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Cronaca

Bergamo, frode sulle pensioni ai danni dell’Inps: quattro citati in giudizio per un danno erariale di oltre 12,5 milioni

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BERGAMO (ITALPRESS) – Nel mese di ottobre 2024, i militari del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Bergamo hanno concluso, sotto la direzione della locale Procura della Repubblica, un’articolata indagine che ha consentito di ricostruire un sistema fraudolento ai danni dell’INPS. L’attività investigativa ha riguardato un Funzionario in servizio presso la Direzione Provinciale INPS di Bergamo che, con la complicità di due soggetti incaricati di procacciare potenziali beneficiari, avrebbe indotto un’eterogenea platea di persone a ritenere che fosse possibile ottenere l’accredito di periodi di contribuzione volontaria previo versamento di somme di denaro. Il meccanismo fraudolento avrebbe consentito, nel tempo, a 130 soggetti di conseguire trattamenti pensionistici, in tutto o in parte, non spettanti.

Le indagini, svolte dal Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria di Bergamo, hanno consentito di accertare che il Funzionario infedele avrebbe effettuato indebiti accessi ai sistemi informatici dell’INPS, inserendo fittizi periodi di contribuzione agricola. Contestualmente, avrebbe incassato in contanti le somme corrisposte dagli interessati, inducendoli falsamente a credere che tali importi sarebbero stati regolarmente versati nelle casse dell’Istituto.

Al termine delle attività investigative, il Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria di Bergamo ha trasmesso una dettagliata relazione alla Procura Regionale per la Lombardia della Corte dei conti, evidenziando i rilevanti profili di danno erariale emersi e quantificando il pregiudizio economico arrecato all’INPS.

In tale ambito, gli accertamenti svolti hanno permesso di ricostruire la condotta del dipendente dell’Istituto, oggi in quiescenza, ritenuto autore delle condotte illecite, nonché quella di un ex Direttore Provinciale dell’INPS di Bergamo e di due Funzionari che, secondo quanto emerso, avrebbero omesso i controlli di rispettiva competenza, contribuendo così al verificarsi del rilevante danno subito dall’Ente. Nei giorni scorsi, la Magistratura contabile, all’esito degli ulteriori approfondimenti istruttori delegati al Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria di Bergamo, ha emesso l’atto di citazione in giudizio con il quale è stato contestato ai quattro convenuti un danno erariale complessivamente quantificato in oltre 12,5 milioni di euro.

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– Foto ufficio stampa GDF –

(ITALPRESS).

Cronaca

Frontex, ingressi irregolari nell’Ue in calo del 37% nei primi 7 mesi del 2026

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VARSAVIA (POLONIA) (ITALPRESS) – Nei primi sette mesi del 2026, gli attraversamenti irregolari delle frontiere verso l’Ue sono diminuiti del 37%. Lo rende noto l’Agenzia europea della guardia di frontiera e costiera (Frontex).
Nello stesso periodo preso in considerazione sono stati registrati circa 61.000 attraversamenti. Le rotte più trafficate sono state quelle del Mediterraneo orientale e centrale. La rotta dell’Africa occidentale ha registrato il calo più marcato (-60%), e secondo Frontex il risultato è dovuto all’efficacia delle misure preventive in vigore nella regione. “I numeri sono in calo, ma il costo umano non lo è”, si legge ancora nella nota. “Le reti dei trafficanti continuano a spingere le persone su imbarcazioni sovraffollate, incuranti del rischio. Oltre 3.800 agenti di Frontex continuano a supportare le autorità nazionali alle frontiere esterne dell’Ue”, conclude il comunicato.

– Foto www.frontex.europa.eu –

(ITALPRESS).

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Cronaca

Papa “Dignità dei minori migranti calpestata, tutelarne diritti fondamentali”

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ROMA (ITALPRESS) – “I minori sono i più vulnerabili all’interno dei flussi migratori mondiali. Ogni anno, milioni di bambini e adolescenti sono costretti ad abbandonare la propria terra a causa di guerre, povertà, violenze, disastri ambientali e altre tragedie e purtroppo il loro numero continua ad aumentare. Le responsabilità economiche, politiche e militari di questo disastro sono immani. La sofferenza non si esaurisce nello spostarsi: vi sono giovanissimi che hanno perso genitori, fratelli, sorelle e amici e sono testimoni di violenze indicibili. Altri, separati per lunghi periodi dai propri familiari, tentano di ricongiungersi a loro, vivendo nel frattempo l’angoscia della lontananza. Vi sono poi minori che affrontano il tragitto insieme ai genitori, esposti tuttavia a condizioni estreme e traumatiche. Non possiamo infine dimenticare la tragica condizione di quanti vengono separati dai genitori a causa del rimpatrio”. Così Papa Leone XIV nel messaggio per la 112ma Giornata del Migrante e del Rifugiato. “A questo scenario già drammatico – aggiunge – si sommano altre tragedie: le morti lungo le rotte migratorie, la tratta e lo sfruttamento, il reclutamento per l’impiego di minori nei conflitti armati, la violenza sessuale, i matrimoni forzati e le atrocità subite o viste durante il tragitto. In troppi modi la loro dignità viene calpestata”. Per il Santo Padre “anche uno solo di questi bambini ci chiama ad aprire occhi e cuore all’ascolto profondo della storia, ai timori e ai sogni di ciascuno di loro, superando quel distacco che riduce l’essere umano a un dato statistico che non ci coinvolge direttamente. E’ un invito a riconoscere il bambino nella sua dignità, prima ancora della sua condizione di ‘migrantè, e a tutelarne i diritti fondamentali. Anche uno solo di questi bambini, nel contesto delle istituzioni civili, ci chiama a riaffermare il principio del superiore interesse del minore. Le istituzioni pubbliche e private sono tenute a mettere al centro la protezione e la dignità di ogni singolo bambino e adolescente. Ciò comporta l’adozione di efficaci strumenti legali di protezione, promuovendo i ricongiungimenti familiari e scongiurando i traumi della separazione. E’ urgente un cambio di prospettiva: occorre spostare l’asse del dibattito dalla mera gestione dei flussi alla tutela piena e immediata dei diritti umani“, conclude Leone XIV.

-Foto: Ipa Agency-

(ITALPRESS).

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Cronaca

Fiamme sul monte Goi nel Comasco, evacuate alcune famiglie

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COMO (ITALPRESS) – Non si spengono le fiamme nel Comasco, dove da ieri sono impegnati canadair, elicotteri, mezzi dei vigili del fuoco e centinaia di uomini e volontari nel tentativo di spegnere i roghi ancora accesi. Nella notte sono state evacuate alcune famiglie del quartiere Muggiò, a Como, a causa dell’incendio sul Monte Goi.

Per tutta la notte hanno operato 100 unità del Corpo nazionale per le attività di contenimento delle fiamme, presidio delle aree abitate e di infrastrutture. Sul posto sono stati inviati rinforzi anche dai vicini comandi lombardi, oltre che da Liguria, Emilia Romagna e Veneto.

– foto da video X Vigili del Fuoco –

(ITALPRESS).

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