Seguici sui social

Politica

Inaugurazione dell’anno giudiziario della Cassazione, Nordio “Blasfemo sostenere che la riforma mini l’indipendenza delle toghe”

Pubblicato

-

ROMA (ITALPRESS) – “La preoccupazione della magistratura è volta a garantire che resti effettiva l’indipendenza e l’autonomia della giurisdizione come caposaldo del sistema costituzionale”. Così il primo presidente della Corte di Cassazione, Pasquale D’Ascola, illustrando la Relazione sull’Amministrazione della Giustizia e per l‘inaugurazione dell’anno giudiziario della Corte di cassazione. “In una Costituzione che ha il suo perno essenziale nel principio di uguaglianza sostanziale, la magistratura, che esercita la funzione giurisdizionale affinché la legge sia uguale per tutti, sente di aver adempiuto il proprio dovere se il diritto, ogni diritto, ha effettiva tutela e non se è soltanto declamato. La sua autonomia e la sua indipendenza non sono un privilegio, ma sono presupposti perché il giudice sia sempre imparziale”, ha aggiunto.

“L’assemblea si è rivolta al Parlamento e al Governo per prospettare l’esigenza di – leggo testualmente – ‘riservare la massima attenzione alla concreta e futura attuazione delle riforme costituzionali in corso di approvazione aventi a oggetto la funzione giurisdizionale, con il preoccupato auspicio (pur nell’assoluto rispetto delle prerogative proprie e intangibili del decisore politico) che venga escluso ogni possibile rischio di indebolimento o solo anche di appannamento dei principi costituzionali fondanti della giurisdizione, primo tra tutti quello della sua indipendenza e in ogni articolazione o componente, e che il dibattito in corso e futuro su dette riforme abbia nella serenità e nello spirito istituzionale costruttivo le proprie essenziali connotazioni di metodo”, ha aggiunto.

“Va pertanto coltivato con tenacia un clima di rispetto reciproco e fattiva collaborazione tra le istituzioni, che permetta lo sviluppo di un dialogo pacato e razionale sul futuro della giustizia. È da evitare che si diffonda nella società la falsa convinzione che il magistrato sia incerto e titubante circa la tutela complessiva della funzione giurisdizionale e che quindi sorga la tentazione di influire sul magistrato stesso, immaginandolo avvicinabile, pavido, condizionabile”, ha sottolineato.

“Occorre offrire ai cittadini e alle istituzioni ogni utile strumento di analisi a far vedere come la Corte, attraverso le proprie denunce, dimostri la capacità di garantire la tenuta e l’evoluzione dei diritti fondamentali, di recepire prontamente le trasformazioni della società, i mutamenti del quadro normativo di riferimento. Ciò in quanto la legittimità del sistema giudiziario si fonda sulla soddisfazione coerente dell’interesse alla certezza del diritto e di quello alla giustizia del caso concreto, raggiungibile solo alla luce del contraddittorio che esalta la funzione indefettibile dell’avvocato”, è un altro passaggio.

Advertisement

PINELLI “DELEGITTIMARE TOGHE INDEBOLISCE MAGISTRATURA”

“In una moderna liberale democrazia, le visioni sul modello più efficace per il disciplinare la giustizia possono prevedere anche radicali divergenze, ma sul presupposto che gli attori istituzionali si riconoscano come parte di un comune orizzonte, condividendo i principi fondamentali che sono alla base della convivenza civile e che permeano l’istituzione democratica. La delegittimazione reciproca viceversa indebolisce le istituzioni, erompe il patto di fiducia tra esse e i cittadini, che disorientati possono chiedersi se debbano o possano ancora fidarsi di chi decide a vario titolo le loro sorti, sia con l’introduzione di nuove norme anche di rango costituzionale, sia con l’applicazione e l’interpretazione del diritto nell’esercizio della giurisdizione. È un rischio che va responsabilmente e col contributo di ciascuno decisamente scongiurato”. Così il vicepresidente del Consiglio Superiore della Magistratura, Fabio Pinelli.

“In una democrazia liberale spetta alla politica il compito di dettare le regole perché espressione del potere di rappresentanza fondato su libere elezioni ma è altrettanto necessario evitare posizioni che possano svilire il nevralgico e insostituibile ruolo che la Costituzione assegna alla magistratura, dimenticando che il potere giudiziario è uno dei pilastri sui quali poggia la democrazia, e che ogni giudice altro non è se non lo Stato stesso in una delle sue manifestazioni di sovranità”, ha aggiunto.

NORDIO “BLASFEMO DIRE CHE RIFORMA MINI INDIPENDENZA TOGHE”

“Sul versante delle riforme la pagina più significativa è certamente rappresentata dalla riforma costituzionale prossima al vaglio del popolo italiano. Sento il dovere istituzionale di ribadire con chiarezza e fermezza che ritengo blasfemo sostenere che questa riforma tenda a miniare l’indipendenza della magistratura un principio non negoziabile che, oltre mezzo secolo fa, in un momento peraltro molto doloroso della Repubblica, mi indusse a far parte di quel nobile ordine al quale mi sento ancora di appartenere”. Così il ministro della Giustizia, Carlo Nordio, nel corso del suo intervento. “Vorrei ricordare le istituzioni solenne della nuova formulazione dell’articolo 104 della Costituzione. La magistratura costituisce un ordine autonomo e indipendente da ogni altro potere, ed è composta da magistrati della carriera giudicante e della carriera requirente”, ha aggiunto.

“Troverei persino irriguardoso soffermarmi a smentire alcune ripugnanti insinuazioni che in questi giorni sono state diffuse sull’ipotesi di interferenze illecite da parte nostra nell’attività esclusiva e sovrana della magistratura”, ha rivendicato.

“Auspico che il dibattito sulla riforma” della giustizia “si mantenga nei limiti della razionalità, della pacatezza e della continenza. Abbiamo già detto che vi sono buone ragioni per criticarla, e abbiamo anche aggiunto – citando il poeta – che le buone ragioni cedono alle ragioni migliori, o almeno a quelle che noi riteniamo essere le migliori. Entrambe possono comunque senza rancori e soprattutto senza retropensieri elettorali. Se il popolo la rifiuterà, resteremo fermi al nostro posto rispettandone la decisione. Se al contrario le confermerà, inizieremo il corso successivo: un dialogo con la magistratura, con il mondo accademico, con l’avvocatura, per elaborare le necessarie norme attuative”, ha infine auspicato.

Advertisement

– foto screenshot da sito Cassazione –

(ITALPRESS).

Politica

Ceuta, Parolin “Sul fenomeno migratorio serve un approccio comune” / Video

Pubblicato

-

ACI CASTELLO (CATANIA) (ITALPRESS) – “Certamente”. Così all’Italpress il cardinale Pietro Parolin, segretario di Stato Vaticano, a margine della veglia di preghiera organizzata ad Aci Castello in occasione del nono centenario della traslazione delle reliquie di Sant’Agata, risponde alla domanda se il braccio di ferro tra Italia e Spagna sulla crisi di Ceuta rischi di minare l’Europa.
“Sulla questione migratoria non c’è mai stato un grande consenso ed è quello su cui la Santa Sede ha sempre insistito. Sul fenomeno migratorio, con tutta la sua complessità, deve esserci un approccio comune. Noi speriamo che ci sia, che si superino le differenze, le contrapposizioni e ci sia davvero un approccio comune che permetta di affrontare in modo umano questa situazione”, ha aggiunto il cardinale.
Riguardo ai conflitti in Medio Oriente, “la Chiesa da sempre fa un appello alla pace. Purtroppo non sempre questo appello viene seguito. Anzi molte volte non viene seguito – ha sottolineato Parolin -. Però io credo che la Chiesa deve continuare ad insistere su questo tema. Che poi, alla fine, trova eco nei cuori degli uomini perchè gli uomini si accorgono che questa maniera di fare, di condurre il mondo non può portare che ulteriori conflitti, ulteriori dolori e distruzioni”.
Riguardo invece alla guerra in Ucraina, “abbiamo tentato, in tanti modi, a cominciare da Papa Francesco, di offrire una mediazione da parte della Santa Sede – ha aggiunto il cardinale -. Fino a questo momento non c’è stata nessuna risposta in maniera diretta. Noi continuiamo i nostri sforzi. Adesso ci sarà il segretario per i Rapporti con gli Stati, monsignor Gallagher, che andrà a Mosca. Speriamo che qualche frutto si raccolga e si possano avviare dei percorsi di cessate il fuoco e poi, anche, di negoziato”.

– Foto Italpress –

(ITALPRESS).

Advertisement

Leggi tutto

Politica

La Russa “Centrodestra avrà numeri per battere sinistra a prescindere da Vannacci”

Pubblicato

-

RAGALNA (CATANIA) (ITALPRESS) – “La stella polare della destra deve essere il bene dell’Italia”. Così il presidente del Senato, Ignazio La Russa, nella tappa di Ragalna (Catania) di “Bar Italia”, iniziativa estiva di Fratelli d’Italia.

“Il centrodestra ha sempre saputo fare sintesi, l’unico incidente di percorso è stato sulla legge elettorale, ma recupereremo”, ha spiegato La Russa.

“Sono assolutamente convinto che il centrodestra avrà i numeri per battere la sinistra, a prescindere da Vannacci. Lui ha deciso di uscire dal centrodestra, votando in diverse occasioni con la sinistra”, ha detto ancora il presidente del Senato.

“Il centrodestra deve restare coerente con il proprio progetto. Dobbiamo continuare a mettere a frutto la credibilità internazionale che Giorgia Meloni ha dato all’Italia in questi anni – ha aggiunto -. Non per forza bisogna inseguire le velleità, ma bisogna fare le cose giuste. La coerenza deve essere la nostra strada maestra”.

Advertisement

– Foto IPA Agency –

(ITALPRESS).

Leggi tutto

Politica

Papa “Stop alle violenze contro i palestinesi in Cisgiordania”

Pubblicato

-

ROMA (ITALPRESS) – “Diventano insopportabili le diseguaglianze, le discriminazioni, le barriere che calpestano la dignità di troppi figli e figlie di Dio”. Lo ha detto Papa Leone all’Angelus recitato a Castel Gandolfo. “Siamo Chiesa di Gesù Cristo in un mondo tormentato, un mondo che cerca pace”, ha aggiunto il Pontefice.

Al termine dell’Angelus, interrotto dagli applausi, ha poi detto: “Rinnovo il mio appello affinchè cessino le ripetute violenze contro la popolazione civile palestinese in Cisgiordania. E chiedo con urgenza alla comunità internazionale di fare in modo che progredisca la soluzione a due Stati per una pace giusta e duratura”.

Poi, ha aggiunto: Questa settimana avranno inizio i Giochi del Mediterraneo, che si svolgeranno a Taranto. Essi coinvolgeranno diversi Paesi di Africa, Asia ed Europa che appartengono all’area mediterranea. Auguro che tale evento sportivo sia una profezia di pace e di fratellanza tra i popoli di questa regione e del mondo intero”.

– foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

Advertisement

Leggi tutto

Primo piano

LombardiaLive24 by Agenzia Creativamente P. IVA 02607700180 COPYRIGHT © 2021-2025 ALL RIGHTS RESERVED: LOMBARDIALIVE24 BY AGENZIA CREATIVAMENTE.
Sito creato da Emanuele Bottiroli. © Tutti i diritti riservati. I nomi e i loghi delle testate giornalistiche edite da Agenzia CreativaMente Editore sono registrati presso il Tribunale di Pavia e la Camera di Commercio di Pavia. È vietato qualsiasi utilizzo, anche parziale, dei contenuti pubblicati, inclusi la memorizzazione, la riproduzione, la rielaborazione, la diffusione e la distribuzione degli stessi, su qualsiasi piattaforma tecnologica, supporto o rete telematica, senza preventiva autorizzazione scritta.