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Ounahi e Rahimi trascinano il Marocco ai quarti di finale, Canada ko 3-0

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HOUSTON (STATI UNITI) (ITALPRESS) – Il Marocco batte 3-0 il Canada a Houston grazie alla doppietta di Ounahi e alla rete di Rahimi. Una vittoria storica per la nazionale guidata dal ct Ouahbi che per il secondo Mondiale consecutivo si qualifica ai quarti di finale: il 9 luglio, a Boston, la sfida contro la vincente di Francia-Paraguay.

Quella dell’NRG Stadium è stata una gara dai due volti. Il Canada ha schierato un 4-4-2 con Jonathan David e Oluwaseyi in attacco. L’ex Inter Buchanan si è piazzato sulla destra, con Ahmed sulla corsia opposta. Il Marocco ha risposto col consueto 4-2-3-1, ma Hakimi e compagni non sono riusciti a far fronte all’inizio intenso da parte dei canadesi e al pressing costante: al 10′ Bounou si è superato intervenendo col piede sul piazzato dello stesso Oluwaseyi. Al 22′ il primo cambio forzato, il Marocco ha perso per un infortunio muscolare Saibari, miglior marcatore con 3 gol. Terminato l’hydration break, il ritmo del Canada è leggermente diminuito, ma il Marocco ha avuto enormi difficoltà nell’esprimere il solito gioco in fase di ripartenza. La nazionale di Ouahbi non è riuscita a trovare le contromosse necessarie per far male ai propri avversari, in grado di tenere alta l’intensità durante tutto il primo tempo.

Alla prima vera occasione il Marocco ha sfruttato l’unico varco disponibile: da un calcio di punizione sulla corsia destra, al 5′ della ripresa, Hakimi ha servito Ounahi, che di prima intenzione ha beffato Crepeau sul palo lontano. La rete ha invertito inevitabilmente la rotta, con i canadesi che hanno pagato il ritmo tenuto durante tutta la prima frazione. La squadra di Marsch si è riaccesa sulla giocata di Eustaquio, fermato irregolarmente dal limite da Amrabat: sul calcio di punizione David non è riuscito a sorprendere Bounou, sull’azione successiva il portiere del Marocco ha deviato in angolo un tiro di Buchanan. Su una ripartenza fulminea è arrivato il gol che ha chiuso il discorso qualificazione: Brahim Diaz ha servito ancora Ounahi, che con una doppietta ha regalato i quarti alla propria nazionale. Nei minuti di recupero Rahimi, su suggerimento di Brahim Diaz, ha siglato la rete del 3-0, un passivo forse troppo pesante per i nordamericani ma che lancia la selezione magrebina tra le prime otto del torneo iridato.

IL TABELLINO

CANADA (4-4-2): Crepeau 5.5; Johnston 5, Bombito 5.5, De Fougerolles 5, Laryea 5 (33’st Shaffelburg 6); Buchanan 6 (42’st Nelson sv), Sigur 5.5 (42’st Osorio sv), Eustaquio 6.5, Ahmed 6 (33’st P.David 5.5); J.David 5, Oluwaseyi 6 (18’st Larin 5.5). In panchina: St. Clair, Goodman, Jones, Waterman, Cornelius, Davies, Choiniere, Millar, Saliba. Allenatore: Marsch 5.5.

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MAROCCO (4-2-3-1): Bounou 7; Hakimi 7, Diop 6.5 (42’st Saadane sv), Halhal 6.5, Mazraoui 6; Bouaddi 6 (18’st Amrabat 6.5), El Aynaoui 6.5; Brahim Diaz 7.5, Ounahi 8 (42’st El Mourabet sv), El Khannouss 5.5 (18’st Talbi 6); Saibari 5.5 (22’pt Rahimi 7). In panchina: El Kajoui, Tagnaouti, El Ouahdi, Riad, Belammari, Salah Eddine, Yassine, Sbai, El Kaabi, Amaimouni. Allenatore: Ouahbi 7.

ARBITRO: Michael Oliver (Eng) 5.5.
RETI: 5′ e 37’st Ounahi; 53’st Rahimi.
NOTE: terreno di gioco in buone condizioni. Ammoniti: Halhal, Hakimi, Laryea, J.David, Ounahi, El Khannouss, De Fougerolles, Larin. Angoli 11-1 per il Canada. Recupero: 6′; 8′.

– Foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

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Maldini e Leonardo al passo d’addio, Simonelli: “Dispiace, ma non sorprende”. Malagò risponde ad Abodi: “Brutta figura? Bisogna vedere chi l’ha fatta” / Video

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ROMA (ITALPRESS) – Da un puzzle che sembrava quasi completato, a un domino che rovescia sul calcio italiano un’altra situazione spinosa. Il caso Pirlo, definitivamente scoppiato nelle ultime 24 ore, porta con sé una conseguenza ancora più grande all’interno della Figc: le dimissioni del dt Paolo Maldini e dell’advisor Leonardo, non ancora ufficiali ma già commentate dai vertici di alcune componenti in serata. Il tutto a pochissimi giorni da quella conferenza stampa che, nella sede milanese della Lega Serie A, li aveva visti al fianco del presidente Malagò a parlare dei prossimi passi per rilanciare il pallone azzurro, a partire dalla nomina del commissario tecnico. Uno sviluppo che “non sorprende”, citando il numero uno della Serie A Ezio Maria Simonelli in uscita dalla sede della Figc dopo una riunione tra Malagò e le componenti federali, essendo quello di Pirlo un nome candidato con forza dalla coppia Maldini-Leonardo. “Mi spiace perché secondo me Maldini era una grande scelta, una persona di valore e avrei gradito personalmente”, ha aggiunto il numero uno della Lega Serie A.

La situazione non ha lasciato indifferente il ministro per lo Sport e i Giovani, Andrea Abodi. “Adesso dobbiamo recuperare una brutta figura”, aveva detto in mattinata da un evento a Piacenza, trovando la replica a distanza di Malagò: “Il mondo di Andrea Abodi, col quale oggi ho rapporti eccezionali, è uno di quei mondi che non può parlare di brutte figure, perché ce ne sono state molte da tante parti”. “Il Ct? Stiamo lavorando. Un nome a breve arriverà. Abodi parla di brutta figura? Bisogna vedere chi l’ha fatta”, ha detto.

Ora la palla torna al presidente eletto poco più di un mese fa, che dovrà rapidamente capire il da farsi, tenendo conto dell’addio improvviso dei due uomini di fiducia appena nominati, a cui aveva assicurato “condivisione totale” nelle scelte, ma con i quali si è creata una spaccatura immediata che ha reso complicato proseguire assieme. “Fino a 45 minuti fa pensavamo alle alternative volute dal dt e dall’advisor. Ora dobbiamo ripartire da un progetto serio”, il commento del numero uno della Lnd, Giancarlo Abete. “Ora dobbiamo ripartire da un progetto serio. La situazione si è modificata, o il presidente individua il ct, tornando a una situazione metodologicamente pregressa o riprende il percorso di individuazione del dt. In riunione non si è fatto nessun nome”.

Nomi che, invece, sono circolati nelle ultime ore all’esterno, a partire da quello di Thiago Motta, associato però alla gestione Maldini e quindi ora più distante da Coverciano. Risalgono invece le quote di Roberto Mancini, mai stato in pole nella testa del dt dimissionario. Proprio quella del direttore tecnico è l’altra figura che Malagò è ora chiamato a individuare nuovamente. Tra i papabili ecco spuntare Giorgio Chiellini, oggi dirigente alla Juventus e consigliere federale in quota Serie A.

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“Domani ci saranno novità”, aveva detto Malagò nel pomeriggio. E anche se alcune novità ci sono già state, altre potrebbero arrivare domani dal consiglio federale, convocato per le 12. Di certo, il tempo per rimettere in moto la Nazionale è sempre meno, e con i nuovi casi scoppiati in questi giorni, la missione di Malagò è sempre più in salita.

– Foto Ipa Agency –

(ITALPRESS).

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Scherma, Favaretto oro nel fioretto ai Mondiali di Hong Kong: battuta Errigo in finale

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HONG KONG (CINA) (ITALPRESS) – Martina Favaretto ha vinto la medaglia d’oro nel fioretto individuale femminile ai Mondiali di scherma a Hong Kong, in corso sulle pedane della Asia-World Arena. In una finale tutta azzurra, la 24enne padovana delle Fiamme Oro, numero 1 del tabellone, ha sconfitto per 15-7 Arianna Errigo, argento.

Per l’Italscherma è il primo titolo iridato nella competizione cinese ed il quinto podio complessivo (oltre ad Errigo, hanno conquistato l’argento Giulia Rizzi e Davide Di Veroli nella spada e Filippo Macchi nel fioretto). Per l’Italia è anche la 125esima medaglia d’oro nella storia dei Mondiali, a un secolo esatto di distanza dalla prima vittoria di Giorgio Chiavacci (fioretto maschile) a Budapest nel 1926. Nel complesso, con questi due podi, il fioretto femminile azzurre sale a quota 98 medaglie iridate.

“Un’emozione incredibile. Sono felice e commossa per questo mio primo titolo mondiale”, ha dichiarato la nuova campionessa iridata.

– Foto ufficio stampa Federscherma –
(ITALPRESS).

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L’annuncio di Pirlo: “Ho appreso di non essere più il candidato alla panchina dell’Italia”

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ROMA (ITALPRESS) – Andrea Pirlo, dopo aver rotto intorno a mezzanotte il silenzio, intervenendo via social, con un lungo post sul suo profilo Instagram, ha pubblicato questa mattina una “storia”. In questa ha aggiunto qualche cosa, rispetto al post precedente, chiarendo un passaggio fondamentale: “Appreso ieri sera di non essere più il candidato alla panchina della Nazionale italiana”.

A incidere su quanto “appreso” ieri sera da Pirlo anche quanto scritto dallo staff di Sergey Lomakin, presidente e proprietario dello United Fc Dubai, ovvero del club allenato dal tecnico nato a Flero. “Il signor Lomakin non ha alcun interesse nella Fonbet. Inoltre, lo United Fc Dubai non ha alcun legame con Fonbet. Il legame tra Lomakin, lo United FC Dubai e Fonbet non esiste”. Questo chiarimento “cozza” con quanto affermato da Pirlo, il quale sui social ha scritto che “la collaborazione professionale oggetto delle recenti polemiche nasce nell’ambito del mio percorso lavorativo negli Emirati Arabi Uniti”.

Intanto, secondo Agimeg, il sito di scommesse russo Fonbet è stato oscurato dalla ADM (Agenzia delle Dogane e dei Monopoli). Sarebbero in corso indagini per verificare la posizione di Pirlo.

– Foto Ipa Agency –

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(ITALPRESS).

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