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Tajani “Abbiamo deciso di utilizzare Safe per 14,9 miliardi entro fine anno”. Crosetto “Scelta tecnica, non politica”

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ROMA (ITALPRESS) – “Abbiamo deciso di utilizzare Safe chiedendo un intervento di 14,9 miliardi entro la fine dell’anno, formuleremo la nostra proposta”. Lo ha detto il vicepremier e ministro degli Esteri, Antonio Tajani, nel corso del seguito dell’audizione alle commissioni riunite Esteri e Difesa di Camera e Senato. Ad entrare nel dettaglio è stato il ministro della Difesa, Guido Crosetto, sempre nel corso dell’audizione: “Il Safe, per come è stato impostato, è uno strumento di finanziamento della spesa militare, non aggiuntivo, non di quello a bilancio, per cui in Italia è una alternativa al bot, è una scelta tecnica, che il ministro farà entro la fine dell’anno. Non è una scelta politica, una scelta tecnica, la scelta politica sarà lo scostamento di bilancio, che voteremo, se voteremo a settembre, sullo 0,9 sulla difesa e lo 0,6 sull’energia”.

“Dobbiamo lavorare per fare in modo che europei e americani – visto che si tratta di una alleanza politica e non solo militare – possono trovare delle convergenze a tutela dei valori, soprattutto quelli della libertà e della democrazia, da parte di questa Alleanza”, ha detto.

Riguardo al Medio Oriente, “noi intendiamo andare avanti con tutte le azioni a sostegno di un accordo negoziale, oggi dovrebbe esserci una riunione tra i paesi del golfo per vedere come trovare una posizione comune e favorire un dialogo tra Stati Uniti e Iran sulla questione di Hormuz”, ha sottolineato Tajani.

“Finchè non ci sarà un cessate il fuoco duraturo noi non potremmo partecipare ad alcuna missione internazionale – ha aggiunto il vicepremier e ministro degli Esteri -, fermo restando che sono sempre missioni legate ad iniziative internazionali”.

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– foto IPA Agency –

(ITALPRESS).

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Mattarella a Pantelleria per le celebrazioni del decennale del Parco Nazionale: “Le isole minori richiedono attenzione e cura costante” / Foto e Video

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PANTELLERIA (TRAPANI) (ITALPRESS) – Il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, è atterrato all’hangar del distaccamento aeroportuale di Pantelleria, dove è in programma la cerimonia celebrativa per il Decennale dell’istituzione del Parco Nazionale dell’isola. Ad accogliere il capo dello Stato il ministro dell’Ambiente Gilberto Pichetto Fratin, il presidente dell’Ente Parco, Italo Cucci, e il sindaco di Pantelleria, Fabrizio D’Ancona. Un lungo applauso ha accolto l’ingresso del presidente della Repubblica.

“Sono stato più volte a Pantelleria, ma mai per periodi di riposo. Alla mia età non si possono fare programmi a lungo termine, ma non escludo di venire a Pantelleria prima o poi per un periodo di riposo”, ha detto il presidente della Repubblica nel suo intervento.

“Le isole cosiddette minori del nostro paese sono tutte di grande rilievo per il suo equilibrio e per il suo futuro e quindi richiedono una attenzione di cura e di tutela costante, ciascuna con le sue specifiche condizioni e specificità di carattere”, ha aggiunto.

“Il presidente Cucci poc’anzi ha ricordato la straordinaria emblematica presenza a Pantelleria di Garcia Marquez nel giorno dell’arrivo sulla luna e le sue parole sull’isola. Mi ha fatto ricordare il titolo di un libro di Garcia Marquez, titolo che recita “Non sono venuto per fare discorsi”. Utilizzo quel titolo per me. Non non sono venuto a far discorsi, ma per uno scopo preciso, quello di esprimere, riconfermare l’affetto degli italiani per Pantelleria, ben noto d’altronde per le tante frequenze che ospita e accoglie e per sottolineare l’importanza che Pantelleria riveste per la nostra Repubblica”, ha spiegato Mattarella.

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“Il carattere di Pantelleria lo ha posto bene in evidenza poc’anzi il sindaco, sottolineando che questo carattere come emerso dalle sue parole risulta dall’intreccio profondo che vi è tra natura e storia a Pantelleria. Una storia lunga che ha visto nei secoli tutti i protagonisti del Mediterraneo cercare Pantelleria, è un patrimonio, questo, che va valorizzato non per conservarlo come una fotografia, ma per il futuro”, è un altro passaggio del discorso del Capo di Stato.

“Il ministro Pichetto Fratin ha ben indicato e sottolineato il valore, il significato dei parchi naturali e delle aree protette, che non esauriscono il loro compito nella conservazione. Sono luoghi di ricerca, luoghi di approfondimento che garantiscono prospettive future e il professor Petrillo poc’anzi ha ricordato la il carattere è il ruolo educativo, la funzione pedagogica che i parchi esercitano perché esprimono e trasmettono cultura. Per tutte queste ragioni sono lietissimo di ritornare a Pantelleria”, ha aggiunto.

“La prima volta che sono venuto a Pantelleria credo che la gran parte dei presenti non fosse ancora al mondo, perché si tratta più o meno di 70 anni fa. Ho conosciuto lì il sindaco di allora, Vincenzo Almanza, a cui se non sbaglio è intitolata la scuola superiore di Pantelleria. L’isola mi ha accompagnato durante la mia vita, per la consapevolezza della sua importanza, del suo ruolo, del suo fascino”. “Per questo vorrei dire al presidente del Parco che è emblematico e di grande significato rendere protagonisti di questa occasione i bambini, perché il Parco è per loro”, ha concluso Mattarella, rivolgendo “gli auguri più grandi, intensi, affettuosi a tutti i panteschi, a Pantelleria e al suo Parco”.

– foto Quirinale –

(ITALPRESS).

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Politica

SWG, il 47% degli elettori chiede la difesa dell’identità e il 39% miglioramenti economici

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ROMA (ITALPRESS) – SWG ha realizzato un’indagine sul ruolo dell’identità nelle scelte di voto degli italiani, prendendo spunto dai temi affrontati nel libro “La stagione dell’identità – Dalla Brexit a Trump, perché orgoglio e valori contano più di salari e welfare” di Domenico Petrolo. La ricerca evidenzia come, “per una quota significativa di elettori, il riconoscimento e la protezione della propria identità abbiano oggi un peso maggiore rispetto alle proposte economiche”. Negli ultimi trent’anni, le dinamiche del consenso e della comunicazione politica hanno subito significativi mutamenti, con tendenze trasversali a molte democrazie occidentali. Uno dei fattori determinanti di questi cambiamenti “è stata la crescita dell’esigenza di riconoscimento delle diverse identità sociali e politiche”. I risultati mostrano che “il 47% degli elettori, nella scelta di voto, attribuisce maggiore importanza al riconoscimento e alla protezione della propria identità, una quota superiore al 39% che assegna invece maggiore peso alle proposte economiche”. Alla base di questo dato si colloca il fatto che ampi strati di cittadini oggi non si sentano sufficientemente rispettati e, in qualche modo, vivano una sensazione di umiliazione. Il 39% dei cittadini dichiara infatti di “non sentirsi adeguatamente riconosciuto e valorizzato”. Le forze politiche raccolgono quindi consenso quando riescono a esprimere un riconoscimento della dignità degli elettori che si sentono ai margini o non rispettati.

Alcune riescono a intercettare questa domanda più di altre, ma allo stato attuale il 30% dei cittadini non si considera compreso e valorizzato da alcun partito. L’esigenza di protezione dell’identità nasce anche dalla percezione della presenza di fenomeni che la minacciano. Le paure identitarie assumono caratteristiche differenti a seconda dell’orientamento politico. Tra gli elettori di sinistra, che mostrano una maggiore carenza di riconoscimento, “le preoccupazioni si concentrano soprattutto sulla rinascita del fascismo”. Tra gli elettori di destra, invece, “le minacce percepite riguardano principalmente la cultura woke e l’islam”. I risultati “descrivono un tema sociale complesso, che presenta sfide rilevanti per i partiti politici nei prossimi anni”. La capacità di interpretare le richieste di riconoscimento, dignità e appartenenza sarà sempre più centrale nella costruzione del consenso e nella rappresentanza delle diverse identità presenti nella società.

– foto SWG –

(ITALPRESS).

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Alleanza Globale per la Soluzione a due Stati, al via le sessioni tecniche alla Farnesina

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ROMA (ITALPRESS) – “Sul fronte mediorientale, l’Italia svolge un ruolo proporzionato al suo peso politico-militare, e non è un caso che Roma in questi giorni stia diventando capitale della pace, quella di questi due giorni, non è una semplice riunione, è la riunione dell’alleanza globale per l’attuazione della soluzione due popoli due Stati”. Lo ha detto il vicepremier e ministro degli Esteri, Antonio Tajani, nel corso del seguito dell’audizione alle commissioni riunite Esteri e Difesa di Camera e Senato. “Ci sarà un documento finale Italia-Arabia Saudita che prevede, tra l’altro, la condanna di ciò che sta accadendo in Cisgiordania” ha aggiunto Tajani “noi siamo fermamente contrari all’occupazione dei coloni, questa scelta riduce la possibilità di arrivare a una soluzione dei due Stati”.

ALLEANZA GLOBALE PER SOLUZIONE 2 STATI, AL VIA OGGI SESSIONI TECNICHE ALLA FARNESINA

Prenderà avvio oggi pomeriggio alla Farnesina la riunione dell’Alleanza Globale per la Soluzione a due Stati, che proseguirà domattina con un segmento di alto livello co-presieduto dal Ministro Tajani e dal Ministro saudita Faisal bin Farhan Al Saud, e con la partecipazione della Ministra degli Esteri dell’Autorità Palestinese Varsen Aghabekian e del Senior Advisor statunitense del Board of Peace, Aryeh Lightstone. I due giorni di lavori, fa sapere la Farnensina, si concluderanno domani pomeriggio con un segmento a porte chiuse dedicato al dialogo interreligioso. La sessione di oggi pomeriggio vede la partecipazione di circa 30 delegazioni a livello tecnico, inclusi i co-presidenti degli otto gruppi di lavoro della Conferenza di New York e altri Paesi attivi nel dossier. Alla riunione interverrà da remoto l’Alto Rappresentante per Gaza, Nickolay Mladenov, che ha il mandato di coordinare la governance transitoria, la ricostruzione e l’attuazione del piano di Pace per Gaza in 20 Punti. La sessione di oggi ha l’obiettivo di fare il punto sui progressi compiuti nell’attuazione della Dichiarazione di New York, studiando nuove sinergie a favore del processo di pace attraverso l’attuazione della Risoluzione ONU 2803 e il Board of Peace. L’Alleanza Globale per l’Attuazione della Soluzione dei Due Stati è stata istituita nel 2024 su impulso di Arabia Saudita, Norvegia e Unione Europea.

– foto IPA Agency –

(ITALPRESS).

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