Politica
Crosetto “Se sei all’interno di un’alleanza devi rispettare gli impegni, i nostri rapporti con gli Usa sono ottimi”
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4 mesi fa-
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Redazione
PANTELLERIA (TRAPANI) (ITALPRESS) – “Non ho mai pensato che le spese per la difesa debbano essere messe in alternativa ad altre spese importantissime come la sanità, la scuola, la cultura o qualsiasi altro tipo di spesa sociale. La difesa è il presupposto: senza difesa, senza libertà, non c’è sanità, non c’è cultura, non c’è libertà. Quindi, la difesa è lo strumento con cui si assicura a una democrazia e alle persone la possibilità di vivere in pace e in libertà nei prossimi anni”. Così, il ministro della Difesa, Guido Crosetto, in video collegamento a “Pantelleria, Mediterraneo d’Autore”, la rassegna promossa da Myrta Merlino e Valentina Fontana.
“Si può decidere di farlo in molti modi: si può scegliere di farlo da soli oppure all’interno di un’alleanza – aggiunge -. È molto meno costoso e molto più sicuro farlo all’interno di un’alleanza. Noi abbiamo la fortuna, che abbiamo ereditato, di far parte della più forte alleanza che esista al mondo, la NATO. Far parte di un’alleanza, come far parte di una società, di una famiglia o di un club, significa rispettare le regole che questa alleanza si è data, sia quando ti piacciono sia quando non ti piacciono. Se non ti piacciono, puoi uscire. Ma se decidi di rimanere dentro un’alleanza e in quell’alleanza gli altri ti guardano e ti dicono: ‘Bene, ognuno di noi ha dei compiti, dobbiamo ripartirli equamente secondo le possibilità’. Non ti dicono: ‘Devi fare più delle tue possibilità’, ma chiedono a tutti i Paesi di fare lo stesso sforzo, misurato in relazione al prodotto interno lordo”.
“Quindi – sottolinea Crosetto -, chi ha un prodotto interno lordo più piccolo farà uno sforzo minore, proporzionale al proprio prodotto interno lordo, mentre gli Stati Uniti, che hanno il prodotto interno lordo più grande, fanno lo sforzo maggiore di tutti. Noi, per anni, non l’abbiamo fatto. Gli Stati Uniti si sono fatti carico della nostra difesa, della nostra sicurezza, della deterrenza, cioè della capacità di incutere timore all’avversario, senza chiederci nulla. Da Obama – perché non è stato Trump, ha iniziato Obama, poi ha proseguito Trump, poi Biden, e ora nuovamente Trump con molta più durezza – è stato chiesto all’Europa: ‘Basta, iniziate a garantirvi la vostra difesa da soli, perché noi siamo impegnati a garantirla altrove, e fate lo sforzo’. È stato fissato un obiettivo. Noi e gli altri Paesi europei abbiamo detto: ‘Non siamo in grado di raggiungerlo subito. Poniamoci come punto di arrivo il 2035; nel frattempo vediamo se la situazione mondiale evolve positivamente, magari questo obiettivo potremmo modificarlo, ma intanto ci siamo mossi’. Se vuoi far parte di questa alleanza, devi rispettare gli impegni presi. Ed è quello che mi sono limitato a ricordare in questi giorni. Poi, il prossimo anno, se il governo arriverà alla fine, lascerò il Ministero della Difesa. Quindi non sto parlando di bilanci che amministro io, ma di bilanci che servono allo Stato. Ne parlo perché penso che siano necessari per garantire la sicurezza di mio figlio, dei vostri figli e il nostro futuro, e che non ci sia un’alternativa a far parte della NATO. Se qualcuno ha un’idea diversa, la dica. Io non voglio allearmi né con la Russia né con la Cina; magari qualcuno pensa che sia meglio perseguire quell’obiettivo, è legittimo farlo, ma in quel caso probabilmente non avremmo neanche bisogno di costruire una difesa, perché ci penserebbero loro a gestirci”.
“I rapporti reali con gli Stati Uniti sono ottimi, gli stessi che avevamo un anno fa, due anni fa o cinque anni fa. Non sono cambiati a livello di forze armate, di difesa, di Deep State o con gli altri ministri. Mi sento quasi quotidianamente con il mio collega americano, così come con gli altri colleghi europei e non europei. Trump – aggiunge – ha il suo modo di fare politica, il suo modo di incalzare gli alleati. Avete ricordato lo scontro con Meloni, ma ne ha avuti molti di più con Macron, con Starmer, con lo spagnolo: proprio la famosa ‘frittata a pesce in faccia’. È il modo di Trump di agire con gli alleati quando vuole che anche loro agiscano o reagiscano in modo diverso. Lo sta facendo molto sulla difesa e sulla sicurezza, perché gli Stati Uniti si stanno preparando non a una guerra in Iran, né a uno scontro con la Russia. Le due grandi potenze che si confronteranno in questo secolo, speriamo non militarmente, sono la potenza dominante da ottant’anni, cioè gli Stati Uniti, e la potenza emergente, cioè la Cina. Quindi l’obiettivo degli Stati Uniti è tutto concentrato nel vincere la sfida tecnologica sulle materie prime, sulle terre rare, sull’energia con la Cina, ed è una sfida per loro esiziale”.
“All’interno di questo quadro – sottolinea il ministro Crosetto -, spingono quelli che considerano alleati a muoversi per costruire le condizioni affinché l’Occidente sia più temuto e ci sia un maggiore investimento in difesa e un maggior coinvolgimento. Alcune regole sfuggono loro; l’ho detto al mio collega. Trump pensa che l’Italia funzioni come gli Stati Uniti, dove se il Presidente decide di fare la guerra all’Iran, può farlo. L’Italia, la Germania e il Giappone, come ho ricordato al mio collega, sono tre nazioni uscite sconfitte dalla Seconda Guerra Mondiale e la cui Costituzione è stata scritta per evitare che potessero fare guerre. Nessuna delle nostre tre nazioni può dichiarare guerra, come possono fare gli Stati Uniti, la Francia o il Regno Unito, ad esempio all’Iran. Abbiamo bisogno di un mandato internazionale, di far parte di una coalizione, oppure possiamo solo difenderci. Abbiamo quindi regole costituzionali completamente diverse, che gli anglosassoni fanno fatica a comprendere”.
-Foto IPA Agency-
(ITALPRESS).
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Politica
Presentata alla Camera la Fondazione Archivi Legali Amedeo Modigliani
Pubblicato
60 minuti fa-
19 Ottobre 2026di
Redazione
ROMA (ITALPRESS) – Oltre 6.000 pezzi tra documenti, fotografie storiche, manoscritti, pubblicazioni, schizzi, oggetti e testimonianze raccolti attraverso decenni di ricerca. È il patrimonio da cui prende avvio l’attività della Fondazione Archivi Legali Amedeo Modigliani, creata nel 2026 per custodire, studiare e rendere accessibile la documentazione dedicata alla vita e all’opera dell’artista livornese. La Fondazione è stata presentata nella Sala del Refettorio – Biblioteca della Camera. “La Fondazione è un passo importante, straordinario, che non mette soltanto insieme 6.000 tra opere scritte: è una raccolta fondamentale che apre un percorso storico di rilettura di ciò che è stato Amedeo Modigliani. Nel presentarlo alla Camera, nel luogo dove vengono conservati i documenti più importanti, è la prova di quanto sia uno scrigno che deve stare a Roma, perché Amedeo Modigliani voleva che stesse a Roma”, ha sottolineato Giorgio Mulè, deputato di Fi e vicepresidente della Camera. “Questa operazione sostanzialmente mette insieme quelle che sono due associazioni nate negli anni ’80 e fondate dalla figlia di Modigliani. Noi abbiamo costruito una fondazione Ets, quindi del terzo settore, proprio per creare una struttura più organizzata, con un comitato scientifico, con un consiglio direttivo, con una consiglio legale, quindi una struttura che sia in grado di supportare un’operazione così importante che è accessibile a tutti”, ha aggiunto Marco Quadrelli, presidente della Fondazione Archivi Legali Amedeo Modigliani.
In occasione della presentazione saranno esposti alcuni oggetti personali appartenuti ad Amedeo Modigliani e alcune sue opere, oggi custoditi all’interno degli Archivi Legali Amedeo Modigliani. La Fondazione, creata grazie al contributo della società Geko Gold Holding, nasce con l’obiettivo di dare una struttura istituzionale e una nuova prospettiva di sviluppo al patrimonio e alla ricerca degli Archivi. Tra gli obiettivi ci sono la catalogazione e la digitalizzazione dei materiali, la ricerca storico-artistica e scientifica e il sostegno all’aggiornamento del catalogo ragionato, per rendere le fonti accessibili a studiosi, ricercatori, collezionisti e appassionati. L’obiettivo è mettere in relazione archivio, ricerca e formazione, trasformando il patrimonio documentario in uno strumento di conoscenza e di sviluppo dinamico e aperto.
– foto ufficio stampa Giorgio Mulè –
(ITALPRESS).
Politica
Salvini “I fatti del weekend impongono un’accelerazione sulla proposta anti-maranza”
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3 ore fa-
19 Ottobre 2026di
Redazione
MILANO (ITALPRESS) – “Questa settimana arriva in parlamento la proposta anti-Maranza della Lega e speriamo nell’approvazione”. Lo ha detto il leader della Lega Matteo Salvini durante un punto stampa nella sede del partito in via Carlo da Bellerio. “Ciò che è accaduto a Milano, Torino e Bologna – ha aggiunto Salvini- rende maggiore l’urgenza di approvare la norma. Diciamo che prudenze e rinvii, visti in drammatici episodi – qualcuno cercava il morto ma per fortuna non c’è stato- con ragazzi di dodici anni che sfasciano vetrine impone un’accelerazione”.
“Penso che Ius Soli e Ius Scholae siano archiviati, non per i fatti di questi due giorni, ma perchè l’Italia è tra i primi tre posti in concessione di cittadinanza nei Paesi Ue. Quindi si preoccuperanno i Paesi che sono in coda alla lista e non chi è in cima”, ha aggiunto.
– Foto Ipa Agency .
(ITALPRESS).
Politica
Schlein “Pronta a essere candidata premier, con o senza primarie”
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23 ore fa-
18 Ottobre 2026di
Redazione
ROMA (ITALPRESS) – “Questa assemblea arriva in un passaggio particolarmente importante. Ci separa dalle elezioni l’ultimo miglio di un cammino che abbiamo affrontato in questi anni. Alle prossime elezioni politiche non è solo in gioco il futuro del Paese ma dell’Unione europea. Siamo alla Nuvola dove il percorso è iniziato il 12 marzo del 2023. E’ un tempo breve ma un’altra epoca. Ci eravamo dati due obiettivi, unità del Pd e unità dell’alleanza progressista. Due obiettivi riassunti nella scritta che sta alle mie spalle: unità del Partito democratico e unità dell’alleanza progressista. E con emozione possiamo dire con forza che questi obiettivi li abbiamo raggiunti entrambi, e li abbiamo raggiunti insieme. Testardamente unitari e uniti per cambiare l’Italia”. Così la segretaria del Pd Elly Schlein, aprendo l’assemblea nazionale del partito alla Nuovola di Roma.
Quindi un affondo al governo di Giorgia Meloni. “Quelle che riempiono le piazze in queste settimane sono domande vere, diverse ma vere: hanno un tratto comune, chiedono alla politica di assumersi la responsabilità di scelte concrete, capaci di dare risposte a chi studia, a chi lavora e a chi produce”, ha aggiunto.
“Il Governo sta ignorando queste voci. Hanno avuto una maggioranza larghissima, si vantano di essere stati il governo più longevo: il più longevo e il più inconcludente. Che occasione storica ha sprecato Giorgia Meloni, che con quei numeri in Parlamento poteva fare tutto, poteva fare riforme coraggiose e non è riuscita a farne una che cambiasse in meglio, in concreto la vita degli italiani, che oggi sono in piazza più poveri e più incazzati di ieri e vanno ascoltati, non criminalizzati”.
E poi, incalza, “sui dati dell’occupazione Meloni fa propaganda, bisogna guardare dentro i dati. L’occupazione cresce per gli over 50 e diminuisce per i giovani, questo non è un Paese per giovani”. Ma se “questo non è ancora un Paese per giovani”, continua la segretaria del Pd, “deve diventarlo e dobbiamo farlo diventare tale. In quattro anni sapete che i salari hanno perso nove punti, mentre il carrello della spesa aumentava del 30% quindi con lo stesso stipendio di prima non paghi la stessa spesa di prima“.
Secondo Schlein “quello che è successo in questi giorni merita una battuta perché il governo Meloni è in chiara difficoltà, visto che l’Italia le sta presentando il conto dei risultati pessimi di questi anni dal punto di vista economico-sociale”.
“In questi giorni si è tanto prodigata a vendere come una vittoria quella che è stata una bacchettata da parte della Commissione europea, cioè oggi si ritrova a fare ciò che noi chiedevamo da aprile, cioè il tetto al prezzo del gas come era stato fatto in Spagna. Allora siccome Meloni recentemente mi ha attaccato perché ha detto che avevo impiegato troppi giorni a rispondere ai suoi attacchi. Beh se avesse lei risposto alla nostra proposta sei mesi fa non sarebbe stato un salasso sulle famiglie e le imprese italiane oggi. Poteva rispondere allora”.
Per Schlein, quindi “la novità siamo noi, è un’alleanza progressista competitiva e unita che li batterà alle prossime elezioni. Hanno cambiato la legge elettorale perché hanno paura di perdere. Ma vi do una notizia: vinceremo anche con questa. Prendete atto del vostro fallimento, smettete di galleggiare prima si va a votare meglio è per l’Italia”.
Su programma e premiership, Schlein ribadisce la necessità di stilare prima il programma condiviso. “Se ci saranno le primarie, il partito non si tirerà certo indietro. Ora manca un miglio, noi siamo pronti anche da subito a sederci con le altre forze progressiste per ultimare un programma comune”.
“Anche questa settimana abbiamo scritto una risoluzione con 21 punti di politica economica e sociale condivisa. Ma bisogna essere tutti, non da soli, serve tutta l’alleanza progressista che governa nelle regioni. Bisogna allargare, non restringere. Sono onorata e orgogliosa di poter guidare questa straordinaria comunità che non ha pari in Italia e di guidarla come candidata alla presidenza del Consiglio con o senza le primarie”, ha precisato Schlein, mentre la platea in piedi le tributava l’ennesimo, lungo applauso.
La candidatura è “insieme a questo straordinario gruppo dirigente in maniera diffusa, in maniera plurale, per cambiare anche l’idea di leadership in questo Paese a cui un’altra donna non ha deciso di contribuire in meglio. Abbiamo la responsabilità di poter vincere le prossime elezioni. Lo voglio fare con voi, con coraggio, con determinazione, con l’orgoglio di chi sa che quando siamo uniti possiamo cambiare il destino del nostro Paese”, ha concluso la segretaria dem.
ASSEMBLEA PROROGA MANDATO SCHLEIN, L’ELEZIONE DEL SEGRETARIO DOPO LE POLITICHE
Con 602 voti a favore, un astenuto e un voto contrario l’assemblea nazionale del Pd ha modificato l’articolo 8 dello statuto del partito prorogando il mandato della segretaria, Elly Schlein, in scadenza a marzo. L’assemblea ha approvato all’unanimità la modifica dello statuto secondo cui slitta il congresso se cade nell’anno delle elezioni politiche. E’ stato anche approvato che il congresso e quindi l’elezione del nuovo segretario si farà dopo le elezioni politiche. L’assemblea ha anche votato e approvato un ordine del giorno in cui si dice che, in caso di primarie per l’individuazione del candidato premier del centrosinistra il Pd designa la segretaria come propria candidata.
-Foto IPA Agency-
(ITALPRESS).


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