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Cronaca

Via libera dal Cdm al Piano Casa, Meloni “Poniamo basi contro emergenza abitativa”

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ROMA (ITALPRESS) – Il Consiglio dei ministri ha approvato il decreto legge con le “disposizioni urgenti per la realizzazione del Piano Casa”.
“Il Consiglio dei Ministri ha approvato un provvedimento che ci sta particolarmente a cuore, corposo, articolato che affronta una delle priorità più sentito dai cittadini, il tema della casa, la possibilità di accedere ad un alloggio di qualità a prezzi accessibili, la casa è un bene primario”, ha detto il presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, nel corso della conferenza stampa al termine del Cdm.
“Il problema” dell’emergenza abitativa esiste ovunque, “non riguarda solamente le grandi città come Milano, Roma, Firenze, Napoli, il problema esiste ovunque, anche nelle grandi città del sud – ha spiegato Meloni -. Noi pensiamo che lo Stato debba da una parte chiaramente porsi il tema di come rafforzare la risposta dell’edilizia residenziale pubblica, ma dall’altro debba anche rispondere a questa necessità – ha aggiunto – che si rivolge a una fetta di popolazione diversa, ed è quello che facciamo con questo decreto legge che pone le basi per realizzare, in Italia, un vasto piano casa in grado di rispondere a questo ed ad altri problemi legati alla casa”.
Il presidente del Consiglio ha ringraziato “il ministro Salvini, il ministro Foti per il lavoro fatto, il ministero dell’Economia e delle Finanze, il presidente dell’Anci Manfredi, il presidente della Conferenza delle Regioni, Massimiliano Fedriga”.
“Sulla questione della casa si può lavorare tutti insieme, indipendentemente dall’appartenenza politica – ha sottolineato il premier -. Questo provvedimento poggia su tre pilastri: il primo prevede interventi straordinari per il recupero e la manutenzione del patrimonio già esistente di edilizia residenziale pubblica, l’obiettivo che ci diamo è quello di rendere disponibili 60 mila alloggi che oggi non si possono assegnare, per questo prevediamo un miliardo e 700 milioni, più 4,8 miliardi che sono stanziati per la rigenerazione urbana, dopo di che immaginiamo la nomina di un commissario straordinario, e una serie di meccanismi per quanto riguarda la casa a riscatto”.
“Il secondo pilastro è una concentrazione e semplificazione di tutte le risorse nazionali, europee destinate all’emergenza abitativa in un unico strumento, parliamo di oltre 3,6 miliardi di euro che vogliamo concentrare su obiettivi comuni – ha spiegato ancora Meloni -. Il terzo pilastro rappresenta una innovazione e crea le condizioni per coinvolgere anche robusti investimenti privati nell’attuazione di questo piano casa. Non ragioniamo sui fondi pubblici, abbiamo immaginato che lo Stato assicura al privato che vuole investire semplificazioni burocratiche, procedure veloci”.

– Foto IPA Agency –

(ITALPRESS).

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Cronaca

Papa Leone XIV operato al Gemelli, “Intervento concluso positivamente”

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ROMA (ITALPRESS) – Papa Leone XIV si è sottoposto al Policlinico Gemelli di Roma all’intervento di rimozione di un nodulo al polmone, come aveva preannunciato nei giorni scorsi. L’intervento si è concluso “positivamente, nei tempi e nei modi previsti”, secondo quanto fa sapere la Sala Stampa Vaticana, spiegando che “il Santo Padre è rientrato in stanza”.
L’operazione è stata effettuata con la tecnica mini-invasiva della videotoracoscopia.

– Foto IPA Agency –

(ITALPRESS).

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Cronaca

Autonomia, in Cdm siglate le intese definitive. Calderoli “Ora l’ultimo miglio”

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ROMA (ITALPRESS) – “Quest’oggi in Consiglio dei Ministri l’Autonomia compie un passo avanti decisivo: abbiamo sottoscritto le intese definitive con le quattro Regioni che hanno avviato questo percorso, approvando gli schemi di intesa definitiva, e deliberato i rispettivi disegni di legge per Liguria, Lombardia, Piemonte e Veneto. Un passaggio istituzionale importante e soprattutto decisivo per la riforma, che ora è pronta per iniziare il suo percorso in Parlamento. Garantire ulteriori forme e condizioni particolari di autonomia ai territori non è solo uno dei capisaldi del programma con cui il centrodestra ha vinto le elezioni, ma anche e soprattutto una storica battaglia della Lega che non è mai stata così vicina alla sua realizzazione. Ci abbiamo lavorato tanto, con convinzione e senza sosta, e ora il risultato è più vicino che mai. Resta un ultimo miglio da percorrere in Parlamento e io non vedo l’ora di cominciare”. Lo afferma il ministro per gli Affari Regionali e le Autonomie, Roberto Calderoli.

– Foto IPA Agency –

(ITALPRESS).

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Cronaca

Cina, progressi per gli ecosistemi dei suoi primi parchi nazionali

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PECHINO (CINA) (XINHUA/ITALPRESS) – Il primo gruppo di parchi nazionali della Cina ha ottenuto risultati sostanziali dall’istituzione ufficiale di cinque parchi di questo tipo nel 2021, come dichiarato ieri dall’Amministrazione nazionale per le foreste e le praterie.

Negli ultimi cinque anni ha preso forma un sistema di parchi nazionali con caratteristiche cinesi, la qualità degli ecosistemi naturali nelle aree chiave ha continuato a migliorare e le popolazioni delle specie simbolo sono cresciute costantemente, secondo l’amministrazione.

Nel 2021, la Cina ha istituito i suoi primi parchi nazionali: il Parco nazionale di Sanjiangyuan, il Parco nazionale del panda gigante, il Parco nazionale della tigre e del leopardo della Cina nord-orientale, il Parco nazionale della foresta pluviale tropicale di Hainan e il Parco nazionale di Wuyishan.

Questi cinque parchi coprono una superficie totale di 230.000 chilometri quadrati e comprendono oltre 120 riserve naturali di varie tipologie e livelli.

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Attraverso l’attuazione di una serie di misure, come il ripristino degli habitat, il collegamento dei corridoi ecologici e la regolamentazione delle attività umane, i cinque siti hanno ottenuto risultati ecologici significativi negli ultimi cinque anni.

Ad esempio, il Parco nazionale di Sanjiangyuan, noto come “la torre d’acqua della Cina”, ha migliorato significativamente la propria capacità di conservazione delle risorse idriche, convogliando ogni anno a valle una media di 80 miliardi di metri cubi di acqua di alta qualità. Il Parco nazionale del panda gigante ha aperto 13 corridoi ecologici che collegano popolazioni isolate di panda giganti selvatici, migliorando notevolmente la connettività degli habitat.

Per quanto riguarda la protezione delle specie simbolo, la popolazione di antilopi tibetane nel Parco nazionale di Sanjiangyuan è tornata a superare i 70.000 esemplari. Nel Parco nazionale della tigre e del leopardo della Cina nord-orientale, il numero di tigri dell’Amur selvatiche è aumentato da 27 a 72, mentre quello dei leopardi dell’Amur selvatici è passato da 42 a 115.

Nel frattempo, la realizzazione dei parchi nazionali ha conciliato la protezione ecologica con il miglioramento delle condizioni di vita. Quasi 50.000 residenti locali sono stati assunti come guardiani ecologici, percependo salari annui compresi tra 12.000 yuan (circa 1.782 dollari statunitensi) e 21.000 yuan a persona.

La Cina ha inoltre dato attuazione alla legge sui parchi nazionali e rivisto i regolamenti sulle riserve naturali, segnando una nuova fase di sviluppo basato sulla legge e standardizzato per il sistema delle riserve naturali, di cui i parchi nazionali costituiscono la componente principale.

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Durante il periodo del 15esimo Piano quinquennale (2026-2030), la Cina continuerà a promuovere lo sviluppo di alta qualità dei parchi nazionali e a istituirne di nuovi in modo ordinato, ha aggiunto l’amministrazione.
(ITALPRESS).
-Foto Xinhua-

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