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Cronaca

Le aziende cinesi puntano a rafforzare la loro presenza nell’Ue

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BRUXELLES (BELGIO) (XINHUA/ITALPRESS) – Le imprese cinesi pianificano di rafforzare la propria presenza nel mercato dell’Unione europea (UE) nonostante le preoccupazioni legate alla regolamentazione e all’incertezza delle politiche, secondo un rapporto diffuso questa settimana in occasione di un forum a Lussemburgo.

Presentato al 2026 New Quality Productive Forces and Cross-Border Finance Forum di Lussemburgo, il rapporto si basa su sondaggi e interviste approfondite condotte su circa 100 imprese cinesi attive in Europa. Il documento è stato pubblicato congiuntamente dalla China Chamber of Commerce to the EU, dalla China Economic Information Service Shanghai Headquarters e dall’Ufficio regionale europeo dell’agenzia di stampa Xinhua.

PIU’ INVESTIMENTI, MAGGIORE LOCALIZZAZIONE

Quasi l’80% delle imprese cinesi intervistate ha dichiarato di prevedere un aumento degli investimenti nel blocco nei prossimi tre anni, con circa il 15% di esse che ha indicato un incremento significativo, evidenziando il ruolo centrale dell’Europa nelle loro strategie globali di lungo periodo.

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“Gli investimenti cinesi in Europa sono diventati negli ultimi anni sempre più diversificati, estendendosi a 18 settori industriali”, si legge nel rapporto. I produttori di veicoli a nuova energia e di componentistica automobilistica rappresentano oltre un quarto delle imprese intervistate, seguiti dalle aziende dei servizi IT e software e dalle imprese attive nelle energie rinnovabili.

Intervenendo al forum, Suo Peng, ministro per il Commercio e l’Economia della Missione cinese presso l’UE, ha affermato che alcuni settori come quelli dei veicoli elettrici, delle energie rinnovabili, dell’intelligenza artificiale e della biotecnologia stanno diventando nuove frontiere della cooperazione bilaterale.

Suo ha invitato le istituzioni finanziarie europee a mettere a disposizione più capitali di lungo termine per l’innovazione tecnologica e ha esortato Bruxelles a promuovere un contesto favorevole ai progressi tecnologici di lungo periodo e a una più ampia condivisione dei benefici dell’innovazione.

Suo ha inoltre invitato l’UE a cogliere le opportunità offerte dal mercato cinese in un momento in cui il Paese sta avviando il suo 15esimo Piano quinquennale (2026-2030), con l’impegno a promuovere un’apertura di alto livello e a favorire un nuovo modello di sviluppo caratterizzato da un maggiore accesso al mercato, da un migliore contesto imprenditoriale e da una più ampia apertura istituzionale.

“L’impegno della Cina per lo sviluppo green e la trasformazione digitale è strettamente allineato ai punti di forza dell’Europa, creando un terreno fertile per una cooperazione di lungo periodo e reciprocamente vantaggiosa”, ha dichiarato Suo.

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Il rapporto mostra inoltre che le imprese cinesi stanno localizzando sempre più le proprie attività in Europa, passando dall’esportazione verso l’Europa a una strategia orientata al principio “in Europa, per l’Europa”.

Questo cambiamento riflette un approccio più maturo al mercato europeo, ha affermato Luigi Gambardella, presidente dell’associazione internazionale del digitale ChinaEU, con sede a Bruxelles. Intervenendo al forum, Gambardella ha dichiarato che le imprese cinesi devono ora rafforzare in Europa non solo la propria presenza industriale, ma anche il proprio coinvolgimento istituzionale.

Con l’ingresso delle aziende in settori a maggiore valore aggiunto, esse si trovano ad affrontare un vaglio più complesso sul piano regolatorio, politico e sociale, ha osservato, aggiungendo che gli investimenti negli affari pubblici, nel branding e nella comunicazione locale sono diventati sempre più importanti.

PESA L’INCERTEZZA DELLE POLITICHE UE

L’indagine ha tuttavia evidenziato anche le pressioni cui sono sottoposte le imprese cinesi nell’UE. Più della metà degli intervistati ha indicato l’incertezza delle politiche come principale preoccupazione, davanti al rischio geopolitico, alle barriere di accesso al mercato e alle differenze culturali. Per oltre il 72% degli intervistati, la necessità principale è una maggiore stabilità e prevedibilità delle politiche.

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Tra le norme e le misure dell’UE considerate di maggiore impatto operativo figurano il Regolamento generale sulla protezione dei dati, il Regolamento sui sussidi esteri, le misure anti-sussidi nei confronti dei veicoli elettrici cinesi e il regolamento dell’Unione sulle batterie.

Jacques Bortuzzo, presidente della Camera di commercio Cina-Lussemburgo, ha definito “spiacevoli” le incertezze create dalle politiche dell’UE. Ha chiesto un orientamento più cooperativo da parte dell’Unione, affinchè le due parti possano affrontare insieme le sfide comuni ed ha invitato gli attori europei a impegnarsi più direttamente con la Cina per costruire una comprensione reciproca.

Gambardella ha affermato che l’Europa ha tutto il diritto di tutelare la propria sicurezza economica, ma ha messo in guardia dal rischio di uno scivolamento verso il protezionismo. Nei settori chiave, ha dichiarato, una cooperazione regolata con le imprese cinesi potrebbe sostenere l’innovazione, la competitività e la resilienza delle catene del valore europee.

Suo ha inoltre richiamato la crescente tendenza al protezionismo in Europa negli ultimi anni, citando una serie di atti e strumenti che hanno imposto restrizioni in ambiti quali gli appalti pubblici e gli investimenti greenfield, ostacolando così la normale cooperazione economica e commerciale tra Cina e UE.

Il ministro ha quindi invitato l’Unione a uscire dal “piccolo solaio” del protezionismo, ad astenersi dall’introdurre ulteriori misure commerciali restrittive e a garantire alle aziende cinesi un contesto imprenditoriale equo, trasparente e prevedibile.

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LA FINANZA COME PONTE

Il Lussemburgo ha occupato un posto centrale nel dibattito, venendo indicato come esempio di relazioni finanziarie relativamente stabili tra Cina ed Europa.

L’ambasciatore cinese in Lussemburgo, Hua Ning, ha affermato che il Paese ha svolto un ruolo importante nella promozione dei legami economici bilaterali, in quanto è il maggiore centro offshore di compensazione in renminbi al di fuori dell’Asia e una piattaforma di primo piano per la quotazione di obbligazioni cinesi denominate in euro.

Hua ha osservato che in Lussemburgo operano sette grandi banche commerciali cinesi, che forniscono servizi finanziari completi alle imprese cinesi in espansione in Europa e alle aziende europee che entrano nel mercato cinese.

Lo scorso anno, diverse banche cinesi e a capitale estero hanno assistito il ministero delle Finanze cinese nell’emissione, per la prima volta in Lussemburgo, di 4 miliardi di euro (circa 4,62 miliardi di dollari) di titoli sovrani, ha affermato, aggiungendo che la fase successiva della cooperazione dovrebbe concentrarsi sul miglioramento delle infrastrutture finanziarie e sull’ampliamento dei prodotti finanziari transfrontalieri a sostegno degli investimenti nei settori emergenti.

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Anche il ministro delle Finanze del Lussemburgo, Gilles Roth, ha sottolineato la necessità di proseguire la cooperazione in una fase segnata dalle tensioni geopolitiche, dal cambiamento tecnologico e dalla riorganizzazione delle catene di approvvigionamento. In un contesto di questo tipo, ha aggiunto, la cooperazione non è più facoltativa, ma necessaria.

Roth ha sottolineato la crescente importanza dell’internazionalizzazione del renminbi, osservando che la prossima fase del suo sviluppo in Europa dovrebbe passare attraverso una maggiore integrazione dei mercati dei capitali, dei sistemi di pagamento e della finanza sostenibile.

“La finanza continuerà a sostenere crescita, innovazione e stabilità oltre i confini: è nell’interesse del Lussemburgo, dell’Europa e anche della Cina”, ha dichiarato Roth.

-Foto Xinhua-
(ITALPRESS).

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Cronaca

Giorgetti “Possibile crescita Pil 1%, Italia si è dimostrata resiliente”

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CERNOBBIO (ITALPRESS) – “L’economia italiana si è dimostrata relativamente resiliente nel senso che noi abbiamo fatto delle valutazioni molto prudenziali per quanto riguarda la crescita, tenuto conto sia dell’impatto della guerra commerciale dei dazi sia dell’impatto della crisi del Medio Oriente. Oggi, per ora, abbiamo acquisito lo 0,8%. Se le cose vanno come da indicatori potremmo avvicinarsi anche all’1%”. Lo ha detto il ministro dell’Economia e delle Finanze, Giancarlo Giorgetti, intervenendo al Forum Teha di Cernobbio. “Non avremo fatto i fenomeni, però la
barca è rimasta in galleggiamento – prosegue -. E vi posso assicurare che l’Italia è molto più rispettata all’estero che in patria”.
-foto Ipa Agency-
(ITALPRESS).

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Cronaca

Lontani risponde a Robinson, pari e primo punto per Parma e Monza

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PARMA (ITALPRESS) – Parma e Monza si sbloccano e conquistano il primo punto della loro stagione. I ragazzi di Carlos Cuesta, dopo essere andati in svantaggio, riescono ad acciuffare l’1-1 nel match del Tardini: al gol di Jay Robinson risponde Simone Lontani. Archiviata un’iniziale fase di studio, al 10′ la formazione biancorossa si ritaglia la sua prima occasione da rete con un insidioso colpo di testa di Dany Mota. La risposta dei padroni di casa non si fa attendere, tant’è che al 18′ sugli sviluppi di un calcio d’angolo mettono in affanno la retroguardia avversaria prima con un’incornata di Troilo e poi con il mancato tap-in di Romero. Il Monza appare più determinato in fase offensiva e nell’arco di un minuto costruisce due nuove occasioni: dopo un colpo di testa di Carboni, Corvi salva tutto sul tiro da breve distanza di Dany Mota. A lungo andare gli sforzi profusi dagli ospiti portano i frutti sperati: al 38′ Jay Robinson si accentra, prende la mira e infila la sfera nell’angolino con un tiro dal limite dell’area, portando così in vantaggio i suoi. Al termine dei 3′ di recupero, dunque, si va a riposo sul parziale di 0-1. Nella ripresa Carlos Cuesta effettua quattro sostituzioni e il Parma cambia pelle, agguantando il pareggio al 60′ proprio grazie alla rete di un subentrato: Simone Lontani, che si avventa su un rimpallo e con il destro batte Thiam, firmando il suo primo gol in Serie A. Tre minuti più tardi Colpani, sugli sviluppi di un calcio di punizione, pesca Kouadio che schiaccia di testa, ma Corvi è bravo a distendersi sventando la minaccia. Dopo aver scampato un grosso pericolo, i ducali vivono un momento positivo e provano a sfruttarlo al 77′ con un lancio di Valenti per Valeri, che sciupa una buona occasione allungandosi la palla. Nel finale il gioco risulta piuttosto spezzettato a causa di varie interruzioni e le due squadre sembrano accontentarsi dell’1-1. In seguito a questo risultato Parma e Monza iniziano a muovere la loro classifica, conquistando il primo punto della loro stagione. Gli emiliani torneranno in campo lunedì 14 settembre al Sinigaglia contro il Como; i lombardi, invece, domenica saranno impegnati nella trasferta del Via del Mare contro il Lecce.
– foto Image –
(ITALPRESS).

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Impresa di Antonelli al Gran Premio d’Italia, parte 19° e vince

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MONZA (ITALPRESS) – Andrea Kimi Antonelli compie un’impresa storica davanti ai tifosi italiani. Il pilota emiliano della Mercedes, scattato dalla diciannovesima casella a seguito di una penalità, si rende protagonista di una rimonta eccezionale e trionfa nel Gran Premio d’Italia 2026 di Formula. L’ultimo successo di un italiano a Monza è di sessanta anni fa: nel 1966 vinse Ludovico Scarfiotti. Ora sono quattro i piloti italiani ad aver trionfato a Monza, compresi Alberto Ascari e Nino Farina.
Nuova beffa, dunque, per il suo compagno di squadra George Russell, che deve accontentarsi del secondo posto. A completare il podio c’è un fantastico Max Verstappen che, dopo le evidenti difficoltà del venerdì, riesce a portare la sua Red Bull in terza posizione. Disastro Ferrari nella gara di casa: Charles Leclerc finisce contro le barriere al terzo giro ed esce dalla corsa, per fortuna senza conseguenze fisiche; mentre Lewis Hamilton non va oltre un anonimo sesto posto, alle spalle delle McLaren di Oscar Piastri e Lando Norris. Il poleman Pierre Gasly chiude in settima piazza; alle sue spalle completano la top 10 di giornata Arvid Lindblad (Racing Bulls), Franco Colapinto (Alpine) e Yuki Tsunoda (Racing Bulls).
La Formula 1 non si ferma: tornerà subito in pista la prossima settimana a Madrid per il Gran Premio di Spagna con Antonelli sempre più leader della classifica iridata fra i piloti.
– foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

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