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Cronaca

La professoressa accoltellata nel Bergamasco “Questa ferita non deve diventare un muro, ma un ponte”

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BERGAMO (ITALPRESS) – “Non avrei mai pensato che un giorno avrei dovuto raccontare un dolore così grande, né che avrei attraversato una prova così profonda. Eppure eccomi qui, ancora viva. E questo lo devo a molti di voi. In un attimo, un gesto improvviso e incomprensibile ha spezzato la quotidianità della scuola, trasformando una mattina come tante in un incubo. Quelle coltellate sul mio collo e sul mio torace avrebbero potuto fermare il mio cammino per sempre. So che addirittura la scena è stata ripresa via cellulare, è stata drammatica quanto irreale. Io stessa fatico a ricordarla senza tremare”. Sono le parole di Chiara Mocchi, la docente 57enne accoltellata da un suo alunno di terza media, a Trescore, nel bergamasco. Ricoverata all’ospedale Papa Giovanni di Bergamo, tramite il suo avvocato Angelo Lino Murtas ha scritto una lettera aperta, pubblicata dall’edizione online del Corriere della Sera. “Ma subito, attorno a me, si è mosso un mondo di coraggio e di umanità. Ai colleghi che sono intervenuti senza alcuna esitazione, rischiando personalmente per mettermi in salvo – prosegue la professoressa -: il vostro sangue freddo e la vostra forza hanno creato una barriera tra me e la morte. Agli studenti che hanno gridato aiuto, che hanno pianto, che si sono spaventati e hanno visto qualcosa che nessuno dovrebbe vedere a tredici anni: sappiate che non porto rabbia né paura nel cuore, ma solo desiderio di rivedervi crescere sereni e protetti”.

“Al personale dell’elisoccorso, che ha bloccato un’emorragia devastante, che ha lottato contro il tempo, che mi ha restituito un battito stabile con un a lunga trasfusione, mentre la linfa della vita usciva dalle mie ferite: non dimenticherò mai le vostre mani ferme e la vostra calma. Ai medici, agli infermieri, agli operatori sanitari che mi hanno accolto, curato e operato con una delicatezza che va oltre il dovere: siete stati famiglia. Alle forze dell’ordine e alle autorità, presenti subito, attente, rispettose, che hanno messo ordine nel caos e garantito sicurezza a tutti – afferma ancora Mocchi -. A mio fratello Giampaolo, che ha tremato, pregato, vegliato accanto a me senza mai perdere la speranza. All’avvocato Angelo Lino Murtas, che mi sta accompagnando con sensibilità e competenza in un percorso che non avrei mai immaginato di dover affrontare. Ai genitori, che mi scrivono, che mi abbracciano anche se solo da lontano, che hanno raccontato ai propri figli il valore dell’empatia e della vita. A chiunque mi sta mandando messaggi, preghiere, pensieri, anche senza conoscermi: li ho sentiti arrivare tutti, uno per uno, come fili che mi hanno ricucito l’anima. Oggi sono ancora debole, la voce è un soffio, il corpo ha ferite profonde ancora fresche. Ma il mio spirito è vivo. E questa vita è un dono che non sprecherò”.

“So che quanto accaduto ha sconvolto molti di voi. Ha generato paure, domande, forse persino scoramento. Per questo vi dico: non lasciamoci vincere dal buio. Ai miei amati alunni, non fermatevi, non arrendetevi, studiate e preparatevi per il vostro futuro senza nessuna paura, ma solo e unicamente con coraggio. Questa ferita non deve diventare un muro, ma un ponte – sottolinea la docente -: verso una scuola più attenta, verso una comunità più unita, verso un modo nuovo di stare accanto ai ragazzi, soprattutto quelli che fanno più fatica, come magari quello che mi ha colpito che forse nel profondo non saprà neanche perché. Come non lo sapranno i suoi genitori. Se il Signore vorrà concedermelo, io tornerò. Tornerò in classe, tra i banchi, dove ho sempre sentito di appartenere. Tornerò a insegnare, a credere nei giovani, ad accompagnarli nei loro passi difficili. Perché nonostante tutto, insegnare resta il mio sogno, la mia vocazione, la mia gioia più grande. A tutti voi, dal profondo del cuore: grazie. Grazie per avermi salvata, sorretta, pensata, custodita. Grazie per darmi la forza di guardare avanti, non indietro, e soprattutto il sogno di potercela fare ancora”.

– foto IPA Agency –

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(ITALPRESS).

Cronaca

Dovbyk salva il Bologna, il derby col Sassuolo termina 2-2

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BOLOGNA (ITALPRESS) – Finisce 2-2 tra Bologna e Sassuolo al Dall’Ara nel derby emiliano della terza giornata di Serie A. Apre le marcature Doig nel primo tempo, pareggia Piccoli a inizio ripresa prima del nuovo vantaggio neroverde di Adzic; al 91′, però, Dovbyk trova la zampata che vale il primo punto in campionato dei felsinei. Si comincia subito su buoni ritmi. Al 6′ Piccoli ci prova ma non centra lo specchio, mentre al 10′ sul fronte opposto Laurientè apre troppo il piatto mandando la sfera a lato. Il match si sblocca al 19′. Volpato e Cinquegrano combinano sulla destra, con quest’ultimo bravo ad arrivare sul fondo e a mettere un pallone rasoterra in mezzo, dove arriva Doig che batte Skorupski. Il Bologna si butta in avanti a caccia del pareggio, ma fatica a rendersi pericoloso negli ultimi 16 metri. Al 38′ il Sassuolo mette i brividi al Dall’Ara con Bowie, mentre nel recupero è Alhassane a creare la chance più nitida per i padroni di casa, ma il suo colpo di testa si spegne sul fondo. Si va all’intervallo sul risultato di 0-1. Il Bologna pareggia in apertura di ripresa. Al 50′, Piccoli salta di testa su un angolo battuto da Miranda e sigla l’1-1. Al 56′, però, il Sassuolo torna in vantaggio. Bowie, servito da Cinquegrano, protegge un pallone sulla destra e lo mette al limite per Adzic, che vince abilmente un rimpallo e batte Skorupski per l’1-2. Al 64′ grande chance per Berardi, entrato nel primo tempo al posto dell’infortunato Volpato. Il capitano neroverde batte una punizione verso il centro dell’area e ne segue gli sviluppi, trovando una conclusione pericolosa respinta da Skorupski. I rossoblù vogliono evitare la terza sconfitta consecutiva, e a recupero iniziato l’assedio si concretizza. Cross dalla destra di Holm, primo tentativo di Libra respinto da Muric, che non può niente sulla ribattuta di Dovbyk: 2-2 e primo gol dell’ucraino con il Bologna. Al Dall’Ara finisce così, con Tedesco espulso allo scadere del recupero: il Sassuolo di Aquilani sale a quattro punti, mentre il Bologna muove per la prima volta la sua classifica.
– Foto Image –
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Azzurre del volley ko al tie-break, Turchia si conferma regina d’Europa

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ISTANBUL (TURCHIA) (ITALPRESS) – L’Italvolley femminile esce sconfitta al quinto set nella finale degli Europei. Sul parquet della Sinan Erdem Sports Hall di Istanbul ad imporsi è la Turchia di Daniele Santarelli, che vince 3-2 e si conferma campione continentale, conquistando anche anche la qualificazione diretta ai Giochi Olimpici di Los Angeles 2028. I parziali in favore delle padrone di casa: 16-25, 25-22, 12-25, 25-21, 15-10. Alle azzurre di Velasco, campionesse olimpiche e del mondo in carica, giunte imbattute all’ultimo atto, non riesce il poker nella rassegna europea. A conquistare il bronzo, poche ore prima, era stata la Serbia, vincente nella finale per il terzo posto sulla Polonia del ct italiano Stefano Lavarini per 3-1 (25-21, 25-19, 15-25, 25-18).
– Foto Ipa Agency –
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Cronaca

Ghribi all’inaugurazione dell’Università di Bengasi “Faro di sapere e conoscenza”

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BENGASI (LIBIA) (ITALPRESS) – “Ho avuto l’onore di partecipare alla cerimonia di inaugurazione dell’Università di Bengasi, accogliendo l’invito del mio caro fratello e amico, l’ingegner Belqasim Haftar. In tale occasione, ho avuto altresì l’onore di incontrare il Generale Khalifa Haftar. Un’occasione di particolare rilievo, che testimonia l’importanza di questo prestigioso polo accademico e il suo ruolo al servizio della scienza e della conoscenza”. Lo ha detto Kamel Ghribi, Presidente di GKSD e Vicepresidente di Gruppo San Donato, esprimendo “la più sincera gratitudine e il mio profondo apprezzamento al mio caro fratello Belqasim Haftar per l’invito e per la calorosa accoglienza, formulando i miei più sentiti auguri per ulteriori successi e affinchè l’Università continui a essere un faro di sapere e conoscenza”.

– foto Gksd –
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