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Politica

Meloni incontra il primo ministro indiano Modi: “Il rapporto tra i due Paesi elevato a partenariato strategico speciale”

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ROMA (ITALPRESS) – “È per me un onore oltre che un piacere aver accolto a Roma il primo ministro Narendra Modi, in una giornata che io non considero riduttivo definire storica per le relazioni tra le nostre due nazioni. Il mio amico Narendra Modi è alla guida dell’India ininterrottamente dal 2014, ma quella di oggi è la sua prima missione bilaterale in Italia. Oggi non solo colmiamo questo vuoto, ma insieme decidiamo di rilanciare. Oggi eleviamo il nostro rapporto a livello di partenariato strategico speciale, il più alto mai raggiunto nelle relazioni tra le nostre due nazioni”. Così la presidente del consiglio Giorgia Meloni nel corso della conferenza stampa congiunta con il primo ministro indiano Narendra Modi. “Possiamo quindi dire, senza timore di smentita, che ora Italia e India sono più vicine che mai”, ha aggiunto.

“Ci diamo l’obiettivo di far crescere il nostro già solido interscambio commerciale fino a 20 miliardi dagli attuali 14 nei prossimi tre anni. È un obiettivo molto ambizioso, ma alla portata anche sfruttando il potenziale dell’accordo di libero scambio sottoscritto tra Unione Europea e India”, ha aggiunto. “Si tratta di un obiettivo alla portata perché i nostri ecosistemi economici e produttivi sono altamente complementari – ha spiegato Meloni – Le infrastrutture digitali, il dinamismo innovativo indiano si combinano molto bene con la forza industriale italiana, l’eccellenza manifatturiera e la capacità di integrazione tecnologica. È un’integrazione che apre occasioni di business, investimenti, occupazione di qualità e collaborazione industriale”.

“La forza delle relazioni tra le nostre due nazioni non si misura solo nella profondità dei rapporti politici o nei numeri economici, ma anche nella capacità di avvicinare i nostri popoli creando occasioni di conoscenza reciproca. Per questo abbiamo deciso di lanciare nel 2027 l’anno della cultura e del turismo Italia-India, un’occasione unica per far dialogare le nostre culture millenarie e renderle sempre più connesse”, ha sottolineato la premier.

Con il primo ministro Modi “abbiamo parlato anche di molti degli scenari complessi che la nostra epoca ci pone di fronte, a partire dall’Ucraina e dal nostro nostro impegno per arrivare a una pace giusta e duratura. Ci siamo confrontati sulla crisi iraniana, con l’auspicio comune che il negoziato di pace possa andare avanti e trovare una soluzione positiva in un contesto che chiaramente sappiamo essere molto precario. Lavoriamo entrambi per il ripristino della libertà di navigazione: siamo due nazioni che non devono ricordare quanto la libertà di navigazione sia importante per loro”, ha detto sull’Iran.

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Tra Italia e India “ricordo il lavoro comune per assicurare che lo sviluppo dell’intelligenza artificiale sia responsabile e rimanga centrato sulla persona. Siamo convinti che innovazione, regolamentazione e sicurezza debbano camminare di pari passo per consentire all’intelligenza artificiale di sprigionare il proprio potenziale in positivo rispondendo ai bisogni dei cittadini e rimanendo al servizio dell’uomo”.

“In questi ultimi tre anni ho avuto l’occasione di incontrare la presidente Meloni diverse volte. Questa è la prova della stretta collaborazione e dell’armonia tra India e Italia. Sotto la sua capace leadership, i nostri rapporti hanno ottenuto nuova spinta. C’è una nuova fiducia”. Così il primo ministro indiano Narendra Modi, sempre nel corso della conferenza stampa congiunta.

“La tecnologia e l’innovazione sono il motore della nostra partnership. In campi tipo l’intelligenza artificiale, il calcolo quantistico, lo spazio e l’energia nucleare nel settore civile ci sono possibilità illimitate di collaborazione tra di noi”, ha detto. “Come potenze marittime, la stretta collaborazione nell’ambito della connettività tra Italia e India sono qualcosa di naturale. Abbiamo parlato della possibilità di portare la nostra partnership verso paesi terzi e andando in questa direzione abbiamo concordato di lavorare a progetti concreti in Africa”, ha aggiunto.

“Con l’Italia siamo rimasti costantemente in contatto per quanto riguarda le tensioni in Ucraina e in Asia occidentale. La posizione dell’India è chiara: tutte le questioni vanno risolte attraverso il dialogo e la diplomazia”, ha sottolineato Modi.

– foto IPA Agency –

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(ITALPRESS).

Politica

Meloni in Kuwait per un incontro con l’Emiro, focus su energia e difesa

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ROMA (ITALPRESS) – Il Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, è giunta all’aeroporto internazionale di Kuwait City, dove è stata accolta dal Primo Ministro dello Stato del Kuwait, Ahmad Al-Abdullah Al-Sabah, e dall’Ambasciatore d’Italia in Kuwait, Lorenzo Morini.

Il Presidente Meloni si recherà al Bayan Palace per un incontro bilaterale con l’Emiro dello Stato del Kuwait, Misha’al Al-Ahmad Al-Jaber Al Sabah. Al termine dell’incontro, si svolgeranno una cerimonia di scambio degli accordi e una cena di lavoro offerta dall’Emiro.

BILATERALE MELONI-EMIRO. FOCUS SU ENERGIA, DIFESA E CRISI REGIONALI

La premier Giorgia Meloni questa sera sarà in visita in Kuwait. Si tratta della tredicesima nelle Nazioni del Golfo, e Meloni sarà il primo presidente del Consiglio ad avere visitato tutte e sei le Nazioni del Consiglio di Cooperazione del Golfo nel corso di un mandato di governo. Un primato – sottolineano fonti italiane – che dà la misura dell’attenzione dedicata dall’Italia a una regione decisiva per la sicurezza, l’energia e gli equilibri economici globali. Un impegno di lungo termine riconosciuto anche dall’invito a partecipare al Vertice del GCC di Manama del dicembre 2025. La visita raccoglie un invito rivolto da tempo dall’Emiro, Sheikh Misha’al Al-Ahmed Al-Jaber Al-Sabah. All’incontro parteciperanno anche il principe ereditario, Sheikh Sabah Al-Khalid Al-Sabah, e il primo ministro, Sheikh Ahmad Al-Abdullah Al-Ahmad Al-Sabah. Italia e Kuwait condividono un rapporto particolarmente radicato, a partire dalla partecipazione dell’Italia alla liberazione del Kuwait dopo l’invasione dell’Iraq di Saddam Hussein.

Su questa fiducia si è sviluppata una relazione economica di lungo periodo: gli investimenti kuwaitiani in Italia spaziano dal turismo all’immobiliare, dai settori ad alta tecnologia all’energia, dove Q8 rappresenta la presenza più riconoscibile con un portafoglio che comprende una rete di distribuzione di 3.000 punti vendita e investimenti nella raffinazione e nella produzione di biocarburanti, anche in partnership con Eni. L’obiettivo è far crescere gli investimenti in entrambe le direzioni. A questo punta l’intesa che verrà firmata tra Ice e Kuwait Direct Investment Promotion Authority. Il confronto con l’Emiro guarderà in particolare alle esigenze rese più urgenti dalle crisi regionali: infrastrutture critiche più resilienti, catene di approvvigionamento e distribuzione alternative, grandi corridoi regionali e intercontinentali. Ambiti nei quali capitali kuwaitiani e capacità industriali italiane possono concorrere a ridurre le vulnerabilità comuni e creare nuove opportunità di crescita.

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La difesa resta un pilastro del rapporto bilaterale. La visita darà ulteriore impulso a questa collaborazione anche grazie all’Accordo di cooperazione nel settore della difesa entrato in vigore lo scorso 12 ottobre. Sul versante della sicurezza, verrà inoltre definito un memorandum d’intesa tra i Carabinieri e la Guardia Nazionale kuwaitiana. A dare continuità agli impegni sarà il Piano d’Azione 2027-2030, adottato durante la visita: un programma di lavoro che individua le priorità comuni e orienta la cooperazione nei diversi settori. Il colloquio consentirà, infine, un confronto sulle principali crisi regionali e sulla sicurezza delle rotte da cui dipendono le economie europee e del Golfo. Al centro Iran, Yemen e libertà di navigazione, insieme ai rapporti tra Unione Europea e Consiglio di Cooperazione del Golfo, alla questione israelo-palestinese e al Libano.

– foto Palazzo Chigi –

(ITALPRESS).

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Politica

Mattarella “Contrastare reti criminali della droga è dovere di ogni Stato”

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ROMA (ITALPRESS) – “La prevenzione, la cura, il reinserimento figurano da tempo tra gli impegni assunti in ambito europeo e multilaterale rispetto a un tema, quello delle dipendenze, di stringente attualità. E’ significativo che tanti Paesi e Istituzioni abbiano scelto di riunirsi su iniziativa di Italia e Francia, per confrontarsi, rispondendo a una sfida che investe salute pubblica, coesione delle nostre società, sicurezza, qualità stessa della convivenza democratica. Le reti criminali che organizzano il traffico di stupefacenti non conoscono confini. Contrastarle con rigore è dovere di ogni Stato e dell’intera comunità internazionale”. Così il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in un messaggio in occasione dell’incontro internazionale organizzato dalla Coalizione Europea contro le Dipendenze presso la Comunità di San Patrignano.

“La domanda di queste sostanze nasce, come altre forme di dipendenza – dall’alcolismo alle ludopatie, alle nuove dipendenze digitali – nel disagio sociale, nell’isolamento, nel timore del futuro, specie tra le generazioni più giovani”, aggiunge. “Nessun sistema nazionale, per quanto efficace, basta a sè stesso. Cooperare tra Paesi significa anzitutto consolidare un impegno comune, costante e duraturo come quello che caratterizza questo luogo. Qui, come in tante comunità terapeutiche, nei servizi pubblici, nelle associazioni di volontariato che in Europa operano accanto alle scuole e alle famiglie, avviene un lavoro di recupero praticato quotidianamente, con il lavoro, la formazione, la solidarietà e la pazienza di chi accompagna in un percorso difficile. La riconoscenza della Repubblica va a quanti in Italia e all’estero sono impegnati in questa opera preziosa così come nella cooperazione internazionale nel contrasto al traffico di droga e agli altri fenomeni criminali”, conclude il capo dello Stato.

-Foto: Quirinale-

(ITALPRESS).

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Politica

Valditara ai giovani “I problemi non si risolvono sfasciando tutto, ma con il dialogo”

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TAORMINA (MESSINA) (ITALPRESS) – Il Ministro della Pubblica Istruzione, Giuseppe Valditara, manda un messaggio ai giovani da Taormina, dall’Education Open & Innovation Forum di Confindustria.

“Serve il dialogo e non l’atto del distruggere qualsiasi cosa. Il messaggio che lancio è quello della valorizzazione della rappresentanza – dice Valditara -. Ci sono consulte studentesche elette da tutti gli studenti e con le quali noi abbiamo avviato un dialogo concreto e importante. Per la prima volta nella storia della scuola italiana, i programmi scolastici e le indicazioni nazionali sono stati scritti anche con il contributo decisivo delle consulte, legittimamente rappresentative degli studenti. Lunedì scorso abbiamo avviato una quattro giorni, che si è conclusa ieri a Cernobbio, di confronto sull’intelligenza artificiale, e che è il più grande meeting mai organizzato su questo tema. Anche questo è stato il frutto di un dialogo proficuo ed incisivo che abbiamo intrapreso con le consulte studentesche, che avevano chiesto una riflessione su come sarà la scuola del futuro. E io mi sono complimentato con loro, perché le loro proposte anche nel campo della didattica sono davvero molto stimolanti e interessanti. Sono esempi di come il dialogo possa migliorare la scuola italiana”. “Non è sfasciando tutto e occupando che si migliora la scuola italiana, quindi il mio appello è al dialogo, al confronto e ad una collaborazione serena e costruttiva”, sottolinea Valditara.

-Foto xe1/Italpress-
(ITALPRESS).

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