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Cronaca

Premio Mario e Giuseppe Francese, al Liceo Belfiore di Mantova l’edizione 2026

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PALERMO (ITALPRESS) – Il Liceo Scientifico Belfiore di Mantova, con il cortometraggio “L’eredità dello sguardo-Il dovere di non distogliere gli occhi”, ha vinto il Premio Mario e Giuseppe Francese riservato agli istituti superiori. Si tratta del cosiddetto “Spazio scuola”, che quest’anno, per volere del presidente dell’Ordine dei giornalisti di Sicilia, Concetto Mannisi, nonché di tutto il Consiglio dell’Ordine, è stato sganciato dalla manifestazione principale organizzata in memoria del cronista del Giornale di Sicilia ucciso dalla mafia e del figlio morto nel 2002, ovvero la stessa che nello scorso febbraio ha vissuto la sua ventisettesima edizione.

Quello al Liceo Belfiore non è stato l’unico riconoscimento assegnato in questa circostanza. Un premio speciale è andato, infatti, al Liceo Meli di Palermo, capace di realizzare una vera e propria inchiesta giornalistica avente per oggetto l’aeroporto di Punta Raisi e intitolata “La memoria non va in prescrizione: storia di un aeroporto”.

A esaminare i lavori degli studenti è stata una commissione presieduta da Ivan Scinardo, direttore del Centro sperimentale di Cinematografia di Palermo, e composta da Salvo Palazzolo, inviato speciale de La Repubblica, Marina Turco, responsabile delle news di Tele Giornale di Sicilia, l’attore e regista Lollo Franco, nonché Silvia Francese, nipote di Mario, che ha affiancato anche la giornalista Rai Lidia Tilotta nella conduzione della manifestazione finale, aperta da un monologo scritto da Giulio Francese, infaticabile nel portare avanti la memoria del padre e del fratello, e proprio da sua figlia Silvia.

La manifestazione si è svolta al Cinema De Seta ai Cantieri culturali della Zisa, a Palermo, alla presenza di circa 400 alunni e della dottoressa Claudia Caramanna, Procuratrice della Repubblica per i minorenni a Palermo, che ha risposto con estrema puntualità alle domande degli studenti sul protocollo “Liberi di scegliere”, ma anche sulle tematiche di più scottante attualità, come quelle sulla recrudescenza della violenza a Palermo che coinvolge il mondo giovanile. Presente anche una folta delegazione del Consiglio dell’Ordine dei Giornalisti di Sicilia, che ha organizzato il Premio Francese-Spazio scuola, con il patrocinio dell’Ordine nazionale dei giornalisti e in collaborazione con il Giornale di Sicilia e il Comune di Palermo. Il coordinamento è stato affidato all’Associazione Uomini del Colorado e a Libera Palermo, mentre la parte grafica è stata a cura di Danilo Li Muli.

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“Il Premio Mario e Giuseppe Francese – ha detto il presidente Mannisi – è un appuntamento con la memoria importante per tutti noi giornalisti sicliani, ma anche per chi, ancora più semplicemente, in queste terra vive. Anche per questo abbiamo voluto sdoppiare le date: quella di febbraio dedicata al lavoro giornalistico e quella di maggio per seminare il germe della conoscenza e della necessità di schierarsi contro la mafia, a favore della verità, anche fra le giovani generazioni. Vedere il Cinema De Seta pieno di ragazzi entusiasti, impegnati in maniera convinta nel trattare queste tematiche, ci ha riempito di gioia. Continueremo su questa strada e non escludiamo ulteriori novità per le prossime edizioni di questo nostro premio”.

– Foto ODG Sicilia –
(ITALPRESS).

Cronaca

Cenere lavica dell’Etna, stop voli all’aeroporto di Catania fino alle 12 di domani

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CATANIA (ITALPRESS) – La Sac, società di gestione dell’aeroporto di Catania comunica che, a causa dell’emissione di cenere vulcanica in atmosfera e l’attuale direzione dei venti prevalenti, è stata disposta la chiusura degli spazi corrispondenti al settore C1 e B3. Sono sospese tutte le attività di volo in arrivo e partenza fino alle 12:00 ore locali di domani domenica 27 settembre. La Sac invita i passeggeri, prima di recarsi in aeroporto, a verificare lo stato del proprio volo con le compagnie aeree.
– foto IPA Agency –
(ITALPRESS).

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Cronaca

Papa Leone XIV “Stupito dal numero di persone che si riaffacciano alla fede”

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PARIGI (FRANCIA) (ITALPRESS) – “Osservando da vicino il lavoro che state portando, avverto anzitutto tanta gratitudine per l’imprevedibile opera di Dio. Come voi e insieme a voi sono stupito dal numero di persone che si riaffacciano sulle soglie della fede e da quanti adulti chiedono i sacramenti dell’iniziazione cristiana”. Lo ha detto Papa Leone XIV, a Parigi, incontrando i membri dell’Assemblea sinodale provinciale, i catecumeni e i neofiti, all’Istituto Cattolico della capitale francese.
“Può sembrare paradossale che questo fenomeno, per cui così tante persone riscoprono il Vangelo e abbracciano la fede, si collochi nel contesto di una società come quella francese, segnata da una cultura fortemente secolarizzata – ha proseguito il Pontefice -. La vostra esperienza e la vostra testimonianza, cari catecumeni e neofiti, sono il segno tangibile dell’opera della grazia di Dio, che va oltre le analisi statistiche e sociologiche. Questo fenomeno, che contraddice ogni atteggiamento disfattista e quello che Papa Francesco chiamava “pessimismo sterile”, deve essere accolto con spirito di responsabilità”.

– Foto IPA Agency –

(ITALPRESS).

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Cronaca

Sanità, a Primavalle Open Day per le Case della Comunità del Lazio

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ROMA (ITALPRESS) – Le Case della Comunità del Lazio sono state al centro dell’Open Day che si è svolto presso l’Hub di Primavalle, in piazza San Zaccaria Papa, a Roma.
Nel corso dell’iniziativa sono stati illustrati ai cittadini i servizi e le funzioni delle nuove strutture territoriali, con gli interventi del direttore della Direzione Salute e integrazione sociosanitaria della Regione Lazio, Andrea Urbani, e del direttore generale della ASL Roma 1, Giuseppe Quintavalle.
Le nuove strutture hanno l’obiettivo di avvicinare i servizi sanitari ai cittadini e offrire un punto di riferimento sul territorio. All’interno della Casa della Comunità di Primavalle sono già presenti servizi sanitari attivi, con la possibilità per i cittadini di accedere alle prestazioni e ricevere assistenza senza dover necessariamente ricorrere alle strutture ospedaliere.
“Far conoscere ai cittadini un servizio nuovo”, è stata la priorità indicata da Urbani. Nel corso del suo intervento, ha evidenziato anche l’importanza della prevenzione e della possibilità di intercettare i bisogni sanitari prima che diventino emergenze. “Almeno il 50% delle patologie più importanti dipende da noi, abbiamo perciò sviluppato un’app”, ha spiegato. Il direttore della Direzione Salute e integrazione sociosanitaria della Regione Lazio ha poi sottolineato la presenza di servizi specialistici nelle strutture territoriali. “Troverete qui visite specialistiche, 135 Case in tutto il Lazio. La sfida in questi mesi sarà farle conoscere”, ha detto. Secondo Urbani, le Case della Comunità potranno contribuire anche a ridurre il ricorso improprio ai reparti di Pronto Soccorso: “Qui si potranno fare tutti i tipi di visite ad accesso diretto”. Urbani ha inoltre indicato i prossimi obiettivi per la rete regionale: “La sfida più importante è farle conoscere. Entro il 30 giugno 2027 tutte le Case della Comunità saranno operative”.
Giuseppe Quintavalle, direttore generale della ASL Roma 1, che ha ringraziato il personale impegnato nella struttura e nella realizzazione dei servizi. “Nel Lazio la percezione che abbiamo è che il cittadino inizi a capire che viene preso in considerazione”, ha affermato. “Chiunque potrà venire in queste strutture”. Quintavalle ha quindi illustrato le caratteristiche della Casa della Comunità di Primavalle, definendola una “struttura funzionale, bella e vivibile”. Il presidio è stato pensato per essere facilmente accessibile e per offrire ai cittadini un ambiente moderno nel quale poter trovare diversi servizi sanitari. “Il cittadino potrà venire qui e trovare sempre una risposta”, ha detto Quintavalle. “Dobbiamo agire rispetto al passato per intercettare il bisogno dei cittadini”, ha aggiunto il direttore generale della ASL Roma 1, sottolineando il ruolo delle Case della Comunità nel rafforzamento dell’assistenza sanitaria sul territorio. L’obiettivo è infatti intervenire sui bisogni di salute prima che si renda necessario il ricorso alle strutture ospedaliere, garantendo una maggiore presenza dell’assistenza sanitaria direttamente nei quartieri. Infine, Quintavalle ha evidenziato l’organizzazione della struttura di Primavalle, destinata a garantire una presenza continuativa: “La Casa della Comunità di Primavalle resterà aperta 24 ore su 24 con medici e infermieri sempre presenti”.
L’Open Day ha rappresentato quindi un’occasione per far conoscere direttamente ai cittadini la nuova struttura e i servizi già disponibili, mostrando concretamente il funzionamento delle Case della Comunità e il loro ruolo nell’assistenza sanitaria territoriale. La struttura di Primavalle si inserisce così nella rete regionale dei nuovi presidi, con l’obiettivo di rendere più semplice e immediato l’accesso alle cure e di rafforzare il rapporto tra cittadini e servizi sanitari.

– Foto xu1/Italpress –

(ITALPRESS).

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