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IA, Mattarella “L’UE deve compiere un salto, passare dalla enunciazione di principi alle decisioni concrete”

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VENEZIA (ITALPRESS) – Con il suo impatto e il suo potenziale trasformativo l’Intelligenza Artificiale sta cambiando profondamente il modo in cui apprendiamo, lavoriamo, produciamo, organizziamo la società. L’Intelligenza Artificiale sta incidendo – con una velocità senza precedenti – su processi industriali e servizi, sulla pubblica amministrazione, su ricerca scientifica, sulla scuola, sulla sanità, sull’accesso ai beni della cultura e dell’informazione”. Lo ha detto il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, nel suo intervento in occasione del XIX simposio Cotec in corso a Venezia. “Questo affascinante strumento offre nuove opportunità per istituzioni, imprese e singoli – ha proseguito Mattarella -. Può accrescere la produttività, migliorare i servizi ai cittadini, rendere più efficienti i diversi passaggi, liberando quindi tempo e risorse. Al tempo stesso appare pervasiva e suscettibile di incidere sui comportamenti umani e sugli ordinamenti sociali decisamente più di innovazioni, anche di grande portata, intervenute nel passato”. “A differenza di precedenti rivoluzioni tecnologiche – che hanno riguardato soprattutto attività manuali e ripetitive – si tratta di sviluppi di capacità generative che intervengono direttamente su funzioni ad alto contenuto cognitivo: elaborazione di informazioni, scrittura, analisi, progettazione, consulenza, supporto decisionale”, ha detto ancora il capo dello Stato.

“I calcolatori elettronici che fanno vivere la intelligenza artificiale da quali valori sono guidati? Per quali obiettivi sono stati programmati? In una società libera, il criterio che regola la vita di tutti è quello della responsabilità, del rendere conto. Assistiamo, certamente, a un processo di ridefinizione di compiti, di competenze richieste, di trasformazione del contributo fornito dall’elemento umano e del suo significato nella catena del valore dei prodotti – ha sottolineato Mattarella -. Il processo indotto non comporta solamente trasformazioni nel mercato del lavoro e delle professioni, con la potenziale perdita di posti di lavoro in attività esistenti, ma pone il tema del possibile allargarsi delle disuguaglianze, a livello nazionale e fra i Paesi, a partire dal monopolio e dall’accesso a competenze sempre più qualificate”.

“L’Intelligenza Artificiale rappresenta, in ampia misura, un acceleratore per chi sia dotato di capitali e di risorse energetiche, di infrastrutture tecnologiche, dati e competenze avanzate. Il divario tra chi ne dispone e chi ne rimane escluso potrà ampliarsi. La concentrazione del controllo delle nuove tecnologie nelle mani di pochissimi soggetti privati – che stanno invadendo domini sino a ieri riservati a responsabilità degli Stati e delle organizzazioni deputate a tali scopi dai trattati internazionali, a partire dallo spazio – ne ha fatto realtà talmente potenti da pretendere di disattendere se non di travolgere ogni regola – ha proseguito il capo dello Stato -. Nuovi pretesi attori di imponderabile legittimità, per un nuovo disordine internazionale. Eppure, qualsiasi attività umana sollecita norme di comportamento e di relazione, un codice, una grammatica. Si presenta, quindi, un palese tema di sovranità, su questioni che coinvolgono sicurezza della società e diritti dei cittadini”.

“Diritti dei cittadini: ottocento anni fa un brillante giurista italiano definì un principio che infrangeva il potere assoluto degli Stati di allora, affermando – nella lingua comune di quel tempo, il latino – “Quilibet in domo sua dicitur rex” – “Chiunque, in casa propria, va considerato sovrano”. In casa propria non in quella altrui o negli ambiti comuni, come rischia di avvenire”, ha aggiunto.

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“La dicotomia tra benefici e minacce di un salto tecnologico si presenta ciclicamente nella storia. Ogni grande innovazione ha sollecitato speranze e timori, generando progressi quando compresa nei suoi fini intrinseci e orientata al progresso dell’umanità. Questa dicotomia va sciolta. Non nella direzione di una demonizzazione del cambiamento. Al contrario: per esaltarne gli immensi effetti positivi. Sapendolo sapientemente governare, con il fine ultimo di tutelare la dignità delle persone, moltiplicare la consapevolezza – dunque la libertà – dei cittadini e sapendo che il lavoro di ciascuno vi è strettamente connesso – ha aggiunto ancora Mattarella -. Pochi giorni addietro, nella sua prima enciclica “Magnifica humanitas” il Pontefice Leone XIV – che, nei giorni scorsi, ha svolto un importante viaggio in Spagna – ha richiamato questa esigenza: l’Intelligenza Artificiale deve rispettare le capacità di ogni persona, non ridurla a elemento marginale di processi automatizzati. Perché – ha scritto – “il lavoro resta una dimensione fondamentale dell’esperienza umana: non soltanto un mezzo di sostentamento, ma luogo di espressione, di relazioni, di contributo alla comunità””.

“L’alternativa riguarda i giovani, e milioni di persone, di ogni età e condizione, per l’accesso ai servizi più elementari – nuova frontiera della cittadinanza – e milioni di lavoratori che dovranno acquisire nuove capacità per operare in ambienti produttivi integrati con sistemi di IA – ha sottolineato il presidente -. Oggi il 99% della popolazione mondiale è un mero utilizzatore passivo delle nuove tecnologie: la capacità di comprenderne i meccanismi, di intervenire nella loro programmazione, è di pochi. Una tendenza che va invertita. Con urgenza”.

“I nostri Paesi devono rafforzare l’ecosistema dell’innovazione e si comprende quindi il valore del memorandum firmato poc’anzi dai presidenti dei tre Cotec. L’Unione Europea deve compiere un salto. Passare dalla enunciazione di principi alle decisioni concrete. Le strategie sono state ampiamente discusse. Vanno messe in atto, adesso, le politiche necessarie, con il passaggio dalla, necessaria, produzione di regole alla operatività. E’ indispensabile che i governi membri abbandonino timidezze e riserve e che non siano di freno per l’azione comune. La sfida che abbiamo dinanzi è plurale e complessa. È una delle grandi prove del nostro tempo e nessun Paese può immaginare di affrontarla in solitaria – ha proseguito il capo dello Stato -. Che forma prenderà il mondo nei prossimi anni, è uno degli interrogativi che si pone, opportunamente, questa sessione Cotec di Venezia. L’incontro odierno assume, pertanto, un valore particolare. Le Fondazioni Cotec di Portogallo, Spagna e Italia hanno promosso negli anni un dialogo fecondo sull’innovazione”

Oggi sono chiamate a misurarsi con una responsabilità conseguente: contribuire a una risposta europea alla trasformazione del lavoro nel tempo dell’Intelligenza Artificiale – ha detto ancora Mattarella -. Non lasciamoci sfuggire l’opportunità di rinnovare – adeguandole al futuro – le basi del connubio tra innovazione, lavoro e democrazia, che ha caratterizzato il XX secolo. Lo dobbiamo alle giovani generazioni”

– Foto Quirinale –
(ITALPRESS).

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Emergenza migranti a Ceuta, il governo italiano valuta la sospensione di Schengen con la Spagna. Meloni “Pronti a intervenire”

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ROMA (ITALPRESS) – Il governo sta valutando la sospensione del Trattato di Schengen con la Spagna, alla luce di quanto sta accadendo a Ceuta. “Le immagini che arrivano da Ceuta sono impressionanti e dimostrano, ancora una volta, che l’immigrazione clandestina fuori controllo rappresenta una minaccia concreta per la sicurezza dei confini europei”. Lo scrive su X il presidente del Consiglio, Giorgia Meloni. “Mi sono confrontata con il Ministro dell’Interno Matteo Piantedosi – prosegue -. L’Italia non resterà a guardare. Stiamo convocando gli organismi preposti, e all’esito di queste riunioni siamo pronti a intervenire anche con strumenti straordinari per difendere i confini e la sicurezza dei cittadini, come la sospensione dello spazio Schengen con la Spagna. Sull’immigrazione clandestina non arretreremo di un millimetro: difendere i confini, fermare i trafficanti di esseri umani e garantire rimpatri efficaci continuerà a essere la linea di questo Governo”, conclude.

“Sono favorevole alla chiusura dello spazio Schengen con la Spagna e ho piena fiducia nell’operato del Ministro Piantedosi”.Così, il vicepremier e ministro degli Esteri, Antonio Tajani su X. L’immigrazione irregolare e incontrollata rappresenta un pericolo per la sicurezza nazionale. Le immagini che arrivano da Ceuta dimostrano come la scelta del Governo di Madrid di dare la cittadinanza spagnola, quindi europea, ad oltre 500mila immigrati irregolari sia profondamente sbagliata e incentivi il traffico di essere umani”.

“Doveroso sospendere Schengen per difendere i confini e proteggere gli Italiani”. Così il vicepremier e ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Matteo Salvini, in un post su X

– Foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

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Delmastro “Ho inoltrato io le chat alla Procura, nulla da nascondere”

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ROMA (ITALPRESS) – Ho provveduto a inoltrare al procuratore capo della Repubblica, Francesco Lo Voi, via pec la corrispondenza intercorsa relativa alle chat al centro delle polemiche di questi giorni, non avendo alcunché da nascondere. Spero che ora cessino le inaccettabili strumentalizzazioni di una certa parte politica che ha provato a rimestare nel torbido e ha alzato solo fango, pur non essendo io neanche indagato”. Lo dichiara in una nota Andrea Delmastro, deputato di Fratelli d’Italia.

– Foto Ipa Agency –

(ITALPRESS).

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Emergenza migranti a Ceuta, fonti Palazzo Chigi: “Governo valuta la sospensione di Schengen con la Spagna”

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ROMA (ITALPRESS) – Il governo sta valutando la sospensione del Trattato di Schengen con la Spagna, alla luce di quanto sta accadendo a Ceuta. Lo si apprende da fonti di Palazzo Chigi.

– Foto Ipa Agency –
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