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Tre successi Italia al Golden Gala, Jacobs quinto sotto i 10 secondi

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ROMA (ITALPRESS) – Roma sorride a Marcell Jacobs. Nella serata del Golden Gala Pietro Mennea, tappa della Diamond League di atletica leggera, il campione olimpico di Tokyo 2020 chiude al quinto posto con un incoraggiante 9″99 la gara dei 100 metri piani che vede trionfare il solito Noah Lyles, oro a cinque cerchi in carica e dominatore della gara con 9″88, davanti al camerunense Emmanuel Eseme (9″94) e all’atleta del Botswana Letsile Tebogo (9″95), oro nei 200 a Parigi. Per Jacobs è la prima volta sotto i dieci secondi da agosto 2024, quando in Polonia, sempre nella Diamond League, aveva corso in 9″93. “Sono contento al 50%, perché dopo la partenza che mi è piaciuta, ho avuto una fase in cui non sono riuscito a prendere il ritmo subito, ma è sicuramente uno step importante rispetto alla scorsa gara. Sono venuto qua per cercare di migliorare tecnicamente quello che è stato fatto a Savona. L’abbiamo fatto, ora continuiamo a lavorare”. Ma quella di Roma è una serata speciale per i colori azzurri, che festeggiano tre successi. Il primo arriva da Andy Diaz, che rispetta le attese e trionfa nel salto triplo con la misura di 17,59, precedendo i giamaicani Jordan Scott (17,33) e Jaydon Hibbert (17,02). Terza affermazione al Golden Gala dopo i trionfi del 2023 e del 2024, ma l’italo-cubano non è pienamente soddisfatto. “Non mi basta, voglio fare di più – afferma -. Sono venuto con un obiettivo (il record del mondo, ndr), e purtroppo non è riuscito, ma dopo il primo salto ci avevo creduto tantissimo. Poi ho perso un po’ di energia. Però va bene così, la stagione è appena iniziata”. Festeggia anche Leonardo Fabbri, vincitore nel getto del peso con la misura di 22,14 davanti agli statunitensi Joe Kovacs (21,87) e Ryan Crouser (21,50), oro a Rio, Tokyo e Parigi. “Il mio valore è questo – esordisce Fabbri -. Sono una persona emotiva, gareggio per dare emozioni, ed è brutto vedersi criticati per una gara sbagliata, perché tutto è iniziato da Parigi. Mi sono detto che sono meglio di quello che sto dimostrando finora, me ne devo fregare”. Trionfa anche Matteo Sioli nel salto in alto, dove supera la misura di 2,28 e si ferma a 2,31, superando la concorrenza del messicano Erick Portillo e del giamaicano Romaine Beckford, che sbagliano ai 2,26 e chiudono a 2,23. Serata opaca per Nadia Battocletti nei 5.000 donne, dove la trentina, alle prese con un’influenza la settimana scorsa, non va oltre il tredicesimo posto (14’40″05) nella prova vinta dall’etiope Likina Amebaw. “L’ultimo periodo potevo fare di più – spiega -. Mi spiace aver dimostrato questo a Roma, ma è dalle batoste che si impara”. Podio per Lorenzo Pernici negli 800 uomini, che quest’anno non assegnano punti per il Diamond Trophy: l’azzurro chiude in 1’43″97 la gara vinta dal francese Gabriel Tual (1’43″66) davanti all’irlandese Mark English (1″43’80).

– foto Ipa Agency –

(ITALPRESS).

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Il Milan battuto in amichevole 3-0 dal Chelsea

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GIACARTA (INDONESIA) (ITALPRESS) – Il nuovo Milan di Ruben Amorim si è arreso contro il Chelsea, per 3-0, allo stadio “Gelora Bung Karno” di Giacarta, nella gara amichevole ribattezzata “Indonesian Super Cup”. A decidere il test le reti di Joao Pedro (doppietta) e di Caicedo.

Nel 3-4-2-1 iniziale dei rossoneri si rivede titolare Luka Modric, rientrato da poco in gruppo dopo i Mondiali con la “sua” Croazia e il seguente periodo di riposo e in avvio in panchina nel derby contro l’Inter di mercoledì. Nel 4-2-3-1 del Chelsea di Xabi Alonso, invece, brilla sulla sinistra il neoarrivato Marco Palestra. Con lui sugli scudi anche due giocatori non convocati nelle rispettive Nazionali per il torneo iridato, ovvero l’inglese Cole Palmer e il brasiliano Joao Pedro.

Proprio il centravanti dei blues ha scaldato i guantoni dell’estremo difensore rossonero Torriani al 12′. Al termine del primo tempo, poi, lo stesso Joao Pedro (inspiegabilmente solo al centro dell’area di rigore) ha siglato di testa la rete dell’1-0.

Dopo un intervallo più lungo del solito, formazione rossonera rivoluzionata con una girandola di sostituzioni e soprattutto con l’ingresso in campo di Goncalo Ramos al centro dell’attacco. La musica però non è cambiata e gli inglesi hanno raddoppiato subito con la doppietta, da due passi, di Joao Pedro. Dopo altri 4 minuti ecco il colpo del 3-0, segnato al volo da fuori area da Caicedo. A ruota il Chelsea ha colpito due pali, con i neoentrati Quenda e Jackson; poi è calato il sipario su un test certamente non incoraggiante per i rossoneri.

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– foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

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Tuffi dalle grandi altezze, Cosetti argento europeo a Parigi

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PARIGI (FRANCIA) (ITALPRESS) – Elisa Cosetti (Triestina Nuoto) è medaglia d’argento nei tuffi dalle grandi altezze femminili agli Europei di Parigi. Dalla piattaforma dai 20 metri, piazzata lungo la Senna, con la Torre Eiffel sulle spalle, la 24enne giuliana totalizza 297.20 punti e si arrende solamente all’ucraina Nelli Chukanivska, oro con 324.70 punti al termine dei quattro round disputati tra ieri e oggi. Completa il podio la tedesca Maike Elena Halbisch, bronzo con 292.15 punti. Per l’Italia è la ventiduesima medaglia nella kermesse continentale di Parigi.

“Sono molto felice, perché questa gara era il mio obiettivo principale. Mi ripetevo solo di dovermi tuffare come in allenamento. Ho tenuto sino all’ultimo tuffo e non mi sono fatta prendere dalle emozioni: sono fiera di essere rimasta concentrata sino alla fine. Tenere sempre il sorriso è uno dei modi migliori per competere e per non mettersi troppa pressione addosso”. Così l’azzurra, ai microfoni di RaiSport, dopo la medaglia d’argento.

Nel pomeriggio è in programma la gara maschile, nella quale potrebbe esser protagonista l’azzurro Andrea Barnaba (in testa dopo i primi due round), fidanzato con Cosetti e triestino come lei.

– Foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

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Nuoto di fondo, Italia d’argento nella staffetta mista agli Europei di Parigi

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PARIGI (FRANCIA) (ITALPRESS) – L’Italia è medaglia d’argento nella staffetta mista degli Europei di nuoto in acque libere, andata in scena lungo la Senna, a Parigi. La veneta Barbara Pozzobon (Fiamme Oro / Hydros Usd – Oderzo), la toscana Ginevra Taddeucci (Fiamme Oro / Canottieri Napoli), il sardo Marcello Guidi (Fiamme Oro / RN Cagliari) e l’emiliano Gregorio Paltrinieri (Fiamme Oro / Coopernuoto) si arrendono solamente alla Germania di Ackermann, Gose, Klemet e Wellbrock. Gli azzurri toccano l’arrivo con due secondi di ritardo rispetto ai tedeschi (medaglia d’oro).

Il bronzo va invece all’Ungheria di Fabian, Farkas, Rasovszky e Betlehem, subito a ridosso dell’Italia. Quest’ultimo ha provato la rimonta su Wellbrock assieme a Paltrinieri, ma il tedesco è bravo a gestire il vantaggio di circa dieci secondi conquistato nella terza frazione da Klemet. Si tratta della ventunesima medaglia per gli azzurri nella kermesse continentale di Parigi, la settima arrivata dalla Senna e dal nuoto di fondo.

“Sono contento dell’argento, è stata una bella staffetta e ci siamo divertiti. Nel finale ho provato a superare Wellbrock ma c’era poco spazio per andare avanti. Con Betlehem non ci siamo dati fastidio per risalire, poi nell’ultimo lato abbiamo fatto la nostra gara”. Così, ai microfoni di Rai Sport, Gregorio Paltrinieri. “È stato un Europeo molto impegnativo, vado via con un po’ di rammarico e per come ho gestito alcune cose, ma fa parte delle gare. Sicuramente non posso recriminare: ho fatto alcuni errori. Sulle gare in vasca devo parlarne con Fabrizio (Antonelli, ndr.). La mia idea è di non farle, perché non le abbiamo preparate“, aggiunge il 31enne di Carpi.

“Ho messo tanta energia e ho cercato in ogni modo di staccarmi, ma alla fine ero un po’ ferma. In staffetta do sempre qualcosa in più perché non ci sono solo io, la squadra è un qualcosa di sacro”, dichiara invece Ginevra Taddeucci. “Pensavo che stando in scia a Klemet sarei riuscito ad arrivare più vicino. Ci siamo dati un po’ fastidio con l’ungherese, ma oggi non ero proprio al top e mi dispiace perché ci tenevo a fare bene”, ammette quindi Marcello Guidi. “Ognuno di noi ha dato il 100 per 100, speravamo forse in qualcosa in più rispetto all’argento, ma siamo comunque contenti della medaglia”, conclude Barbara Pozzobon.

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– Foto Ipa Agency –
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