La cronaca lombarda si apre ancora con l’emergenza caldo. A Milano gli ospedali restano sotto pressione e dalla Regione arriva un nuovo invito alla prudenza, soprattutto per anziani soli, bambini e persone fragili. Nel Milanese pesano anche i blackout nell’hinterland: dopo proteste e disagi nei Comuni della Città Metropolitana, il prefetto ha convocato un vertice con sindaci e gestori delle reti.
A Pavia il caldo entra direttamente nelle scuole dell’infanzia. Dopo le proteste per le temperature fino a 36 gradi nei nidi e nelle materne, il Comune ha consegnato condizionatori acquistati con fondi di emergenza. Una situazione diventata critica, con famiglie in allarme e bambini esposti a temperature eccezionali.
Resta drammatica la cronaca stradale nel Pavese. A Montebello della Battaglia, sulla Voghera-Casteggio, lo schianto in auto con la madre ha causato la morte di Leonardo, un bimbo di cinque mesi. È il fatto più grave della giornata sul territorio e domina anche la prima pagina della stampa locale.
Viabilità ancora al centro anche a Bressana Bottarone, dove il ponte rimane chiuso: la riapertura slitta a fine gennaio 2027, con sette mesi di ritardo rispetto alle attese. Per imprese e artigiani sono previsti pedaggi gratuiti sui percorsi alternativi, una misura pensata per alleggerire i disagi di chi ogni giorno deve spostarsi tra le due sponde.
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Nel resto della cronaca pavese spiccano il caso del professore Silvano Romano, trovato morto in casa da giorni, la vicenda della famiglia con tre bambini rimasta senza un tetto, l’arresto a Mortara di un 21enne accusato di aver picchiato la compagna e di aver violato il divieto di avvicinamento, e la truffa dei finti sms Nexi arrivata anche a Pavia.
Sul fronte milanese, oltre al caldo, emerge anche la crescita dell’uso di bici e monopattini: in corso Buenos Aires sono state registrate 156 mila corse in un mese, dato che conferma il peso crescente della mobilità leggera in città.
Ogni giorno alle 13, sulle emittenti del gruppo multimediale di Agenzia CreativaMente Editore (Pavia Uno Tv/Radio Pavia, Lombardia Live 24, Itinerari News), potete trovare le notizie in breve del territorio Pavese e della regione Lombardia. Vi aggiorniamo in modo chiaro e veloce, in pochi minuti.
ROMA (ITALPRESS) – L’ambasciatore degli Stati Uniti in Israele, Mike Huckabee, ha definito un “atto di terrorismo” le azioni dei coloni israeliani che per giorni hanno tenuto sotto assedio alcune abitazioni palestinesi a Qusra, in Cisgiordania. “Le azioni di coloro che hanno compiuto questo orribile atto di terrorismo, volto a intimidire e molestare questa famiglia, sono disgustose. Non c’è alcuna scusa per un comportamento così violento e da teppisti”, ha scritto Huckabee su X. L’ambasciatore ha aggiunto che “le Idf e la polizia israeliana sono andati, su nostra richiesta, a rimuovere i terroristi israeliani che stanno facendo questo”. Una famiglia palestinese che vive in una delle abitazioni alla periferia di Qusra è stata bloccata in casa da domenica, dopo che dei coloni hanno installato strutture temporanee davanti alle abitazioni, rivendicando di fatto il terreno. Questa mattina poi l’esercito israeliano ha annunciato di aver sgomberato l’avamposto e di aver arrestato un israeliano. Il caso di Qusra ha provocato crescente irritazione a Washington. Secondo l’emittente pubblica israeiana Kan, l’amministrazione Trump sarebbe stata infatti fortemente contrariata dalla mancata azione del governo israeliano contro quella che considera una violenza dei coloni ormai diffusa in Cisgiordania, con particolare preoccupazione per quanto accaduto a Qusra.(ITALPRESS).
TRANI (ITALPRESS) – Un 18enne originario di Andria è morto dopo essere stato accoltellato alla schiena nel corso di una rissa tra gruppi di giovani, avvenuta la scorsa notte in piazza Papa Giovanni XXIII a Trani. Trasportato inizialmente al pronto soccorso di Trani e poi trasferito a Bisceglie, il giovane è deceduto per le lesioni riportate. Sulla vicenda indagano i carabinieri. (ITALPRESS).
TORINO (ITALPRESS) – “Avevo ottenuto rassicurazioni sulla protezione aumentata prima che mettessero la bomba”. Con queste parole il conduttore di Report, Sigfrido Ranucci, risponde in un’intervista a La Stampa in merito alla confessione del faccendiere Valter Lavitola. Ranucci respinge fermamente l’ipotesi che Lavitola abbia agito per favorire un rafforzamento della sua scorta, precisando che la richiesta di maggiore protezione era stata avanzata ben prima dell’attentato e che le autorità avevano già manifestato l’intenzione di procedere in tal senso. Il giornalista definisce quanto sta accadendo come “la più grande character assassination della storia del giornalismo”. In merito alle pressioni politiche, in particolare del centrodestra che ne chiede le dimissioni, Ranucci chiarisce la propria posizione sulla possibilità di una carriera politica: “Non ho mai avuto nessuna volontà di candidarmi”. Il conduttore ha inoltre precisato che non sussiste alcun paragone tra la sua vicenda e quelle di Moro e Falcone, citati in un post sui social che ha sollevato polemiche. Ranucci, nel frattempo, conferma di essere già al lavoro con la sua squadra per la prossima stagione di Report.(ITALPRESS).
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