Seguici sui social

Politica

Fontana “Presidente Repubblica? Tanti entrano papi ed escono cardinali”

Pubblicato

-

ROMA (ITALPRESS) – “Siccome ci sono delle elezioni di mezzo è molto complicato dire cosa accadrà quando si dovrà votare per il Presidente della Repubblica. Quando vedremo come sarà la maggioranza potremmo meglio capire, anche se spesso tanti cardinali entrati in conclave come Papa spesso sono usciti come cardinali, l’elezione del Presidente della Repubblica ha una storia a sè. Non deve essere di destra o di sinistra, deve fare il Presidente e rappresentare tutti gli italiani ed essere un buon arbitro, poi può avere una estrazione politica”, se di destra “perchè no, ma deve e fare il Presidente nel miglior modo possibile. Penso questo sia l’obiettivo che dovrà avere chiunque farà il Presidente perchè è un punto di riferimento per gli italiani”. Così il presidente della Camera, Lorenzo Fontana, nel corso della cerimonia di consegna del Ventaglio da parte della stampa parlamentare, e a chi gli domanda se gli piacerebbe essere il prossimo inquilino del Colle risponde scherzando: “c’è una famosa canzone: non ho l’età, pur volendo ancora non rientro e non posso neppure immaginarlo”. Diversi sono stati gli argomenti toccati nel corso dell’incontro con la stampa parlamentare, dalla legge elettorale alla sicurezza, dalla manovra alle crisi internazionali.
“La legge elettorale non è una tematica che mi appassiona, la maggior parte delle elezioni a cui ho partecipato erano con le preferenze e non mi sono trovato male, ma anche il sistema maggioritario ha caratteristiche che non mi dispiacciono. Tutto questo sta nelle sensibilità di maggioranza e opposizione – prosegue -. La cosa più importante di una legge elettorale è capire chiaramente la possibilità di una maggioranza che possa governare in maniera stabile. Indipendentemente dal governo, la stabilità è necessaria. Sono convinto che serve una rappresentanza forte femminile, spero anche senza le quote perchè a volte questa cosa la vedo un pò sminuente per le donne, ma finchè non ci sarà trovo giusto facilitare l’accesso alle elezioni. In vista della legge di bilancio del prossimo autunno, la terza carica dello Stato spiega che ha “già iniziato a incontrare il Mef per cercare di avere delle tempistiche che possano garantire il più ampio dibattito in Parlamento e, se si potrà, anche fare una doppia lettura. Vorremmo cercare di fare in modo che questa legge di Bilancio, che probabilmente sarà molto impegnativa, possa eventualmente essere affrontare” in questo modo.
“Sulla decretazione d’urgenza mi sono speso già diverse volte e ho cercato di richiamare il governo a invertire la tendenza con risultati altalenanti. Questo principio, secondo il quale sono i governi a dettare i tempi dei parlamenti, non succede solo in Italia e solo con questo governo. Però noi come Camera abbiamo fatto una riforma del regolamento che così importante non c’era da quasi 30 anni e che prevede alternative importanti all’uso dei decreti legge, il regolamento è stato votato senza nessun voto contrario – spiega -. Il regolamento coinvolge tutte le iniziative e i metodi di procedura del lavoro della Camera, mi auguro che si potrà vedere una netta diminuzione della decretazione d’urgenza”. Poi due temi che stanno infiammando il dibattito politico nelle ultime settimane: il caso del gioielliere Mario Roggero e gli scontri con le Forze dell’ordine che hanno visto prima macchiare la manifestazione di Bologna che chiedeva giustizia per Fakir, poi l’assalto dei No Tav al cantiere di Chiomonte. “Mi sembra non ci siano le possibilità giuridiche” di candidare Mario Roggero. Sulla grazia, “avendo un grande rispetto delle prerogative del Presidente della Repubblica, penso sia una cosa che deve valutare la Presidenza. Serve tutelare il diritto a manifestare, è sintomo di una democrazia che funziona, ma non si possono mai attaccare le forze dell’ordine anche perchè spesso anche le ragioni di una buona manifestazione e sfumano. Penso che per tentare di garantire il fatto che le manifestazioni possano essere organizzate e poi svolte in maniera pacifica, di leggi ce ne siano già. Penso che qualsiasi legge che viene fatta, da una parte deve garantire il diritto a manifestare e dall’altra garantire le forze dell’ordine”.
Infine, un passaggio sulla situazione internazionale e sulla difesa. “Sono rimasto stupito dall’azione fatta nei confronti dell’Iran, non perchè condivido le posizioni del regime, ma perchè era abbastanza evidente che difficilmente attraverso dei bombardamenti si sarebbe potuto cambiare un regime o fermare il progetto dell’arma atomica. Mi ha stupito che non si sia riflettuto sulla chiusura di Hormuz che poi è avvenuta. Temo che l’azione militare abbia addirittura rafforzato il regime iraniano e abbia messo in luce la debolezza americana – osserva -. E’ preoccupante, questa situazione internazionale porta i vari Paesi a impegnarsi e puntare molto sul riarmo e più riarmo c’è e più è facile che queste armi vengano utilizzate. Ma un Paese deve assumersi le proprie responsabilità perchè quando tutti intorno a te creano degli eserciti più forti, tu non può non tenerne conto. Mi auguro che l’Italia abbia sempre un esercito efficiente ed efficace che deve guardare al Mediterraneo, ma deve tentare di creare ponti perchè questa è la vocazione dell’Italia, abbiamo sempre avuto la vocazione per la diplomazia”, conclude.

– Foto Camera dei Deputati –

(ITALPRESS).

Advertisement

Politica

Lega, Fontana “Si vince uniti, più rispetto per Salvini”

Pubblicato

-

ROMA (ITALPRESS) – “È un momento nel quale bisogna ritrovare spirito di coesione e avere rispetto per il lavoro svolto. Se si ha davvero a cuore il movimento, è giusto discutere e ragionare sul futuro. Ma bisogna farlo evitando conflitti pubblici e confusione. Il confronto è utile quando costruisce, non quando divide”. Così il presidente della Camera, Lorenzo Fontana, in un’intervista a Il Giornale rispondendo a una domanda sulla Lega.

“Nella Lega fratellanza e rispetto reciproco sono sempre stati valori fondamentali. Ai nostri elettori interessano poco le diatribe personali: interessano le idee, i territori e la capacità di dare risposte”, sottolinea. “Quando Matteo Salvini prese in mano il partito, la Lega era considerata da molti ormai morta. Essere alla guida di un partito per tanti anni comporta uno sforzo enorme e Salvini continua a spendersi”, spiega.

“La storia ci insegna che non esistono leader immuni da errori: la perfezione non è di questo mondo. ma questo non può diventare un alibi per alimentare la confusione”, ricorda Fontana. “Creare divisioni dentro un movimento politico importante mi sembra davvero controproducente. Ci sono sfide e minacce troppo grandi per permettersi di dividersi”.

-Foto IPA Agency-
(ITALPRESS).

Advertisement

Leggi tutto

Politica

Immigrazione, Piantedosi “La scorsa settimana rimpatriati 145 stranieri irregolari”

Pubblicato

-

ROMA (ITALPRESS) – “Sono 145 i cittadini stranieri, irregolari in Italia, rimpatriati nei loro Paesi di origine la scorsa settimana”. Lo scrive sul suo profilo X il ministro degli Interni, Matteo Piantedosi.

– Foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

Leggi tutto

Politica

Ceuta, Parolin “Sul fenomeno migratorio serve un approccio comune” / Video

Pubblicato

-

ACI CASTELLO (CATANIA) (ITALPRESS) – “Certamente”. Così all’Italpress il cardinale Pietro Parolin, segretario di Stato Vaticano, a margine della veglia di preghiera organizzata ad Aci Castello in occasione del nono centenario della traslazione delle reliquie di Sant’Agata, risponde alla domanda se il braccio di ferro tra Italia e Spagna sulla crisi di Ceuta rischi di minare l’Europa.
“Sulla questione migratoria non c’è mai stato un grande consenso ed è quello su cui la Santa Sede ha sempre insistito. Sul fenomeno migratorio, con tutta la sua complessità, deve esserci un approccio comune. Noi speriamo che ci sia, che si superino le differenze, le contrapposizioni e ci sia davvero un approccio comune che permetta di affrontare in modo umano questa situazione”, ha aggiunto il cardinale.
Riguardo ai conflitti in Medio Oriente, “la Chiesa da sempre fa un appello alla pace. Purtroppo non sempre questo appello viene seguito. Anzi molte volte non viene seguito – ha sottolineato Parolin -. Però io credo che la Chiesa deve continuare ad insistere su questo tema. Che poi, alla fine, trova eco nei cuori degli uomini perchè gli uomini si accorgono che questa maniera di fare, di condurre il mondo non può portare che ulteriori conflitti, ulteriori dolori e distruzioni”.
Riguardo invece alla guerra in Ucraina, “abbiamo tentato, in tanti modi, a cominciare da Papa Francesco, di offrire una mediazione da parte della Santa Sede – ha aggiunto il cardinale -. Fino a questo momento non c’è stata nessuna risposta in maniera diretta. Noi continuiamo i nostri sforzi. Adesso ci sarà il segretario per i Rapporti con gli Stati, monsignor Gallagher, che andrà a Mosca. Speriamo che qualche frutto si raccolga e si possano avviare dei percorsi di cessate il fuoco e poi, anche, di negoziato”.

– Foto Italpress –

(ITALPRESS).

Advertisement

Leggi tutto

Primo piano

LombardiaLive24 by Agenzia Creativamente P. IVA 02607700180 COPYRIGHT © 2021-2025 ALL RIGHTS RESERVED: LOMBARDIALIVE24 BY AGENZIA CREATIVAMENTE.
Sito creato da Emanuele Bottiroli. © Tutti i diritti riservati. I nomi e i loghi delle testate giornalistiche edite da Agenzia CreativaMente Editore sono registrati presso il Tribunale di Pavia e la Camera di Commercio di Pavia. È vietato qualsiasi utilizzo, anche parziale, dei contenuti pubblicati, inclusi la memorizzazione, la riproduzione, la rielaborazione, la diffusione e la distribuzione degli stessi, su qualsiasi piattaforma tecnologica, supporto o rete telematica, senza preventiva autorizzazione scritta.