ai crampi. E’ l’immagine di una Roma che supera a pieni voti il primo tour de force stagionale dopo l’impegno in Champions League, in attesa del big match contro l’Inter di sabato prossimo.
– foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

Leggi tutto

Primo piano

LombardiaLive24 by Agenzia Creativamente P. IVA 02607700180 COPYRIGHT © 2021-2025 ALL RIGHTS RESERVED: LOMBARDIALIVE24 BY AGENZIA CREATIVAMENTE.
Sito creato da Emanuele Bottiroli. © Tutti i diritti riservati. I nomi e i loghi delle testate giornalistiche edite da Agenzia CreativaMente Editore sono registrati presso il Tribunale di Pavia e la Camera di Commercio di Pavia. È vietato qualsiasi utilizzo, anche parziale, dei contenuti pubblicati, inclusi la memorizzazione, la riproduzione, la rielaborazione, la diffusione e la distribuzione degli stessi, su qualsiasi piattaforma tecnologica, supporto o rete telematica, senza preventiva autorizzazione scritta.