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Auto sulla folla a Modena, Piantedosi “Non un terrorista, ma sbagliato parlare del gesto isolato di un folle”

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ROMA (ITALPRESS) – “È figlio di immigrati marocchini, nato a Bergamo, cittadino italiano, laureato. È un soggetto a cui è stato diagnosticato un disturbo schizoide della personalità e questo rende più complesso inquadrare la vicenda. Ha manifestato rancore e insoddisfazione per la propria condizione lavorativa e sociale. In una email indirizzata alla sua università ha proferito frasi contro i bastardi cristiani e altre espressioni blasfeme, per poi chiedere scusa. Potrebbe essere stato animato da un odio connesso al risentimento per aver ritenuto di aver subito discriminazioni”. Lo dice il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi in un’intervista al Giornale, parlando del 31enne di origini marocchine che, sabato scorso, ha investito a Modena sette persone.

“Allo stato degli atti – prosegue – non ha dato segnali di radicalizzazione islamista strutturata, non risultando appartenente a reti di propaganda fondamentalista. Dalle perquisizioni e dalle analisi dei telefoni, al momento, non emergerebbero elementi riconducibili al profilo classico del terrorista che pianifica azioni violente. Ma l’esatto inquadramento lo avremo quando gli inquirenti completeranno il loro lavoro e, in ogni caso, tutto questo non può portare a liquidare l’attacco come il gesto di un folle isolato. Parliamo comunque di un’aggressione deliberata contro civili inermi, di una gravità assoluta, che pone interrogativi profondi sul disagio sociale, sull’integrazione e sui percorsi identitari di alcune seconde generazioni. Sarebbe un errore archiviare tutto con una spiegazione semplicistica o rassicurante”.

Piantedosi sottolinea che “la minaccia dei lupi solitari è oggi una delle più insidiose. Parliamo di individui che spesso si radicalizzano in solitudine, consumano propaganda online e colpiscono senza una struttura organizzata alle spalle. Questo rende molto più difficile prevenire ogni singolo gesto”.

Per il ministro “ogni episodio di questa gravità impone una riflessione seria sugli strumenti a disposizione dello Stato. Questo governo è già intervenuto con decisione anche attraverso i recenti decreti sicurezza, rafforzando gli strumenti di prevenzione, controllo ed espulsione nei confronti di soggetti socialmente pericolosi e accelerando le procedure che riguardano chi rappresenta un rischio per la sicurezza pubblica. Oggi l’Italia dispone di un quadro normativo molto più solido rispetto al passato. Ma la sicurezza non si garantisce una volta per tutte: serve aggiornare continuamente gli strumenti investigativi, rafforzare il coordinamento informativo e aumentare la capacità di intercettare in tempo ogni segnale di rischio, senza sottovalutare nulla”.

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– foto IPA Agency –

(ITALPRESS).

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Urne aperte in 42 Comuni per i ballottaggi, sfida in sei capoluoghi. Alle 19 affluenza al 28,36%

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ROMA (ITALPRESS) – Aperte le urne per i ballottaggi in 42 Comuni, chiamati per l’elezione diretta del sindaco: tra questi sei capoluoghi, dove nessun candidato ha raggiunto la maggioranza al primo turno del 24 e 25 maggio. E l’attenzione è rivolta soprattutto ad Agrigento, Arezzo, Chieti, Lecco, Macerata e Trani, gli unici capoluoghi ancora senza sindaco. Oggi, domenica 7 giugno, si vota fino alle 23, domani, lunedì 8 giugno, urne aperte dalle 7 alle 15.

Alle ore 19, l’affluenza è del 28,36%, in calo rispetto al primo turno quando era stata del 34,80%. Nei capoluoghi dove oggi e domani sono aperte le urne, ad Arezzo ha votato il 28,85% degli aventi diritto; a Chieti il 30,32%; a Lecco il 37,69%; a Macerata il 29,79%; a Trani il 25,69%.

– Foto IPA Agency –

(ITALPRESS).

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Politica

Papa Leone a Madrid “La religiosità non sia un museo da visitare ma una scuola di fede”

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MADRID (SPAGNA) (ITALPRESS) – “Questo Paese non deve essere un museo del passato da visitare, deve essere una scuola di fede dalla quale possiamo bere anche oggi. È una scuola questa che ci insegna ad inginocchiarci davanti a Dio ed anche davanti al prossimo. Perchè in effetti nessuno si può inginocchiare al Signore ed al tempo stesso disprezzare il nostro fratello. Questa è una scuola che ci insegna la gratuità dell’amore che diventa dono perchè possa circolare tra di noi. Perchè possa spezzarle queste catene, quelle di tutti gli egoismi”. Lo ha detto Papa Leone XIV durante l’omelia per la messa del Corpus Domini in Plaza de Cibeles.

– Foto IPA Agency –

(ITALPRESS).

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Urne aperte in 42 Comuni per i ballottaggi, sfida in sei capoluoghi. Alle 12 affluenza al 13,46%

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ROMA (ITALPRESS) – Aperte le urne per i ballottaggi in 42 Comuni, chiamati per l’elezione diretta del sindaco: tra questi sei capoluoghi, dove nessun candidato ha raggiunto la maggioranza al primo turno del 24 e 25 maggio. E l’attenzione è rivolta soprattutto ad Agrigento, Arezzo, Chieti, Lecco, Macerata e Trani, gli unici capoluoghi ancora senza sindaco. Oggi, domenica 7 giugno, si vota fino alle 23, domani, lunedì 8 giugno, urne aperte dalle 7 alle 15.

Alle ore 12, l’affluenza per il secondo turno (ballottaggi, ndr) per l’elezione del sindaco in 42 comuni italiani è del 13,46%, in calo rispetto al primo turno quando era stata del 15,23%. Nei capoluoghi dove oggi e domani sono aperte le urne, ad Arezzo ha votato il 12,48% degli aventi diritto contro il 12,94%; a Chieti 14,66% contro il 15,48; a Lecco 17,85% contro il 16,35%; a Macerata 13,67% contro 13,45; infine a Trani 12,91% contro il 17,02% del primo turno.

– Foto IPA Agency –
(ITALPRESS).

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