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Cronaca

Banca Generali, due nuove opere nella collezione di BG ArTalent a Milano

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MILANO (ITALPRESS) – Banca Generali conferma per l’ottavo anno il sostegno alla Milano Art Week 2026 in qualità di main sponsor. La manifestazione, promossa dal Comune di Milano, in programma dal 13 al 19 aprile, prevede una serie di eventi in tutta la città con un ricco palinsesto di mostre, visite e incontri.
Per l’occasione, Banca Generali propone, da lunedì 13 a sabato 18 aprile, l’apertura al pubblico, a ingresso libero, del proprio spazio BG Art Gallery, ospitato nella sede di Piazza Sant’Alessandro 4, nello storico “Palazzo Pusterla”.
Grazie al progetto BG ArTalent, nato nel 2018, la collezione si arricchisce quest’anno con le opere di due nuovi artisti selezionati, come per le passate edizioni, da Vincenzo De Bellis: Jem Perucchini (Tekeze, Etiopia, 1995) e Valerio Nicolai (Gorizia, 1988) che si aggiungono agli altri già presenti in collezione: Francesco Arena, Rosa Barba, Enrico David, Patrizio Di Massimo, Lara Favaretto, Giuseppe Gabellone, Linda Fregni Nagler, Alessandro Pessoli, Giangiacomo Rossetti e Francesco Vezzoli.
“E’ un orgoglio e un piacere affiancare anche quest’anno l’eccezionale kermesse di Milano Art Week che anno dopo anno richiama sempre più appassionati e curiosi verso le novità dal mondo dell’arte, offrendo la cornice perfetta come preludio all’importante fiera di MiArt che, come sappiamo, rappresenta ormai un appuntamento immancabile e la porta d’ingresso dei collezionisti internazionali prima della Biennale di Venezia – afferma Andrea Ragaini, vicedirettore generale di Banca Generali -. Con il nostro progetto a supporto degli artisti italiani e l’impegno per la comunità al fianco dell’iniziativa vogliamo difendere e rilanciare l’importanza della creatività e dell’arte come motore di innovazione e del patrimonio culturale. L’arte non è solo emozione, memoria e passione, ma anche valore e investimento. Promuovere un dialogo tra queste dimensioni significa riconoscere come la creatività possa stimolare nuove idee e contribuire allo sviluppo sociale, culturale ed economico, e allo stesso tempo considerare l’arte come componente integrante di una gestione patrimoniale consapevole”.
“BG ArTalent – afferma Vincenzo De Bellis – è un programma di acquisizioni che intende sostenere in modo concreto la scena artistica italiana contemporanea, con l’idea di costruire una collezione che non sia semplicemente rappresentativa, ma che rifletta la complessità e la vitalità delle ricerche in corso, accompagnando gli artisti in un momento cruciale del loro percorso. Quest’anno ci siamo concentrati in modo particolare sulle generazioni più giovani, orientando le acquisizioni verso due artisti che stanno contribuendo a ridefinire il linguaggio della pittura contemporanea in Italia, Valerio Nicolai e Jem Perucchini. Questa scelta riflette la volontà di intercettare nuovi talenti che dimostrano una forte coerenza e la capacità di inserirsi nel dibattito contemporaneo. Per BG ArTalent sostenere artisti emergenti significa investire nel futuro, ma anche contribuire a costruire un ecosistema più forte e dinamico”.
Il progetto BG ArTalent, teso a valorizzare e sostenere la creatività nelle sue varie espressioni, si concentra sulle proposte più innovative degli artisti italiani contemporanei, consolidati o emergenti, già riconosciuti a livello internazionale. Quest’anno i lavori selezionati sono What For? (Zagreo), 2025, olio e acrilico su lino, di Jem Perucchini e Cotone reverso, 2025, olio su tela, di Valerio Nicolai.
Reinterpretando simboli, archetipi e miti attraverso un linguaggio che unisce classicità e contemporaneità, Jem Perucchini dà vita a un universo visivo dove culture diverse si intrecciano, sfidando le categorie di identità e di tempo e restituendo alla pittura la sua capacità di incarnare la complessità del presente. Come accade in What For? (Zagreo), in cui il personaggio ritratto, un giovane dalla carnagione scura immerso in uno spazio sospeso, condensa riferimenti alla mitologia greca e alla cultura occidentale, generando un contesto familiare e insolito al tempo stesso, che invita lo spettatore a riflettere consapevolmente sulle narrazioni ereditate dal passato e al modo in cui esse hanno plasmato il nostro immaginario.
Anche la pratica di Valerio Nicolai si muove in un territorio fluido, questa volta tra figurazione e astrazione, dove immagini, narrazioni e frammenti autobiografici si stratificano in composizioni dense, ironiche ed enigmatiche che esplorano le possibilità narrative e percettive dell’arte. In Cotone reverso (2025), ritraendo del semplice cotone poggiato a terra, l’autore innesca un sottile ribaltamento semantico: un elemento banale come del tessuto sfilacciato assume le sembianze di una nuvola e così facendo trasforma il pavimento in un cielo, trasfigurando l’interno di una stanza in un paesaggio rovesciato dove realtà e immaginazione si confondono. Il lavoro di Nicolai è in grado di attraversare l’ordinario e renderlo terreno di indagine visiva e critica, stimolando lo spettatore a guardare oltre la propria concezione e ad esplorare mondi nuovi.
La BG Art Gallery in Piazza Sant’Alessandro 4 sarà visitabile, a ingresso libero con prenotazione nei seguenti orari: 15:00-15:30 e 15:30-16:00. Nella giornata di sabato gli slot saranno invece 10:00-10:30 e 12:00-12:30. La visita è prenotabile scrivendo all’indirizzo prenotazionibgart@wonderproject.it o inviando richiesta tramite il sito BG Art Gallery.
Anche quest’anno Banca Generali propone, negli spazi del BG Training & Innovation Hub (via Achille Mauri 8), un talk dedicato all’arte contemporanea e al suo sistema. In programma sabato 18 aprile alle ore 11.00, l’incontro ruoterà attorno a una delle tematiche attuali di maggiore interesse per tutti gli operatori del mondo dell’arte: l’attrito sempre più stridente tra la velocità in costante aumento con cui si muove il mercato dell’arte e i tempi sempre più lunghi richiesti dalla produzione artistica. A parlarne, insieme a Vincenzo De Bellis, saranno Vincenzo Filogamo, Responsabile Corporate, Real Estate & Art Advisory di Banca Generali, Lorenzo Giusti, Direttore della GAMeC di Bergamo, ed Enea Righi, collezionista e Direttore Operativo di Arte Fiera Bologna.
Durante la settimana di Milano Art Week, Banca Generali organizzerà inoltre una serie di visite guidate al PAC – Padiglione d’Arte Contemporanea, con il curatore Diego Sileo, per la mostra personale di Marco Fusinato.

– foto ufficio stampa Banca Generali –
(ITALPRESS).

Cronaca

A Webuild contratto da 803 milioni per il Tunnel Subportuale di Genova

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MILANO (ITALPRESS) – Il Gruppo Webuild rafforza il suo impegno in Liguria aggiudicandosi un contratto da 803 milioni di euro per la realizzazione della sezione centrale del Tunnel Subportuale di Genova, commissionato da Autostrade per l’Italia. L’intervento, realizzato da Webuild (con una quota del 90%) e dalla sua controllata SELI Overseas (10%), riguarda il tratto più complesso dell’opera, il Lotto B, che si sviluppa in sotterraneo sotto il bacino portuale e il tessuto urbano. L’opera rappresenta un elemento chiave per migliorare la mobilità cittadina e rendere più efficienti i collegamenti tra la città e il porto, uno dei principali hub logistici del Mediterraneo. L’intero tracciato sarà lungo circa 4,2 km, di cui 3,4 km in galleria, con due tunnel paralleli separati, uno per ogni senso di marcia. Il tunnel collegherà San Benigno, a ponente, con Viale Brigate Partigiane, nel quartiere Foce, passando sotto il bacino portuale, dove raggiungerà la quota minima di oltre 40 metri, per poi risalire al di sotto della collina di Carignano.
Lo scavo sarà affidato a una talpa meccanica (TBM) di quasi 16 metri di diametro, tra le più grandi per diametro mai impiegate in Italia, che scaverà in totale circa 7 km. Webuild dispone già oggi di una delle flotte di TBM più estese al mondo, con circa 65 macchine, tra quelle operative, in montaggio e ordinate su scala globale, di cui 40 destinate a progetti in Italia, a testimonianza di una consolidata leadership nelle opere in sotterraneo. Il nuovo tunnel permetterà di separare il traffico urbano da quello portuale e logistico, che oggi si sovrappongono, migliorando i flussi e riducendo congestione, emissioni e rumore. I benefici più evidenti si vedranno in superficie: lo spostamento di una parte significativa del traffico sottoterra consentirà di liberare spazio urbano, migliorare i collegamenti tra i quartieri e rendere più vivibili alcune delle aree oggi più congestionate della città. Per la realizzazione di questo progetto si prevede saranno creati fino a oltre 700 posti di lavoro, tra personale diretto e di terzi. Il progetto integra anche interventi di rigenerazione del territorio: dalle sistemazioni paesaggistiche previste agli imbocchi del tunnel fino alla realizzazione del Parco della Lanterna, che sarà alimentato in parte dai materiali di scavo, in un’ottica di economia circolare e riduzione delle movimentazioni di cantiere.
Dal punto di vista tecnico, l’opera presenta sfide significative: lavorazioni sotto il livello del mare, attraversamento di terreni geologicamente complessi e attività di cantiere in un contesto urbano e portuale sempre operativo. Con quest’opera, Webuild consolida un presidio industriale che a Genova negli ultimi anni ha assunto un valore strategico. Il Gruppo è infatti impegnato nella realizzazione della Nuova Diga Foranea, destinata a ridefinire la capacità e la sicurezza dello scalo, e nel Terzo Valico dei Giovi-Nodo di Genova, l’asse ferroviario ad alta capacità e alta velocità che collegherà la città a Milano. Insieme, queste tre infrastrutture contribuiscono a trasformare il ruolo della città, integrando porto, rete ferroviaria e viabilità urbana in un sistema più efficiente e connesso anche nell’ambito del Corridoio Reno-Alpi, uno dei corridoi TEN-T che collega le regioni europee più densamente popolate e a maggior vocazione industriale.

– Foto ufficio stampa Webuild –

(ITALPRESS).

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Maxi operazione antidroga in Friuli, 24 misure cautelari

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TRIESTE (ITALPRESS) – Vasta operazione di polizia giudiziaria contro il traffico di sostanze stupefacenti condotta dalla Guardia di Finanza di Udine, coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Trieste. L’operazione, denominata Change the Music, ha visto l’impiego di oltre 180 militari e ha portato all’esecuzione di 24 misure restrittive della libertà personale (9 in carcere, 14 agli arresti domiciliari con braccialetto elettronico e una con obbligo di dimora) emesse dal GIP del Tribunale giuliano. Altre 8 persone erano già state arrestate in precedenza.
L’organizzazione, di struttura piramidale, era capeggiata da un cittadino sloveno con gravi precedenti penali per omicidio e droga, attualmente detenuto all’estero. La gestione sul territorio nelle province di Trieste, Udine e Gorizia era affidata a tre italiani ventenni che guidavano i rispettivi gruppi, avvalendosi di giovanissimi spacciatori e di figure dedicate al taglio “chimico”, alla pesatura e alla custodia della droga. Nel corso dei controlli sono stati sequestrati circa 11 kg di hashish, 17 kg di marijuana, oltre 6 kg di cocaina (bianca, rosa e nera), sostanze sintetiche, scanner anti-intercettazione e un vero e proprio arsenale composto da revolver con silenziatori, pistole a salve, katane, machete, taser e una balestra.
Dalle intercettazioni è emerso uno smercio stimato in oltre 800 kg di sostanze stupefacenti per un giro d’affari di decine di milioni di euro. Gli indagati mantenevano un tenore di vita sproporzionato, ostentato anche con la pubblicazione di video musicali trap esplicitamente inneggianti alla violenza, all’uso delle armi e alla droga.

– Foto: Ufficio stampa Guardia di Finanza –

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Furti d’auto e riciclaggio, 13 misure cautelari nel foggiano

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FOGGIA (ITALPRESS) – I Finanzieri del Comando Provinciale di Foggia hanno eseguito un’ordinanza di misure cautelari personali nei confronti di 13 persone, indagate a vario titolo per associazione per delinquere finalizzata al furto aggravato di autovetture, ricettazione, riciclaggio e autoriciclaggio. Il provvedimento, emesso dal GIP del Tribunale dauno su richiesta della locale Procura della Repubblica, prevede gli arresti domiciliari per 10 indagati, un divieto di dimora e l’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria per altri due soggetti.
L’indagine, condotta dal Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria di Foggia, ha permesso di disarticolare una struttura criminale ben organizzata, divisa tra le piazze di Bitonto (BA) e Cerignola (FG). Il gruppo barese era specializzato nell’esecuzione dei furti d’auto con il metodo della “spintarella” e nel successivo smontaggio rapido dei mezzi in aree rurali isolate. La fazione cerignolana gestiva invece la logistica, lo stoccaggio dei pezzi smontati e la consegna a demolitori compiacenti per alimentare il mercato nero dei ricambi.
Dall’inchiesta è emerso inoltre che i proventi illeciti venivano in parte auto-riciclati dal promotore dell’organizzazione attraverso l’acquisto di nuove vetture destinate formalmente al noleggio, così da reintrodurre i capitali nel circuito economico legale.

Foto: repertorio ufficio stampa Guardia di Finanza –

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