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Cronaca

Sbloccato il Dpcm Automotive, Urso “Sostegno per la transizione industriale”

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ROMA (ITALPRESS) – Via libera al DPCM “Automotive”, che indirizza risorse pari a 1 miliardo e 343 milioni di euro destinate al sostegno delle imprese della filiera per investimenti produttivi, ricerca, sviluppo e innovazione. Previsti anche incentivi mirati per la mobilità sostenibile e il rinnovo del parco circolante dei veicoli commerciali.

“Una grande spinta alla ricerca e all’innovazione nelle nuove tecnologie della mobilità e quindi agli investimenti produttivi, per affrontare la transizione industriale ed energetica nel momento decisivo in cui le case automobilistiche rivedono i loro piani industriali per rispondere meglio alla sfida del mercato e alla concorrenza asiatica. Risorse specifiche per il settore, che si aggiungono a quelle già destinate al Piano Transizione 5.0, che ha una dotazione triennale di 9,8 miliardi di euro per l’innovazione digitale e l’efficientamento energetico del sistema industriale”, afferma il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, d’intesa con il Mef e gli altri ministeri coinvolti, Mase e Mit.

“Al CdM di ieri abbiamo inoltre raggiunto l’intesa di ripristinare, già nel prossimo mese di luglio, le risorse pari a 251 milioni di euro che sono state destinate, per esigenze di bilancio, alla copertura del decreto-legge per contrastare il caro carburanti e a sostegno delle imprese dell’autotrasporto – aggiunge Urso -. Le nuove risorse, già individuate, si aggiungeranno quindi a quanto già destinato al comparto con questo provvedimento, aumentandone l’importo complessivo”.

“L’obiettivo è sostenere la transizione, con uno sforzo aggiuntivo a beneficio di un settore che si trova ad affrontare la sfida più difficile, rafforzando il ruolo dell’Italia nel cuore dell’industria europea dell’auto, mentre siamo impegnati in UE a guidare il ‘fronte delle riformè, con la revisione del Regolamento CO2 sulle auto e con l’Industrial Accelerator Act, che introduce finalmente il principio del Made in Europe”, sottolinea il ministro.

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In particolare, con questo DPCM, oltre il 70% delle risorse sarà destinato ad Accordi per l’innovazione, rivolti a progetti di ricerca, sviluppo e innovazione, Contratti di sviluppo e Mini Contratti di sviluppo, nuovo strumento più compatibile con gli investimenti delle PMI dell’automotive. “Un piano strutturale – aggiunge Urso – che avrà l’obiettivo di sostenere la trasformazione della filiera, dalla componentistica ai nuovi sistemi di mobilità, fino alle tecnologie più avanzate per veicoli sostenibili, connessi, autonomi e sicuri”. “E’ la linea che abbiamo indicato fin dall’inizio, spostando l’asse dai sussidi al mercato al sostegno agli investimenti delle imprese, con strumenti mirati a sviluppo, ricerca, innovazione, riconversione produttiva e crescita industriale”, conclude il ministro.

– Foto IPA Agency –

(ITALPRESS).

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Cronaca

Notte di attacchi incrociati con droni tra Russia e Ucraina

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ROMA (ITALPRESS) – Ancora una notte di attacchi incrociati tra
Kiev e Mosca.
Due donne sono morte in un attacco russo con droni su Zaporizhzhia, in Ucraina. Lo riferiscono i media locali, secondo cui un drone russo ha colpito una casa privata, provocandone la distruzione e un incendio. Sotto le macerie sono stati trovati i corpi senza vita di due donne. Un bimbo di 4 anni ed un uomo di 45 anni sono rimasti feriti. Un altro sito della città è stato colpito e ha preso fuoco.
Sull’altro versante, cinque persone sono rimaste ferite nella regione russa di Rostov, nel sud del Paese, a seguito di un attacco notturno condotto con droni. Secondo quanto riferito dalle autorità locali russe, durante l’attacco sono stati distrutti 30 droni che avrebbero provocato danni a edifici residenziali, strutture industriali, una scuola, un centro culturale e alcune auto.
– foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

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Cronaca

Trump dice no alla proposta di cessate il fuoco dell’Iran

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ROMA (ITALPRESS) – Il presidente Usa, Donald Trump, ha respinto la proposta dell’Iran per un cessate il fuoco di sette giorni. Lo riporta il Wall Street Journal, puntualizzando che ha riferito ai suoi collaboratori di prevedere la ripresa dei bombardamenti contro l’Iran dopo le elezioni di metà mandato di novembre.
Trump, secondo il WSJ, sarebbe riluttante a riprendere operazioni di combattimento su larga scala pur osservando che le sue posizioni potrebbero cambiare e che potrebbe lasciarsi influenzare dai risultati delle elezioni di metà mandato.
– foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

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Cronaca

Moody’s conferma rating a Baa2, “Italia resiliente a shock energia”

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ROMA (ITALPRESS) – L’economia italiana ha mostrato “resilienza allo shock dei prezzi dell’energia derivante dal conflitto in Medio Oriente e prevediamo che sia mantenuto un orientamento di bilancio prudente. A seguito di una crescita media del Pil reale dello 0,9% nella prima metà dell’anno, abbiamo rivisto al rialzo la nostra previsione di crescita per il 2026 portandola allo 0,8%”. Lo afferma in una nota l’agenzia di rating Moody’s che, “non annuncia un’azione di rating nè indica una probabile azione sul rating nel breve periodo”.
Moody’s ha di fatto confermato il rating Baa2 sull’Italia. L’agenzia riferisce di avere completato la revisione periodica senza assumere decisioni sulla valutazione di affidabilità creditizia. Le prospettive restano quindi stabili. “Il rating dell’Italia è sostenuto da un’economia ampia, diversificata e a reddito elevato, con una forte base di investitori interni che sostengono il finanziamento dei titoli di Stato”. L’Italia beneficia anche anche dell’appartenenza all’Unione europea e all’area euro; questi punti di forza vengono bilanciati dall’elevato debito pubblico italiano, dice l’agenzia, che limita la flessibilità di bilancio ed ha prospettive di crescita moderata.
Moody’s prevede per l’Italia un deficit al 3% del Pil nel 2026 e al 2,9% nel 2027, solo leggermente inferiore al 3,1% del 2025. Quanto al rapporto debito pubblico/Pil si prevede che si stabilizzi intorno al 138% nel 2026 e nel 2027, per poi iniziare una graduale diminuzione, grazie a solidi avanzi primari e all’attenuarsi dell’effetto dei crediti d’imposta per la ristrutturazione edilizia degli anni precedenti.
– foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

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