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Cronaca

A Montecarlo Sinner piega Auger-Aliassime, è in semifinale contro Zverev

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MONTECARLO (MONACO) (ITALPRESS) – Jannik Sinner è approdato alle semifinali del “Rolex Monte-Carlo Masters”, terzo “1000” della stagione, il primo sul “rosso”, dotato di un montepremi totale pari a 6.309.095 euro, che si sta disputando sulla terra battuta del Country Club di Montecarlo, nel Principato di Monaco. Il tennista azzurro, numero due del mondo e del seeding, nei quarti di finale ha sconfitto il canadese Felix Auger-Aliassime, numero 7 del ranking internazionale e sesto favorito del tabellone, col punteggio di 6-3 6-4. Un break per set ha permesso all’altesino, apparso al meglio dopo i problemi accusati ieri, di superare con fermezza il rivale nordamericano. Di contro, Sinner non ha mai perso il servizio. In semifinale, domani, l’azzurro sfiderà Alexander Zverev, numero 3 del mondo e del tabellone, oggi vincitore al terzo set contro il brasiliano Joao Fonseca. Sarà il tredicesimo confronto fra Sinner e il tedesco: nei “precedenti” è avanti l’altoatesino per 8-4.
Per l’azzurro si tratta della terza semifinale a Montecarlo, dove non ha mai raggiunto la finale. Al massimo è giunto proprio in semifinale altre due volte, ovvero nel 2023 e nel 2024. Sinner è a caccia del 27esimo titolo in singolare nel massimo circuito e soprattutto della vetta della classifica mondiale. Se oggi Carlos Alcaraz dovesse perdere contro Aleksandr Bublik il tennista italiano tornerebbe numero uno del ranking Atp.
“Ho fatto dei passi avanti oggi. E’ stata una partita dura: sono stato bene in campo e ho risposto al meglio. Sapevo che oggi dovevo far meglio rispetto a ieri. Ho recuperato bene e ho dormito bene. Vediamo adesso come andrà domani. Ho migliorato il servizio ma posso fare ancora meglio. Io cerco sempre di rischiare e di migliorare”, ha detto l’azzurro. “Oggi avevo più energie e ho potuto alzare il livello, soprattutto quando contava. Sono contento di come ho gestito le cose. Zverev sta giocando un ottimo tennis. Io sono felice di quello che sto facendo e devo concentrarmi solo su me stesso”, ha poi aggiunto Sinner, ai microfoni di Sky Sport.
– foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

Cronaca

Immigrazione, Salvini “Revoca della cittadinanza per chi commette gravi reati”

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ROMA (ITALPRESS) – “Non bisogna essere di destra o leghisti per chiedere la certezza della pena, per portare, per esempio in aula, tra 10 giorni, una proposta della Lega sulla revoca del permesso di soggiorno o la cittadinanza agli stranieri che commettono gravi reati”. Lo ha detto il vicepremier e ministro dei Trasporti e Infrastrutture, Matteo Salvini, ospite di “Giornale Radio”. “Il permesso di soggiorno e la cittadinanza sono atti di fiducia, e mi sembra naturale revocarli per chi commette gravi crimini” ha aggiunto Salvini.
“Se l’indicazione amministrativa e politica fosse quella di dedicarsi più alla sicurezza probabilmente ci sarebbero risultati diversi”, ha proseguito. “Domani potremmo raddoppiare i militari occupati nell’operazione strade sicure, non c’è bisogno di una nuova norma subito, possiamo arrivare 10 mila militari, potrebbe essere una forza non indifferente”, conclude Salvini.
(ITALPRESS).

– foto: Ipa Agency –

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Ex Ilva, sciopero dell’indotto a Taranto. Blocchi stradali contro i licenziamenti

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TARANTO (ITALPRESS) – E’ scattata la protesta dei lavoratori dell’indotto e dell’appalto dello stabilimento siderurgico ex Ilva di Taranto. Le sigle sindacali metalmeccaniche Fim, Fiom, Uilm e Usb hanno proclamato uno sciopero di 24 ore, iniziato alle ore 9:00 di oggi e con termine previsto per le 7:00 di domani. La mobilitazione è stata indetta per contrastare il rischio di licenziamenti collettivi per circa 2.500 lavoratori delle aziende esterne che garantiscono i servizi di manutenzione, logistica e supporto alla produzione.

La situazione dell’appalto si è aggravata in seguito alla decisione della Corte d’Appello di Milano, che ha disposto la chiusura dell’area a caldo dello stabilimento entro la fine di ottobre. Subito dopo la proclamazione dello sciopero, i lavoratori hanno presidiato e occupato la strada provinciale per Statte, annunciando contestualmente blocchi della circolazione sulla strada statale in direzione Bari.

Le organizzazioni sindacali chiedono lo stop immediato alle procedure di licenziamento, la concessione di tutele e ammortizzatori straordinari per il reddito, oltre alla presentazione di un piano industriale chiaro per il futuro del sito.

La mobilitazione giunge alla vigilia del tavolo di confronto con il governo previsto a Palazzo Chigi, mentre i sindacati ribadiscono che “il tempo è scaduto”.

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-Foto IPA Agency-

(ITALPRESS).

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Cronaca

Ucraina, Tajani “L’attacco russo al confine con la Polonia è una provocazione”

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ROMA (ITALPRESS) – L’attacco al confine con la Polonia “è un altro segnale della Russia che dice ‘attenzione, non aiutate troppo l’Ucrainà. Poi loro dicono che l’attacco era contro treni che portavano armi. Certamente la Russia manda segnali, fa provocazioni, testa le reazioni dell’Occidente. In questo caso bisogna essere sempre fermi, ma senza perdere mai l’obiettività e la capacità di serietà, di mediazione e di dialogo”. Così il vicepremier e ministro degli Esteri, Antonio Tajani, a Radio24.
“Quindi siamo fermi nella risposta e Zelensky e magari con la mediazione americana, o ben diventano anche mediazioni dell’India, della Cina. L’importante è che si raggiunga la pace. Noi intanto continuiamo a sostenere l’Ucraina”, spiega. In ogni caso, “non credo che ci sarà una guerra” tra Mosca e l’Occidente, “non credo che convenga alla Russia” perchè “saprebbe bene di perderla, verrebbe sconfitta”.
“Non credo che gli americani abbiano interesse a una sconfitta dell’Ucraina, giocano una partita cercando di mediare, però certamente l’Ucraina non può cedere i suoi territori, quindi bisogna trovare un altro tipo di compromesso”, prosegue Tajani. “E’ chiaro che gli attacchi alle raffinerie russe provocano danni anche al prezzo del petrolio, ma i danni vengono soprattutto da quello che accade a Hormuz e Bab el Mandeb”. Sull’attacco degli Houthi “noi abbiamo condannato con grande fermezza l’attacco ai sauditi. C’è una missione militare navale europea con una grande presenza italiana, la missione Aspides che serve a proteggere i cargo e le navi mercantili che passano attraverso Suez, attraverso il Mar Rosso per andare verso Oriente e verso il sud, anche verso l’Africa” e che “continuerà ad andare avanti, nella speranza di non dover intervenire, ma ci sarà una close protection, un’azione di forte controllo e protezione ai nostri mercantili, perchè guai a bloccare la libertà di navigazione”, conclude. “Già c’è una situazione complicata a Hormuz, evitiamo che ci sia anche a Bab el Mandeb”.
(ITALPRESS)

– foto: Ipa Agency –

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