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Brignone “Di giorno in giorno vedrò quanto sono disposta ancora a soffrire”

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MILANO (ITALPRESS) – “Avrei potuto lasciare all’apice, l’anno scorso, per esempio. Se scio ancora è perché mi piace. È chiaro che ci sono in gioco altri fattori: non sono integra. Sono consapevole che, se vorrò continuare a essere un’atleta di alto livello, dovrò fare dei sacrifici in più, come due ore al giorno di fisioterapia e una preparazione diversa. Dovrò soffrire: quanto sono disposta ancora a soffrire? Lo vedrò giorno per giorno”. Dopo la straordinaria Olimpiade invernale di Milano-Cortina chiusa con due ori e il doppio super-G di Soldeu, Federica Brignone ha deciso di fermarsi. Non un addio ma un arrivederci, col futuro che prenderà forma di volta in volta. Del resto ai Giochi ha rischiato di non esserci e invece alla fine è stata protagonista di una doppia impresa leggendaria. “In gara ti giochi tutto in un minuto: se sbagli a mettere gli sci sei “morto”. Ecco, questo mi ha dato una carica incredibile – racconta al “Corriere della Sera” – Ma le sfide impossibili per me erano già state tante e le ho sempre cercate sin da bambina: vincere la prima Coppa del Mondo (2019-2020, ndr) partendo soltanto dal gigante; a quei tempi non gareggiavo neanche nella discesa, per esempio”.

“Più è complicato l’obiettivo e più si accende dentro di me la fiamma; quando è troppo facile non la “sento” – sottolinea la 35enne valdostana – La vera sfida è con me stessa. Che lezione mi porto dietro dalla sofferenza? Nessuna lezione, soltanto una gran rottura. Soprattutto per una attiva come me: quando siamo in trasferta con la Nazionale amo giocare a pallavolo o praticare altri sport. Quest’anno non ho potuto e, più del dolore, di cui non mi interessa tanto, mi pesano queste rinunce”. E fra investimenti pensando a quello che verrà dopo (“Nello sci non si guadagna come in altri sport, le differenze sono enormi, anche se il concetto non è ben chiaro a tutti. Quando terminerò la carriera dovrò investire in qualcosa, lavorare”) e voglia di viaggiare, la Brignone sa cosa rappresenta, anche a livello di marketing: “È inutile nascondersi: ciò che ho fatto nello sport resterà nella storia, ma resto la stessa persona di prima. Non cambio modo di essere perché ho vinto. Quindi va bene diventare un brand, ma quello di una persona con i piedi per terra”. Di sicuro la popolarità “mi spaventa. A Milano avrei voluto prendere la metropolitana, me lo hanno sconsigliato. La vera sfida sarà riuscire a continuare a vivere come ho sempre fatto, senza troppo “disturbo””.

– foto IPA Agency –

(ITALPRESS).

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Mancini dribbla critiche e pressioni “Tocca a noi cambiare le cose, Turchia forte”

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BURSA (TURCHIA)(ITALPRESS) – Testa al campo, senza pensare troppo alle critiche arrivate dopo il ko contro il Belgio. L’Italia di Roberto Mancini riparte dalla Turchia, secondo impegno della Nations League, in programma domani a Bursa contro la selezione di Montella.

Il ct azzurro, nella conferenza stampa della vigilia, ha spiegato la scelta di lasciare a Coverciano dieci giocatori: “Siamo 33, è una trasferta abbastanza faticosa, rientreremo domani notte, parliamo di giocatori che probabilmente sarebbero andati in tribuna dunque ho deciso di lasciarli in Italia”. Sarà dunque una gara complicata, ma Mancini non vuole sentire parlare di pressione: “E’ una partita di calcio. Cercheremo di fare una bella partita cercando di vincere. Non c’era tanta fiducia nemmeno quando abbiamo vinto l’Europeo – ha proseguito -, bisogna lavorare, stiamo inserendo dei giovani che non hanno tanta esperienza, ci vuole un pò più tempo. Serve un pò più di tranquillità e calma. Non credo abbiamo bisogna di forza, il Belgio è stata prima nel ranking per tantissimi anni. Ci hanno messo in difficoltà nel primo tempo, dobbiamo ripartire dalle cose positive del secondo tempo”.

Momento delicato sì, ma niente drammi: “Dobbiamo rimanere tranquilli e non essere così agitati come sta accadendo, abbiamo giocato contro una squadra forte come il Belgio, ma nel secondo tempo abbiamo reagito bene, poi ci sono sempre gli episodi che possono essere decisivi, anche se loro la vittoria se la sono meritata”.

Mancini ha poi voluto allontanare le critiche arrivate dopo l’esordio negativo di venerdì sera all’Olimpico di Roma, al termine del match sono arrivati fischi da parte del pubblico e nei giorni successive le critiche per le prestazioni di giovani schierati titolari, come per esempio Romano: “Non mi toccano le critiche, Romano ha fatto un’ottima partita, gli errori capitano anche ai giocatori più esperti. Noi siamo felici per quello che ha fatto nella partita contro il Belgio. Credo che ci possano anche stare i fischi a fine partita, mi sembra che sia una cosa abbastanza normale, poi dipenderà da noi, se riusciremo a giocare bene e vincere, allora le cose potranno cambiare. Anche perchè queste situazioni dipendono dai risultati”.

Ci saranno dunque diversi cambi, il ct cercherà di adattare la squadra per un match delicato dove gli azzurri si giocheranno la permanenza nella Lega A della competizione europea: “Affrontiamo una squadra forte, piena di giocatori di talento come sempre, adesso sono ancora più forti e non meritavano di uscire nella fase a gironi ai Mondiali. Sarà una partita difficile”, assicura Mancini.

– Foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

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L’Italia si affida a Tonali “Col Belgio ko meritato, in Turchia dobbiamo reagire”

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BURSA (TURCHIA) (ITALPRESS) – Roberto Mancini gli affiderà le chiavi del centrocampo, servirà una reazione immediata per poter voltare pagina e reagire dopo il ko contro il Belgio: a suonare la carica è stato Sandro Tonali, intervenuto alla vigilia della seconda sfida di Nations League contro la Turchia: “Tante persone sono rimaste deluse dopo la partita con il Belgio, ma bisogna essere onesti e accettare tutto quello che il post-gara ci ha lasciato, ovvero i fischi e la nostra amarezza negli spogliatoi. Bisogna accettare tutto questo perchè abbiamo giocato male e meritato di perdere, ma abbiamo la fortuna di tornare in campo domani sera. Bisogna subito reagire, il calcio è fatto così, devi immediatamente rispondere nella partita successiva”.

L’ex Milan ha poi voluto ribadire la forza della squadra: “Questo è un gruppo molto sano e molto giovane, avere tutto e subito è molto difficile. Non abbiamo la stella che ti cambia la partita in 10 secondi, dobbiamo lavorare e fare un passo alla volta, il tempo ce l’abbiamo, abbiamo tante partite da fare insieme e lavorare per diventare ancora di più un gruppo. Siamo giocatori forti, piano piano le qualità verranno fuori”.

Tonali ha poi voluto evidenziare l’importanza di avere uno spogliatoio unito e con gli stessi obiettivi: “Il nostro lavoro è fare gruppo, ci sono giocatori che hanno giocato poco insieme, dobbiamo cercare di formare il più velocemente il gruppo, stiamo giocando mettendocela tutta, dobbiamo entrare in campo ed essere liberi, divertirci, è la prima cosa fondamentale. I giocatori non hanno perso la qualità in un giorno, questo è un gruppo sano. Dobbiamo scendere in campo dando il 110%. Dobbiamo essere positivi – ha aggiunto -, abbiamo tanti nuovi giovani, dobbiamo aiutarli e alleggerirli, spingerli senza dare loro troppe responsabilità”.

– Foto Ipa Agency –
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Sorpresa a Parma, Carlos Cuesta non è più l’allenatore: “Venute a mancare le condizioni necessarie”

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PARMA (ITALPRESS) – Carlos Cuesta non è più l’allenatore del Parma. Lo annuncia il club gialloblù, che in una nota spiega: “A seguito di un confronto interno tra società e allenatore, si è convenuto che non vi erano più i presupposti tra le parti per proseguire il rapporto professionale, in particolare in merito allo sviluppo del progetto sportivo. Sono venute a mancare, infatti, le condizioni necessarie affinché si potesse proseguire il lavoro intrapreso e si è giunti a questa decisione condivisa”.

La seduta di allenamento di domani pomeriggio, lunedì 28 settembre, sarà affidata allo staff tecnico del Club, in attesa di ulteriori sviluppi in merito alla nuova guida tecnica.

“A Carlos Cuesta ed al suo staff – conclude la nota del Parma – vanno i più sentiti ringraziamenti da parte del Presidente Kyle J. Krause, del CEO Federico Cherubini, della direzione sportiva e di tutta la società per questi mesi di lavoro, impegno e dedizione dimostrati ogni giorno e il più caloroso augurio per un futuro, sia professionale che umano, ricco di soddisfazioni e successi”.

-Foto IPA Agency-
(ITALPRESS).

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