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Cronaca

EMERGENZA CLIMA TRA ESTREMI OPPOSTI: LUNEDÌ DI AFA RECORD A 40 GRADI, MA AL NORD SCATTA IL MALTEMPO. A PAVIA ESPLODE LA “GUERRA DELL’ACQUA” PER LA SICCITÀ IN LOMELLINA

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L’eccezionale ondata di calore che sta stringendo l’Europa occidentale in una morsa asfissiante ha raggiunto oggi il suo picco assoluto in Italia, registrando però contemporaneamente i primi, violentissimi segnali di rottura meteorologica causati dall’immensa energia termica accumulata. Se da un lato il ministero della Salute conferma punte reali o percepite di 40 gradi in pianura, dall’altro l’Alto Adige si è risvegliato in piena emergenza per una devastante colata di detriti e fango. Nel Burgraviato, un violento nubifragio ha scaricato circa 50 millimetri di pioggia in appena un’ora nella zona di Avelengo: lo smottamento ha invaso la strada provinciale e si è incanalato nel Rio Bianco, travolgendo via Val di Nova a Merano. Il bilancio provvisorio è di cinque persone ferite e ben 69 cittadini evacuati d’urgenza dalle proprie abitazioni. Per la giornata odierna, la Protezione civile ha diramato un’allerta gialla per rischio temporali e grandinate estreme in dieci regioni, tra cui Piemonte, Lombardia, Veneto, Basilicata e Sicilia, proprio a causa del progressivo cedimento della “cupola di calore” africana.
In Lombardia il quadro resta estremamente complesso, diviso tra l’afa opprimente delle città e la crisi idrica che sta colpendo duramente i territori agricoli. A Milano la colonnina di mercurio ha sfiorato i 40 gradi nel pomeriggio, costringendo il Comune a potenziare la rete dei “rifugi climatici”: oltre 60 Case di quartiere, come lo spazio di via Caio Mario a Quinto Romano, sono state prese d’assalto da anziani soli e persone fragili in cerca di aria condizionata e socialità per sfuggire all’isolamento termico. Spostandosi nella provincia di Pavia, la prolungata siccità ha invece innescato una vera e propria “guerra dell’acqua” tra i produttori della Lomellina. Durante un tavolo teso alla Borsa merci di Mortara, gli agricoltori locali di riso, mais e soia hanno accusato i colleghi situati più a monte di prelevare risorse idriche oltre il dovuto dai fiumi Sesia e Ticino, lasciando a secco i canali inferiori gestiti dal consorzio irriguo Est Sesia, attualmente commissariato. Gli imprenditori denunciano rincari delle tariffe d’irrigazione del 35% a fronte di raccolti ormai quasi interamente compromessi.
A livello globale, la comunità scientifica ribadisce come la tropicalizzazione del clima europeo rappresenti un’emergenza strutturale e non più passeggera. I meteorologi spiegano che le attuali ondate di calore partono da una base termica sistematicamente rialzata a causa delle emissioni di anidride carbonica in atmosfera, rendendo oggi possibili picchi che vent’anni fa sarebbero stati fisicamente irraggiungibili. L’Organizzazione Mondiale della Sanità ha confermato l’allarmante bilancio di oltre 1.300 decessi in eccesso in Europa dal 21 giugno a oggi, definendo lo stress da calore un “killer silenzioso”. Di fronte a questo scenario, anche i pediatri hanno lanciato un appello per la tutela della salute dei bambini sotto gli 11 anni, ricordando la loro ridotta capacità di termoregolazione e invitando le famiglie alla massima prudenza contro i colpi di calore e la disidratazione immediata.lio il perimetro geografico della gratuità della tratta, i flussi finanziari di copertura e il nuovo calendario definitivo dei lavori. Questo provvedimento economico rappresenta un segnale di forte attenzione e un parziale sollievo per il tessuto economico locale e per le associazioni di categoria, che da mesi partecipano a tavoli di confronto bisettimanali per gestire una limitazione logistica che rischiava di isolare una parte rilevante delle attività commerciali tra la pianura padana e l’Oltrepò. Nelle prossime ore Rfi diffonderà i dettagli tecnici e le nuove scadenze per il ripristino definitivo della normale circolazione.

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Ghribi all’inaugurazione dell’Università di Bengasi “Faro di sapere e conoscenza”

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BENGASI (LIBIA) (ITALPRESS) – “Ho avuto l’onore di partecipare alla cerimonia di inaugurazione dell’Università di Bengasi, accogliendo l’invito del mio caro fratello e amico, l’ingegner Belqasim Haftar. In tale occasione, ho avuto altresì l’onore di incontrare il Generale Khalifa Haftar. Un’occasione di particolare rilievo, che testimonia l’importanza di questo prestigioso polo accademico e il suo ruolo al servizio della scienza e della conoscenza”. Lo ha detto Kamel Ghribi, Presidente di GKSD e Vicepresidente di Gruppo San Donato, esprimendo “la più sincera gratitudine e il mio profondo apprezzamento al mio caro fratello Belqasim Haftar per l’invito e per la calorosa accoglienza, formulando i miei più sentiti auguri per ulteriori successi e affinchè l’Università continui a essere un faro di sapere e conoscenza”.

– foto Gksd –
(ITALPRESS).

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Van Aert batte Romele in volata, Mas resta leader della Vuelta

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CORDOBA (SPAGNA) (ITALPRESS) – Wout Van Aert vince la 15esima tappa della Vuelta a Espana 2026, la Palma del Rio-Cordoba di 110.2 km. Il belga, che regala al Team Visma-Lease a Bike la quinta affermazione nella corsa roja (la seconda di Van Aert), ha trionfato in una volata ristretta battendo l’italiano Alessandro Romele (XDS Astana) ed il connazionale Thibau Nys (Lidl-Trek). Lo scalatore spagnolo Enric Mas (Movistar) rimane in maglia rossa di leader della classifica generale. E’ stata una corsa accorciata per via del caldo torrido che ha colpito la Spagna, sin dai primi chilometri ci sono stati attacchi e fughe. In dodici hanno provato l’affondo, poi a 30 chilometri dal traguardo le carte si sono rimescolate: Van Aert, Nys, Ramses Debruyne (Alpecin-Premier Tech), Andreas Leknessund (Uno-X Mobility) e Romele sono andati avanti di comune accordo guadagnando circa 2′ sul gruppo maglia rossa. I cinque si sono giocati la vittoria finale: a trionfare è stato Van Aert, in grado di anticipare ancora una volta la concorrenza e di consolidare la sua maglia verde di leader della classifica a punti. Domani ultimo giorno di riposo, martedì si ripartirà con la Cortegana-Palos de la Frontera di 181.1 chilometri.
– Foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

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Doppietta di Raimondo e sigillo di Kvernadze, Frosinone batte Venezia 3-2

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FROSINONE (ITALPRESS) – Una nuova doppietta di Raimondo e il sigillo finale di Kvernadze consegnano la seconda vittoria consecutiva in campionato al Frosinone, la prima di questa stagione tra le mura amiche dello ‘Stirpè. Dopo il 3-0 inflitto alla Fiorentina, i ciociari di Massimiliano Alvini superano per 3-2 nel derby tra neo-promosse un Venezia fermo a quota zero in classifica. Sono sei invece i punti di un Frosinone che continua ad essere trascinato dal suo bomber, Antonio Raimondo, classe 2004, quattro gol con la maglia dell’Under 21 azzurra, come quelli messi a segno in questo campionato, meno solo di Donyell Malen (5). L’attaccante mette in mostra tutto il suo repertorio nel primo tempo. Prima, al 21′, supera Stankovic con un colpo di testa letale su cross dalla destra di Oyono. Poi al 39′ si fa trovare pronto sul tap in a due passi dalla porta dopo lo sfondamento in area di Masini. All’intervallo Stroppa opta per due cambi. Fuori i nuovi acquisti Sohm e Rrahmani, dentro Fernandez (anche lui arrivato in estate) e Yeboah. E’ l’attaccante ecuadoriano a cambiare la partita. Al 50′ Yeboah riceve la verticalizzazione di Kike Perez, mette a sedere Calvani e Bracaglia ma perde un tempo di gioco e si fa murare la conclusione da Cittadini. Pochi minuti dopo, al 52′, conclude da fuori area impegnando Palmisani che in tuffo non blocca il tiro. Al 60′ c’è anche un episodio da moviola: Adams sfugge a Cittadini e anticipa di testa Palmisani, che nell’intervento lo colpisce alla testa. L’arbitro aspetta il check del Var e fa cenno di giocare. Il gol è nell’aria e al 66′ Yeboah accorcia le distanze con un sinistro a giro che non lascia scampo al portiere ciociaro. Al 74′ arriva il pareggio degli ospiti: Hainaut arriva al cross dalla destra e pesca a centro area Sagrado che deve solo spingere in rete la palla. Il Frosinone concede troppo, ma prova a reagire e lo fa con Oyono che dalla lunga distanza lascia partire un destro che si stampa sul palo. Nel momento più delicato, all’83’, il Frosinone trova il gol vittoria. Uno scatenato Oyono corre centralmente e serve un assist (leggermente sporcato) per Kvernadze che sorprende Stankovic. Finisce così. Il Frosinone sale a sei punti. Il Venezia resta a zero e si prepara a sfidare la Fiorentina, altra delusa di questo avvio di campionato.
– Foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

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