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Cronaca

Unpli, premiazione in Campidoglio per “Salva la tua lingua locale-Sezione Scuola”

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ROMA (ITALPRESS) – Dirigenti scolastici, studenti e Pro Loco si sono riuniti nella sala Giulio Cesare in Campidoglio per la cerimonia di premiazione del concorso “Salva la tua lingua locale”, sezione scuola. Il premio letterario nazionale, giunto all’undicesima edizione, è promosso da Unpli – Unione Nazionale Pro Loco d’Italia e Ali – Autonomie locali per l’Italia, con la collaborazione del Centro Internazionale Eugenio Montale e, per la sezione scuola, dell’Eip – Scuola Strumento di Pace. “Questa occasione è importante per dare la possibilità ai giovani di incontrare i dialetti e le lingue locali. C’è stata una grande partecipazione e i numeri parlano chiaro: 1000 ragazzi coinvolti in oltre 90 istituti presenti, e questo è il frutto del lavoro degli insegnanti. E’ fondamentale che la lingua passi dai ragazzi e che venga mantenuta per il futuro”, sottolinea Antonino La Spina, Presidente Unpli.
L’iniziativa conferma anche quest’anno il proprio valore culturale e formativo, coinvolgendo circa 90 istituti scolastici italiani e un istituto croato in un percorso dedicato alla tutela del patrimonio linguistico, alla memoria delle comunità e al dialogo tra le generazioni.
Le lingue locali e i dialetti rappresentano infatti una parte viva dell’identità dei territori: custodiscono storie, tradizioni, modi di pensare e forme espressive che rischiano di perdersi se non vengono trasmesse ai più giovani. Portarle nelle scuole significa riconoscere il loro valore educativo e rafforzare il legame tra studenti, famiglie e comunità.
“Non era scontato che partecipassero così tante scuole, che si sono cimentate un qualcosa che non tocca direttamente i ragazzi. Le scuole sono sempre più multietniche e l’impegno dei singoli per far conoscere la lingua del luogo in cui si vive è un grande segno di pace”, aggiunge Luca Abbruzzetti, presidente di ALI Lazio.
La mattinata in Campidoglio ha celebrato studenti, dirigenti scolastici, docenti referenti e Pro Loco che contribuiscono alla diffusione del Premio e alla promozione delle identità territoriali attraverso poesia, prosa e musica. “I dialetti sono lo strumento per avvicinare i ragazzi a una realtà più materiale, a un mondo dove si viveva più direttamente la giornata. Responsabilizzarsi della lingua è importante: ci sono parole definite scatole vuote – come libertà, democrazia, amore e dolore – e noi dobbiamo riempirle di cose. Più conosciamo parole e più esprimiamo meglio i nostri pensieri”, il pensiero di Elio Pecora, presidente della Giuria del Premio.
Dopo le premiazioni, sono stati consegnati il Premio “Cultori del dialetto e delle lingue locali” al professor Francesco Avolio, docente di Linguistica all’Università dell’Aquila, e il Premio “Testimone del Genius Loci” ad Angela Puglisi, presidente della Pro Loco di Novara di Sicilia. Riconoscimento anche alle Pro Loco UNPLI che si sono distinte nella diffusione del Premio e nel coinvolgimento degli istituti scolastici.

– foto mec/Italpress –
(ITALPRESS).

Cronaca

Camera ardente Bonino, il feretro della leader radicale arriva in Campidoglio

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ROMA (ITALPRESS) – E’ stata aperta, nella Sala della Protomoteca del Campidoglio, la camera ardente di Emma Bonino, scomparsa venerdì scorso all’età di 78 anni. Numerose le presenze istituzionali e politiche per rendere omaggio alla storica esponente radicale. Tra i primi ad arrivare il sindaco di Roma Roberto Gualtieri, il segretario di +Europa Riccardo Magi, Matteo Hallissey e i familiari di Bonino.
Emma Bonino, storica esponente del Partito Radicale, parlamentare italiana ed europea e più volte componente del Governo, è stata per decenni una delle figure di riferimento della politica italiana e delle battaglie per i diritti civili e le libertà individuali. Europeista convinta, ha ricoperto anche l’incarico di ministro degli Esteri nel Governo Letta.
Sul feretro è stata deposta la bandiera dell’Unione europea, simbolo particolarmente significativo per una delle principali figure dell’europeismo italiano. La scelta si inserisce anche nel rispetto delle disposizioni del Cerimoniale di Stato, che riservano l’utilizzo della bandiera nazionale a copertura del feretro a specifiche categorie previste dalla normativa. La camera ardente resterà aperta al pubblico oggi, fino alle 19, e domani, dalle 10 alle 19, per consentire a cittadini, esponenti politici e rappresentanti delle istituzioni di rendere l’ultimo saluto a Bonino. Le esequie di Stato in forma laica, con commemorazione ufficiale, si terranno martedì 15 settembre alle 12.30, sempre nella Sala della Protomoteca del Campidoglio.
– foto xu1 Italpress –
(ITALPRESS).

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Cronaca

L’Arcivescovo di Milano “Scuola occasione irrinunciabile di crescita umana e culturale”

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MILANO (ITALPRESS) – “La scuola sembra un immobile di muri e di vetri, di porte e di scale; in realtà è uno spazio di vita, di movimento per l’incontro, per il convenire di persone che hanno scelto di dedicarsi ai più giovani, di ragazzi e ragazze che desiderano diventare adulti, di genitori e famiglie che cercano alleanze nell’impresa di educare al futuro”: con queste parole si apre il messaggio dell’Arcivescovo di Milano, monsignor Mario Delpini, rivolto in particolare agli studenti, ma idealmente a tutta la comunità scolastica, in occasione dell’inizio del nuovo anno, che negli istituti della Lombardia prenderà il via lunedì 14 settembre.

“Il calendario – continua l’Arcivescovo – sembra una collezione di scadenze, un elenco di adempimenti, un calcolo di giorni; in realtà è l’offerta di occasioni per la libertà. Ogni giorno è il tempo propizio per scegliere la qualità dei rapporti, la sfida della conoscenza, la pratica di una disciplina. Ogni occasione è rischio di scelte sbagliate e possibile causa di infelicità. Ma ogni giorno è anche occasione per il bene”.

“Le classi – sottolinea mons. Delpini – sembrano elenchi di studenti; in realtà sono volti, amicizie, inimicizie, promesse, delusioni, fatiche e solidarietà. La classe rende possibili incontri che diventano familiarità, confronti che diventano esplorazioni, aiuto reciproco che diventa percorso condiviso. Ogni incontro è responsabilità di ciascuno. Potrebbe anche diventare scontro o impantanarsi nell’indifferenza. Invece è una vocazione a riconoscersi capaci di attenzione, rispetto, servizio reciproco”. È proprio a partire da questa idea della scuola come luogo di crescita e di relazioni che l’Arcivescovo si rivolge a tutte le componenti della comunità scolastica: “Auguro a tutte le componenti della comunità scolastica, alunni e famiglie, docenti, insegnanti di sostegno, dirigenti, personale tecnico amministrativo di vivere la scuola non come sembra, ma come è veramente, come è chiamata ad essere: occasione irrinunciabile di crescita umana, culturale, relazionale, vocazionale”.

– foto IPA Agency –

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L’Arcivescovo di Milano “Scuola occasione irrinunciabile di crescita umana e culturale”

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MILANO (ITALPRESS) – “La scuola sembra un immobile di muri e di vetri, di porte e di scale; in realtà è uno spazio di vita, di movimento per l’incontro, per il convenire di persone che hanno scelto di dedicarsi ai più giovani, di ragazzi e ragazze che desiderano diventare adulti, di genitori e famiglie che cercano alleanze nell’impresa di educare al futuro”: con queste parole si apre il messaggio dell’Arcivescovo di Milano, monsignor Mario Delpini, rivolto in particolare agli studenti, ma idealmente a tutta la comunità scolastica, in occasione dell’inizio del nuovo anno, che negli istituti della Lombardia prenderà il via lunedì 14 settembre.

“Il calendario – continua l’Arcivescovo – sembra una collezione di scadenze, un elenco di adempimenti, un calcolo di giorni; in realtà è l’offerta di occasioni per la libertà. Ogni giorno è il tempo propizio per scegliere la qualità dei rapporti, la sfida della conoscenza, la pratica di una disciplina. Ogni occasione è rischio di scelte sbagliate e possibile causa di infelicità. Ma ogni giorno è anche occasione per il bene”.

“Le classi – sottolinea mons. Delpini – sembrano elenchi di studenti; in realtà sono volti, amicizie, inimicizie, promesse, delusioni, fatiche e solidarietà. La classe rende possibili incontri che diventano familiarità, confronti che diventano esplorazioni, aiuto reciproco che diventa percorso condiviso. Ogni incontro è responsabilità di ciascuno. Potrebbe anche diventare scontro o impantanarsi nell’indifferenza. Invece è una vocazione a riconoscersi capaci di attenzione, rispetto, servizio reciproco”. È proprio a partire da questa idea della scuola come luogo di crescita e di relazioni che l’Arcivescovo si rivolge a tutte le componenti della comunità scolastica: “Auguro a tutte le componenti della comunità scolastica, alunni e famiglie, docenti, insegnanti di sostegno, dirigenti, personale tecnico amministrativo di vivere la scuola non come sembra, ma come è veramente, come è chiamata ad essere: occasione irrinunciabile di crescita umana, culturale, relazionale, vocazionale”.

– foto IPA Agency –

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