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Cronaca

La Voce Pavese – Morire a 16 anni in monopattino

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Un ragazzo di 16 anni ha perso la vita lungo la via Emilia, tra Bosnasco e Arena Po. Una tragedia avvenuta poco prima di mezzanotte, mentre viaggiava su un monopattino elettrico.

La vittima si chiamava Mohamed Ahmed Kolif Salah, era di origine libica e viveva a Stradella. Secondo i primi accertamenti, il giovane sarebbe stato senza casco e il monopattino sarebbe risultato privo di luci e assicurazione.

A investirlo è stata una Fiat Panda guidata da un pensionato di 72 anni. L’auto lo avrebbe raggiunto alle spalle. L’automobilista, secondo quanto ricostruito finora dai carabinieri, non si sarebbe accorto della presenza del ragazzo e non avrebbe avuto il tempo di frenare.

L’impatto è stato violentissimo. Il sedicenne è stato sbalzato per diversi metri e ha riportato gravissime lesioni alla testa. Quando i soccorritori del 118 sono arrivati sul posto, hanno tentato a lungo di rianimarlo, ma ogni intervento si è rivelato inutile.

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Ora saranno le indagini a chiarire ogni responsabilità e a ricostruire con precisione la dinamica dell’incidente. Ma davanti alla morte di un ragazzo di appena 16 anni resta una domanda che non può essere ignorata.

I monopattini elettrici sono entrati rapidamente nelle nostre città e sulle nostre strade, ma troppo spesso vengono utilizzati senza protezioni, senza dispositivi di illuminazione adeguati e senza una reale consapevolezza dei rischi. Soprattutto di notte e lungo arterie trafficate come la via Emilia. Da poco tempo le norme ci sono, i monopattini devono anche essere targati e non possono circolare ovunque. Il problema, semmai, sono i controlli che mancano. E anche l’assenza di una consapevolezza: i mezzi che circolano la sera devono avere luci anteriori e posteriori, costano poche decine di euro ma salvano vite.

Le regole non servono a complicare la vita delle persone. Servono a salvarla. E quando a perdere la vita è un adolescente, non è più sufficiente parlare soltanto di fatalità. Serve più prevenzione, più controllo e una maggiore responsabilità da parte di tutti.

Per interagire e/o chiedere diritto di replica scrivete a emanuele@bottiroli.it.

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L’articolo La Voce Pavese – Morire a 16 anni in monopattino proviene da Pavia Uno TV.

Cronaca

La Cina estende il regime a dazi zero a 63 Paesi

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PECHINO (CINA) (XINHUA/ITALPRESS) – Attualmente la Cina ha concesso politiche a dazi zero a 63 Paesi, come ha dichiarato ieri un funzionario doganale, mentre il Paese si sta attivando per ampliare ulteriormente la propria apertura ad alto standard.

Durante il periodo 2026-2030, l’autorità doganale continuerà ad ampliare i mercati diversificati, ha affermato Sun Meijun, direttrice dell’Amministrazione generale delle dogane (GAC), nel corso di una conferenza stampa.

A maggio, la Cina ha iniziato ad applicare un regime di dazi zero esteso alle importazioni provenienti da tutti i 53 Paesi africani con cui intrattiene relazioni diplomatiche.

Per agevolare l’attuazione di questa politica, la GAC ha introdotto misure tra cui una gestione doganale basata sul rischio, procedure integrate di accesso al mercato e un ampliamento dei canali verdi per i prodotti agroalimentari, secondo Sun. Nel primo semestre del 2026, il commercio della Cina con l’Africa è aumentato del 19,6% su base annua.

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Guardando al futuro, Sun ha spiegato che l’autorità doganale promuoverà l’attuazione delle misure di apertura e degli accordi commerciali di alto livello e migliorerà l’allineamento delle procedure doganali, delle misure di quarantena e delle norme di origine.
(ITALPRESS).
-Foto Xinhua-

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Cronaca

Via libera alla riforma della rete carburanti, Urso “Svolta storica”

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ROMA (ITALPRESS) – Via libera del Consiglio dei ministri, su proposta del ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, alla riforma della rete di distribuzione dei carburanti, contenuta nel disegno di legge annuale 2026 per il mercato e la concorrenza.

“E’ una svolta storica, una riforma attesa da anni per un settore strategico del nostro Paese. Manteniamo l’impegno assunto con la filiera e interveniamo nel momento giusto per accompagnare il comparto nella sua trasformazione”, ha detto Urso.

La riforma avvia la razionalizzazione della rete, favorendo la chiusura o la riconversione degli impianti obsoleti e a basso erogato verso i biocarburanti e la ricarica elettrica. Dal 2028, per ottenere una nuova autorizzazione, gli impianti dovranno inoltre offrire almeno una soluzione di alimentazione alternativa ai carburanti fossili.

Per sostenere la trasformazione è istituito un Fondo da 120 milioni per il triennio 2028-2030, destinato alla riconversione degli impianti e agli indennizzi per i gestori che non proseguano l’attività. Sono inoltre previste procedure semplificate, requisiti più rigorosi e maggiori controlli, insieme a misure volte a salvaguardare la continuità del servizio nelle aree interne e nelle isole minori.

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La riforma rende anche più stabili e trasparenti i rapporti contrattuali, introducendo garanzie minime per i gestori, condizioni definite attraverso il confronto tra le parti e sanzioni per l’utilizzo di forme contrattuali non conformi. “Tutela dei gestori e certezza dei rapporti contrattuali, anche nei confronti delle grandi compagnie petrolifere: introduciamo regole chiare, garanzie effettive e condizioni più equilibrate”, ha sottolineato Urso.

-Foto: Ipa Agency-
(ITALPRESS).

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Cronaca

Cina, le imprese statali aumentano gli investimenti in ricerca e sviluppo

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PECHINO (CINA) (XINHUA/ITALPRESS) – Le imprese statali (SOE) cinesi amministrate direttamente dal governo centrale hanno intensificato gli sforzi per ottenere risultati significativi nelle tecnologie chiave, con investimenti in ricerca e sviluppo (R&S) aumentati del 3,8% su base annua nel primo semestre del 2026 (H1).

Secondo la Commissione per la supervisione e l’amministrazione degli asset statali (SASAC) del Consiglio di Stato, l’autorità cinese preposta alla regolamentazione degli asset statali, l’aumento della spesa in ricerca e sviluppo è avvenuto mentre le imprese statali centrali proseguivano i propri sforzi per apportare cambiamenti e migliorare la propria configurazione e struttura industriale, approfondendo al contempo le riforme.

Cheng Fubo, presidente della SASAC, ha dichiarato che nel primo semestre le imprese statali centrali hanno risposto attivamente a diverse sfide e incertezze, raggiungendo uno sviluppo sostenibile.

Gli ultimi dati della SASAC hanno mostrato che, durante il periodo, le SOE centrali hanno registrato utili complessivi per 1.400 miliardi di yuan (circa 206 miliardi di dollari), mentre i loro investimenti in immobilizzazioni sono cresciuti del 4,5% su base annua.

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In futuro, le imprese statali centrali lavoreranno per mantenere stabile l’andamento economico, promuovere l’innovazione originale e nuovi progressi nelle tecnologie fondamentali, favorire la trasformazione e l’ammodernamento industriale e garantire una corretta attuazione delle riforme, ha concluso la SASAC.
(ITALPRESS).
-Foto Xinhua-

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