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Cronaca

G7, Meloni “Ottimo clima, leader uniti sul sostegno all’Ucraina”

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EVIAN (FRANCIA) (ITALPRESS) – “Sono soddisfatta dei risultati del G7, è stato un vertice significativo, ho trovato un ottimo clima: credo che abbia influito positivamente l’accordo tra Stati Uniti e Iran. Abbiamo lavorato bene insieme”. Così la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, in conferenza stampa al termine del vertice dei leader del G7 a Evian. Con Donald Trump “smentisco le ricostruzioni di ‘ridi e scherzà – chiarisce la premier – i temi che noi abbiamo trattato con lui e con gli altri leader “sono seri, dalla questione iraniana all’Ucraina. Mi pare che ci sia stato un clima molto positivo e molta convergenza nei contenuti ed è questo che a me interessa particolarmente: non è una questione di clima, ma di dove stiamo andando”.
Sull’Ucraina, “abbiamo fatto il punto col presidente Zelensky, abbiamo passato in rassegna la situazione sul campo che è molto diversa da quella che vende la propaganda russa. Abbiamo concordato tutti sulla necessità di continuare a garantire il sostegno a Kiev, mantenendo alta la pressione su Mosca. Sono molto contenta del fatto che su questo ci sia piena convergenza, la fermezza dell’Occidente è uno degli strumenti più efficaci per creare le condizioni necessarie per un negoziato reale. L’obiettivo resta quello di favorire un confronto diretto tra Zelensky e Putin, ma mentre Zelensky ha fin qui dimostrato un’attitudine sincera verso la soluzione del conflitto, non da ultimo con una lettera aperta che tutti conoscete e che è stata inviata direttamente al presidente Putin, nessun segnale serio in questo senso è arrivato da Mosca e crediamo che quei segnali ora siano necessari”, ha spiegato la premier. La questione di un negoziatore europeo per mediare tra Ucraina e Russia “credo sia una materia che vada sviluppata all’interno del Consiglio Europeo. Se si vuole arrivare a un risultato su questo tema, proporre una persona che proviene da una delle grandi potenze europee renderebbe un accordo molto difficile. Mi rivolgerei verso le medie potenze dell’Unione Europea”.
Sull’Iran “è stato accolto da tutti positivamente l’accordo raggiunto tra Stati Uniti e Iran, che crediamo possa essere un importante quadro di riferimento per la stabilità della regione nel suo complesso”, sottolinea Meloni. Su un’eventuale partecipazione italiana a una missione internazionale in uno scenario di pace – “missione esclusivamente difensiva, con la necessaria autorizzazione del Parlamento”, chiarisce – “non sappiamo se questa missione sarà necessaria domani, stiamo aspettando” di vedere “come vanno questi 60 giorni e valutare in corsa se e quando partire. L’autorizzazione al Parlamento si chiederà qualora questa missione dovesse essere qualcosa di realistico”, ribadisce. “Abbiamo discusso anche della situazione in Libano e a Gaza, che sono scenari fondamentali anch’essi per la stabilità regionale: il nostro obiettivo deve essere quello di favorire soluzioni durature e strutturali che superino la logica delle tregue di breve periodo, sarà fondamentale in questo anche ovviamente il ruolo di Israele: ci aspettiamo che ora operi come attore positivo nel percorso di pace e che, in questo senso, l’inevitabile dibattito interno dettato anche dalla campagna elettorale non metta al repentaglio il percorso faticoso che gli Stati Uniti hanno avviato”. Inoltre “ho approfittato del dialogo con le nazioni del Golfo anche per suggerire nuovamente di rafforzare, direi di strutturare, il dialogo tra il G7 e le nazioni del Golfo che, dal punto di vista italiano, sono partner imprescindibili non solo nel settore dell’energia, ma anche in quello dell’innovazione, della tecnologia, dello sviluppo economico e chiaramente anche della stabilità”.
Sulla politica nazionale un’alleanza con Vannacci “è un tema che non mi sono posta. Vannacci ha già dichiarato la sua indisponibilità ad allearsi con il centrodestra”, un fatto “che mi sembra abbastanza in continuità con il lavoro che si sta facendo finora, perchè quando si vota cinque volte contro la fiducia al primo governo della storia guidato da una persona di destra, non si vuole dare una mano”, anzi, “vedo una certa funzionalità per la sinistra in questo”, sottolinea. “Il modo migliore per vincere le elezioni sia governare bene, il resto sono alchimie e io non mi occupo di alchimie. Mi occupo di fare al meglio il mio lavoro perchè alla fine di questa esperienza non sarà la mia alleanza con uno o con l’altro a farmi vincere o perdere le elezioni, ma sarà il giudizio che gli italiani daranno sul lavoro che abbiamo fatto”. Infine, sul divieto dell’uso dei social ai minori, “noi abbiamo deciso di non intervenire a livello di governo per rispetto a un lavoro parlamentare trasversale. Non sono contraria al divieto, ma non sono neanche convinta che questa risposta da sola sia risolutiva del problema, perchè potrebbe essere facilmente aggirato” e si rischia di “scaricarlo sulle famiglie: la questione va messa in capo alle piattaforme che hanno delle responsabilità”. Sul risiko bancario, poi, “il governo non è parte in causa. Avevamo un ruolo in queste vicende fin quando avevamo il controllo di Mps, oggi la partecipazione del governo italiano in Mps è inferiore al 5% quindi non abbiamo alcun ruolo, sono dinamiche di mercato” a cui “guardiamo con interesse”, ma “sono molto contenta del fatto che Mps che era un problema per l’Italia sia diventata un gioiello, grazie al lavoro di questi anni, al quale molti ambiscono”.
(ITALPRESS)

– foto: Ipa Agency –

Cronaca

Radio Pavia Breakfast News – 11 settembre 2026

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Le prime pagine dei quotidiani di venerdì 11 settembre 2026 si dividono tra politica interna, scenari internazionali, economia e sport. In primo piano il confronto sulla nuova legge elettorale e sul ritorno delle preferenze, le celebrazioni per i 25 anni dagli attentati dell’11 settembre 2001, il nuovo rialzo dei tassi deciso dalla Bce e le tensioni sull’energia. Sui giornali sportivi domina invece la storica serata europea del Como.

CRONACA E ATTUALITÀ: LEGGE ELETTORALE, 11 SETTEMBRE E CASO RANUCCI

Il tema politico più presente è quello della legge elettorale. Il Corriere della Sera titola “Meloni: tornano le preferenze”, sottolineando però che l’emendamento prevede anche i capilista bloccati. La premier replica al centrosinistra sostenendo che proprio l’opposizione non avrebbe voluto le preferenze negli ultimi decenni.

Di segno opposto la lettura di Repubblica, che apre con “Meloni nella palude”, raccontando le tensioni nella maggioranza prima della ricomposizione al Senato. Ancora più dura la prima pagina del Fatto Quotidiano: “Preferenze: la giravolta di Meloni per affossarle”. Libero sceglie invece una lettura positiva: “Dopo 33 anni tornano le preferenze”, mentre Il Tempo parla di ritorno delle preferenze dopo 35 anni.

Un’altra data attraversa molte prime pagine: l’11 settembre 2001, venticinque anni dopo. La Stampa dedica il centro della prima pagina a “Il mondo dopo”, con l’immagine delle Torri Gemelle colpite. Il Giornale propone due editoriali e un ampio approfondimento sul quarto di secolo trascorso dall’attacco che cambiò gli equilibri internazionali. Anche La Verità torna sulla memoria di Ground Zero.

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Sul fronte giudiziario continua a tenere banco il caso dell’attentato a Sigfrido Ranucci. La Verità apre con “Cancellati i messaggi tra Lavitola e Ranucci nei giorni della bomba”, riferendo degli accertamenti degli investigatori sulle conversazioni. Il Fatto Quotidiano parla di “affari e chat bucate dietro l’attentato a Ranucci”, mentre Il Tempo dedica l’apertura al telefono del giornalista e agli sviluppi dell’inchiesta.

Spazio anche alla drammatica vicenda di Denise Cosco, figlia di Lea Garofalo, morta suicida a 35 anni. La notizia compare sulle prime pagine di Repubblica, Corriere della Sera e La Stampa.

Negli Stati Uniti, intanto, Donald Trump infiamma la campagna verso le elezioni di midterm promettendo, in caso di vittoria, 5 mila dollari a ogni americano. La proposta trova ampio spazio su Corriere, Repubblica e La Stampa.

ECONOMIA: LA BCE ALZA I TASSI, PETROLIO E MUTUI TORNANO A CORRERE

La notizia economica principale arriva dalla Banca centrale europea. Il Sole 24 Ore apre con “Bce alza i tassi: rate del mutuo su del 3%. Rally petrolifero, vendite sui titoli di Stato”. Secondo il quotidiano economico, la Bce ha aumentato i tassi di 25 punti base, mentre il petrolio sopra quota 105 dollari alimenta nuove pressioni inflazionistiche.

Lo stesso tema compare sul Corriere della Sera, che sottolinea gli effetti della stretta su mutui e prestiti, e su Repubblica, che lega la decisione della Bce al caro energia e alle difficoltà politiche del governo.

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In primo piano anche i carburanti. La Stampa titola “Sull’energia è scontro governo-industriali. Accise, un altro taglio”, con il governo che punta ad aumentare la produzione nazionale di petrolio e gas. Il Sole 24 Ore richiama in alto lo sconto sul gasolio e la nomina dei commissari destinati ad accelerare estrazione e concessioni.

Tra gli altri temi economici, il Sole segnala il rallentamento del mercato immobiliare con “Casa, prima gelata sulle compravendite da metà 2024”, le difficoltà dell’indotto italiano legato alla crisi dell’auto tedesca e il successo dell’operazione di Intesa Sanpaolo su Mps, arrivata al 97% delle adesioni.

Resta alta anche la tensione internazionale sui mercati dell’energia: dalle prime pagine emerge l’avanzata degli Houthi nell’area del Mar Rosso e di Bab el-Mandeb, uno dei passaggi strategici per i traffici commerciali mondiali.

SPORT: COMO DA SOGNO IN CHAMPIONS, ROMA PARI A ISTANBUL

È il Como di Cesc Fabregas la grande storia sportiva della giornata. La squadra lombarda firma una vittoria storica al debutto in Champions League battendo il Lipsia 4-1.

La Gazzetta dello Sport celebra l’impresa con “Favola Como”, Tuttosport scrive “L’Italia è il Como!”, mentre il Corriere dello Sport sceglie un titolo ironico: “Meno male che Cesc”. Una notte che consegna il club di Fabregas alla ribalta europea.

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Pareggio invece per la Roma, fermata sull’1-1 dal Fenerbahçe a Istanbul. Per la Gazzetta sono “rimpianti Roma in Turchia”, mentre il Corriere dello Sport parla di un punto conquistato nella “bolgia” turca.

Sul mercato, Tuttosport apre anche al possibile rilancio di Douglas Luiz alla Juventus, raccontando il lavoro di Luciano Spalletti sul centrocampista brasiliano. Sul fronte azzurro, spazio al giovane Romano, che avrebbe scelto di rappresentare l’Italia.

Grande attenzione infine alla pallavolo: a Napoli l’Italvolley supera la Svezia nella cornice di Piazza del Plebiscito, nonostante la pioggia, in una giornata che ha visto anche la presenza del presidente della Repubblica Sergio Mattarella.

L’articolo Radio Pavia Breakfast News – 11 settembre 2026 proviene da Pavia Uno TV.

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Cronaca

La Roma riabbraccia la Champions con un pari in Turchia

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ISTANBUL (TURCHIA) (ITALPRESS) – Si chiude con un pareggio per 1-1 Fenerbahce-Roma, match che segna il ritorno dei giallorossi dopo sette anni in Champions League. E’ Cristante – l’unico giocatore attuale che scese in campo nel 2019 contro il Porto nell’ultima apparizione nella principale coppa europea – a illudere gli uomini di Gasperini, prima del pareggio siglato da Brown. Al 39′ il centrocampista giallorosso conduce palla e da fuori area lascia partire un diagonale di sinistro che non lascia scampo ad Ederson. La rete smorza l’ambiente infernale del Saracoglu di Istanbul, che aveva accolto i giallorossi con una bordata di fischi. Nel primo tempo la Roma tiene più palla (52% di possesso) e fraseggia di più (268 passaggi completati contro 212), ma in avvio i turchi sono più pericolosi. All’11’ Elmaz scalda i guantoni di Svilar dopo un’iniziativa di Greenwood. Due minuti dopo ci prova sul lato opposto Akturkoglu, ma il portiere giallorosso risponde ancora una volta presente. La prima occasione della Roma capita a Dybala che da posizione defilata scarica il destro: non è il piede forte dell’argentino ed Ederson può respingere senza problemi. Si va all’intervallo sullo 0-1, ma il pareggio turco arriva presto nella ripresa. Al 48′ Greenwood punisce l’uscita avventata di Mancini servendo Brown che a tu per tu con Svilar trova l’1-1 con un tocco sotto. La Roma sbanda in difesa e rischia grosso poco dopo: Kante cambia passo centralmente e pesca Muriqi che viene murato sul più bello da Svilar. Al 53′ Pisilli prende il posto di Kone. Più dinamismo per una Roma che ritrova campo e palleggio. Al 67′ Malen calcia alto da posizione defilata. Due minuti dopo Gil Manzano concede un rigore alla Roma, ma il Var segnala fuori area il punto esatto del fallo di Akturkoglu su Dybala: l’argentino sceglie lo schema dal limite, ma il tiro di Malen è respinto. L’allenatore turco Kartal sceglie di inserire Lukaku, che sfoggia subito un assist per Aydin che anticipa Rensch senza però riuscire a battere Svilar. Nel finale il Fenerbahce colpisce anche una traversa con un colpo di testa di Akè. Gasperini corre ai ripari: fuori Malen, dentro De Roon. Obiettivo numero 1: non perderla. Eppure, la Roma spinge con le ultime energie, con Dybala stremato coi crampi. Finisce 1-1, con la sensazione di aver guadagnato un punto d’oro.
– foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

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Cronaca

La Cina fissa la sua strategia sulla Proprietà intellettuale, focus su crescita

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PECHINO (CINA) (XINHUA/ITALPRESS) – Nei prossimi cinque anni il lavoro della Cina in materia di proprietà intellettuale (PI) si concentrerà sullo sviluppo economico e sulla scienza d’avanguardia, con una maggiore attenzione alla trasformazione della crescita di alta qualità della PI in progresso economico e sociale. Lo ha dichiarato martedì la principale autorità cinese per la regolamentazione del settore.

Il 15esimo Piano quinquennale del Paese per la proprietà intellettuale sarà allineato al più ampio progetto nazionale di sviluppo, concentrandosi “sulla prima linea dello sviluppo economico e sulle frontiere più avanzate della scoperta scientifica”, ha dichiarato Liang Xinxin, direttore generale del dipartimento di pianificazione strategica dell’Amministrazione nazionale cinese per la proprietà intellettuale (CNIPA).

Liang ha rilasciato queste dichiarazioni durante la 15esima Conferenza annuale cinese sulla proprietà intellettuale, in corso a Pechino. Incentrato sullo sviluppo di alta qualità della PI, l’evento annuale di due giorni ha attirato migliaia di responsabili politici, imprenditori e studiosi da tutto il mondo.

Carsten Fink, capo economista dell’Organizzazione mondiale della proprietà intellettuale, ha affermato che la crescita della Cina nel campo della proprietà intellettuale può essere attribuita ai continui investimenti in scienza, tecnologia e innovazione. “Ha sviluppato capacità di ricerca, capitale umano e infrastrutture e rafforzato le istituzioni che consentono alle nuove conoscenze di trasformarsi in nuovi prodotti e tecnologie”, ha dichiarato Fink in un discorso programmatico.

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Ha citato l’esempio delle energie rinnovabili, osservando che le innovazioni cinesi hanno contribuito a rendere l’energia solare, le batterie e i veicoli elettrici più accessibili e più ampiamente diffusi in tutto il mondo.

“Guardando al futuro, ci sono tutte le ragioni per aspettarsi che il sistema cinese dell’innovazione e della proprietà intellettuale rimanga dinamico”, ha affermato.

Secondo gli ultimi dati diffusi dalla CNIPA, i brevetti nazionali di invenzione validi in Cina hanno raggiunto quota 5,39 milioni, mentre i marchi registrati a livello nazionale sono 50,82 milioni.
(ITALPRESS).
– Foto Xinhua –

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