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Economia

Al via la partnership tra 4.Manager e Gruppo Il Sole 24 ORE per la promozione della cultura d’impresa

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ROMA (ITALPRESS) – Promuovere la cultura d’impresa e valorizzare il ruolo di imprenditori e management come motori della competitività aziendale: è questo l’obiettivo della partnership tra 4.Manager e Gruppo Il Sole 24 ORE, pensata per accompagnare le imprese italiane in una fase di forte discontinuità. In un contesto geopolitico ed economico complesso, segnato da pressioni sui mercati, evoluzione normativa e accelerazione tecnologica, la cultura organizzativa diventa un fattore abilitante per governare il cambiamento, rafforzare la capacità decisionale e consolidare la fiducia di persone, clienti e stakeholder.

Il progetto mette in relazione due realtà di riferimento nei rispettivi ambiti: da un lato il gruppo editoriale leader nell’informazione economica e finanziaria; dall’altro l’associazione creata da Confindustria e Federmanager per sostenere la crescita delle competenze manageriali e la competitività delle imprese. Cuore dell’iniziativa sarà la realizzazione di uno spazio di approfondimento permanente nella sezione Radiocor de ilsole24ore.com sul tema della cultura d’impresa, concepito come luogo di racconto, incontro e confronto tra mondo produttivo, management e comunità dei territori.

Alimentato dai dati e dalle analisi dell’Osservatorio 4.Manager, lo spazio di approfondimento Radiocor raccoglierà e diffonderà analisi quantitative e letture qualitative su modelli organizzativi, pratiche di leadership e strumenti di coinvolgimento delle persone, con l’obiettivo di evidenziare i legami tra cultura aziendale, performance e attrattività.

Il programma includerà insights tematici e focus territoriali, ricerche e iniziative di valorizzazione del capitale umano, approfondimenti su innovazione e trend di settore: dalla transizione digitale e green all’internazionalizzazione e alle nuove competenze. I contenuti saranno restituiti con un percorso e una strategia editoriale online e multicanale, con format pensati per rendere i contenuti accessibili e utili a imprese di diversa dimensione.

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La diffusione dei contenuti sarà valorizzata dalla crossmedialità che contraddistingue il Gruppo Il Sole 24 ORE, attraverso un ecosistema integrato che unisce carta, digitale, radio, podcast, televisione ed eventi. Articoli, rubriche e speciali, oltre a contributi multimediali e momenti di approfondimento dal vivo, saranno gli strumenti utili per favorire una diffusione capillare delle evidenze e stimolare un dibattito informato su priorità e scelte strategiche per il sistema produttivo.

Il progetto comprenderà un roadshow sui territori con quattro tappe dedicate al confronto con imprese, associazioni e stakeholder locali, per raccogliere esperienze, individuare pratiche efficaci e far emergere le specificità dei diversi contesti produttivi, e un evento finale di portata nazionale durante il quale si terrà la presentazione del rapporto sulla cultura d’impresa a cura dell’Osservatorio 4.Manager.

“La partnership con il Gruppo Il Sole 24 ORE nasce da una convinzione chiara: la cultura d’impresa è un fattore decisivo per la competitività del sistema produttivo”, dichiara Stefano Cuzzilla, Presidente di 4.Manager. “In una fase di trasformazioni profonde, le imprese sono chiamate a evolvere non solo sul piano tecnologico, ma anche organizzativo, adottando modelli più solidi, inclusivi e capaci di attrarre talenti. In questo percorso il management ha un ruolo centrale, perché connette visione, persone e risultati. La manifattura italiana è un luogo in cui innovazione, competenze e cultura si integrano per generare valore. Oggi più che mai è necessario rafforzare questa consapevolezza e restituire centralità a chi produce, progetta e guida le imprese. Con questa iniziativa vogliamo creare uno spazio stabile di analisi e confronto, capace di raccontare l’impresa per ciò che è realmente: un motore di sviluppo, innovazione e coesione sociale. Perché la sfida più urgente non è solo economica, ma culturale: riguarda la capacità del Paese di riconoscere e valorizzare il proprio potenziale”.

“In uno scenario internazionale politico ed economico difficile e incerto come quello attuale”, commenta Federico Silvestri, Amministratore Delegato del Gruppo Il Sole 24 ORE, “è necessario che le imprese italiane rispondano proattivamente e, a questo fine, non è sufficiente una semplice buona strategia. Occorre un’organizzazione capace di interpretare il cambiamento, reagire con coerenza e mantenere fiducia interna ed esterna. Ed è qui che entra in gioco la cultura aziendale come bussola per dare una direzione. Quando i mercati diventano imprevedibili, le imprese rischiano di muoversi in modo frammentato, inseguendo emergenze successive. Valori condivisi, missione chiara e visione comune permettono, invece, di prendere decisioni rapide senza perdere identità. E proprio il comunicare i vantaggi, ancora troppo spesso sottovalutati, della cultura aziendale quale asset fondamentale e gli strumenti per attuarla correttamente è il contributo che la partnership tra il nostro Gruppo e 4.Manager vuole dare alla nostra industria per sostenerla nella resilienza. Perché un sistema produttivo forte è alla base del futuro e del benessere dell’intera nostra società”.

– foto 4.Manager-Il Sole 24 Ore –

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(ITALPRESS).

Economia

Gruppo Fs, nel primo semestre ricavi operativi e investimenti tecnici in crescita

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ROMA (ITALPRESS) – Il Cda di Ferrovie dello Stato Italiane ha approvato la relazione finanziaria semestrale consolidata relativa al semestre chiuso al 30 giugno. Il primo semestre evidenzia un risultato netto negativo pari a 200 milioni, in peggioramento di 111 milioni rispetto al corrispondente periodo dell’esercizio precedente. Tale andamento riflette la contrazione dell’Ebitda (-86 milioni), l’incremento di ammortamenti, accantonamenti e svalutazioni (-49 milioni), solo parzialmente compensati dal contributo positivo della gestione finanziaria e fiscale (+24 milioni). I ricavi operativi complessivi aumentano a 8,9 miliardi, con un incremento di 678 milioni rispetto al primo semestre 2025, riconducibile a maggiori ricavi da servizi di infrastruttura ferro e strade (+214 milioni) e altri ricavi (+489 milioni), a fronte di minori ricavi da trasporto (-25 milioni).

I costi operativi sono pari a circa 8 miliardi, in crescita di 764 milioni rispetto al semestre a confronto per maggiori costi del personale e maggiori costi variabili relativi all’offerta di servizi di trasporto, manutenzioni e gestione dell’infrastruttura.

Per effetto della dinamica di ricavi e costi sopra esposta, l’Ebitda si attesta a 905 milioni (991 milioni al 30 giugno 2025), mentre l’Ebit ammonta a -58 milioni (77 milioni al 30 giugno 2025), la cui variazione risente di maggiori ammortamenti, svalutazioni e rettifiche di valore per 49 milioni. Nel primo semestre 2026 il Gruppo FS ha sviluppato e gestito un livello complessivo di spesa per investimenti tecnici pari a 10,2 miliardi, con una crescita del 21% rispetto al primo semestre 2025. La posizione finanziaria netta è pari a 15,6 miliardi rispetto a 12,8 miliardi di fine 2025, in peggioramento sostanzialmente per l’incremento degli investimenti.

Sui dati del primo semestre, che fanno riferimento alla precedente gestione, pesano anche le operazioni Firema e Pizzarotti.

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– Foto da sito Gruppo Fs –

(ITALPRESS).

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Economia

Nell’Eurozona l’inflazione sale al 2,9% a luglio, i dati Eurostat

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BRUXELLES (BELGIO) (ITALPRESS) – Il tasso annuale di inflazione nell’area euro è stimato al 2,9% a luglio, in aumento rispetto al 2,8% registrato a giugno. È quanto emerge dalla stima preliminare diffusa da Eurostat, l’ufficio statistico dell’Unione europea. Tra le principali componenti, l’energia dovrebbe registrare il tasso annuo più elevato, pari al 10%, in accelerazione rispetto all’8,5% di giugno. Seguono i servizi, al 3,3% dal precedente 3,2%, i prodotti alimentari, gli alcolici e il tabacco, all’1,2% contro l’1,5% di giugno, e i beni industriali non energetici, allo 0,9% dallo 0,7%. L’inflazione di fondo, calcolata escludendo energia, alimentari, alcolici e tabacco, è stimata al 2,5%, in aumento rispetto al 2,4% del mese precedente. Su base mensile, l’indice generale dei prezzi al consumo armonizzato dovrebbe crescere dello 0,2%.

– Foto Ipa Agency –
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Istat, a luglio l’inflazione a +0,2% su base mensile e +2,8% sull’anno

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ROMA (ITALPRESS) – Secondo le stime preliminari Istat, a luglio l’indice nazionale dei prezzi al consumo per l’intera collettività (NIC), al lordo dei tabacchi, registra una variazione pari a +0,2% su base mensile e a +2,8% su base annua (da +3,0% del mese precedente).

Il lieve rallentamento dell’inflazione riflette la dinamica dei prezzi degli alimentari non lavorati (da +4,4% a +3,8%), degli energetici non regolamentati (da +13,3% a +10,6%) e dei servizi vari (da +2,5% a +1,8%); in accelerazione sono, invece, i prezzi degli alimentari lavorati (da -0,2% a +0,2%), degli energetici regolamentati (da +9,2% a +14,9%) e dei servizi relativi ai trasporti (da +1,1% a +1,6%). A luglio l’inflazione di fondo, al netto degli energetici e degli alimentari freschi, resta stabile a +1,6%, mentre quella al netto dei soli beni energetici rallenta da +1,9% a +1,8%. I prezzi dei beni decelerano (da +3,3% a +3,1%), mentre la dinamica di quelli dei servizi resta stabile

Il differenziale tra il comparto dei servizi e quello dei beni passa da -0,7 a -0,5 punti percentuali. Il tasso di variazione tendenziale dei prezzi dei beni alimentari, per la cura della casa e della persona si mantiene a +1,3%, mentre quello dei prodotti ad alta frequenza d’acquisto si riduce (da +3,9% a +3,6%). La variazione congiunturale dell’indice generale riflette l’aumento dei prezzi degli energetici regolamentati (+6,6%), dei servizi relativi ai trasporti (+1,4%), degli alimentari lavorati (+0,7%) e dei servizi ricreativi, culturali e per la cura della persona (+0,5%); tali effetti sono solo parzialmente compensati dalla diminuzione degli alimentari non lavorati (-1,1%) e degli energetici non regolamentati (-0,3%).

L’inflazione acquisita per il 2026 è pari a +2,7% per l’indice generale e a +1,8% per la componente di fondo. In base alle stime preliminari, l’indice armonizzato dei prezzi al consumo (IPCA) registra una variazione pari a -1,0% su base mensile, a causa dei saldi estivi di cui il NIC non tiene conto, e a +2,9% su base annua (da +3,0% del mese precedente).

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– Foto Ipa Agency –

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