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Politica

Mattarella a Pantelleria per le celebrazioni del decennale del Parco Nazionale: “Le isole minori richiedono attenzione e cura costante” / Foto e Video

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PANTELLERIA (TRAPANI) (ITALPRESS) – Il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, è atterrato all’hangar del distaccamento aeroportuale di Pantelleria, dove è in programma la cerimonia celebrativa per il Decennale dell’istituzione del Parco Nazionale dell’isola. Ad accogliere il capo dello Stato il ministro dell’Ambiente Gilberto Pichetto Fratin, il presidente dell’Ente Parco, Italo Cucci, e il sindaco di Pantelleria, Fabrizio D’Ancona. Un lungo applauso ha accolto l’ingresso del presidente della Repubblica.

“Sono stato più volte a Pantelleria, ma mai per periodi di riposo. Alla mia età non si possono fare programmi a lungo termine, ma non escludo di venire a Pantelleria prima o poi per un periodo di riposo”, ha detto il presidente della Repubblica nel suo intervento.

“Le isole cosiddette minori del nostro paese sono tutte di grande rilievo per il suo equilibrio e per il suo futuro e quindi richiedono una attenzione di cura e di tutela costante, ciascuna con le sue specifiche condizioni e specificità di carattere”, ha aggiunto.

“Il presidente Cucci poc’anzi ha ricordato la straordinaria emblematica presenza a Pantelleria di Garcia Marquez nel giorno dell’arrivo sulla luna e le sue parole sull’isola. Mi ha fatto ricordare il titolo di un libro di Garcia Marquez, titolo che recita “Non sono venuto per fare discorsi”. Utilizzo quel titolo per me. Non non sono venuto a far discorsi, ma per uno scopo preciso, quello di esprimere, riconfermare l’affetto degli italiani per Pantelleria, ben noto d’altronde per le tante frequenze che ospita e accoglie e per sottolineare l’importanza che Pantelleria riveste per la nostra Repubblica”, ha spiegato Mattarella.

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“Il carattere di Pantelleria lo ha posto bene in evidenza poc’anzi il sindaco, sottolineando che questo carattere come emerso dalle sue parole risulta dall’intreccio profondo che vi è tra natura e storia a Pantelleria. Una storia lunga che ha visto nei secoli tutti i protagonisti del Mediterraneo cercare Pantelleria, è un patrimonio, questo, che va valorizzato non per conservarlo come una fotografia, ma per il futuro”, è un altro passaggio del discorso del Capo di Stato.

“Il ministro Pichetto Fratin ha ben indicato e sottolineato il valore, il significato dei parchi naturali e delle aree protette, che non esauriscono il loro compito nella conservazione. Sono luoghi di ricerca, luoghi di approfondimento che garantiscono prospettive future e il professor Petrillo poc’anzi ha ricordato la il carattere è il ruolo educativo, la funzione pedagogica che i parchi esercitano perché esprimono e trasmettono cultura. Per tutte queste ragioni sono lietissimo di ritornare a Pantelleria”, ha aggiunto.

“La prima volta che sono venuto a Pantelleria credo che la gran parte dei presenti non fosse ancora al mondo, perché si tratta più o meno di 70 anni fa. Ho conosciuto lì il sindaco di allora, Vincenzo Almanza, a cui se non sbaglio è intitolata la scuola superiore di Pantelleria. L’isola mi ha accompagnato durante la mia vita, per la consapevolezza della sua importanza, del suo ruolo, del suo fascino”. “Per questo vorrei dire al presidente del Parco che è emblematico e di grande significato rendere protagonisti di questa occasione i bambini, perché il Parco è per loro”, ha concluso Mattarella, rivolgendo “gli auguri più grandi, intensi, affettuosi a tutti i panteschi, a Pantelleria e al suo Parco”.

– foto Quirinale –

(ITALPRESS).

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Lega, Fontana “Si vince uniti, più rispetto per Salvini”

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ROMA (ITALPRESS) – “È un momento nel quale bisogna ritrovare spirito di coesione e avere rispetto per il lavoro svolto. Se si ha davvero a cuore il movimento, è giusto discutere e ragionare sul futuro. Ma bisogna farlo evitando conflitti pubblici e confusione. Il confronto è utile quando costruisce, non quando divide”. Così il presidente della Camera, Lorenzo Fontana, in un’intervista a Il Giornale rispondendo a una domanda sulla Lega.

“Nella Lega fratellanza e rispetto reciproco sono sempre stati valori fondamentali. Ai nostri elettori interessano poco le diatribe personali: interessano le idee, i territori e la capacità di dare risposte”, sottolinea. “Quando Matteo Salvini prese in mano il partito, la Lega era considerata da molti ormai morta. Essere alla guida di un partito per tanti anni comporta uno sforzo enorme e Salvini continua a spendersi”, spiega.

“La storia ci insegna che non esistono leader immuni da errori: la perfezione non è di questo mondo. ma questo non può diventare un alibi per alimentare la confusione”, ricorda Fontana. “Creare divisioni dentro un movimento politico importante mi sembra davvero controproducente. Ci sono sfide e minacce troppo grandi per permettersi di dividersi”.

-Foto IPA Agency-
(ITALPRESS).

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Immigrazione, Piantedosi “La scorsa settimana rimpatriati 145 stranieri irregolari”

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ROMA (ITALPRESS) – “Sono 145 i cittadini stranieri, irregolari in Italia, rimpatriati nei loro Paesi di origine la scorsa settimana”. Lo scrive sul suo profilo X il ministro degli Interni, Matteo Piantedosi.

– Foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

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Ceuta, Parolin “Sul fenomeno migratorio serve un approccio comune” / Video

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ACI CASTELLO (CATANIA) (ITALPRESS) – “Certamente”. Così all’Italpress il cardinale Pietro Parolin, segretario di Stato Vaticano, a margine della veglia di preghiera organizzata ad Aci Castello in occasione del nono centenario della traslazione delle reliquie di Sant’Agata, risponde alla domanda se il braccio di ferro tra Italia e Spagna sulla crisi di Ceuta rischi di minare l’Europa.
“Sulla questione migratoria non c’è mai stato un grande consenso ed è quello su cui la Santa Sede ha sempre insistito. Sul fenomeno migratorio, con tutta la sua complessità, deve esserci un approccio comune. Noi speriamo che ci sia, che si superino le differenze, le contrapposizioni e ci sia davvero un approccio comune che permetta di affrontare in modo umano questa situazione”, ha aggiunto il cardinale.
Riguardo ai conflitti in Medio Oriente, “la Chiesa da sempre fa un appello alla pace. Purtroppo non sempre questo appello viene seguito. Anzi molte volte non viene seguito – ha sottolineato Parolin -. Però io credo che la Chiesa deve continuare ad insistere su questo tema. Che poi, alla fine, trova eco nei cuori degli uomini perchè gli uomini si accorgono che questa maniera di fare, di condurre il mondo non può portare che ulteriori conflitti, ulteriori dolori e distruzioni”.
Riguardo invece alla guerra in Ucraina, “abbiamo tentato, in tanti modi, a cominciare da Papa Francesco, di offrire una mediazione da parte della Santa Sede – ha aggiunto il cardinale -. Fino a questo momento non c’è stata nessuna risposta in maniera diretta. Noi continuiamo i nostri sforzi. Adesso ci sarà il segretario per i Rapporti con gli Stati, monsignor Gallagher, che andrà a Mosca. Speriamo che qualche frutto si raccolga e si possano avviare dei percorsi di cessate il fuoco e poi, anche, di negoziato”.

– Foto Italpress –

(ITALPRESS).

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