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All’Onu la denuncia della calciatrice Shiva Amini “In Iran atleti premiati coi proiettili”

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di Stefano Vaccara

NEW YORK (STATI UNITI) (ITALPRESS) – Nel giorno di apertura della grande conferenza annuale delle Nazioni Unite sullo stato delle donne, al Palazzo di Vetro è arrivata anche la voce dura e dolorosa di chi denuncia le violenze del regime iraniano. In un evento organizzato dalla missione d’Israele all’ONU, alcune attiviste e atlete iraniane hanno raccontato persecuzioni, minacce e discriminazioni subite per il semplice fatto di essere donne che chiedono libertà. Tra gli interventi più forti quello della calciatrice della nazionale iraniana Shiva Amini, oggi rifugiata all’estero, che ha pronunciato una testimonianza che ha scosso la sala. “Sono qui per testimoniare contro questo regime di assassini”, ha detto Amini davanti all’ambasciatore israeliano Danny Danon e ad altri diplomatici e giornalisti. La sua storia personale è diventata il simbolo di una realtà che riguarda milioni di donne nel Paese.

Cresciuta in Iran, ha raccontato di essere stata arrestata da giovane semplicemente per aver cercato di entrare in uno stadio di calcio. “Per tutta la vita il regime mi ha minacciato con stupro, morte, frustate e prigione”, ha denunciato. “Mi hanno umiliata e negato i diritti più elementari”. Secondo Amini lo sport, che dovrebbe insegnare rispetto e dignità, in Iran è invece diventato uno strumento di propaganda politica. Gli atleti sono sottoposti a controlli ideologici, costretti a seguire rigide regole religiose e persino a rifiutare di competere contro sportivi israeliani. “Non ci era permesso parlare con gli atleti israeliani né stringere la mano agli arbitri uomini”, ha raccontato. “Eravamo sempre sorvegliate da funzionari che controllavano persino se il velo si spostava durante le partite”. Nel 2017 la sua carriera è stata distrutta dopo la pubblicazione di una foto che la ritraeva mentre giocava senza hijab in Svizzera. Il regime l’ha accusata di essere una “spia del nemico”, bandendola dalle competizioni e minacciando la sua famiglia.

“Ho perso tutto in un attimo: la mia casa, la mia sicurezza, la mia famiglia”, ha detto. “Non ho potuto nemmeno tornare per il funerale di mio padre”. Amini ha poi lanciato un appello urgente per le giocatrici della nazionale iraniana, che recentemente avrebbero rifiutato di cantare l’inno del regime durante una partita in Australia e ora sarebbero sotto minaccia. La calciatrice ha anche accusato il regime di perseguitare e uccidere atleti che partecipano alle proteste. “Nel mio Paese i campioni nazionali vengono premiati con i proiettili, non con le medaglie”, ha detto. Nel finale del suo intervento si è rivolta direttamente al presidente della FIFA Gianni Infantino, chiedendo che la federazione internazionale escluda l’Iran dalle competizioni sportive.

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“Lo sport non è un posto per terroristi e criminali”, ha dichiarato. “State dalla parte degli atleti iraniani o del regime che li uccide?”. Il suo intervento si è concluso con un appello alla comunità internazionale e alle Nazioni Unite: “State dalla parte della libertà. Della giustizia. Della storia”.

– foto IPA Agency –

(ITALPRESS).

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Il ct della Bosnia Barbarez “Più importante per noi che per l’Italia”. Dzeko “Esultanza Dimarco? Tutto ok, ma in era social…”

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SARAJEVO (BOSNIA) (ITALPRESS) – “Ci sono tante emozioni per l’Italia, per loro sarà una partita molto importante, ma dal punto di vista della situazione del nostro Paese direi che forse è molto più importante per noi”. Lo ha dichiarato il ct della Bosnia Erzegovina Sergej Barbarez, durante la conferenza stampa alla vigilia del match contro l’Italia, finale playoff per la qualificazione ai Mondiali 2026. “Tutti stanno bene dopo la partita contro il Galles, tranne io che ho perso la voce, ma abbiamo avuto tempo di riprenderci, siamo molto felici, vogliamo giocare al massimo”.

Il nostro piano? Se segniamo l’1-0 parcheggiamo l’autobus davanti alla porta. A parte gli scherzi, ce la godremo, sono molto felice, abbiamo questo supporto da parte del pubblico, vedremo come andrà la partita. Dobbiamo avere abbastanza coraggio e impegnarci al massimo, dobbiamo fare bene i dettagli, non dobbiamo avere panico, poi avere un po’ di fortuna e sperare di segnare qualche gol. Dobbiamo essere pronti a tutto”, ha aggiunto Barbarez.

“L’esultanza di Dimarco? Per me è tutto normale. Meno male che il focus della partita si è spostato su un’altra questione. Ognuno ha delle preferenze con chi vuole giocare o meno, solo che bisogna essere intelligenti, al giorno d’oggi coi social ogni cosa può andare in un’altra direzione”, ha invece detto l’attaccante e capitano della Bosnia Erzegovina Edin Dzeko, sempre in conferenza stampa.

“L’esultanza di Dimarco? Abbiamo visto tutto quello che è successo, per me è una cosa normalissima, tutti noi abbiamo le preferenze, la mia era quella di non giocare contro l’Italia, è anche normale. Oggi bisogna essere attenti, oggi coi social diventa tutto una cosa più grande, ma per me non ci sono problemi. L’Italia non voleva giocare in Galles non so perché, noi siamo andati lì e abbiamo vinto. Non so perché l’Italia debba avere paura di Galles o Bosnia, è una nazionale incredibile, hanno vinto quattro Mondiali, se hanno paura di giocare lì qualcosa non funziona”, ha aggiunto Dzeko.

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“Io amo il calcio italiano, mi sono trovato benissimo lì, ci ho vissuto quasi nove anni. Cosa manca ora? Mancano i Totti, i Del Piero, questa Italia ha qualità, ma quelli di una volta erano un’altra cosa”, ha concluso.

– foto IPA Agency –

(ITALPRESS).

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Sinner accorcia su Alcaraz, Cobolli sale al 13esimo posto: ecco il nuovo ranking Atp

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ROMA (ITALPRESS) – Jannik Sinner continua a mettere pressione su Carlos Alcaraz. Il 24enne altoatesino ha sfruttato al meglio il doppio appuntamento sul cemento americano e grazie ai successi prima di Indian Wells e poi di Miami ha ridotto a 1.190 punti il distacco dalla prima posizione del ranking Atp occupata dallo spagnolo: a Montecarlo potrebbe consumarsi il sorpasso.

Alexander Zverev, sconfitto proprio da Sinner nella semifinale di Miami, si riprende intanto la terza posizione a scapito di Novak Djokovic, con Lorenzo Musetti stabile al quinto posto, col carrarino che guadagna anche qualcosa su De Minaur. L’altra novità nella Top Ten è lo scambio di posizioni fra Auger-Aliassime (settimo) e Fritz (ottavo): l’americano ora deve guardarsi da Shelton, distante appena 10 punti. Chiude in decima piazza Daniil Medvedev.

Per quanto riguarda gli altri italiani, nonostante l’eliminazione al secondo turno di Miami Cobolli ritocca il suo best ranking salendo al 13esimo posto, scivola indietro di una posizione Darderi (19^), fra i primi cento anche Sonego (63^, -1), Bellucci (73^, +4) e Berrettini, che però crolla fino alla 91esima casella: l’uscita al terzo turno a Miami, dove un anno fa aveva raggiunto i quarti, gli costa 23 posizioni.

IL NUOVO RANKING ATP

1. Carlos Alcaraz (Esp) 13.590 (–)
2. Jannik Sinner (Ita) 12.400 (–)
3. Alexander Zverev (Ger) 5.205 (+1)
4. Novak Djokovic (Srb) 4.720 (-1)
5. Lorenzo Musetti (Ita) 4.265 (–)
6. Alex De Minaur (Aus) 4.095 (–)
7. Felix Auger-Aliassime (Can) 4.000 (+1)
8. Taylor Fritz (Usa) 3.870 (-1)
9. Ben Shelton (Usa) 3.860 (–)
10. Daniil Medvedev (Rus) 3.610 (–)

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13. Flavio Cobolli 2.520 (+1)
19. Luciano Darderi 2.050 (-1)
63. Lorenzo Sonego 810 (-1)
73. Mattia Bellucci 740 (+4)
91. Matteo Berrettini 650 (-23)
107. Matteo Arnaldi 605 (-6)
114. Francesco Maestrelli 577 (-2)
130. Andrea Pellegrino 490 (-2)
140. Luca Nardi 444 (-1)
142. Stefano Travaglia 444 (+19)

AL FEMMINILE SABALENKA ALLUNGA, PAOLINI OTTAVA

Il bis a Miami non le consente di guadagnare punti ma Aryna Sabalenka resta saldamente in testa alla classifica Wta con ampio margine. La prima “inseguitrice” è Elena Rybakina, sconfitta di nuovo dalla bielorussa – ma in semifinale – dopo Indian Wells: la kazaka è seconda ma a quasi tremila punti. Coco Gauff, grazie alla finale di Miami, ritorna terza scavalcando Iga Swiatek, Jessica Pegula rimane quinta ma vede avvicinarsi Amanda Anisimova mentre Jasmine Paolini scivola in ottava posizione, superata da Elina Svitolina: trasferta nordamericana amara per la tennista toscana, che se a Indian Wells si era spinta almeno fino agli ottavi, a Miami è uscita di scena invece al terzo turno, per mano di Jelena Ostapenko.

Chiudono la Top Ten Victoria Mboko e Mirra Andreeva mentre l’altra italiana fra le prime cento al mondo, Elisabetta Cocciaretto, guadagna una posizione ed è 43esima: la marchigiana, che sarà testa di serie a Charleston e farà il suo ingresso direttamente al secondo turno, a Miami non è andata oltre il secondo match ma ha portato al terzo set quella che sarebbe stata poi la finalista, Coco Gauff.

IL RANKING WTA

1. Aryna Sabalenka (Blr) 11.025 (–)
2. Elena Rybakina (Kaz) 8.108 (–)
3. Coco Gauff (Usa) 7.278 (+1)
4. Iga Swiatek (Pol) 7.263 (-1)
5. Jessica Pegula (Usa) 6.243 (–)
6. Amanda Anisimova (Usa) 6.180 (–)
7. Elina Svitolina (Ukr) 3.965 (+1)
8. Jasmine Paolini (Ita) 3.907 (-1)
9. Victoria Mboko (Can) 3.531 (–)
10. Mirra Andreeva (Rus) 3.121 (–)

43. Elisabetta Cocciaretto 1.280 (+1)
148. Lucrezia Stefanini 526 (-5)
150. Nuria Brancaccio 506 (+1)
161. Lucia Bronzetti 456 (-9)
187. Lisa Pigato 387 (+23)
208. Silvia Ambrosio 335 (+6)
226. Camilla Rosatello 310 (-2)
248. Jessica Pieri 276 (+1)
267. Jennifer Ruggeri 259 (+4)

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-Foto IPA Agency-
(ITALPRESS).

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Più forte della pioggia e di Lehecka, Sinner vince a Miami: è Sunshine Double

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MIAMI (STATI UNITI) (ITALPRESS) – Un temporale di nome Jannik Sinner si abbatte su Miami. Nove anni dopo Roger Federer, tocca a al 24enne altoatesino centrare il “Sunshine Double”: l’azzurro non si lascia scappare l’occasione di scrivere un’altra pagina di storia e, due settimane dopo il successo di Indian Wells, conquista per la seconda volta in carriera il “Miami Open”.

Campione nel 2024 e costretto a saltare la scorsa edizione per il caso clostebol, Sinner gestisce da fuoriclasse la lunga attesa determinata dalla pioggia – circa tre ore complessive – e regala un’altra grande prestazione nella finale sul cemento dell’Hard Rock Stadium, mandando al tappeto anche Jiri Lehecka. Il ceco, numero 22 del mondo e grande rivelazione del torneo, prova come può a opporsi ma alla fine capitola sotto i colpi della Volpe Rossa: 6-4 6-4 dopo 93 minuti di gioco.

La finale inizia con largo ritardo e Lehecka, arrivato fin qui senza perdere mai il servizio, si fa strappare la battuta già al secondo turno. Nel quarto gioco potrebbe rifarsi (0-40) ma Sinner infila cinque punti consecutivi e lo tiene a distanza, conducendo in porto il set dopo aver sfiorato un altro break.

Col ceco al servizio in apertura di secondo parziale (15-30) torna a piovere su Miami, si riparte dopo 88 minuti e alla ripresa il 24enne originario di Mlada Boleslav si presenta più aggressivo, anche a costo di correre qualche rischio in più. Il campione azzurro ha diverse chance per spezzare l’equilibrio e alla fine riesce a farlo al nono gioco, un break che gli spiana la strada verso il titolo.

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“Le finali sono sempre difficili, ho cercato di rimanere solido, il campo era molto pesante – confessa Jannik – E’ stato un incredibile swing, non avrei mai pensato di fare il “Sunshine Double”, è molto difficile da ottenere, ma ho lavorato tanto per trovarmi in questa situazione e sono contento di tornare a casa con due trofei”.

Sinner – con tanto di dedica a Kimi Antonelli e Marco Bezzecchi, gli altri volti vincenti della domenica italiana – diventa inoltre il primo giocatore a centrare l’accoppiata Indian Wells-Miami senza perdere nemmeno un set e con il match di oggi salgono a 34 i parziali consecutivi vinti nei Masters 1000, una striscia iniziata dopo il ritiro al terzo turno di Shanghai contro Griekspoor lo scorso 5 ottobre, al terzo set.

E ancora: considerato il trionfo a Parigi, Sinner diventa il terzo tennista di sempre a imporsi in tre Masters 1000 consecutivi, come solo Djokovic e Nadal. Il 24enne altoatesino – che prima di oggi aveva battuto tre volte su tre Lehecka e senza mai concedere set – sale inoltre a quota 26 titoli nel circuito maggiore a fronte di 35 finali disputate, senza contare l’affermazione alle Next Gen Atp Finals 2019.

– foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

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