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Cobolli decimo azzurro di sempre nella top 10 Atp, Sinner resta in vetta

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ROMA (ITALPRESS) – Fa festa l’Italia del tennis. Flavio Cobolli è il decimo italiano di sempre a entrare nella top 10 del ranking mondiale in singolare maschile: grazie alla finale di ieri al Roland Garros, il romano ha infatti guadagnato quattro posizioni ed è appunto il nuovo numero 10 Atp. Prima dell’avvento della classifica computerizzata (1973), sono stati inseriti in top 10 solo Uberto de Morpurgo, Giorgio De Stefani e Nicola Pietrangeli; successivamente, sono riusciti a raggiungere l’elite mondiale Adriano Panatta, Corrado Barazzutti, Fabio Fognini, Matteo Berrettini, Jannik Sinner e Lorenzo Musetti. Questo traguardo si pone sull’onda lunga di un Roland Garros che registra anche la risalita nel ranking di Matteo Arnaldi e Matteo Berrettini, rientrati in Top 50: il sanremese ha guadagnato 70 posizioni ed è 34esimo, il capitolino ne ha scalate 57 fino a issarsi 48esima piazza. In vetta al ranking Atp rimane Jannik Sinner che, nonostante l’eliminazione a Parigi contro Juan Manuel Cerundolo, aumenta di 750 punti il vantaggio sullo spagnolo Carlos Alcaraz che, fermo ai box, ha visto uscire i 2000 punti del titolo vinto al Roland Garros 2025. Dietro, però, si avvicina il trionfatore dello Slam francese, il tedesco Alexander Zverev, che guadagna 1.600 punti rispetto alla precedente classifica e consolida la terza posizione. Il canadese Felix Auger-Aliassime è il nuovo numero 4 del mondo, suo best ranking, il serbo Novak Djokovic scivola al settimo posto. In top 20 restano Lorenzo Musetti (-5, 16esimo) e Luciano Darderi (-1, 18esimo).

Diverse variazioni in chiave tricolore nella classifica mondiale femminile pubblicata oggi dalla Wta dopo la conclusione del Roland Garros. Anche questa settimana sono sempre due le azzurre tra le prime cento. Leader tricolore è ancora Jasmine Paolini: la 30enne di Bagni di Lucca, uscita tre settimane fa dalla top ten, perde un’altra posizione ed è 14esima posizione. Alle sue spalle, scende tre gradini Elisabetta Cocciaretto, ora al numero 41. Grazie agli ottavi nel WTA 125 di Foggia ne risale invece sei Lisa Pigato, 132esima, che firma un altro primato personale. La 22enne di Bergamo precede Lucia Bronzetti, che grazie alla semifinale proprio nell’Open delle Puglie recupera in un colpo solo venticinque posti risalendo al numero 147. Un altro balzo importante per la finalista di Foggia, la 18enne romana Tyra Caterina Grant, che guadagna altre ventisette posizioni, sale al numero 157 e firma il “best ranking”. Al comando del ranking mondiale c’è sempre Aryna Sabalenka, per l’86esima settimana consecutiva (la 94esima complessiva): la 28enne bielorussa, che non ha difeso i punti della finale al Roland Garros dello scorso anno uscendo nei quarti (contro Shnaider), mantiene comunque 947 punti di vantaggio sulla kazaka Elena Rybakina, seconda. Sul terzo gradino del podio, stabile la polacca Iga Swiatek, che precede le statunitensi Jessica Pegula, quarta, ed Amanda Anisimova, quinta, entrambe un posto più su rispetto al ranking precedente. In sesta posizione risale la regina di Parigi e nuova campionessa Slam Mirra Andreeva: la 19enne russa, infatti, guadagna due posizioni. Scivola invece al settimo posto la terza statunitense in top ten, Coco Gauff, che non ha confermato i punti del titolo del 2025 uscendo di scena già al terzo turno (contro Potapova) e perdendo così tre posizioni. Alle sue spalle un posto in meno anche per l’ucraina Elina Svitolina, ottava, davanti alla canadese Victoria Mboko, nona, mentre la ceca Karolina Muchova, decima, chiude l’elite mondiale.

– Foto Ipa Agency –

(ITALPRESS).

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L’Italrugby regge un tempo, a Wellington gli All Blacks vincono 47-17

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WELLINGTON (NUOVA ZELANDA) (ITALPRESS) – Un’ora alla pari con gli All Blacks ma anche un black-out fatale a inizio ripresa che ha indirizzato il match. Reduce dalla sconfitta di Tokyo contro il Giappone, l’Italrugby cade anche a Wellington nella seconda uscita del Nations Championship: finisce 47-17 per la Nuova Zelanda, che fra il 41′ e il 54′ piazza quattro mete e manda al tappeto un’Italia che all’intervallo era pienamente in partita (14-10). Vogliosi di riscattare la debacle in Sol Levante, gli uomini di Quesada partono forte, andando subito in meta con Menoncello e Allan a trasformare per lo 0-7 iniziale. La reazione dei padroni di casa non si fa attendere, con Darry e Love che riequilibrano il punteggio prima del piazzato di Allan al 19′ che riporta avanti l’Italia. Dopo 20 minuti di altissima intensità il ritmo del match cala leggermente e gli All Blacks trovano la fiammata del vantaggio: calcetto di Barrett per la corsa di Carter che anticipa Allan e a quel punto gioca il due contro uno su Jordan che va a marcare per il 14-10. La prima parte della ripresa è da incubo per l’Italia: i padroni di casa, in meno di un quarto d’ora, chiudono i conti superando quattro volte la difesa azzurra, due delle quali con l’ala Jordan che raggiunge le cinquanta mete in maglia nera diventando il miglior metaman nella storia neozelandese.

L’Italia, in inferiorità per venti minuti nella parte centrale del secondo tempo per il cartellino rosso a Cannone, riesce comunque a rimanere in partita, senza concedere ulteriori marcature ai rivali nel periodo trascorso in 14 uomini, andando anche in meta con Marin, alla quarta marcatura internazionale della carriera. La marcatura finale degli All Blacks, quella che fissa lo score sul 47-17, arriva a tempo scaduto: decisivo il pick-and-go del seconda linea Vaa’i, che Love trasforma. La Nuova Zelanda rimane così l’unica Nazionale a non essere mai sconfitta dall’Italia, che deve rimandare la conquista dei primi punti nel torneo. Domani la partenza per Perth dove sabato 18 luglio gli azzurri affronteranno l’Australia nel test-match conclusivo delle Southern Hemisphere Series, poi appuntamento a novembre quando arriveranno in Italia Sudafrica, Argentina e Fiji. “Abbiamo iniziato come volevamo, li abbiamo messi in difficoltà sfruttando le opportunità che abbiamo avuto – l’analisi di Tommaso Menoncello – Nei primi 20 minuti del secondo tempo non siamo riusciti a tenerli e loro sono andati via. Ma abbiamo messo tutto in campo e spero si sia visto”. “Venire qui e giocare con gli All Blacks non era facile ma abbiamo fatto un ottimo primo tempo – aggiunge Danilo Fischetti – Speriamo in una bella prestazione sabato prossimo”.

– foto IPA Agency –

(ITALPRESS).

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Nba, San Antonio blinda Wembanyama con un quinquennale da 220 milioni

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SAN ANTONIO (USA) (ITALPRESS) – Victor Wembanyama e San Antonio avanti insieme ancora a lungo. Il 22enne centro francese ha raggiunto un accordo con gli Spurs per un quinquennale da 252 milioni di dollari, circa 220 milioni di euro, il massimo previsto per un giocatore al primo rinnovo dopo il contratto da rookie. L’intesa, rivela la “Espn”, prevede una player-option per la quinta stagione con Wembanyama che avrebbe scelto il massimo del 25% del salary cap, invece del 30% previsto dal supermax, consentendo agli Spurs così di risparmiare circa 50 milioni di dollari nei prossimi cinque anni.

“Sono qui per restare, farò tutto ciò che serve”, il messaggio via social del giocatore, il cui rinnovo è il terzo più ricco di sempre per un rookie alle spalle di Cade Cunningham (Detroit Pistons) e Evan Mobley (Cleveland Cavaliers), che arrivarono a 269 milioni di dollari per cinque anni. Prima scelta assoluta al draft 2023, nella scorsa stagione – chiusa con 25.0 punti e 11.5 rimbalzi di media – Wembanyama ha trascinato San Antonio alle Finals Nba, perse poi in gara 5 contro i New York Knicks, ed è stato eletto miglior difensore della lega oltre a essere inserito nel primo miglior quintetto della stagione.

– foto IPA Agency –

(ITALPRESS).

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Sinner torna in finale a Wimbledon, domato in tre set Djokovic. Domenica sfida Zverev per il titolo

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LONDRA (INGHILTERRA) (ITALPRESS) – Jannik Sinner è di nuovo, per il secondo anno di fila, in finale sull’erba di Wimbledon. Il numero uno del mondo, campione in carica ai The Championships, domina e vince in tre set contro Novak Djokovic. 6-4 6-4 6-4, in due ore e 20 minuti di gioco, il punteggio in favore dell’altoatesino, che conquista la prima finale Slam della stagione, dopo le eliminazioni in semifinale agli Australian Open e al secondo turno al Roland Garros.

Alla settima finale Major della carriera – la 39esima nel circuito maggiore – Sinner diventa il primo italiano nella storia a raggiungere più di una volta l’ultimo atto dei The Championships e è il 18esimo giocatore dell’Era Open a giocare due volte in fila la finale all’All England Tennis Club di Londra. “Ho cercato di essere aggressivo e di servire bene contro il miglior ribattitore del circuito. Ho cercato di mescolare le carte e sono soddisfatto. Ogni partita è diversa e l’erba cambia tanto nel corso del torneo. La cosa importante oggi era di alzare il livello del gioco e l’ho fatto”. Queste le parole, nell’intervista in campo a fine match, di Sinner, giunto a quota 99 vittorie in totale negli Slam, che tra sé e il quinto titolo Major della carriera avrà (domenica) Alexander Zverev.

Il tennista tedesco, testa di serie numero 2 del tabellone, ha battuto in tre set la wild card britannica Arthur Fery con il punteggio di 7-6 (0) 6-2 6-4, in due ore e 13 minuti. Il 29enne di Amburgo, mai oltre gli ottavi ai The Championships, centra per la prima volta l’ultimo atto nel Major britannico e diventa il 13esimo tennista dell’Era Open a giocare la finale in tutti e quattro gli Slam, dopo Rod Laver, Ken Rosewall, Ivan Lendl, Stefan Edberg, Jim Courier, Andre Agassi, Roger Federer, Rafael Nadal, Djokovic, Andy Murray, Sinner e Carlos Alcaraz. Con il successo odierno, inoltre, il tedesco scavalca Carlos Alcaraz, fermo da aprile per un infortunio al polso, nella classifica Atp: da lunedì sarà il nuovo numero due del mondo.

È fantastico e sono incredibilmente felice per aver centrato la finale in un torneo storicamente difficile per me. Domenica c’è ancora un altro match da giocare. Fery è un ottimo tennista sull’erba e per lui è solo l’inizio. Mi sono divertito e mi sono goduto ogni momento di questa partita”, le parole di Zverev, che diventa il quinto tedesco di sempre a raggiungere la finale a Wimbledon, dopo Boris Becker, Gottfried Von Cramm, Wilhelm Bungert e Michael Stich.

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Sarà il confronto numero 15 tra Sinner e Zverev, che non hanno mai giocato contro sull’erba: il bilancio è di 10-4 in favore dell’azzurro, che ha vinto gli ultimi nove scontri diretti. L’ultima sconfitta dell’altoatesino risale agli Us Open del 2023. I due si sono incontrati quattro volte nel 2026 e ha vinto quattro volte l’italiano: nelle semifinali dei Masters 1000 di Indian Wells, Miami e Montecarlo e in finale al Masters 1000 di Madrid. Domani si giocherà intanto la finale del singolare femminile: a contenderis il titolo di “regina”, a partire dalle 17, saranno due giocatrici della Repubblica Ceca, ovvero Linda Noskova e Karolina Muchova.

– Foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

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