Cronaca
Italian Hydrogen Summit alla Camera, chiesto avvio di un tavolo interministeriale
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7 mesi fa-
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Redazione
ROMA (ITALPRESS) – Avviare un tavolo di lavoro interministeriale sull’idrogeno per affrontare lo sviluppo della filiera industriale, superare le attuali criticità esistenti e creare strumenti efficaci. E’ la richiesta emersa nel corso dell’Italian Hydrogen Summit, l’appuntamento annuale promosso da H2IT, Associazione Italiana Idrogeno. Alla Camera dei Deputati si sono riuniti rappresentanti delle istituzioni, del mondo produttivo, esperti e stakeholder del settore, per approfondire il ruolo dell’idrogeno nel panorama delle energie rinnovabili e il suo valore strategico per rafforzare la sicurezza energetica. A un anno dalla pubblicazione della Strategia Nazionale Idrogeno, le imprese chiedono una visione di lungo periodo e strumenti per pianificare investimenti strutturali, nella consapevolezza che occorre rafforzare la filiera industriale e la capacità manifatturiera.
L’idrogeno non è un prodotto che entra in un mercato esistente, ma un’intera filiera che necessita di uno sviluppo integrato e coordinato tra vari ambiti di competenza istituzionale. Il 2025 è un anno strategico per il futuro dell’idrogeno nel nostro Paese: le aziende stanno completando i progetti finanziati dal PNRR in scadenza nel 2026 e avviando l’implementazione delle iniziative IPCEI (Importanti Progetti di Interesse Comune Europeo). Parallelamente, si moltiplicano gli investimenti privati per la produzione di idrogeno rinnovabile destinato all’industria e alla mobilità. A livello europeo, permane la necessità di una semplificazione regolatoria che consenta di accelerare gli investimenti e rendere il mercato più attrattivo.
La mancanza di tempistiche definite e il rallentamento nell’attuazione del Decreto Tariffe, volto a incentivare la produzione di idrogeno rinnovabile tramite contratti per differenza, unitamente al mancato recepimento della Direttiva (UE) 2023/2413 (RED III) – che prevedeva l’introduzione di quote minime obbligatorie di utilizzo di RFNBO (Renewable Fuels of Non-Biological Origin) nell’industria e nei trasporti – rappresentano elementi di forte preoccupazione per H2IT. Tali criticità rischiano di compromettere lo sviluppo del settore e la competitività del sistema nazionale. Queste misure rappresentavano un passaggio strategico per la creazione di un mercato nazionale dell’idrogeno, in linea con le direttive europee e con la Strategia Nazionale Idrogeno. L’assenza di queste disposizioni rallenta l’intera filiera, mette a rischio le prospettive di sviluppo di un’industria nazionale dell’idrogeno e gli investimenti previsti dal PNRR per il settore, compromettendo anche la fiducia degli investitori e rischiando di vanificare anni di lavoro congiunto tra istituzioni e imprese.
E’ urgente, pertanto, favorire un dialogo aperto e costruttivo tra i Ministeri competenti, il mondo industriale e i territori. Al Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica (MASE) fanno riferimento circa un miliardo e mezzo di euro di investimenti PNRR destinati al settore idrogeno e due strumenti normativi fondamentali per l’attuazione della Strategia Nazionale Idrogeno: il Decreto Tariffe (che incentiva la produzione di idrogeno rinnovabile) e la citata Direttiva RED III. Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT), nell’ambito dello sviluppo della filiera dell’idrogeno in Italia, ha una dotazione di circa 2 miliardi di euro destinati agli IPCEI idrogeno. Il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti (MIT) ha stanziato altri 600 milioni di euro di fondi PNRR per lo sviluppo della mobilità a idrogeno stradale e ferroviaria. Dal Summit è emersa la necessità di costruire strumenti a supporto della domanda industriale, per favorire il ricambio tecnologico con apparecchiature hydrogen-ready nei settori industriali difficili da elettrificare e della domanda nella mobilità, per favorire l’acquisto di flotte di veicoli a zero emissioni. E’ centrale anche il ruolo del Ministero per gli affari europei, il PNRR e le politiche di coesione, per avviare una visione strategica post-PNRR, capace di dare continuità agli investimenti e fiducia agli operatori del settore. L’idrogeno è una sfida europea, e l’Italia si sta posizionando in modo competitivo in questo scenario, per cui è essenziale accompagnare la transizione verso un mercato dell’idrogeno maturo, capace di generare valore, occupazione e innovazione per il Paese.
Il 2025 è stato un anno di concretezza per il settore dell’idrogeno. Alcune Regioni hanno saputo sostenere le imprese e valorizzare il proprio territorio per favorire lo sviluppo di una filiera. La Lombardia, ad esempio, con il progetto del treno a idrogeno, sta realizzando un flagship project, unico anche a livello europeo, con l’obiettivo di espandere un ecosistema di mobilità sostenibile che comprende lo sviluppo di stazioni di rifornimento lungo le autostrade. Il Friuli-Venezia Giulia, invece, con la North Adriatic Hydrogen Valley ha creato un ecosistema dell’idrogeno transfrontaliero, mentre la Puglia è stata tra le prime Regioni a dotarsi di una strategia sull’idrogeno, in un panorama di rinnovabili unico e un tessuto industriale molto forte.
“L’idrogeno è senza dubbio un tema strategico, proiettato verso il futuro e in grado di offrire un contributo determinante alla riduzione delle emissioni di CO2 – ha detto Tommaso Foti, Ministro per gli Affari Europei, il PNRR e le Politiche di Coesione -. Ci troviamo in una fase particolarmente significativa, sia sotto il profilo della ricerca sia sotto quello dell’applicazione concreta delle tecnologie. Dobbiamo tuttavia essere consapevoli che i costi restano ancora elevati, e ciò richiede un impegno costante e una visione di lungo periodo. I costi dell’energia sono destinati ad aumentare. Oggi non siamo competitivi: è necessaria una strategia energetica europea e l’adozione di misure che promuovano la neutralità tecnologica. Non possiamo limitarci a seguire precetti ideologici; deindustrializzare è semplice, reindustrializzare molto più complesso. Lo stanziamento di ingenti risorse attraverso il PNRR, insieme a riforme come la semplificazione normativa e l’introduzione di incentivi, rappresentano passi avanti importanti che vanno nella direzione giusta”.
Per Gilberto Pichetto Fratin, Ministro dell’Ambiente e della Sicurezza energetica, “quello dell’idrogeno è un tema di grandissima rilevanza. Ringrazio il Presidente Dossi per l’iniziativa odierna, che si pone un obiettivo importante: favorire il confronto fra istituzioni, aziende e operatori per mettere al centro i recenti sviluppi del settore. L’idrogeno è un vettore che ha prospettive enormi e confidiamo possa essere un elemento essenziale di quello che sarà il mix energetico del futuro. L’idrogeno per il Governo è un pilastro fondamentale nella transizione energetica. L’Italia ha messo in campo la Strategia Nazionale per l’idrogeno in favore di una filiera, che ha bisogno di un mercato solido, che dobbiamo accompagnare con nuovi strumenti. Bisogna lavorare anche per ridurre i costi di produzione, dobbiamo passare a dei prezzi che siano compatibili con il mercato, siamo ancora due, tre, quattro volte superiori. L’idrogeno – ha aggiunto – deve diventare un volano per la valorizzazione dell’industria nazionale ed europea e sono certo che dall’incontro di oggi arriveranno quei contributi di grande interesse che ci accompagneranno ad adeguare il nostro quadro normativo. Dobbiamo aumentare la produzione a livello di continente europeo e nelle importazioni: la previsione del 2030 di 10 milioni di tonnellate prodotte in Ue e 10 milioni di importazione è un obiettivo sfidante. L’idrogeno è l’elemento più diffuso al mondo e come Italia possiamo dire che abbiamo un grande giacimento anche noi”.
Adolfo Urso, Ministro delle Imprese e del Made in Italy, ha sottolineato: “Il Governo riconosce il ruolo strategico dell’idrogeno per la sicurezza energetica e la decarbonizzazione per quei settori industriali che non dispongono ancora di alternative tecnologiche. L’Italia dispone di una filiera avanzata, con competenze tecnologiche distribuite lungo l’intera catena del valore, dagli elettrolizzatori ai sistemi di stoccaggio. Abbiamo investito negli IPCEI e attivato strumenti che mobilitano ulteriori risorse per sostenere la transizione ecologica. L’obiettivo è valorizzare l’ecosistema industriale nazionale e rafforzare la competitività europea tramite scelte rapide e pragmatiche. L’Italia – ha evidenziato Urso – è pronta a guidare questa sfida, promuovendo innovazione, nuovi impianti produttivi e partnership tra imprese e ricerca”.
Raffaele Fitto, Vicepresidente Esecutivo della Commissione Europea e Commissario Europeo per la Politica Regionale e di Coesione, in un videomessaggio, ha affermato: “Il Summit conferma che il tema dell’idrogeno è ormai pienamente al centro dell’agenda energetica e industriale. Non parliamo più di un settore emergente, ma di uno dei pilastri della transizione che stiamo costruendo. L’Italia ha scelto di investire con determinazione in questa direzione e la strategia nazionale sull’idrogeno sta già consentendo al Paese di posizionarsi tra i protagonisti europei nei processi di innovazione, decarbonizzazione e riduzione della dipendenza dai combustibili fossili. In questo percorso, la politica di coesione continua a rappresentare un alleato fondamentale. Con gli attuali programmi investiamo complessivamente 5 miliardi di euro nei sistemi energetici intelligenti, incluso l’idrogeno: risorse che sostengono progetti concreti e in grado di generare un impatto reale. Abbiamo introdotto nuovi incentivi e maggiore flessibilità per accelerare gli investimenti nella decarbonizzazione e nella sicurezza energetica”.
Secondo Francesco Battistoni, Segretario di Presidenza della Camera, “l’industria dell’idrogeno per l’Italia e per l’Europa rappresenta un pilastro fondamentale nella strategia complessiva della decarbonizzazione. Come Paese siamo consapevoli degli sforzi finora profusi e di quelli che ancora ci attendono per centrare gli obiettivi dell’agenda 2030. Il nostro faro d’azione è quello di arrivare progressivamente ad avere un mix di vettori energetici green a costi sostenibili che possano aiutare il mondo produttivo italiano e europeo a crescere e a rimanere competitivo. Al riguardo ringrazio il ministro Pichetto Fratin per aver impresso una svolta epocale nella strategia dell’approvvigionamento energetico coinvolgendo in questo processo tutti i protagonisti della filiera come H2IT, azienda leader nel settore dell’idrogeno che, sono certo, contribuirà a dare il suo prezioso apporto in termini di sapere e di conoscenza per attuare più velocemente la transizione energetica e ambientale in corso”.
Per Alberto Dossi, Presidente di H2IT: “Oggi l’Italia sta costruendo un ecosistema dell’idrogeno solido e competitivo, grazie a una rete di competenze che copre l’intera catena del valore. Non siamo più solo nella fase della sperimentazione: stiamo creando la domanda, e questo rappresenta un passaggio decisivo per rendere l’idrogeno una leva concreta della decarbonizzazione e della sicurezza energetica. L’idrogeno non è un esperimento, ma una vera strategia industriale che deve essere sostenuta nella neutralità tecnologica, lasciando al mercato la possibilità di scegliere. Per questo – ha concluso Dossi – chiediamo strumenti chiari e continui, dal recepimento della Direttiva RED III al Decreto Tariffe, per rendere l’idrogeno rinnovabile competitivo. Senza obiettivi nazionali precisi e senza continuità nei finanziamenti rischiamo di perdere progetti, competenze e opportunità. Il mondo corre, e l’Italia deve mantenere il passo, puntando su competitività, sovranità tecnologica e crescita industriale”.
– foto ufficio stampa ItalCommunications –
(ITALPRESS).
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Cronaca
Trump festeggia gli 80 anni alla Casa Bianca con l’evento Ufc Freedom 250
Pubblicato
2 ore fa-
14 Giugno 2026di
Redazione
Di Stefano Scibilia
WASHINGTON (STATI UNITI) (ITALPRESS) – Una giornata tra impegni istituzionali, celebrazioni private e uno spettacolo senza precedenti alla Casa Bianca. Domenica 14 giugno il presidente degli Stati Uniti Donald Trump festeggia il suo 80esimo compleanno ospitando “UFC Freedom 250”, il primo evento organizzato dalla Ultimate Fighting Championship all’interno del complesso della Casa Bianca. Secondo il programma diffuso dalla Casa Bianca, il presidente trascorrerà la mattinata in “Executive Time”, la fascia della giornata dedicata ad attività non aperte alla stampa e a incontri privati. Nel tardo pomeriggio Trump parteciperà a una cena in famiglia all’interno della residenza presidenziale, prima di prendere parte alle iniziative legate all’evento sportivo. Alle 19.00 è previsto un ricevimento VIP riservato agli ospiti e agli sponsor di UFC Freedom 250, mentre alle 19.45 il presidente assisterà ai combattimenti in programma sul South Lawn, il grande prato situato sul lato meridionale della Casa Bianca. Per l’occasione il South Lawn è stato trasformato in una vera e propria arena all’aperto. Nei giorni precedenti all’evento sono state completate le operazioni di allestimento dell’ottagono UFC, delle tribune destinate agli spettatori e delle strutture tecniche necessarie alla produzione televisiva. L’arena temporanea può ospitare circa 4.500 persone tra ospiti, rappresentanti del mondo dello sport, sostenitori del presidente, personalità politiche e membri dell’amministrazione. L’evento è stato organizzato in collaborazione con il presidente della UFC Dana White, storico alleato politico di Trump e presenza frequente durante la campagna elettorale e nelle principali iniziative pubbliche del presidente. La scelta di ospitare un gala UFC alla Casa Bianca rappresenta un ulteriore segnale del forte legame tra Trump e il mondo delle arti marziali miste, disciplina che negli ultimi anni ha conosciuto una crescita significativa negli Stati Uniti e a livello internazionale. Il programma di UFC Freedom 250 prevede sette incontri professionistici. Nel main event della serata il campione dei pesi leggeri Ilia Topuria affronterà Justin Gaethje in un match valido per l’unificazione del titolo della categoria. Tra gli incontri più attesi figura anche la sfida tra Alex Pereira e Ciryl Gane per il titolo ad interim dei pesi massimi. La card include inoltre diversi combattimenti con alcuni dei principali protagonisti delle MMA mondiali, in un evento pensato per celebrare contemporaneamente il compleanno del presidente e il 250esimo anniversario dell’indipendenza americana. La sicurezza attorno alla Casa Bianca è stata ulteriormente rafforzata in vista dell’appuntamento. Oltre al dispositivo permanente garantito dal Secret Service, sono stati predisposti controlli aggiuntivi per l’accesso all’area e per la gestione del pubblico e degli ospiti accreditati. La presenza del presidente durante l’intera manifestazione ha richiesto un coordinamento tra le diverse agenzie federali coinvolte nella protezione del complesso presidenziale. L’evento rappresenta una novità assoluta nella storia moderna della Casa Bianca. Sebbene il complesso abbia ospitato nel corso dei decenni cerimonie, concerti, eventi culturali e iniziative sportive, non era mai stato organizzato un gala professionistico di arti marziali miste all’interno della residenza del presidente degli Stati Uniti. La serata sarà seguita dal White House Press Pool e trasmessa in diretta televisiva a livello nazionale. Con UFC Freedom 250, Trump unisce dunque una ricorrenza personale, il suo 80esimo compleanno, alle celebrazioni per i 250 anni degli Stati Uniti, trasformando la Casa Bianca nel palcoscenico di uno degli eventi più insoliti e mediaticamente rilevanti mai ospitati nella storia della presidenza americana.(ITALPRESS).
Foto: Ipa Agency
Cronaca
Montella ko all’esordio, Australia batte Turchia 2-0
Pubblicato
2 ore fa-
14 Giugno 2026di
Redazione
VANCOUVER (CANADA) (ITALPRESS) – La Turchia sbatte sul muro dell’Australia all’esordio ai Mondiali 2026. La formazione di Vincenzo Montella perde 2-0 contro gli aussie, nel match valido per la prima giornata del Girone D. Prova difensiva eccellente degli uomini di Popovic che, con un gol per tempo, confezionano un pesante successo contro i favoriti per il primo posto nel raggruppamento. La sblocca Irankunda (27′), che diventa il marcatore più giovane della storia dei Socceroos ai Mondiali, e la chiude Metcalfe al 75′, per un’Australia che sale a quota 3 punti e aggancia gli Stati Uniti. Ferme a zero Turchia e Paraguay, che si affronteranno in un vero e proprio dentro o fuori nella seconda giornata (20 giugno, ore 05.00 italiane). Sarà sfida, invece, per il primo posto tra Stati Uniti e Australia (19 giugno, ore 21.00).
Il copione del match è subito chiaro: Turchia a fare la partita e Australia chiusa tutta nella propria metà campo con due linee molto compatte. Gli uomini di Montella ci provano, prima con Guler e poi con Kadioglu, ma senza inquadrare lo specchio della porta. A colpire sono gli aussie in contropiede: lancio di Okon-Engstler, Irankunda si inserisce tra Demiral e Celik e porta avanti l’Australia al 27′. Arriva immediata la reazione della Turchia, che al 30′ colpisce un palo con Bardakci. Pochi spazi per Guler e compagni, che non riescono a pareggiare i conti entro l’intervallo.
In uscita dagli spogliatoi Montella manda dentro la stella della Juventus Yildiz, che con qualche spunto personale mette in difficoltà la retroguardia dell’Australia, ma la formazione di Popovic è organizzata e continua a rendersi pericolosa in ripartenza. Prima Bos e poi Souttar fanno tremare la Turchia, che impegna Beach con una punizione dai 25 metri di Arda Guler, ma non riesce a buttare giù il muro aussie. Come successo nel primo tempo, l’Australia sorprende la squadra di Montella in contropiede: palla persa a centrocampo tra Yildiz e Calhanoglu, Metcalfe raccoglie, va in percussione e batte Cakin con un bel sinistro sul primo palo per il 2-0 al 75′. Ci prova subito la Turchia, che non riesce ad accorciare le distanze con una conclusione centrale da pochi passi di Akturkoglu. Ci prova sempre su calcio da fermo l’undici di Montella, ma Beach risponde presente al tentativo di Calhanoglu dai 20 metri. Nell’assalto finale l’Australia non abbassa la guarda e completa una partita difensiva impeccabile mantenendo la porta di Beach inviolata.
– Foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).
Cronaca
Vandalismo nella palestra scolastica di via Aldo Moro a Voghera: tre minorenni denunciati dopo un inseguimento a piedi della Polizia Locale
Pubblicato
2 ore fa-
14 Giugno 2026di
Redazione
Un pomeriggio di tensione, ma anche di efficienza operativa, quello vissuto giovedì in via Aldo Moro, dove l’intervento tempestivo della Polizia Locale ha permesso di fermare tre giovani responsabili di un grave atto di vandalismo all’interno della palestra scolastica.
Tutto è partito intorno alle 14.30, quando alcuni cittadini hanno segnalato rumori sospetti provenienti dall’interno della struttura. Una chiamata che si è rivelata decisiva e che l’Amministrazione comunale sottolinea come ulteriore prova di quella collaborazione attiva tra cittadinanza e istituzioni considerata un valore imprescindibile per la sicurezza del territorio.
Giunta rapidamente sul posto, la pattuglia ha constatato che all’interno della palestra era in corso qualcosa di anomalo. Alla vista degli agenti, tre giovani si sono dati alla fuga, dando avvio a un lungo inseguimento a piedi nelle vie circostanti. Grazie alla prontezza e alla determinazione degli operatori, i tre sono stati raggiunti, fermati e identificati.
Si tratta di tre cittadini italiani di seconda generazione, tutti minorenni, che sono stati deferiti alla Procura presso il Tribunale per i Minorenni. Sul posto sono stati inoltre avvisati e convocati i rispettivi genitori.
All’interno della palestra i danni riscontrati sono ingenti: porte divelte dai cardini, scaffalature rovesciate e disseminate sul pavimento, vetri in frantumi — i responsabili avrebbero fatto accesso ai locali rompendo proprio una finestra — e i rubinetti dell’acqua lasciati aperti, con il probabile intento di provocare un allagamento degli ambienti. Un gesto che ha colpito non solo una struttura pubblica, ma un luogo di crescita e formazione per centinaia di studenti vogheresi, e che l’Amministrazione condanna con la massima fermezza.
L’operazione, condotta con grande tempestività ed efficacia, ha permesso in tempi rapidi di fermare i responsabili e di restituire serenità ai cittadini della zona, confermando la capacità di risposta rapida e coordinata del Comando.
Le indagini proseguono per ricostruire con esattezza la dinamica dell’accaduto e per accertare eventuali responsabilità ulteriori.
L’assessore alla Sicurezza Daniele Salerno ha commentato così l’esito dell’intervento: «Sono molto soddisfatto dell’esito di questo intervento, che dimostra ancora una volta la professionalità e la prontezza dei nostri agenti. Un ringraziamento particolare va agli agenti e al nuovo Comandante della Polizia Locale, Giacomo Cuniberti, che al momento della chiamata era presente in comando e ha seguito l’operazione. C’è grande voglia di fare da parte mia e da parte di tutto il Comando, che ogni giorno lavora con dedizione per presidiare il territorio e tutelare i beni pubblici, a partire dalle nostre scuole, che restano una priorità assoluta per questa Amministrazione. Continueremo a investire in sicurezza, prevenzione e presenza sul territorio, perché Voghera sia sempre più una città sicura per tutti, a partire dai più giovani».
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