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Internazionali d’Italia, Paolini spreca tre match point ed esce di scena. Cobolli, Bellucci e Pellegrino al terzo turno

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ROMA (ITALPRESS) – Jasmine Paolini esce di scena al terzo turno degli Internazionali d’Italia. Sulla terra rossa del Foro Italico la 30enne toscana, nona testa di serie e campionessa in carica, cede a Elise Mertens per 4-6 7-6(5) 6-3 dopo due ore e 41 minuti di gioco. Una sconfitta con tanti rimpianti per l’azzurra, che nel secondo set ha sprecato tre match point sul 6-5 prima di cedere al tie-break. Con l’eliminazione al terzo turno, inoltre, la Paolini uscirà anche dalla top 10 Wta.

SINNER BATTE OFNER IN DUE SET E VOLA AL TERZO TURNO

“E’ una sconfitta dura, soprattutto per il punteggio, per come è andata . Ma lei è una grande giocatrice. È solida. Penso che abbia giocato molto bene i punti importanti. Io, a volte, avrei potuto essere un po’ più intelligente. Quindi è dura, ma è il tennis e può succedere”. Jasmine Paolini mastica amaro dopo l’eliminazione al terzo turno degli Internazionali d’Italia per mano di Elise Mertens, in un match dove l’azzurra ha sprecato tre match point nel secondo set, favorendo la rimonta della belga.

“Mi sentivo bene ma ho giocato in modo altalenante i match-point, specialmente il terzo: se tornassi indietro lo giocherei in maniera diversa, più aggressiva ma anche con tranquillità. È dura superare questa sconfitta perché sono in Italia. Avrei voluto giocare altre partite perché è bello farlo davanti a questo pubblico. Mi da energia, ma oggi non è bastato”. Essendo campionessa in carica, l’eliminazione di oggi la farà scivolare fuori dalle top 10. “E’ una conseguenza del livello espresso – ammette – Sto cercando di concentrami quando mi alleno fisicamente perché così posso recuperare il mio livello. Devo poi essere più lucida in certi momenti: il problema è che quest’anno non ho giocato tanti match di questo livello. Comunque già mi sento meglio rispetto ad un paio di mesi fa. Nella partita di oggi, al di là del risultato, in certi momenti mi sono sentita bene in campo, penso sia da questo che devo ripartire”.

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COBOLLI, BELLUCCI E PELLEGRINO VOLANO AL TERZO TURNO

Flavio Cobolli avanza al terzo turno degli Internazionali d’Italia. Il tennista romano doma in due set il francese Terence Atmane (n.51 Atp) e conquista la seconda vittoria in carriera nel torneo di casa, dopo quella del 2024 contro il tedesco Marterer: 7-6(1) 6-3, in un’ora e 46 minuti di gioco, il punteggio in favore di Cobolli, che si giocherà un posto negli ottavi di finale con l’argentino Thiago Agustin Tirante, uscito indenne dalla sfida con la testa di serie numero 17 Cameron Norrie.

Avanza anche Mattia Bellucci. Il tennista di Busto Arsizio, dopo il successo all’esordio su Roman Andres Burruchaga, batte un altro argentino e si guadagna l’accesso al terzo turno al Foro Italico. L’azzurro, numero 80 Atp, sconfigge in rimonta Tomas Martin Etcheverry, testa di serie numero 24, 5-7 6-2 6-3 in due ore e 34 minuti di gioco e raggiunge il miglior risultato in carriera a Roma. Bellucci si giocherà un posto negli ottavi di finale con il lucky loser Martin Landaluce, che ha eliminato in due set il 37enne Marin Cilic con un doppio 6-4.

 Continuano gli Internazionali d’Italia di Andrea Pellegrino. Il tennista pugliese, in tabellone dopo aver superato le qualificazioni, approfitta del ritiro dopo quattro game di Arthur Fils, per un problema fisico da definire, per centrare la qualificazione al terzo turno. Dopo il successo con Nardi all’esordio in un 1000 in carriera, Pellegrino si giocherà un posto negli ottavi di finale con Frances Tiafoe. Lo statunitense, testa di serie numero 20, ha superato 6-7(5) 6-3 6-2 Ignacio Buse.

SABALENKA ELIMINATA

Aryna Sabalenka subito fuori dagli Internazionali d’Italia 2026. La numero uno del mondo, eliminata ai quarti di finale un anno fa, viene sorpresa in rimonta al terzo turno dalla testa di serie numero 26 Sorana Cirstea. Qualche problema alla parte bassa della schiena per la bielorussa, costretta a chiamare un medical timeout nel terzo set, che si arrende 36enne rumena con il punteggio di 2-6 6-3 7-5 in due ore e 13 minuti di gioco. Cirstea – che ha annunciato il ritiro al termine della stagione – avanza agli ottavi, dove incontrerà la ceca Linda Noskova, 13esima forza del tabellone e reduce dal successo per 6-1 6-3 sull’ucraina Oliynykova.

-Foto IPA Agency-
(ITALPRESS).

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Il Como vince a Firenze nel segno di Liberali e Nico Paz, altro ko per i viola

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FIRENZE (ITALPRESS) – Il Como rilancia le proprie quotazioni di alta classifica espugnando per il secondo anno consecutivo il Franchi di Firenze: 3-1 il finale. I lariani, pur privi di Kean e Diao, trovano una delle giornate migliori del proprio talento, Nico Paz, che fa gol e assist e spalanca le porte al successo della squadra di Fabregas. Di contro la Fiorentina cade nuovamente fra le mura amiche, dove non vince da oltre sei mesi. I gigliati si devono mangiare le mani per i tanti gol sbagliati, ma soprattutto continuano a palesare errori difensivi e limiti enormi. La classifica fa sempre più paura e all’orizzonte ci sono i campioni d’Italia dell’Inter.

Sono proprio i padroni di casa, schierati a sorpresa con Pedro Goncalves dal 1′, a fare la partita, ma gli ospiti non rinunciano a rispondere colpo su colpo. Il difetto dei viola è che pur collezionando in mezz’ora almeno tre palle gol nitide, di cui una clamorosa con Fagioli, non segnano. La chance del centrocampista gigliato ha veramente tutte le caratteristiche del gol sbagliato visto che solo davanti a Buthez, con porta sguarnita, si fa deviare in angolo la conclusione da un tocco fortuito della difesa del Como. E’ azzeccata la scelta di Vanoli di puntare sull’ex Sporting Lisbona che manda in porta oltre a Fagioli, anche Njie, ma pure lo svedese Under 21 fallisce malamente.

Prima del vantaggio lariano Pellegrino si unisce al festival delle reti sbagliate non sfruttando un assist di Jimenez. E’ Liberali ad aprire la partita con un sinistro chirurgico a giro al 32′. Il Como aveva fatto le prove generali dello 0-1 con Da Cunha e Douvikas, su cui De Gea si era prodotto in due ottimi interventi. Nulla può il portiere gigliato però sulla conclusione del numero 30 ospite, così come, quattro minuti più tardi, sul colpo di testa di Nico Paz su cross da sinistra di Valle. Male in entrambe le circostanze gli esterni difensivi viola. Pongracic riapre la partita al 41′ su azione susseguente a calcio d’angolo dopo un rinvio sbagliato di Ramon. Poco dopo un tiro cross di Mastantuono non viene chiuso in porta da Goncalves.

Prima dell’intervallo il possibile 2-2 di Pongracic viene annullato per fuorigioco. Il Como torna davanti di due reti prima dell’ora di gioco con Nico Paz che in verticale, dopo 30 metri palla al piede, serve al bacio Douvikas che fa 3-1 per i suoi. La Fiorentina accusa il colpo e Kaiki Bruno cicca clamorosamente il quarto gol per i suoi a metà ripresa.

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Le speranze di rimonta per i viola si spengono al 75′ quando Njie centra un palo a porta spalancata davanti a sé. Nel quarto d’ora finale il Como controlla e alla fine festeggia, per i gigliati un solo punto nelle ultime 3 partite, la svolta con Vanoli in panchina ancora non c’è.

IL TABELLINO

FIORENTINA (4-2-3-1): De Gea 6; Jimenez 5.5 (24’st Dodo 6), Dragusin 5, Pongracic 5.5, Viery 5 (19’st Valdepenas 5.5); Ndour 5 (34′ st Beto sv), Fagioli 5; Mastantuono 5.5 (24′ st Brescianini 5.5), Pedro Goncalves 5 (19’st Gnonto 5.5), Njie 5; Pellegrino 5 In panchina: Christensens, Lezzereni, Ademi, Joao Mario, Oulai, Pirro, Mazzeo. Allenatore: Vanoli 5

COMO (4-2-3-1): Butez 6; Smolcic 6, Kempf 6, Chalobah sv (13′ pt Ramon 6), Valle 6.5 (1’st’ Da Silva 6); Liberali 7 (38’st Kambwala sv), Da Cunha 6.5; (38’st S.Ricci sv) Caqueret 6.5, Nico Paz 7 (16’st Perrone 6), Milla 6.5; Douvikas 6.5 In panchina: Vigorito, Sanchez, Ramon, Dossena, Lahdo, Rodriguez, Goldaniga, Baturina, Addai. Allenatore: Fabregas 6.5

ARBITRO: Di Bello di Brindisi 5.5
RETI: 32′ pt Liberali, 36′ Nico Paz, 41’pt Pongracic, 11′ st Douvikas
NOTE: Pomeriggio umido, terreno in ottime condizioni.
Spettatori: 21.873. Incasso: 630.906,46.
Ammoniti: Valle, Nico Paz, Ramon, Ndour, Mastantuono.
Angoli: 8-4.
Recupero: 3′ pt, 4’st.

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(ITALPRESS).

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Il Lecce cala il tris in casa dell’Udinese, è crisi nera per i friulani

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UDINE (ITALPRESS) – Buio pesto in casa Udinese che non riesce ad uscire da una crisi imprevedibile ad inizio stagione, quanto evidente in tutti i suoi aspetti. Primi 10 minuti incoraggianti per i bianconeri, poi è una costante pericolosità dei salentini. Ne bastano infatti appena 11, di minuti, al Lecce per trovare il vantaggio con il colpo di testa vincente di Gaspar, alla sua prima rete in A, su calcio d’angolo battuto dalla destra da Gallo. Colpe evidenti di Karlstrom in marcatura e di Okoye, in altra giornata decisamente negativa, che non esce nella sua area piccola.

La difesa di casa sbanda impietosamente, con Ebosse costantemente in ritardo, mentre Abala e Solet che non trovano il modo di fermare le avanzate dei ragazzi di Di Francesco. Poco dopo la mezz’ora la seconda capitolazione friulana, ancora da corner battuto dall’altra lato da Gallo, con deviazione di petto di N’Dri a pochi passi dalla linea di porta.

I tifosi, dopo aver spinto la squadra per la mezz’ora precedente sfogano il loro malcontento con fischi assordanti che accompagnano le continue avanzate leccesi. Fatah prima e soprattutto Geubbels in pieno recupero graziano un Okoye disastroso, mancando di chiudere definitivamente il match.

Ripresa con tre cambi per Runjaic che manda in campo Palma, Piotrowski e Arizala per Alaba, Zarraga e Kamara. La manovra dei bianconeri cresce, anche se continuano gli svarioni difensivi con Guebbels in vena di regali per Okoye. Al quarto d’ora rete di Piotrowski dopo un buon controllo di Davis e assist di Arizala, ma Guida, in collaborazione con il VAR annulla per fuorigioco millimetrico dello stesso centrocampista polacco.

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Gli ospiti abbassano in maniera evidente il baricentro, mentre i padroni di casa controllano il gioco senza riuscire però ad impensierire Falcone. Nel finale è di nuovo Lecce con il palo di Esteban e l’esterno destro vincente di Siebert per il definitivo 0 a 3.

Seconda vittoria esterna del suo campionato per il Lecce che torna a casa di nuovo con tre punti dal nord est dopo la vittoria di Venezia. Contestazione dei tifosi friulani, invece, per la quinta sconfitta consecutiva. I supporter abbandonano la curva mestamente pochi minuti prima del fischio finale in attesa di capire le evoluzioni.

IL TABELLINO

UDINESE (3-4-2-1): Okoye 4.5; Solet 5, Alaba 5.5 (1′ st Palma 6), Ebosse 4 (19′ st Zanoli 6); Vojvoda 5, Karlstrom 4.5, Zarraga 4.5 (1′ st Piotrowski 6), Kamara 5 (1′ st Arizala 5.5); Ekkelenkamp 5, Chakvetadze 5 (19′ st Unai Gomez 5); Davis 5. In panchina: Mrozek, Padelli, Lovric, Bertola, Abankwah, Kabasele, Mller, Vinciati, Jovanovic. Allenatore: Runjaic 4.

LECCE (4-3-3): Falcone 6; Veiga 6, Gaspar 7, Tiago Gabriel 6, Gallo 7.5; Coulibaly 6.5 (41′ pt Kaba 6), Ngom 7, Maleh 6.5 (37′ st Siebert 7); N’Dri 7.5 (37′ st Monteiro sv), Geubbels 5 (29′ st Esteban 6), Fatah 7 (24′ st Pierotti 6). In panchina: Bleve, Borbei, Dembelè, Ndaba, Fofana, Stulic, Gandelman, Jean, Gorter, Scott. Allenatore: Di Francesco 6.5.

ARBITRO: Guida di Torre Annunziata 6.
RETI: 11′ pt Gaspar, 33′ pt N’Dri, 41′ st Siebert
NOTE: pomeriggio caldo, terreno in buone condizioni.
Spettatori: 23.175.
Ammoniti: Kamara per gioco falloso.
Angoli: 1-4.
Recupero: 2′; 3′.

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Davidovich Fokina rimonta Jodar e trionfa al Masters 1000 di Shanghai

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SHANGHAI (CINA) (ITALPRESS) – Alejandro Davidovich Fokina ha vinto la finale tutta spagnola al “Rolex Shanghai Masters”, penultimo Atp 1000 della stagione, con montepremi totale pari a 9.415.725 dollari, sul cemento del “Qi Zhong Tennis Center” della metropoli cinese. In finale ha battuto il connazionaler Rafa Jodar in tre set. Quest’ultimo si era aggiudicato il primo per 6-1, poi Fokina si è imposto nel secondo e nel terzo con il punteggio di 7-6(5), 6-4. 

IL MONTEPREMI DEL TORNEO

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