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Politica

Conte “Sull’Ucraina c’è diversità con il PD, ma da Bruxelles parte il progetto progressista”

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ROMA (ITALPRESS) – “Riteniamo che continuare a scommettere sulla vittoria militare sia una follia, oggi è imprescindibile essere protagonisti di una svolta negoziale”. Lo ha dichiarato il presidente del Movimento 5 Stelle, Giuseppe Conte, intervenendo a Bruxelles a margine della seconda edizione di ‘Parlami d’Europa’. Il leader pentastellato ha evidenziato le differenze con le altre forze del centrosinistra sulla politica estera, sottolineando che “c’è una diversità con il Partito Democratico in particolare” sulla gestione del conflitto in Ucraina, ma ribadendo che “sono temi che chiariremo all’interno del campo progressista perché lo riteniamo fondamentale”.

Conte ha spiegato che il Movimento è al lavoro a Bruxelles per invertire la rotta sulle politiche giovanili ed economiche, partendo dall’ascolto delle nuove generazioni per contrastare la fuga dei cervelli all’estero. “Oggi in Italia non c’è un ambiente favorevole ai giovani, lo abbiamo messo al centro dell’agenda per un’alternativa di governo”, ha affermato l’ex premier, annunciando che un pacchetto di misure concrete verrà completato nel corso dell’estate. Il progetto, definito attraverso i criteri della democrazia partecipativa, punta a una prospettiva di lungo respiro per garantire la stabilità di una coalizione alternativa: Vogliamo un programma solido e concreto per poter durare cinque anni. È una scommessa non facile per il centrosinistra, ecco perché vogliamo cambiare anche linguaggio”.

Sul fronte della politica interna, il leader del M5S ha lanciato un duro attacco sia alla maggioranza di centrodestra – definita divisa e litigiosa – sia alla presidente del Consiglio, Giorgia Meloni. Reagendo alle dichiarazioni della premier a Confcommercio, Conte ha ironizzato: “Ha dichiarato che per lei è come se fosse il primo giorno, come se avesse appena iniziato. È proprio così, non ci siamo accorti di quattro anni di governo, zero proposte”. Il presidente pentastellato ha poi ricordato che “la legislatura è in scadenza” e che alle prossime elezioni “probabilmente non sarà più lei a palazzo Chigi. Potrà dire ‘faremo’ dall’opposizione al prossimo governo, che speriamo saremo noi”.

Il coordinamento programmatico del campo progressista si concentrerà infine anche sulle criticità economiche del Paese, con un focus sul settore bancario e sulla stagnazione. Conte ha concluso ponendo l’accento sull’urgenza di una redistribuzione delle risorse finanziarie: “Le banche continuano ad accumulare profitti mentre il Paese è prossimo allo zero nella crescita. Questo è un problema che dobbiamo risolvere. A noi preme molto che ci sia un credito agevolato, oggi abbiamo l’urgenza di recuperare risorse”.

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– Foto IPA Agency –

(ITALPRESS).

Politica

Piantedosi “Revocheremo lo stop Schengen solo con la fine totale dei rischi, da Madrid logica ritorsiva verso l’Italia”

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ROMA (ITALPRESS) – La nostra decisione sul ripristino temporaneo dei controlli alle frontiere interne aeree e marittime non è stata una misura rivolta contro la Spagna o contro un altro partner. È fuori discussione qualsiasi atto ostile nei confronti della Spagna, Paese a noi legato da storici vincoli di amicizia e fratellanza. In realtà è stata una scelta di natura cautelare e organizzativa, intesa a tutelare la sicurezza nazionale e la tenuta dell’intero sistema europeo dei controlli in un momento di forte sollecitazione, come del resto avvenuto in tantissimi altri casi”. Lo ha detto il ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi, nel corso dell’audizione al comitato parlamentare di controllo sull’attuazione dell’Accordo di Schengen su quanto successo a Ceuta.

“Non si può guardare a quanto avvenuto a Ceuta come se fosse qualcosa che non ci coinvolge: ogni ingresso irregolare su quelle coste rappresenta una vulnerabilità per l’intero spazio Schengen” ha aggiunto Piantedosi “proiettando il rischio direttamente all’interno della nostra casa comune. È questa permeabilità dei confini esterni che legittima, e anzi impone, l’adozione di rigorose misure di protezione interna, a tutela della propria sicurezza nazionale”. Per il ministro dell’Interno “un atteggiamento più permissivo sul fronte del contrasto migratorio finisce sempre per alimentare l’illusione, in chi non ne ha diritto, di poter restare in Europa”.

“Quel che ha scelto di fare il governo” sul ripristino dei controlli alle frontiere con la Spagna “è pienamente dentro il diritto europeo. Lo hanno fatto e continuano a farlo altri Stati europei, anche nei confronti dell’Italia. E ribadisco: non mi risulta che in quelle circostanze siano state espresse perplessità o richieste di approfondimento – ha proseguito Piantedosi Ma voglio sottolineare nuovamente che, mentre l’iniziativa dell’Italia si fonda su solide basi oggettive e l’attività di controllo è focalizzata e modulata in funzione di esse – ha aggiunto Piantedosi – la sospensione operata dalle autorità di Madrid nei nostri confronti corrisponde, per loro stessa ammissione, a una logica sostanzialmente ritorsiva che contrasta con la stessa ratio dell’istituto e con il principio europeo di solidarietà”. 

Vista la possibilità di un nuovo tentativo di ingresso di massa per il prossimo 15 agostostiamo attentamente monitorando l’evolversi della situazione e, come già preannunciato dal Governo, la decisione di sospendere l’applicazione dell’Accordo di Schengen non sarà rivista prima del 15 agosto, e comunque solo dopo che saranno completamente esclusi rischi di sicurezza per l’Italia. Nonostante i rimpatri effettuati dalla Spagna negli ultimi giorni, restano i ancora nell’exclave, almeno 6.000 persone (anche se alcune fonti parlano di oltre 11.000) prevalentemente subshariani – ha aggiunto Piantedosi – per le quali non risulterebbero praticabili né la riammissione, né il ritorno in Marocco e che costituiscono un elemento di pressione oggettiva verso il territorio continentale europeo, destinazione ultima invocata dai migranti. Il dato è ancora più preoccupante se ci riferiamo ai minori stranieri non accompagnati che sono oltre 1.300 e che non potranno essere rimpatriati”. 

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“L’Europa dovrebbe rafforzare il principio di condizionalità nei confronti dei Paesi di origine e di transito dei flussi migratori, legando in misura più stringente gli aiuti e le forme di cooperazione alla concreta collaborazione nel contrasto ai trafficanti di esseri umani. Allo stesso tempo, l’Europa deve essere più rigorosa anche nei confronti degli Stati membri che, per scelte politiche o ideologiche, adottano decisioni suscettibili di produrre effetti su tutto il territorio dell’Unione”, ha aggiunto Piantedosi. “Proteggere le frontiere europee e garantire la tenuta del complessivo sistema di gestione dell’immigrazione è la nostra priorità”.

-Foto ufficio stampa Camera dei Deputati-
(ITALPRESS).

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Meloni “Avanti con le espulsioni per gli immigrati irregolari, proseguiremo su questa strada”

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ROMA (ITALPRESS) – “Continuano le operazioni di espulsione per gli immigrati irregolari sul suolo italiano. Difesa dei confini, sicurezza, rispetto delle regole: proseguiremo dritti su questa strada”. Così la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, in un post su Instagram.

-Foto IPA Agency-
(ITALPRESS).

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Ruffini “Serve un nuovo Ulivo, il 10 ottobre lanceremo il nostro progetto politico”

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TORINO (ITALPRESS) – Ha voglia di “provare a unire e dialogare” ma solo “con chi ci starà”. Così, Ernesto Ruffini, ex direttore dell’Agenzia delle Entrate, dichiara in un’intervista a La Stampa di voler scendere in campo per le prossime elezioni politiche. Il 10 ottobre, “lanceremo il nostro progetto politico, riunendo tutti i comitati di ‘Più uno’. Serve un nuovo Ulivo”, spiega Ruffini.

“Sono passati quattro anni di governo Meloni e ora vedo che i leader del centrosinistra rimandano a settembre il momento della sintesi: questo mi sorprende e mi dispiace”, aggiunge.

L’opposizione “doveva spendere meglio il suo tempo, piuttosto che criticare solo la destra o chiedere a Meloni di riferire in Aula”, attacca l’ex manager pubblico. Il problema all’interno del centrosinistra, secondo Ruffini, è anche che “sono tutti concentrati nell’affermazione della leadership personale”.

– foto Ipa Agency –
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