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Pavia, scontro in consiglio sui rifiuti e il regolamento slitta

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La Voce Pavese – Pavia, scontro in consiglio sui rifiuti e il regolamento slitta

Consiglio comunale ad alta tensione a Pavia, dove la seduta si è chiusa quasi alle due di notte di venerdì 5 giugno, dopo una vera guerra di emendamenti. L’aula ha approvato il regolamento sulla collaborazione tra cittadini e amministrazione per la cura dei beni comuni, ma ha rinviato quello sulla gestione dei rifiuti, collegato al nuovo contratto di servizio tra Comune e Asm.

Un rinvio arrivato dopo una sospensione dei lavori chiesta dal consigliere Nicola Niutta, di Fratelli d’Italia, e dopo la richiesta formale del capogruppo di Forza Italia Antonio Bobbio Pallavicini, accolta dalla maggioranza al termine di un confronto che, secondo diverse indiscrezioni, sarebbe stato particolarmente vivace. Al centro dello scontro c’è il rischio di un aumento della Tari. Una prospettiva che preoccupa la minoranza, ma che non sembra convincere del tutto nemmeno alcuni consiglieri della maggioranza.

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La capogruppo del Partito Democratico Milena D’Imperio parla di un possibile aggravio che rischierebbe di mettere in difficoltà le famiglie in una fase già delicata. Anche un aumento minimo, secondo la consigliera dem, avrebbe un peso e per questo i consiglieri devono conoscere tutti i dettagli prima di procedere.

Le criticità, secondo D’Imperio, riguardano anche il metodo. Sarebbe mancato un confronto ampio e diretto con le categorie economiche, in particolare con gli artigiani, che dal nuovo regolamento potrebbero vedersi imporre obblighi e sanzioni considerati penalizzanti. Il regolamento, riconosce la capogruppo Pd, introduce anche elementi positivi, soprattutto sul miglioramento della raccolta del verde e del vetro. Ma resta aperto il nodo economico, con la richiesta di capire se il potenziamento dei servizi possa portare anche a una riduzione della Tari, considerando i rifiuti non solo come un costo ma anche come una risorsa.

Duro anche Nicola Niutta, che aveva presentato diciotto emendamenti, sedici dei quali bocciati dal punto di vista tecnico. Secondo il consigliere di Fratelli d’Italia, il testo lascerebbe troppo margine al gestore, introducendo modifiche e nuovi servizi senza chiarirne l’impatto economico. Tra i punti critici anche la raccolta del verde, con il timore di una quota aggiuntiva per i proprietari di giardini tra i trenta e i cento metri quadrati, e la gestione del campo sinti, rinviata al contratto di servizio.

Le frizioni politiche non si sono fermate al regolamento sui rifiuti. Anche il testo sulla cura dei beni comuni, presentato dall’assessore del Movimento 5 Stelle Lorenzo Goppa, è arrivato in aula accompagnato da numerosi emendamenti, molti dei quali presentati da Pavia a Colori.

Per i consiglieri Dante Labate e Alessandro Cantoni le criticità sono evidenti, mentre Bobbio Pallavicini attacca il Partito Democratico, definendolo irrilevante nella dialettica politica. Per il capogruppo di Forza Italia, l’amministrazione sarebbe fortemente ideologica e chiusa dentro le mura di Palazzo Mezzabarba.

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Ora il confronto si sposta al prossimo Consiglio comunale, fissato per il 15 giugno. Sarà quella la nuova prova politica per una maggioranza chiamata a ritrovare una sintesi su un tema sensibile come rifiuti, servizi e tariffe.

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Almanacco del giorno – 24 Luglio 2026

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Pavia, 590mila euro per il campo temporaneo: il conto lo pagano i cittadini

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La Voce Pavese – Pavia, 590mila euro per il campo temporaneo: il conto lo pagano i cittadini

Trecentomila euro soltanto per urbanizzare l’area di via Aschieri. Quasi 590mila euro considerando l’intero progetto. È questa la cifra che il Comune di Pavia ha deciso di investire per trasferire, per circa due anni, 38 persone appartenenti a 13 nuclei familiari Sinti oggi presenti in piazzale Europa.
I lavori sono stati affidati alla società Zanotti di Voghera e serviranno a dotare il terreno di fognature, reti elettriche e del gas, illuminazione pubblica e spazi di sosta. In pratica, si realizzerà con denaro pubblico un nuovo insediamento temporaneo, destinato poi, almeno nelle intenzioni, a essere smantellato e riconvertito.
È proprio qui che nasce la domanda politica: è davvero questo il modo migliore di impiegare quasi 600mila euro dei cittadini?
Il trasferimento è legato al progetto Waterfront, che punta a riqualificare piazzale Europa, recuperando l’ex piscina e costruendo un nuovo parco acquatico. Un intervento importante per la città, che non può però trasformarsi in un assegno in bianco per risolvere altrove, e soltanto temporaneamente, un problema abitativo.
In una comunità le regole dovrebbero essere uguali per tutti. Chiunque scelga di vivere a Pavia dovrebbe poter accedere alle normali politiche della casa, seguendo graduatorie, criteri e percorsi validi per ogni cittadino in difficoltà. Senza scorciatoie, senza insediamenti speciali e senza soluzioni costruite su misura a spese della collettività.
L’inclusione non dovrebbe significare creare aree separate. Dovrebbe significare accompagnare le persone verso abitazioni dignitose, il rispetto delle regole comuni e una piena integrazione nel tessuto urbano. È anche questa la direzione indicata da tempo dalle politiche nazionali ed europee, che parlano di superamento dei campi nomadi e non della loro riproposizione, sia pure con l’etichetta della temporaneità.
Il nuovo insediamento resterà infatti in funzione per circa 24 mesi. I lavori dovrebbero durare novanta giorni. Al termine, l’area potrebbe diventare uno spazio verde, un parco giochi o una zona sportiva. Ma prima sarà necessario sostenere i costi dell’urbanizzazione e, successivamente, quelli della riconversione. Denaro pubblico speso due volte per un’opera destinata a cambiare completamente funzione nel giro di pochi anni.
Nel frattempo prosegue anche il contenzioso promosso da residenti, imprese e proprietari della zona di Pavia Est, che contestano la localizzazione e la compatibilità urbanistica dell’intervento. Il Tar e il Consiglio di Stato hanno respinto le richieste di sospensione, permettendo al Comune di andare avanti in attesa della decisione di merito.
Resta però aperta una questione che non è soltanto giudiziaria, ma politica e sociale. Pavia ha davvero bisogno di spendere quasi 590mila euro per trasferire tredici famiglie in un nuovo campo temporaneo? Oppure avrebbe dovuto utilizzare quelle risorse per favorire soluzioni abitative ordinarie, trasparenti e uguali per tutti?
La solidarietà è un valore. Ma lo sono anche l’equità, la responsabilità amministrativa e il rispetto dei contribuenti. Integrare significa condividere diritti, doveri e regole della comunità. Non costruire nuovi recinti.

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Informazione 3BMeteo Lombardia – Previsioni 24 luglio 2026

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Informazione 3BMeteo Lombardia – Previsioni 24 luglio 2026
Il servizio di meteorologia di Pavia Uno Tv su scala regionale e nazionale è curato dallo staff di 3B Meteo. Ogni giorno due bollettini, al mattino e al pomeriggio, vi forniscono un quadro preciso dell’evoluzione meteo in Lombardia e in Italia per tenervi sempre aggiornati con un gruppo di esperti previsori su Pavia Uno Tv.

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