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Cronaca

A Milano nasce la prima sezione Anpi per i lavoratori del Comune

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MILANO (ITALPRESS) – A Milano nasce la prima sezione aziendale Anpi per i lavoratori del Comune. A presentarla stamattina a Palazzo Marino, il sindaco Giuseppe Sala, il presidente dell’Anpi provinciale di Milano, Primo Minelli, e Cesare Galantini, dipendente del Comune e promotore dell’iniziativa che guiderà la sezione comunale. “Voglio essere vicino all’Anpi perché fanno un lavoro non semplice. Certe idee rischiano di passare di moda, si rischia di porre meno attenzione, di perdersi tra notizie, contro notizie, opinioni, in quest’epoca questo porta a una coltre di confusione, mentre qualcuno ancora testardamente, come fate voi, insiste per tenere il nostro Paese sulla retta via – ha sottolineato Sala -. Il Comune di Milano lo fa. Infatti, nelle nostre partecipate abbiamo le sezioni Anpi, in Atm, nel Teatro alla Scala, ci siamo sempre stati e ci saremo. Stiamo parlando non di pura memoria ma di qualcosa di molto vivo”.

“Questa in Comune è la 124esima sezione a Milano e Città metropolitana, dove abbiamo 14 mila iscritti – ha ricordato Primo Minelli -. Siamo l’Anpi territoriale più grande d’Italia. Dato che Milano è Città Medaglia d’oro della Resistenza è quasi naturale avere una presenza in Comune”.

Cesare Galantini ha spiegato che la nuova sezione “rappresenta un atto di presidio democratico e valorizzazione della memoria della Resistenza, di tutela e di promozione dei valori della Costituzione e di difesa e divulgazione della memoria dei colleghi caduti durante la Lotta di Liberazione. Ha però, in questa fase storica, anche l’obiettivo di rappresentare una pratica quotidiana contro ogni forma di razzismo, intolleranza e discriminazione”.

“L’idea di costituire una sezione Anpi (Associazione Nazionale Partigiani d’Italia) tra i lavoratori del Comune di Milano è promossa da un piccolo gruppo di lavoratori e lavoratrici ed è nata nel 2025, l’anno dell’80° anniversario della Liberazione dal nazifascismo e si è concretizzato all’inizio di quest’anno, in tempo per celebrare il 80° del diritto di voto alle donne”, scrive Palazzo Marino.

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“La sezione nasce dopo aver raccolto nei mesi il sostegno dell’Anpi provinciale e il crescente ed entusiasta interesse di un sempre maggior numero di colleghi. I colleghi promotori rappresentano tutte le categorie presenti nell’amministrazione, lavoratori e lavoratrici con diverse sensibilità politiche e appartenenti a diverse aree sindacali ed è perciò pienamente rispettato lo spirito plurale e aggregativo proprio dell’Anpi e del movimento antifascista”. Dunque, è rappresentata “in tutta la sua complessità la nostra realtà lavorativa, dove un’articolata molteplicità di abilità e competenze vuole contribuire alla realizzazione di un progetto comune: la tutela della Memoria della Lotta di Liberazione”, oltre che “una pratica quotidiana contro ogni forma di razzismo, intolleranza e discriminazione”.

– Foto xm4/Italpress –

(ITALPRESS).

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Cronaca

No Tav, Salvini “In Val di Susa un attacco terroristico”

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ROMA (ITALPRESS) – “Quello in Val di Susa è un attacco di stampo terroristico allo Stato, pianificato per uccidere: hanno cercato il morto e fortunatamente non l’hanno trovato, anche se è indegno che 130 uomini in divisa siano rimasti feriti più altri 60 nei giorni precedenti a Bologna. Non dico che qualcuno giustifichi tutto questo, ma quantomeno tace”. Lo afferma il vicepremier e ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Matteo Salvini, a Zona Bianca, su Rete4.

“Come Lega stiamo portando avanti una proposta di legge per riconoscere il reato di terrorismo di piazza – aggiunge Salvini -. Chi rivendica quanto successo in Val di Susa in un Paese normale verrebbe arrestato la sera stessa per istigazione a delinquere: non è normale un Paese in cui Mario Roggero è in galera e coloro che istigano al terrorismo vanno in giro commentando sui social. Conto che tutta la politica condanni senza se e senza ma ogni episodio di violenza: un conto è manifestare, un altro lanciare sassi e molotov contro le forze dell’ordine”.

“Sia a Torino che a Bologna ci sarebbero i centri sociali, che sono un punto d’appoggio logistico per queste violenze: vorrei che i sindaci di Torino e Bologna siano d’accordo sul fatto che i centri sociali, che istigano alla violenza, vadano sgomberati senza se e senza ma – ha sottolineato il ministro -. Occorre dare maggior tutela legale alle forze dell’ordine, che in caso di azione non devono essere perseguite in automatico se stanno esercitando il loro dovere. A Schlein dico che se i suoi sindaci chiamano a raccolta le piazze e queste sfuggono di mano bisognerebbe farsi due domande: come Lega chiediamo da tempo, spesso da soli, che chi organizza una manifestazione firmi e presenti una cauzione nel caso in cui vengano danneggiate cose o ferite persone, così chi ha firmato paga personalmente i danni”.

– Foto IPA Agency –

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(ITALPRESS).

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Cronaca

In Cina più screening tempestivi e programmi di istruzione per l’autismo

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PECHINO (CINA) (XINHUA/ITALPRESS) – Nell’arco dei prossimi cinque anni, la Cina intensificherà il sostegno alle persone affette da autismo, ampliando i servizi di screening e intervento precoci per i bambini e aumentando la disponibilità di programmi educativi specializzati. Lo ha dichiarato oggi in conferenza stampa Zhou Changkui, presidente del Consiglio esecutivo della Federazione cinese delle persone con disabilità.

Le misure fanno parte di un più ampio sforzo volto a migliorare i servizi per le persone con disabilità durante il periodo del 15esimo Piano quinquennale (2026-2030), che comprende un’iniziativa di livello nazionale volta a fornire sostegno alle persone con autismo lungo l’intero arco della vita, dalla diagnosi precoce a un’adeguata riabilitazione e istruzione, ha dichiarato il funzionario.

A tal fine, il Paese attuerà servizi standardizzati di screening e intervento per l’autismo destinati ai bambini da 0 a 6 anni, garantendo che ogni regione a livello cittadino disponga della capacità di fornire assistenza riabilitativa ai bambini affetti da autismo e sostenendo i capoluoghi di provincia e le città più grandi nella costruzione di scuole di istruzione speciale dedicate a questi bambini, ha affermato Zhou.

All’inizio di questo mese, la Cina ha presentato il proprio piano per la tutela e lo sviluppo delle persone affette da disabilità durante il periodo del 15esimo Piano quinquennale, indicando il sostegno completo per tutto l’arco della vita alle persone con autismo tra le iniziative speciali del piano nazionale.

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L’autismo è un disturbo del neurosviluppo caratterizzato da difficoltà nell’interazione sociale, interessi ristretti e comportamenti ripetitivi.

Il disturbo rimane una sfida a livello globale, poichè le sue cause non sono ancora pienamente comprese e non sono disponibili farmaci ampiamente efficaci. L’intervento riabilitativo è attualmente ritenuto l’unico approccio terapeutico supportato da evidenze, mentre l’intervento precoce, rivolto ai bambini di età inferiore ai 6 anni, è considerato fondamentale, grazie alla maggiore plasticità cerebrale e al più elevato potenziale di miglioramento dello sviluppo.

Secondo i dati ufficiali, in Cina vivono attualmente oltre 13 milioni di persone affette da autismo, una condizione che rappresenta la quota maggiore delle disabilità mentali nel Paese.

Il Paese ha introdotto l’istruzione gratuita, dalla scuola dell’infanzia fino alle scuole superiori, per i bambini con autismo appartenenti a famiglie in difficoltà economiche. Ad aprile di quest’anno, la Cina ha designato 61 zone pilota per la riforma dell’istruzione speciale, istituendo a livello nazionale 17 scuole di istruzione speciale dedicate ai bambini affetti da autismo.
(ITALPRESS).
-Foto Xinhua-

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Cronaca

La Cina rafforza il quadro giuridico per le persone con disabilità

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PECHINO (CINA) (XINHUA/ITALPRESS) – La Cina intende migliorare il quadro giuridico in materia di istruzione e tutela degli adulti con disabilità nel periodo 2026-2030. Lo ha dichiarato Cheng Kai, presidente della Federazione cinese delle persone con disabilità.

Cheng ha parlato nel corso di una conferenza stampa incentrata sul piano nazionale per la tutela e lo sviluppo delle persone con disabilità durante il periodo del 15esimo Piano quinquennale (2026-2030).

Secondo Cheng, il Paese provvederà inoltre a rivedere la legge in materia, sostenendo la legislazione locale per dare attuazione alla normativa sulla creazione di un ambiente di vita privo di barriere.

La Cina ha istituito un quadro giuridico per tutelare i diritti e gli interessi delle persone con disabilità, composto da oltre 110 leggi, più di 70 regolamenti amministrativi e oltre 90 locali.
(ITALPRESS).
-Fot Xinhua-

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