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Cronaca

Nextchem alla Venice Climate Week, al centro la transizione del settore marittimo

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VENEZIA (ITALPRESS) – Nel percorso della transizione energetica, il mare torna al centro del dibattito industriale e geopolitico, non solo come spazio fisico ma come laboratorio di innovazione. In questo contesto si inserisce l’approccio di Nextchem, società del gruppo MAIRE, che contribuisce alla trasformazione del settore marittimo con una strategia fondata su integrazione tecnologica e visione industriale concreta.
Come evidenziato da Fabio Fritelli, Managing Director di Nextchem, divisione tecnologica di MAIRE, presente alla Climate Week di Venezia, la transizione non si realizza attraverso soluzioni uniche, ma lungo un percorso progressivo fatto di scelte tecnologiche, complementarità e capacità di scalare soluzioni già disponibili. “Qui a Venezia siamo pronti per proporre alcune delle soluzioni tecnologiche che sviluppiamo all’interno del nostro gruppo che crediamo possano contribuire al problema dell’inquinamento atmosferico collegato allo shipping, o al problema della dispersione delle microplastiche negli oceani”, ha detto Fritelli.
Per il comparto marittimo, Nextchem adotta un approccio “multi-soluzione” che combina lo sviluppo e l’integrazione di vettori energetici alternativi, tra cui metanolo, ammoniaca e idrogeno, che possono vantare un basso contenuto di carbonio attraverso la cattura della co2, fino alle soluzioni completamente verdi grazie alle fonti rinnovabili o all’utilizzo di scarti agricoli non ad uso alimentare.
L’obiettivo è tradurre gli obiettivi climatici in soluzioni industriali scalabili, facendo leva su tecnologie già mature e su un modello che integra ingegneria, chimica e sostenibilità. Un approccio che riflette una visione più ampia: la decarbonizzazione del settore marittimo come sfida sistemica, che richiede il coordinamento tra industria, istituzioni e regolatori per diventare concretamente operativa.
In questo scenario si colloca dunque la partecipazione di Nextchem alla Climate Week, dove il gruppo contribuisce al confronto internazionale sui modelli di transizione del settore. L’iniziativa evidenzia come le tecnologie per una mobilità marittima più sostenibile siano oggi disponibili, ma richiedano condizioni abilitanti – in particolare infrastrutture e disponibilità di carburanti alternativi – per una diffusione su larga scala.
“La ricetta è quella di muoversi gradualmente, verso combustibili a minor impatto ambientale, con un minor contenuto di emissioni di CO2 – ha spiegato Fritelli -. Tra questi il metanolo, di cui si parla come opzione più realistica nel medio termine. E’ un vettore energetico esistente da sempre, prodotto in maniera tradizionale tramite petrolio o gas. E quello che noi stiamo cercando di fare è renderlo più sostenibile gradualmente, quindi passare dal metanolo grigio al metanolo blu, che è quello che cattura la CO2, dal metanolo blu al biometanolo che è quello che invece usa scarti agricoli non alimentari per la propulsione dei motori equipaggiati per funzionare col metanolo”.
Serve un ventaglio di soluzioni per arrivare alla decarbonizzazione, osserva Fritelli. “Alcune vanno bene per alcune geografie, alcune vanno bene per altre. Alcune sono più adatte ad alcune economie, altre meno. Per esempio la Corea e il Giappone al metanolo sembrerebbero preferire l’ammoniaca; altre geografie sono ricche di gas liquido, che è alternativa di nuovo al metanolo piuttosto che al bunker fuel. Quindi ogni geografia sceglierà quale vettore energetico è più efficiente in un determinato contesto e in una determinata economia”.

– foto f29/Italpress –
(ITALPRESS).

Cronaca

La Spagna ripristina i controlli alle frontiere con l’Italia

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MADRID (ITALPRESS) – Il governo spagnolo di Pedro Sanchez ha deciso di reintrodurre “temporaneamente” i controlli alle frontiere interne, nei porti e negli aeroporti per i viaggiatori provenienti dall’Italia, secondo quanto riporta El Pais.
I controlli saranno operativi dalla mezzanotte di sabato 8 agosto e consisteranno nella verifica dell’identità e della nazionalità dei viaggiatori. Le verifiche saranno effettuate a campione e resteranno in vigore fino alla mezzanotte del 7 settembre, salvo che “un cambiamento delle circostanze che ne hanno motivato l’adozione renda opportuno modificarne la durata”.
-foto Ipa Agency-
(ITALPRESS).

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Cronaca

Cina, in aumento dell’11,3% i ricavi dell’industria pubblicitaria

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PECHINO (CINA) (XINHUA/ITALPRESS) – L’industria pubblicitaria cinese ha generato ricavi per oltre 1.000 miliardi di yuan (circa 147,27 miliardi di dollari USA) nel primo semestre del 2026, ha riferito oggi la principale autorità di regolamentazione del mercato del Paese.

Tra gennaio e giugno, i ricavi pubblicitari dei principali operatori del settore hanno raggiunto 1.040 miliardi di yuan, con un aumento dell’11,3% su base annua, a conferma del forte slancio di crescita dell’industria, secondo l’Amministrazione statale per la regolamentazione del mercato.

L’inserimento della pubblicità su Internet è stato il principale motore di questa crescita, con ricavi aumentati del 25,3% rispetto all’anno precedente, fino a 612,1 miliardi di yuan, pari all’86% dei ricavi complessivi derivanti dalla diffusione pubblicitaria.

In particolare, nel periodo considerato i ricavi derivanti dalla pubblicità cinematografica sono aumentati di diverse volte, ha riferito l’autorità.
(ITALPRESS).
-Foto Xinhua-

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Cronaca

Robot, IA e farmaci innovativi trainano l’export della Cina

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PECHINO (CINA) (XINHUA/ITALPRESS) – Robot, prodotti legati all’intelligenza artificiale (IA) e farmaci innovativi stanno emergendo come nuovi motori della crescita delle esportazioni in Cina, mentre il Paese si espande in settori a più alto valore aggiunto guidati dall’innovazione.

A luglio, le esportazioni del Paese sono aumentate del 17,8% su base annua, con i prodotti ad alta tecnologia, tra cui robot industriali e stampanti 3D, che hanno contribuito per quasi il 60% all’incremento complessivo delle esportazioni, secondo i dati diffusi oggi dall’Amministrazione generale delle dogane.

Le esportazioni di robot industriali sono cresciute del 13,2%, raggiungendo il mese scorso i 7,34 miliardi di yuan (circa 1,1 miliardi di dollari USA). Questa tendenza consolida lo slancio del 2025, quando la Cina è diventata per la prima volta un’esportatrice netta di robot industriali.

Oltre a questo prodotto, anche i robot destinati ai consumatori e quelli umanoidi, di fabbricazione cinese, trovano ampio impiego nel settore manifatturiero e nella vita quotidiana in tutto il mondo.

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I dati ufficiali mostrano che, nel primo semestre di quest’anno, le esportazioni di robot chirurgici sono aumentate di 3,3 volte su base annua, raggiungendo i 480 milioni di yuan, mentre quelle di robot per la pulizia e di robot bionici intelligenti, tra cui robot umanoidi, cani robotici e pesci e uccelli biomimetici, hanno raggiunto i 18,09 miliardi di yuan.

Anche le esportazioni legate all’intelligenza artificiale hanno acquisito slancio. Nel periodo gennaio-giugno, le esportazioni di componenti elettronici e parti di computer hanno entrambe registrato una crescita a doppia cifra, contribuendo complessivamente per 6,9 punti percentuali alla crescita totale delle esportazioni.

Oltre ai beni manifatturieri, le esportazioni tecnologiche della Cina si estendono ora ai servizi digitali, con le aziende che forniscono sempre più algoritmi di IA, cloud computing e soluzioni digitali ai mercati esteri. OpenRouter, una piattaforma globale che riunisce modelli linguistici di grandi dimensioni, ha affermato che tutti i sei modelli più utilizzati sulla propria piattaforma a luglio erano modelli open source sviluppati in Cina.

Il cambiamento è visibile anche nell’industria farmaceutica, dove le aziende cinesi portano sempre più spesso le proprie innovazioni sui mercati internazionali attraverso accordi di licenza per nuovi farmaci.

Nel primo semestre, le aziende cinesi hanno firmato 81 accordi per la concessione all’estero di licenze relative a farmaci innovativi con partner di 20 Paesi e regioni, tra cui Stati Uniti, Regno Unito, Francia e Italia. Il valore complessivo degli accordi ha raggiunto l’80% di quello registrato nell’intero 2025.

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Secondo l’Amministrazione nazionale dei prodotti farmaceutici, la Cina rappresenta oggi circa il 30% dei nuovi farmaci in fase di sviluppo a livello mondiale, collocandosi al secondo posto nel mondo.
(ITALPRESS).
-Foto Xinhua-

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