Seguici sui social

Economia

Le Nazioni Unite propongono un nuovo modello globale che vada oltre il Pil

Pubblicato

-

NEW YORK (STATI UNITI) (ITALPRESS) – Il Gruppo di esperti di alto livello indipendente del Segretario generale delle Nazioni Unite sul tema “Oltre il PIL” ha pubblicato oggi un rapporto che propone il primo modello globale per valutare i progressi dei paesi, integrando il Prodotto Interno Lordo (PIL). Il rapporto del Gruppo di esperti presenta una serie di indicatori applicabili a livello globale che fornisce una nuova bussola per misurare il progresso a beneficio delle persone e del pianeta.

“Per decenni – spiega l’Onu in una nota -, il PIL ha guidato le principali decisioni politiche a tutti i livelli in tutto il mondo. Sebbene rimanga una misura essenziale della produzione economica, affidarsi esclusivamente al PIL rischia di fornire un quadro incompleto del progresso, in cui l’economia può crescere anche se dimensioni critiche del benessere, come la sicurezza o la qualità ambientale, si deteriorano drasticamente. L’esigenza di una comprensione più ampia del progresso non è mai stata così urgente. Le persone in tutto il mondo sono sempre più disilluse dai sistemi economici e politici e le crisi ambientali si intensificano di giorno in giorno, mentre il PIL continua a crescere”.

“Il PIL ignora la disuguaglianza e la povertà. Non tiene conto del degrado ambientale. Tralascia le dimensioni non monetarie del benessere, come la salute, l’istruzione e la pace”, afferma Nora Lustig, Co-presidente del Gruppo di esperti di alto livello. Intitolato “Contare ciò che conta: una bussola del progresso per le persone e il pianeta”, il rapporto risponde al mandato degli Stati membri delle Nazioni Unite, nell’ambito dell’accordo del 2024 “Patto per il futuro”, per sviluppare un numero limitato di indicatori nazionali, universalmente applicabili, che integrino e vadano oltre il PIL. “Questo rapporto rappresenta un passo fondamentale per correggere un punto cieco di lunga data nella misurazione del progresso: l’eccessiva dipendenza dal PIL. Concepito per essere un indicatore ristretto della produzione economica, è diventato uno dei dati più importanti per le politiche internazionali, cosa che i suoi ideatori non avevano mai previsto. Questo rapporto formula raccomandazioni concrete per indicatori complementari che misurino ciò che conta di più per le persone e il pianeta”, spiega Antonio Guterres, segretario generale delle Nazioni Unite. Al centro del rapporto si trova una dashboard concisa e di facile utilizzo, progettata per visualizzare una valutazione completa del progresso, che includa benessere, equità e inclusione, nonché sostenibilità. Basandosi sul quadro degli indicatori globali degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (SDG) e sui sistemi statistici consolidati, il dashboard consente ai governi di iniziare a utilizzarlo immediatamente per orientare le proprie decisioni. Il rapporto richiama inoltre l’attenzione su aree che determinano i progressi ma che spesso vengono trascurate, come gli effetti a cascata tra paesi, riconoscendo che il benessere di un paese è spesso influenzato da attività e decisioni di altri paesi.

– foto IPA Agency –

Advertisement

(ITALPRESS).

Economia

Bozzetti “Candidatura Unesco dell’arte della Calzatura tutela un sapere autentico del Made in Italy”

Pubblicato

-

MILANO (ITALPRESS) – “La candidatura dell’Arte Italiana della Calzatura a Patrimonio culturale immateriale dell’UNESCO rappresenta un progetto nazionale per tutelare e valorizzare uno dei saperi più autentici del Made in Italy. Non candidiamo una scarpa, ma le persone, le competenze e le tecniche che da generazioni trasformano il saper fare italiano in cultura. La sfida è far vivere questo patrimonio nel futuro, trasmettendolo alle nuove generazioni e coniugando tradizione e innovazione”. Lo afferma il presidente di Fondazione Fiera Milano, Giovanni Bozzetti, in relazione alla sua nomina come presidente del Comitato Sostenitori per la Candidatura UNESCO dell’Arte Italiana della Calzatura promossa da Assocalzaturifici e dalla sua presidente Giovanna Ceolini, che guida anche MICAM Milano.

– foto ufficio stampa MICAM Milano –

(ITALPRESS).

Advertisement

Leggi tutto

Economia

MPS, Paparella “Intesa Sanpaolo crea valore per gli azionisti”

Pubblicato

-

MILANO (ITALPRESS) – Due operazioni che possono sembrare simili perché entrambe puntano a valorizzare gli azionisti, ma che, a guardarle più da vicino, hanno una natura profondamente diversa. È questa la tesi di Franco Paparella, professore ordinario alla Sapienza Università di Roma, in un articolo pubblicato sul Sole 24 Ore, nel quale il confronto tra l’OPAS di Intesa Sanpaolo su MPS e la manovra difensiva proposta da Luigi Lovaglio amministratore delegato della banca senese diventa soprattutto un confronto tra nuovo valore e semplice riallocazione del valore esistente.

Secondo Paparella, l’operazione di Intesa Sanpaolo porta agli azionisti di MPS un beneficio aggiuntivo perché interviene un soggetto terzo disposto a riconoscere un premio. L’OPAS, infatti, incorpora un premio del 12,5% rispetto ai prezzi precedenti all’annuncio. È valore, sotto forma di contante e titoli, che arriva dall’esterno della banca e che si aggiunge a quello già incorporato nelle azioni.

Diverso, invece, il meccanismo scelto da MPS come risposta alla pressione dell’operazione Intesa. La distribuzione straordinaria, pari complessivamente a 1,208 euro per azione tra componente cash e azioni Generali, secondo l’analisi non crea nuova ricchezza per i soci. La banca, in sostanza, restituisce agli azionisti una parte del patrimonio che già apparteneva loro. Cambia la forma del valore, ma non la sua origine.

Ed è proprio qui che, nella lettura di Paparella, si trova la differenza decisiva. Nel caso dell’OPAS di Intesa c’è un compratore esterno che paga un premio per ottenere il controllo e costruire un’operazione industriale. Nel caso di MPS, invece, le risorse distribuite provengono dal patrimonio della stessa banca. Per il piccolo azionista, dunque, il risultato può apparire generoso sul piano nominale, ma economicamente non equivale a un premio vero e proprio.

Advertisement

A complicare ulteriormente il quadro c’è poi il fisco. La distribuzione straordinaria viene infatti trattata fiscalmente come nuova ricchezza, nonostante, nella ricostruzione dell’autore, si tratti di patrimonio già esistente. Per un azionista persona fisica residente in Italia l’onere può arrivare al 26% delle somme ricevute. Una tassa che finisce così per incidere su una ricchezza che, prima della distribuzione, apparteneva già agli azionisti attraverso il valore patrimoniale della banca.

La conclusione è quindi netta: le due operazioni non sono assimilabili. L’OPAS di Intesa Sanpaolo trasferisce agli azionisti di MPS un valore aggiuntivo attraverso il premio riconosciuto dall’offerente. La manovra di MPS, invece, redistribuisce una parte di un patrimonio già esistente, con in più una penalizzazione fiscale per i soci. Il punto, insomma, non è quanto viene distribuito, ma da dove arriva quel valore. E, nel confronto tra MPS e Intesa, è proprio questa origine a cambiare radicalmente il significato delle due operazioni.

– foto IPA Agency –

(ITALPRESS).

Advertisement

Leggi tutto

Economia

Manovra, Giorgetti “Lavoriamo a un fisco agevolato per i giovani”

Pubblicato

-

ROMA (ITALPRESS) – Con il rialzo dei tassi di interesse deciso dalla Bce è ancora più importante tenere sotto controllo il debito pubblico. Così, in collegamento con la festa nazionale dell’Udc in corso a Roma, il ministro dell’Economia, Giancarlo Giorgetti, ricordando che l’aumento si traduce in “maggiori oneri per famiglie, imprese e Stato”. “Occorre avere la fiducia dei mercati e dei risparmiatori”, afferma Giorgetti, aggiungendo che si intende proseguire con interventi “equi e selettivi” per ridurre la pressione fiscale. “Il governo in questi 4 anni ha raggiunto dei risultati in termini di standing internazionale relativamente alla gestione della finanza pubblica, senza fare interventi che vengono chiamati di austerità. Abbiamo ridotto il cuneo fiscale e contributivo, abbiamo promosso gli incentivi alle imprese, però e’ chiaro che oggi, se devo dire, facciamo il punto al 13 settembre, inevitabilmente non posso non considerare le situazioni che si stanno manifestando a livello globale”.

“Penso che gli aumenti stipendiali che potrebbero essere riconosciuti dai datori di lavoro per i giovani sotto una determinata età, potrebbero avere un trattamento fiscale agevolato, io ricordo il grande successo che ha avuto l’iniziativa del Governo di riconoscere sostanzialmente una tassazione flat tax al 5% sugli aumenti contrattuali dell’anno scorso”, ha detto Giorgetti.“Penso che questo successo possa essere in qualche modo trasferito, con i dovuti accorgimenti, anche sugli eventuali aumenti di stipendio riconosciuti ai giovani dalle aziende, ci vuole la collaborazione, chiaramente, dei datori di lavoro e la disponibilità da parte dello Stato dell’Amministrazione finanziaria di riconoscere questo tipo agevolazione, ma credo che su questo si possa lavorare. E’ uno dei tanti temi che affronteremo nelle prossime settimane”.

– foto IPA Agency –

(ITALPRESS).

Advertisement

Leggi tutto

Primo piano

LombardiaLive24 by Agenzia Creativamente P. IVA 02607700180 COPYRIGHT © 2021-2025 ALL RIGHTS RESERVED: LOMBARDIALIVE24 BY AGENZIA CREATIVAMENTE.
Sito creato da Emanuele Bottiroli. © Tutti i diritti riservati. I nomi e i loghi delle testate giornalistiche edite da Agenzia CreativaMente Editore sono registrati presso il Tribunale di Pavia e la Camera di Commercio di Pavia. È vietato qualsiasi utilizzo, anche parziale, dei contenuti pubblicati, inclusi la memorizzazione, la riproduzione, la rielaborazione, la diffusione e la distribuzione degli stessi, su qualsiasi piattaforma tecnologica, supporto o rete telematica, senza preventiva autorizzazione scritta.