Seguici sui social

Politica

Ddl Sicurezza, Meloni “Manteniamo gli impegni, siamo dalla parte di chi rispetta le regole” / Video

Pubblicato

-

ROMA (ITALPRESS) – “Ieri il Governo ha approvato un nuovo disegno di legge sulla sicurezza, e il messaggio che vogliamo ribadire è semplice e chiaro: lo Stato sta dalla parte di chi rispetta le regole”. Così il presidente del Consiglio Giorgia Meloni in un video su Instagram.

“In questi anni noi abbiamo affrontato la criminalità minorile con norme coraggiose, dalla custodia cautelare in carcere anche per i minorenni che fanno uso di armi, fino alle misure severe contro l’uso dei coltelli tra i più giovani. Ora aggiungiamo un ulteriore tassello, per contrastare quei fenomeni di violenza di gruppo che stanno coinvolgendo sempre più spesso anche i minorenni – prosegue Meloni -. È, per esempio, quello che è accaduto pochi giorni fa al Colosseo, dove gruppi di ragazzi hanno assaltato le volanti delle forze dell’ordine e provocato gravi disordini: sono fenomeni che vogliamo stroncare. Per questo, con le nuove norme, introduciamo misure di buon senso: se hai precedenti penali e decidi di organizzarti in gruppo per commettere atti di violenza, il Questore può vietarti di stare insieme alle persone con cui delinqui. Se violi quel divieto, è prevista la reclusione”.

“Se partecipi a un danneggiamento di gruppo, rischi fino a 5 anni di carcere, con la possibilità di arresto anche in flagranza differita – sottolinea il premier -. E poi: chi ha tenuto comportamenti aggressivi nelle aree della movida potrà essere identificato e trattenuto fino a 12 ore per impedire che torni a creare problemi, uno strumento che ha già dimostrato di funzionare contro i manifestanti violenti”.

“Poi c’è una novità che riguarda un tema al quale teniamo particolarmente: finora in Italia noi abbiamo assistito a un paradosso che offende il senso della giustizia – afferma ancora Meloni -. Cittadini onesti condannati a risarcire anche con somme molto elevate, con il rischio di perdere il frutto del lavoro di una vita intera; i delinquenti che hanno tentato di rapinarli perché si sono difesi e perché hanno difeso la propria famiglia. Con questo provvedimento noi mettiamo fine a questa ingiustizia: chi subisce un danno mentre sta commettendo un reato non potrà più chiedere un risarcimento in sede civile, indipendentemente dalle eventuali responsabilità penali di chi si è difeso da un’aggressione, da un furto o da una rapina”.

Advertisement

“Il nostro obiettivo resta sempre lo stesso – conclude il presidente del Consiglio -: tutelare i diritti dei cittadini onesti e non le pretese di chi delinque. La sicurezza è e continuerà a essere una priorità di questo Governo. Lo avevamo promesso ai cittadini: continuiamo a mantenere quell’impegno, giorno dopo giorno”.

IL VIDEO

– foto IPA Agency –

(ITALPRESS).

Advertisement

Politica

Tajani “Tasse extraprofitti è una storia di fallimenti, a rischio investimenti”

Pubblicato

-

ROMA (ITALPRESS) – “La storia delle tasse sugli extraprofitti è una storia di fallimenti: distorcono gli investimenti e rischiano di accelerare la deindustrializzazione dell’Europa”. Così il ministro degli Esteri e leader di Forza Italia, Antonio Tajani, in un’intervista al Quotidiano Nazionale. “Sono convinto che, come banche e assicurazioni, anche le aziende petrolifere debbano dare un contributo nei momenti di difficoltà. Ma il metodo del governo è quello giusto: il dialogo e l’accordo con le compagnie hanno permesso di coprire le spese fino al 5 settembre. Un’intesa è una cosa ben diversa da una tassa sugli extraprofitti”, aggiunge Tajani. E in merito al concetto di extraprofitto, Tajani dice che “Non esiste. Chi lo decide? Un burocrate della Commissione europea, uno del ministero? Esiste il profitto e sui profitti si pagano le tasse”. “Ma – spiega Tajani – non possiamo fare annunci roboanti o minacce che spaventano i mercati e danneggiano le aziende italiane. Non dobbiamo colpirle, a cominciare dall’Eni: sarebbe un errore gravissimo, finirebbe col ripercuotersi su utenti e cittadini”. Altrimenti il rischio è che “Si spaventano i mercati e si perde competitività, le proposte di accanimento della sinistra mi sembrano più ispirate all’odio di classe e alla guerra sociale che a un’operazione economica. Noi liberali non possiamo pensare che ogni problema si risolva con una tassa, seguendo il modello socialista di Sanchez”, conclude. (ITALPRESS).

Foto: Ipa Agency

Leggi tutto

Politica

Fidanza “Ceuta un fallimento del Governo spagnolo, avanti con il modello Meloni” / Video

Pubblicato

-

RAGALNA (CATANIA) (ITALPRESS) – Ceuta è stata fino a questo momento un grande fallimento da parte, principalmente, del Governo Spagnolo che, finalmente, dopo un mese si è deciso a proclamare lo stato di emergenza a Ceuta. Questo conferma che avevamo ragione noi quando il Governo Meloni ha deciso di reintrodurre i controlli nell’area di Schengen, proprio per garantire la sicurezza degli italiani anche rispetto alle possibilità di infiltrazioni terroristiche che, addirittura, i servizi segreti spagnoli hanno certificato“. Lo ha detto il capodelegazione di Fratelli d’Italia al Parlamento Europeo, Carlo Fidanza, intervenendo a margine della seconda giornata di Etna Forum dedicata al tema “La Sicilia confine d’Europa: Difesa, Sviluppo, Immigrazione”.

“Questa è la dimostrazione – ha proseguito -, di come la politica delle porte aperte, che per la Spagna ha significato una maxi regolarizzazione di più di 600mila immigrati clandestini, è sbagliata che deve essere assolutamente rivista sulla linea del Governo Meloni che sta facendo da modello per tutto il resto d’Europa. Si parla di rimpatri più veloci, hub nei Paesi terzi da cui far rimpatriare chi non ha diritto a rimanere in Europa. Si parla di protezione dei confini, regole per le ONG. Questo è il modello che Meloni sta portando avanti”, ha concluso.

IL VIDEO

-Foto IPA Agency-
(ITALPRESS).

Advertisement

Leggi tutto

Politica

Urso “Vento di destra fortissimo, Meloni indica il modello per l’Europa” / Video

Pubblicato

-

RAGALNA (CATANIA) (ITALPRESS) – “Il vento di Destra è fortissimo che solo l’Italia, con Giorgia Meloni, può interpretare. Ogni iniziativa di palazzo Chigi viene sottoscritta dagli altri Governi. L’Italia sta dando l’indirizzo politico, un modello che è diventato europeo. Il socialismo europeo non ha più ricette, è crollato. Non è più un’alternativa credibile. L’unica ricetta è quella realizzata nel nostro Paese. Se gli italiani confermeranno questo Governo, la Meloni guiderà l’Europa”. Lo ha detto il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, intervenendo alla seconda giornata di Etna Forum, a Ragalna (Catania) dedicata al tema “La Sicilia confine d’Europa: Difesa, Sviluppo, Immigrazione”.

“La Zes unica del Mezzogiorno che in molti osteggiavano, quando fu realizzata da questo Governo all’inizio della Legislatura, ha avuto un grande successo sia per gli investimenti produttivi, che si sono potuti realizzare, in un tempo congruo, in pochi mesi creando centinaia, migliaia di nuovi occupati in Sicilia e nel resto del Mezzogiorno. Oggi la Zes viene chiesta anche dalle Regioni del Nord laddove potremo fare uno strumento, come quella del Mezzogiorno, di accelerazione per le autorizzazioni degli investimenti produttivi. Ovviamente non potremo dare la stessa intensità degli incentivi che, secondo le regole europee sugli aiuti di Stato, possono essere destinate alle Regioni che hanno bisogno di recuperare il divario rispetto ai territori più avanzati sul piano economico-produttivo”, ha concluso.

IL VIDEO

-Foto IPA Agency-
(ITALPRESS).

Advertisement

Leggi tutto

Primo piano

LombardiaLive24 by Agenzia Creativamente P. IVA 02607700180 COPYRIGHT © 2021-2025 ALL RIGHTS RESERVED: LOMBARDIALIVE24 BY AGENZIA CREATIVAMENTE.
Sito creato da Emanuele Bottiroli. © Tutti i diritti riservati. I nomi e i loghi delle testate giornalistiche edite da Agenzia CreativaMente Editore sono registrati presso il Tribunale di Pavia e la Camera di Commercio di Pavia. È vietato qualsiasi utilizzo, anche parziale, dei contenuti pubblicati, inclusi la memorizzazione, la riproduzione, la rielaborazione, la diffusione e la distribuzione degli stessi, su qualsiasi piattaforma tecnologica, supporto o rete telematica, senza preventiva autorizzazione scritta.