Politica
Tajani e Foti inaugurano la Presidenza italiana della Strategia UE per la Regione Adriatico-Ionica
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2 mesi fa-
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Redazione
ROMA (ITALPRESS) – Si è svolto oggi, presso la sede di Unioncamere a Roma, l’evento di lancio della Presidenza italiana della Strategia dell’Unione europea per la Regione Adriatico-Ionica (EUSAIR), dal titolo “Identità, coesione, integrazione europea”. L’iniziativa, moderata dalla giornalista RAI Annamaria Esposito, ha aperto il semestre di presidenza italiana della strategia macroregionale che coinvolge i Paesi dell’area adriatico-ionica con l’obiettivo di rafforzare la cooperazione, lo sviluppo e il percorso di integrazione europea.
Ad aprire i lavori sono stati i saluti istituzionali del Segretario generale di Unioncamere Giuseppe Tripoli, che ha evidenziato il ruolo del sistema camerale, presente in modo capillare sul territorio, nel sostenere le imprese e accompagnarle nei percorsi di crescita internazionale. Tripoli ha ricordato l’importanza della collaborazione con il Ministero degli Affari esteri per aiutare soprattutto le piccole imprese che vogliono iniziare a esportare, sottolineando come il collegamento tra istituzioni e mondo produttivo sia fondamentale per creare nuove opportunità economiche. Nel suo intervento ha inoltre richiamato la storia degli Horti Sallustiani, luogo che ha ospitato l’evento, sottolineandone il valore simbolico e ricordando come Unioncamere abbia partecipato attivamente al Forum EUSAIR con l’obiettivo di contribuire alla creazione di uno spazio di integrazione economica a sostegno delle piccole e medie imprese.
È intervenuto poi Tommaso Foti, Ministro per gli Affari europei, il PNRR e le Politiche di coesione, che ha ricordato come la Strategia EUSAIR sia un percorso costruito negli anni e chiamato a rispondere a un contesto internazionale profondamente cambiato dal 2014 a oggi. Foti ha posto l’attenzione sulle principali sfide della macroregione: il cambiamento climatico, la difesa dello Stato di diritto, la trasformazione digitale, le questioni energetiche e dei trasporti. Un focus particolare è stato dedicato al tema demografico, con l’invecchiamento della popolazione e lo spopolamento di alcune aree, fenomeni che rischiano di creare difficoltà nella disponibilità di lavoratori e competenze. Sul tema delle aree interne, il ministro ha sottolineato l’importanza di garantire alle persone la possibilità di restare nei propri territori: “Ognuno ha diritto di vivere nel territorio in cui è nato, deve essere un atto di libertà il fatto di dovere abbandonare il territorio d’origine, non un atto di costrizione”. Foti ha inoltre ribadito il ruolo strategico della regione Adriatico-Ionica nella nuova politica europea.
A seguire è intervenuto Raffaele Fitto, Vicepresidente esecutivo della Commissione europea e Commissario europeo per la Politica regionale e di coesione, lo Sviluppo regionale e le Città. “La Strategia macroregionale adriatico-ionica rappresenta la strategia con il maggior numero di Stati partecipanti in Europa. Nei prossimi mesi potremmo entrare in una fase più stringente, in grado di definire con maggiore chiarezza questo percorso”, ha dichiarato. Fitto ha spiegato che la Strategia EUSAIR riunisce i Paesi dell’area del Mare Adriatico e del Mar Ionio con l’obiettivo di favorire cooperazione, sviluppo sostenibile e maggiore integrazione tra i territori. Il vicepresidente esecutivo ha sottolineato la necessità di mettere in relazione gli obiettivi della strategia italiana con le scelte che l’Unione europea sta portando avanti, ricordando anche l’aumento di un miliardo di euro destinato al rafforzamento dei programmi collegati. Al centro dell’intervento anche la fase di modernizzazione della politica di coesione europea, che dovrà essere più flessibile per affrontare nuove esigenze e rivedere gli attuali programmi. Fitto ha richiamato la necessità di aumentare il coinvolgimento dei territori e ha ricordato il lavoro della Commissione europea su nuove strategie dedicate alle isole e alle località costiere, alle disparità territoriali, alla crisi demografica e alle aree interne. Tra le iniziative future anche una nuova strategia europea sul turismo.
A chiudere gli interventi istituzionali è stato Antonio Tajani, Vicepresidente del Consiglio dei Ministri e Ministro degli Affari esteri e della Cooperazione internazionale, che ha posto al centro del suo discorso il rafforzamento della presenza italiana nei Balcani e il sostegno all’internazionalizzazione delle imprese. “Rafforzare l’export e mettere a sistema il modello camerale significa rafforzare l’azione del nostro Paese e coinvolgere il maggior numero di imprese”, ha dichiarato Tajani, evidenziando il ruolo delle Camere di commercio nell’accompagnare le aziende sui mercati esteri. Il ministro ha definito il rafforzamento della presenza italiana nei Balcani un elemento centrale della politica estera italiana, sottolineando l’importanza di sostenere Paesi che in passato hanno vissuto esperienze di dittatura comunista e che oggi hanno bisogno di consolidare i rapporti con l’Italia e con l’Unione europea. Tajani ha ribadito l’obiettivo di favorire il percorso europeo dei Paesi che ancora non fanno parte dell’UE e di valorizzare i progetti che collegano i Balcani all’Italia. Nel suo intervento ha inoltre sottolineato l’interesse a sviluppare rapporti economici sempre più forti sia con i Paesi vicini sia con mercati più lontani, come l’India, valorizzando la qualità dei prodotti italiani e il ruolo del Made in Italy sui mercati internazionali.
– foto Ministero degli Esteri –
(ITALPRESS).
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Redazione
ROMA (ITALPRESS) – “Marzabotto e le terre attorno a Monte Sole furono inghiottiti dal più profondo abisso di disumanità. Ottantadue anni sono trascorsi dallo sterminio che le SS naziste, spalleggiate dai fascisti, compirono ai danni della popolazione inerme, senza pietà neppure per i bambini, le donne, gli anziani, i sacerdoti. La forza dei sopravvissuti e lo scorrere delle generazioni sono stati capaci di riaprire i sentieri della vita, ma la memoria di quella spaventosa voragine resta un monito e continua a richiamare alla responsabilità”. Così il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in una dichiarazione nell’anniversario della strage di Marzabotto. “Le dinamiche della guerra da sole non bastano a definirne l’orrore. È necessario scavare alle radici della volontà di dominio, dei miti razzisti, della strategia di annientamento di intere popolazioni. Fu questo impasto a scatenare la ferocia bestiale quando le sorti del conflitto cominciarono a volgere al peggio per gli occupanti e i loro complici”, ricorda. “L’Italia repubblicana e democratica, l’Europa che ha saputo porre fine alle guerre fratricide, gli ordinamenti di libertà e il nostro modello sociale hanno le loro fondamenta sul sacrificio di chi si trovò a pagare il prezzo più alto e ingiusto”.
“Non dimenticheremo mai e non perdere la memoria è dovere più che mai imprescindibile ora che la guerra è ricomparsa anche nel nostro continente e nuove volontà di potenza alimentano mire neoimperiali. Ciò che è accaduto può ripetersi. Le guerre stanno nuovamente travolgendo regole e argini posti a contrastarle, facendo regredire intelligenze e ogni senso di umanità”. “La storia ci ha dato prova che la civiltà di pace si sorregge sulla democrazia, la partecipazione, la cultura della solidarietà, la giustizia”, prosegue Mattarella. “Sono i cardini della nostra Costituzione, che è nata a Marzabotto e negli altri luoghi dove la dignità dell’uomo è stata offesa, è nata dove il dolore è stato indicibile e ora vive grazie alle donne, agli uomini, alle nostre comunità, capaci di generare speranza”, conclude il presidente.
– foto di repertorio Quirinale –
(ITALPRESS).
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29 Settembre 2026di
Redazione
ROMA (ITALPRESS) – “Doveva essere la nostra Sassonia, è stata quella di Vannacci”. Così il segretario nazionale di Forza Italia, Antonio Tajani, in un’intervista a La Stampa, dopo l’elezione di Fabio Roscioli alle suppletive a Reggio Calabria. Un successo che per il leader azzurro ha un valore più ampio: ha dimostrato che “per gli italiani il voto utile è per sconfiggere il centrosinistra, è quello per la nostra coalizione. Il centrodestra ha dimostrato di saper vincere autonomamente, con un risultato superiore a ogni aspettativa. È stato Vannacci a candidarsi contro di noi e a cercare di farci perdere, non c’è molto altro da aggiungere. Il voto utile tanto invocato è stato quello alla nostra coalizione, utile per sconfiggere la sinistra. Futuro Nazionale si è schierato contro di noi, ci ha attaccati e insultati, dicendo che sarebbe stata la nostra Sassonia. Alla fine è stata la loro”.
Sul crollo dell’affluenza, “le suppletive hanno fisiologicamente un’affluenza senza bassa, e questo dato è in linea con le precedenti. Contava vincere e lo abbiamo fatto, smentendo anche alcuni sondaggi. Ma questi si sa che non sempre raccontano la realtà. Quella di Roscioli è una scelta fatta con serietà, coinvolgendo un candidato credibile, un avvocato che in questa fase può essere utile alla Calabria”. Vannacci ha preso il 10 per cento e per i sondaggi è sopra FI. “Non mi pare sia così, un solo sondaggio su dieci lo ha dato sopra a FI e Reggio Calabria lo dimostra. C’è chi ci spera, come la sinistra, ma i dati reali sono un’altra cosa”, conclude.
– foto IPA Agency –
(ITALPRESS)
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28 Settembre 2026di
Redazione
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-Foto IPA Agency-
(ITALPRESS).


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