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Cronaca

Tre libri, una città: grande serata alla Ricottiana con Univers Edizioni

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Si è tenuta giovedì sera, alla civica biblioteca Ricottiana di Voghera, una serata densa e partecipata dedicata alla presentazione di tre nuove pubblicazioni firmate Univers Edizioni — tre volumi diversi per tema e registro, ma accomunati da uno stesso filo: la valorizzazione della storia, delle tradizioni e del paesaggio di Voghera e dell’Oltrepò Pavese.

A portare i saluti istituzionali è stato l’assessore alla Cultura Alessandro Menini, che ha sottolineato il valore di serate capaci di restituire profondità storica e identità a una comunità. Presente anche Roberto Ballabene, titolare di Univers Edizioni, il quale ha ricordato come il lavoro editoriale sul territorio non sia mai soltanto un fatto commerciale, ma un atto di cura verso la memoria collettiva, un impegno che la sua casa editrice porta avanti con rigore e continuità.

Bergonzoli. Il direttore del manicomio di Voghera

Ad aprire la serata è stato «Bergonzoli. Il direttore del manicomio di Voghera», opera di Fabio Draghi. Il libro ricostruisce la figura di Gaspare Bergonzoli — nato nel 1867 a Ronco di Cannobio, sul Lago Maggiore, morto a Voghera nel 1950 — attraverso un prezioso fondo di centinaia di lastre in vetro conservate da Francesco Boveri di Cornale e messe a disposizione degli studiosi con generosità non comune. Bergonzoli fu medico assistente e poi direttore del Manicomio Provinciale di Pavia in Voghera per oltre quarant’anni e in quel luogo visse con la sua famiglia, macchina fotografica alla mano. Le sue immagini documentano la vita quotidiana dell’istituzione psichiatrica — i pazienti, le feste in maschera nei cortili, il lavoro artigianale, gli spazi — ma anche Voghera e Pavia a cavallo tra Ottocento e Novecento, la Valsesia, il lago della sua infanzia. Un archivio straordinario, finalmente restituito nella sua interezza. Non è un caso che il volume sia uscito il 13 maggio 2026: quarant’otto anni esatti dopo la promulgazione della legge Basaglia che sancì la chiusura dei manicomi.

La poesia di un paziente

Il momento più intenso della serata è stato affidato ad Angelo Vicini — decano degli scrittori vogheresi e da anni tra i più attenti custodi della memoria dell’ex ospedale psichiatrico — il quale ha letto al pubblico una poesia in dialetto scritta da un paziente dell’istituto. Versi semplici e insieme dolorosi, capaci di squarciare ogni distanza storica e restituire un volto umano a chi quel luogo lo aveva vissuto dall’interno, senza scelta. Un silenzio è sceso in sala. Il tipo di silenzio che certi libri sanno provocare, e che è la misura più onesta della loro necessità.

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Matteo Musti con le storiche nella storia

Altro protagonista della serata è stato Piero Ventura, autore del libro «Matteo Musti con le storiche nella storia» — ampio volume dedicato al pilota e campione, alla sua famiglia, oltre che al suo percorso nel mondo delle auto storiche da competizione. Una storia di passione, velocità e appartenenza territoriale che si inserisce in una tradizione familiare straordinaria: i Musti sono ormai alla quarta generazione di campioni del motorsport, una dinastia che ha scritto pagine importanti nell’automobilismo sportivo italiano ed internazionale.

La serata ha avuto il privilegio di averli in sala: Matteo Musti ha preso la parola e con semplicità e calore ha raccontato al pubblico cosa significhi davvero essere un professionista e un campione dei motori — la disciplina, i sacrifici, la gioia di una vittoria e il peso di una sconfitta. Musti ha parlato anche del valore del “rallentare” per dedicarsi ad essere padre. Un intervento che ha conquistato la platea e restituito al libro la voce del suo protagonista.

Dove la terra sfiora il cielo

A chiudere la serata è stato «Dove la terra sfiora il cielo — Da Voghera in volo col drone sull’Oltrepò Pavese», opera a quattro mani di Francesco Bianco e Fabio Draghi. Trentatré emozioni in fotografia: un viaggio aereo con il drone sul territorio oltrepadano che restituisce dall’alto la bellezza di un paesaggio spesso vissuto troppo da vicino per essere davvero visto. Vigneti, borghi, castelli, la pianura che scivola verso l’Appennino — un Oltrepò inedito e familiare insieme, colto nell’ora e con le luci giuste.

Entrambi gli autori erano presenti in sala e hanno spiegato che il libro non vuole essere una guida ma un modo per accendere consapevolezza ed emozione contemplando alcuni dei luoghi più suggestivi dell’Oltrepò. Nel libro anche il contributo del FAI Oltrepò Pavese, con i suoi volontari da sempre impegnati nella tutela e nella valorizzazione dei luoghi di valore storico, artistico e identitario di questa terra. E’ intervenuta la capo delegazione, Valentina Berisonzi.

Fotografie della serata a cura di Guido Colla

L’articolo Tre libri, una città: grande serata alla Ricottiana con Univers Edizioni proviene da Pavia Uno TV.

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Cronaca

Il Milan batte 3-2 l’Atalanta a San Siro, rossoneri al 4° posto

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MILANO (ITALPRESS) – Scappa, si addormenta, subisce la reazione degli ospiti e rischia di farsi riacciuffare. Alla fine, però, vince 3-2 il Milan di Ruben Amorim, che batte l’Atalanta e scavalca il Como al quarto posto della classifica. Decisive le reti di Gonçalo Ramos – che sbaglia anche un rigore -, Rabiot e Gila per il 3-0 rossonero, tardive e dunque quelle nerazzurre di Gaetano e Krstovic.
Il primo spunto della gara ce l’ha il Milan al 13′, con il cross dalla destra di Chukwueze e la deviazione vincente di Pulisic, con il gol poi annullato per fuorigioco dello stesso americano. Risponde poco più tardi l’Atalanta, con il lancio di Rowe per lo scatto di Krstovic che, saltato Maignan, non riesce a inquadrare la porta da posizione defilata. Si resta sullo 0-0, con Sarri costretto al primo cambio al 20′ per l’infortunio di Kolasinac, rilevato da Obric. Arriva da qui la svolta della partita, quando lo stesso sloveno devia di mano un tiro di Musah e causa il rigore che Ramos trasforma al 24′. Milan che copre le iniziative dell’Atalanta e nel finale di tempo trova il 2-0, con il suggerimento interno di Moreira per Rabiot che calcia con il destro mandando fuori tempo Carnesecchi.
Rossoneri che chiudono con il doppio vantaggio la prima frazione e nella ripresa tornano in avanti, avendo dopo neanche dieci minuti la possibilità di andare sul 3-0: tocco di mano in area di Kristensen e altro rigore concesso al Milan che però Ramos fallisce per la parata di Carnesecchi. Triplo vantaggio mancato solo per un attimo, perchè sul corner successivo è Gila a deviare di testa in rete dopo la spizzata di Rabiot. Prova a reagire la Dea, con Krstovic che dalla destra si libera per calciare e colpisce il palo. Atalanta vicina al gol, che arriverà però al 66′, con i due neo entrati Zalewski e Gaetano che confezionano la rete con l’assist del polacco e l’inserimento vincente dell’ex Cagliari. Si riapre la partita, con l’Atalanta che cresce e accorcia ancora le distanze, sulla fuga di Bellanova e l’assist decisivo per la girata di Krstovic. Finale d’assalto per l’Atalanta e di ripartenza per il Milan, con la gara che giunge al termine in seguito ai cinque minuti di recupero concessi da Chiffi.
– Foto Image –
(ITALPRESS).

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Cronaca

Il Como passa al Franchi, Fiorentina battuta 3-1

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FIRENZE (ITALPRESS) – Il Como rilancia le proprie quotazioni di alta classifica espugnando per il secondo anno consecutivo il Franchi di Firenze: 3-1 il finale. I lariani, pur privi di Kean e Diao, trovano una delle giornate migliori del proprio talento, Nico Paz, che fa gol e assist e spalanca le porte al successo della squadra di Fabregas. Di contro la Fiorentina cade nuovamente fra le mura amiche, dove non vince da oltre sei mesi. I gigliati si devono mangiare le mani per i tanti gol sbagliati, ma soprattutto continuano a palesare errori difensivi e limiti enormi. La classifica fa sempre più paura e all’orizzonte ci sono i campioni d’Italia dell’Inter. Sono proprio i padroni di casa, schierati a sorpresa con Pedro Goncalves dal 1′, a fare la partita, ma gli ospiti non rinunciano a rispondere colpo su colpo. Il difetto dei viola è che pur collezionando in mezz’ora almeno tre palle gol nitide, di cui una clamorosa con Fagioli, non segnano. La chance del centrocampista gigliato ha veramente tutte le caratteristiche del gol sbagliato visto che solo davanti a Buthez, con porta sguarnita, si fa deviare in angolo la conclusione da un tocco fortuito della difesa del Como. E’ azzeccata la scelta di Vanoli di puntare sull’ex Sporting Lisbona che manda in porta oltre a Fagioli, anche Njie, ma pure lo svedese Under 21 fallisce malamente.
Prima del vantaggio lariano Pellegrino si unisce al festival delle reti sbagliate non sfruttando un assist di Jimenez. E’ Liberali ad aprire la partita con un sinistro chirurgico a giro al 32′. Il Como aveva fatto le prove generali dello 0-1 con Da Cunha e Douvikas, su cui De Gea si era prodotto in due ottimi interventi. Nulla può il portiere gigliato però sulla conclusione del numero 30 ospite, così come, quattro minuti più tardi, sul colpo di testa di Nico Paz su cross da sinistra di Valle. Male in entrambe le circostanze gli esterni difensivi viola. Pongracic riapre la partita al 41′ su azione susseguente a calcio d’angolo dopo un rinvio sbagliato di Ramon. Poco dopo un tiro cross di Mastantuono non viene chiuso in porta da Goncalves. Prima dell’intervallo il possibile 2-2 di Pongracic viene annullato per fuorigioco. Il Como torna davanti di due reti prima dell’ora di gioco con Nico Paz che in verticale, dopo 30 metri palla al piede, serve al bacio Douvikas che fa 3-1 per i suoi. La Fiorentina accusa il colpo e Kaiki Bruno cicca clamorosamente il quarto gol per i suoi a metà ripresa. Le speranze di rimonta per i viola si spengono al 75′ quando Njie centra un palo a porta spalancata davanti a sè. Nel quarto d’ora finale il Como controlla e alla fine festeggia, per i gigliati un solo punto nelle ultime 3 partite, la svolta con Vanoli in panchina ancora non c’è.
– Foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

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Cronaca

In Cina più di 500 milioni di persone praticano sport all’aperto

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PECHINO (CINA) (XINHUA/ITALPRESS) – Il numero di persone che praticano sport all’aperto in Cina supera i 500 milioni, mentre il valore economico complessivo del settore raggiunge circa 3.170 miliardi di yuan (circa 450 miliardi di dollari). E’ quanto emerge dal Rapporto sullo sviluppo dell’industria cinese degli sport all’aperto (2025-2026), presentato all’apertura della Conferenza cinese sull’industria degli sport all’aperto 2026.

Secondo le statistiche del Dipartimento per l’economia dello sport dell’Amministrazione generale dello sport, queste attività stanno guadagnando popolarità nelle città di terza e quarta fascia, dove il forte interesse dei consumatori ha portato i consumi al 42% del totale nazionale.

Dal punto di vista demografico, i consumatori del settore risultano relativamente ben distribuiti per fasce d’età e genere. Le persone tra i 19 e i 49 anni rappresentano il 76,16% del totale, mentre le donne e gli uomini costituiscono rispettivamente il 50,82% e il 49,18%.

Organizzata per la prima volta nel 2023, la Conferenza cinese sull’industria degli sport all’aperto è giunta alla quarta edizione. Articolata in cinque sezioni principali – cerimonia di apertura, attività tematiche, esibizioni sportive, promozione delle risorse e competizioni – la manifestazione si concentra su quattro temi chiave: nuove esperienze, nuovi contesti, nuove forme di integrazione e nuove tecnologie.

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Fonte foto: Xinhua

(ITALPRESS).

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