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Sport e Salute conferma Mezzaroma presidente, Nepi Molineris Ad e tutto il CdA

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ROMA (ITALPRESS) – L’assemblea degli azionisti di Sport e Salute, società partecipata al 100% dal ministero dell’Economia e delle Finanze, ha confermato integralmente il Consiglio di Amministrazione, riconoscendo il lavoro svolto nell’ultimo triennio e il percorso di crescita e consolidamento della società. Confermati alla guida il presidente Marco Mezzaroma e l’amministratore delegato Diego Nepi Molineris. Rinnovati anche i componenti del CdA Maria Spena, Rita Di Quinzio e Fabio Caiazzo. Le designazioni hanno ricevuto il parere favorevole delle Commissioni parlamentari competenti di Camera e Senato. Presidente del Collegio dei Sindaci è Piero Alonzo; completano il Collegio Claudia Adami ed Elena Gazzola.

L’assemblea ha inoltre approvato il bilancio 2025, che conferma una fase di forte crescita e sviluppo: valore della produzione record pari a 183 milioni di euro, risultato operativo di 13,07 milioni e un utile di 13,7 milioni. Nel corso dell’anno Sport e Salute ha gestito circa 1,3 miliardi di euro di risorse, sostenendo programmi per lo sport, la promozione dell’attività fisica e lo sviluppo dei territori. Sono state organizzate circa 1 milione di ore di attività sportive con oltre 2,5 milioni di partecipanti. Realizzati 195 nuovi impianti sportivi per 85 milioni di euro e gestiti oltre 1.600 progetti sociali e sportivi sul territorio nazionale.

A questi numeri si aggiungono le 145 giornate dedicate ai grandi eventi sportivi e non solo, oltre al ruolo di soggetto attuatore dell’America’s Cup, in programma nel 2027, fortemente voluta dal Governo italiano. Rilevanti anche i risultati dei programmi per giovani e scuola: con Scuola Attiva, nell’anno scolastico 2024-2025, sono stati coinvolti circa 2,2 milioni di bambini e ragazzi tra 5 e 13 anni, il 12,6% in più rispetto all’anno precedente, con 12.200 scuole partecipanti e 7.700 tutor e tecnici federali.

Sul fronte della formazione, la Scuola dello Sport ha realizzato 184 attività con oltre 18.000 partecipanti – un forte impegno contro il “drop out” sportivo – insieme a 124 iniziative rivolte agli Organismi Sportivi. Organizzati inoltre 104 eventi territoriali dei Giochi della Gioventù e 35 iniziative del progetto “Sport è Salute”, con oltre 300.000 beneficiari. Prosegue infine la modernizzazione del sistema sportivo nazionale con l’aggiornamento del Censimento degli impianti sportivi nel 90% delle regioni italiane, il coinvolgimento di 4.800 Comuni e il potenziamento del Registro delle attività sportive dilettantistiche. La conferma del CdA rappresenta un riconoscimento del lavoro svolto e rafforza la strategia di Sport e Salute nel sostenere lo sport italiano come leva di crescita sociale, educativa ed economica per il Paese.

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“Sono stati tre anni di lavoro intensi, in cui abbiamo tradotto le linee guida del Governo in progetti e azioni concrete in tutta Italia, come dimostra il bilancio approvato oggi – le parole di Marco Mezzaroma, presidente di Sport e Salute – Per questa fiducia rinnovata a tutto il CdA, ringrazio il Governo e in particolare i Ministri Giorgetti e Abodi, così come le Commissioni parlamentari. La interpreto come un riconoscimento al lavoro svolto da tutte le donne e gli uomini di Sport e Salute. Soprattutto è un mandato a proseguire lungo questo percorso. Nei prossimi tre anni vogliamo alzare l’asticella e portare lo sport lì dove ancora non arriva, dalla scuola alle periferie geografiche e sociali, abbattendo ogni barriera d’accesso. Continueremo a valorizzare i territori e ad attrarre grandi eventi internazionali, lavorando con determinazione al fianco del sistema sportivo e delle istituzioni. Lo sport è una leva strategica per il Paese, merita il massimo impegno quotidiano e noi continueremo a garantirlo”.

Così Diego Nepi Molineris, Amministratore Delegato di Sport e Salute: “Siamo felici e orgogliosi per questa riconferma e ringraziamo il Governo, il ministro dell’Economia e delle Finanze Giancarlo Giorgetti, il ministro per lo Sport e i Giovani Andrea Abodi e le Commissioni parlamentari di Camera e Senato per la fiducia accordata”.

“Tre anni fa Sport e Salute era una realtà da costruire, con un progetto ambizioso. Oggi è una società consolidata, con un ruolo riconosciuto nel sistema sportivo nazionale. Gli obiettivi del mandato sono stati raggiunti grazie a risultati concreti, continuità d’azione e affidabilità istituzionale e operativa. Il bilancio 2025 conferma la crescita della società, con risultati economici, gestionali e sociali importanti e il massimo valore della produzione dalla sua nascita, dimostrando la solidità del modello e la capacità di generare valore per lo sport italiano. Abbiamo lavorato per rendere lo sport sempre più accessibile, riconoscendolo come diritto fondamentale, strumento di prevenzione, benessere e qualità della vita, oltre che come elemento di crescita sociale ed educativa, in linea con l’articolo 33 della Costituzione. Un ringraziamento va a tutta la squadra di Sport e Salute che ha reso possibile questo percorso. Ora ci attendono nuove sfide, che affronteremo con visione, entusiasmo e responsabilità”, ha concluso Nepi Molineris.

– Foto ufficio stampa Sport e Salute –

(ITALPRESS).

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Debutto da sogno in Europa per il Como: 4-1 al Lipsia al Sinigaglia

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COMO (ITALPRESS) – Debutto da sogno per il Como, che al Sinigaglia si impone per 4-1 sul Lipsia. Sono Baturina, Douvikas, Diao e Perrone a mettere la firma su una partita che rimarrà nella storia del club lombardo. Al 12′ ci vuole un super Vandevoort per fermare prima un destro ravvicinato di Douvikas e poi, sulla ribattuta, un tentativo di Nico Paz. I lariani passano in vantaggio tre minuti dopo. Douvikas mette la palla al centro, Baku perde l’equilibrio e la palla finisce sul destro di Baturina, che non sbaglia e firma l’1-0. Pochi istanti dopo, sul fronte opposto, Nusa trova subito spazio in area e va al tiro con il destro, ma Butez salva i suoi in tuffo. Il portiere è ancora decisivo al 35′, quando salva in tuffo un mancino a giro di Maksimovic. Sul prosieguo dell’azione, Nusa pennella al centro per Guiu che prende bene il tempo a Chalobah ma incorna a lato. Passato lo spavento, gli uomini di Fabregas trovano il raddoppio al 38′. Uno scatenato Baturina salta un uomo a centrocampo e verticalizza per Douvikas, che si invola verso l’area di rigore, si difende dal rientro di Lukeba e batte Vandevoordt con il destro per il 2-0. E’ il punteggio sul quale si chiude il primo tempo. I padroni di casa non si fermano e calano il tris al 9′ della ripresa. Douvikas allarga di prima sulla destra per Nico Paz, il quale verticalizza a sua volta di prima per Diao che entra in area e infila Vandevoordt con un potente destro all’angolino. Tre minuti dopo è Da Cunha a divorarsi il poker, calciando fuori a porta quasi vuota al termine di una rapida ripartenza. Gol sbagliato, gol subito. Nico Paz sbaglia un appoggio in fase difensiva, Nkunku serve Maksimovic che accorcia le distanze grazie a uno splendido sinistro che termina la sua corsa sotto l’incrocio dei pali. I tedeschi si riversano in attacco e al 36′ è Baku a sfiorare il 3-2 con una conclusione in diagonale che esce di poco a lato. I biancoblù mancano il colpo del ko al 38′, quando Kean parte in contropiede e serve Nico Paz, che entra in area ma calcia fuori con il destro. Il 4-1 è nell’aria e arriva al 45′. Nico Paz scambia con Kean e imbuca in area per il neo entrato Perrone, che batte Vandevoort con il piatto sinistro. Il risultato non cambierà più. Il Como può così festeggiare uno straordinario successo in quello che è stato il suo esordio assoluto in Europa.
– foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

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Pari per la Roma al ritorno in Champions dopo sette anni, 1-1 in casa del Fenerbahce

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ISTANBUL (TURCHIA) (ITALPRESS) – Si chiude con un pareggio per 1-1 Fenerbahce-Roma, match che segna il ritorno dei giallorossi dopo sette anni in Champions League. È Cristante – l’unico giocatore attuale che scese in campo nel 2019 contro il Porto nell’ultima apparizione nella principale coppa europea – a illudere gli uomini di Gasperini, prima del pareggio siglato da Brown. Al 39′ il centrocampista giallorosso conduce palla e da fuori area lascia partire un diagonale di sinistro che non lascia scampo ad Ederson. La rete smorza l’ambiente infernale del Saracoglu di Istanbul, che aveva accolto i giallorossi con una bordata di fischi. Nel primo tempo la Roma tiene più palla (52% di possesso) e fraseggia di più (268 passaggi completati contro 212), ma in avvio i turchi sono più pericolosi. All’11’ Elmaz scalda i guantoni di Svilar dopo un’iniziativa di Greenwood. Due minuti dopo ci prova sul lato opposto Akturkoglu, ma il portiere giallorosso risponde ancora una volta presente. La prima occasione della Roma capita a Dybala che da posizione defilata scarica il destro: non è il piede forte dell’argentino ed Ederson può respingere senza problemi. Si va all’intervallo sullo 0-1, ma il pareggio turco arriva presto nella ripresa.

Al 48′ Greenwood punisce l’uscita avventata di Mancini servendo Brown che a tu per tu con Svilar trova l’1-1 con un tocco sotto. La Roma sbanda in difesa e rischia grosso poco dopo: Kante cambia passo centralmente e pesca Muriqi che viene murato sul più bello da Svilar. Al 53′ Pisilli prende il posto di Kone. Più dinamismo per una Roma che ritrova campo e palleggio. Al 67′ Malen calcia alto da posizione defilata. Due minuti dopo Gil Manzano concede un rigore alla Roma, ma il Var segnala fuori area il punto esatto del fallo di Akturkoglu su Dybala: l’argentino sceglie lo schema dal limite, ma il tiro di Malen è respinto. L’allenatore turco Kartal sceglie di inserire Lukaku, che sfoggia subito un assist per Aydin che anticipa Rensch senza però riuscire a battere Svilar. Nel finale il Fenerbahce colpisce anche una traversa con un colpo di testa di Aké. Gasperini corre ai ripari: fuori Malen, dentro De Roon. Obiettivo numero 1: non perderla. Eppure, la Roma spinge con le ultime energie, con Dybala stremato coi crampi. Finisce 1-1, con la sensazione di aver guadagnato un punto d’oro.

IL TABELLINO

FENERBAHCE (4-2-3-1): Ederson 6; Muldur 6, Skriniar 6.5, Aké 6, Brown 7.5; Yuksek 6, Elmaz 6 (17’st Mercan 6); Greenwood 7, Kante 6.5, Akturkoglu 5.5 (27’st Lukaku 6); Muriqi 5.5 (27’st Aydin 6). In panchina: Çetin, Günok, Demir, Kahveci, Oppong, Semedo, Nene, Aydin, Mimovic. Allenatore: Kartal 6.

ROMA (3-4-2-1): Svilar 6; Mancini 5.5 (29’st Balerdi 6.5), Ndicka 6, Hermoso 6.5; Rensch 5.5 (29’st Molina 6), Cristante 7, Kone 6.5 (8’st Pisilli 6), Wesley 5.5; Dybala, Soulé 6 (29’st Mora 6); Malen 6 (42’st De Roon sv). In panchina: De Marzi, Gollini, Koulierakis, Castro, Lulli, Ghilardi. Allenatore: Gasperini 6.

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ARBITRO: Gil Manzano (Esp) 6.

RETI: 39’pt Cristante, 3’st Brown.

NOTE: serata serena, terreno in buone condizioni. Ammoniti: Rensch, Brown, Akturkoglu, Muldur, Yuksek, Cristante. Angoli: 1-2. Recupero: 0′ pt, 4′ st.

– foto IPA Agency –

(ITALPRESS).

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Kung vince la cronometro della diciottesima tappa della Vuelta 2026, Mas in maglia rossa con 1’37” di margine su Roglic

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JEREZ DE LA FRONTERA (SPAGNA) (ITALPRESS) – Stefan Kung vince la cronometro individuale in programma nella diciottesima tappa della Vuelta a Espana 2026, la El Puerto de Santa Maria-Jerez de la Frontera di 32.1 km. Secondo posto per Callum Thornley, terzo Joao Almeida. In classifica generale Primoz Roglic guadagna soltanto 33″ da Enric Mas che difende il vantaggio e si presenta alle ultime tre tappe con 1’37” sullo sloveno. Giornata da dimenticare per Felix Gall che ha ceduto la seconda posizione nella generale, il ritardo dell’austriaco è di 3’01”. Gestione praticamente perfetta da parte del capitano della Movistar che ha perso poco rispetto a quanto previsto: domani la Velez Malaga-Penas Blancas di 210.8 km, un’altra tappa cruciale.

L’ORDINE DI ARRIVO

1. Stefan Kung (Svi) Tudor Pro Cycling Team in 35’22”
2. Callum Thornley (Gbr) Red Bull – BORA – hansgrohe a 3″
3. Joao Almeida (Por) UAE Team Emirates – XRG a 9″
4. Primoz Roglic (Svn) a 19″
5. Wout Van Aert (Bel) a 20″
6. Finn Fisher – Black (Nzl) a 21″
7. Bruno Armirail (Fra) a 26″
8. Ivo Oliveira (Por) a 30″
9. Ethan Hayter (Gbr) a 32″
10. Xabier Azparren Irurzun (Spa) a 33″

LE CLASSIFICHE

CLASSIFICA GENERALE (MAGLIA ROSSA)
1. Enric Mas (Esp) Movistar Team in 60h45’58”
2. Primoz Roglic (Slv) Red Bull-Bora-Hansgrohe a 1’37”
3. Felix Gall (Aut) Decathlon CMA CGM Team 3’01”
4. Richard Carapaz (Ecu) 5’17”
5. Oscar Onley (Gbr) 6’03”
6. Jakob Omrzel (Slv) 7’00”
7. Clément Berthet (Fra) a 7’47”
8. Mattias Skjelmose (Dan) 7’51”
9. Cristian Rodriguez (Spa) s.t.
10. Harold Tejada (Col) a 9’57”

CLASSIFICA A PUNTI (MAGLIA VERDE)
1. Wout van Aert (Bel) Visma-Lease a Bike 306 punti
2. Matthew Brennan (Gbr) Visma-Lease a Bike 239
3. Alessandro Romele (Ita) XDS Astana 171

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CLASSIFICA MIGLIORE SCALATORE (MAGLIA A POIS)
1. Santiago Buitrago (Col) Bahrain – Victorious 69 punti
2. Wout van Aert (Bel) Visma-Lease a Bike 40
3. Enric Mas (Esp) Movistar Team 24

CLASSIFICA MIGLIOR GIOVANE (MAGLIA BIANCA)
1. Oscar Onley (Gbr) Netcompany Ineos in 60h52’01”
2. Jakob Omrzel (Slv) Bahrain Victorious a 57″
3. Leo Bisiaux (Fra) Decathlon CMA CGM a 12’33”

– foto IPA Agency –

(ITALPRESS).

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