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Cronaca

Federico Romani premia a Palazzo Pirelli Angelo De Simone, dirigente di Polizia ferito negli scontri a Milano

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MILANO (ITALPRESS) – Un riconoscimento al coraggio, alla professionalità e al senso del dovere di chi ogni giorno è in prima linea per garantire la sicurezza dei cittadini. Il Presidente del Consiglio regionale Federico Romani ha ricevuto e premiato questa mattina nel suo ufficio a Palazzo Pirelli Angelo De Simone, primo dirigente della Polizia di Stato e responsabile del Commissariato Garibaldi-Venezia di Milano, ferito alla testa da un sampietrino durante gli scontri di sabato scorso in piazza Duomo. “Quello che è accaduto a Milano è inaccettabile- ha sottolineato il Presidente Romani – ed esprimo la mia piena solidarietà ad Angelo De Simone e a tutte le donne e gli uomini delle forze dell’ordine che ogni giorno lavorano per proteggere i cittadini, spesso esponendosi a rischi enormi. La sua immagine, ferito ma ancora al proprio posto, racconta meglio di tante parole cosa significhino senso del dovere e responsabilità verso lo Stato. Con questo riconoscimento voglio esprimergli la gratitudine delle istituzioni e di una comunità che non può accettare che chi garantisce la sicurezza diventi bersaglio della violenza”. Nonostante la ferita e il volto insanguinato, De Simone è rimasto in servizio per coordinare i reparti e contribuire a riportare sotto controllo la situazione nel centro della città. Una scelta che testimonia la dedizione e la responsabilità con cui ha continuato a svolgere il proprio compito, tornando in piazza anche il giorno successivo per garantire la sicurezza pubblica.

“Manifestare è un diritto fondamentale -ha concluso Federico Romani – ma nessun diritto può diventare un alibi per devastare, aggredire o mettere a rischio l’incolumità delle persone. Non esistono violenze di piazza giustificabili, né attenuanti per chi sceglie di lanciare pietre contro un agente o distruggere la città. Il dissenso si esprime con le idee e le parole, non con la violenza. Difendere chi indossa una divisa significa difendere la legalità, la libertà, la democrazia e lo Stato”. Al Commissario Angelo De Simone il Presidente Romani ha consegnato la medaglia istituzionale d’argento di Sant’Ambrogio. “Ringrazio il Presidente Romani per il riconoscimento assegnato -ha affermato Angelo De Simone-: la vicinanza, il sostegno e la solidarietà delle istituzioni sono per noi particolarmente importanti e ci incoraggiano nel nostro impegno al servizio dello Stato e dei cittadini”.

– foto ufficio stampa presidente Consiglio Regionale Lombardia –

(ITALPRESS).

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Cronaca

In mostra a Milano “Prototipi di Futuro”, l’innovazione che ha cambiato il lavoro

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MILANO (ITALPRESS) – Un viaggio attraverso la storia dell’innovazione, dalle macchine industriali agli elettrodomestici, dalle telecomunicazioni all’automazione, per raccontare come le nuove tecnologie siano state immaginate, rappresentate e presentate al pubblico nella vetrina della Fiera di Milano, prima di diventare parte della quotidianità delle persone. Ha aperto ufficialmente, alla presenza del Presidente di Assolombarda Alvise Biffi e del Presidente di Fondazione Fiera Milano Giovanni Bozzetti, la mostra “Prototipi di Futuro. Macchine, brevetti, invenzioni, tecnologia e desideri alla Fiera di Milano”, realizzata e curata da Fondazione Fiera Milano, in collaborazione con Assolombarda. Un percorso che si snoda tra fotografie d’archivio, manifesti, pubblicità e immagini di macchinari, provenienti dall’Archivio Storico di Fondazione Fiera Milano e che mette in dialogo passato e presente, trasformando lo spazio in un suggestivo campionario del futuro, tra intuizioni, scoperte e nuove possibilità.
La mostra si inserisce tra le iniziative lanciate in occasione di CES Unveiled Milan, tappa ufficiale europea, per la prima volta in Italia, di “Road to CES” in promozione del CES (Consumer Electronics Show), il principale evento fieristico mondiale per l’innovazione tecnologica promosso dalla Consumer Technology Association (CTA), che si svolge ogni anno a Las Vegas, e trova la sua sede naturale in Assolombarda, il luogo simbolo del sistema delle imprese lombarde e della loro capacità di innovare e competere sui mercati internazionali.
“Le immagini del nostro Archivio raccontano il momento in cui le persone incontravano per la prima volta la tecnologia che avrebbe cambiato il loro lavoro e le loro abitudini. Oggi, mentre l’intelligenza artificiale apre una nuova fase di trasformazione, questa storia ci aiuta a comprendere il valore delle fiere: rendere l’innovazione visibile, permettere alle imprese di mostrarne le applicazioni e alle persone di conoscerne le possibilità. La Fiera di Milano è da oltre un secolo uno dei luoghi principi in cui l’Italia può mostrare al mondo la propria straordinaria capacità di innovare – ha detto Giovanni Bozzetti, Presidente di Fondazione Fiera Milano – Presentare questa mostra in Assolombarda, in occasione di CES Unveiled Milan, significa riconoscere il contributo delle imprese alla crescita del territorio e portare anche fuori dagli spazi della manifestazione il confronto sul cambiamento tecnologico. Il nostro archivio diventa così uno strumento per interrogare il passato e avvicinare i cittadini ai temi dell’innovazione”.
“La mostra “Prototipi di Futuro” racconta come l’innovazione abbia trasformato, nel tempo, il lavoro e la vita quotidiana, ricordandoci che ogni progresso nasce da un’intuizione, ma diventa realtà quando incontra le imprese e si traduce in applicazioni concrete – commenta Alvise Biffi, Presidente di Assolombarda -. E’ anche un viaggio nella cultura d’impresa, fatta di capacità di immaginare il futuro, investire nella ricerca e trasformare le idee in opportunità di crescita e sviluppo. Una cultura che appartiene profondamente al territorio e che, attraverso il dialogo tra industria, tecnologia e società, ha contribuito a costruire la nostra competitività. Oggi, con l’intelligenza artificiale e le nuove tecnologie, siamo di fronte a un’altra grande trasformazione. La sfida è accompagnarla, favorendone la diffusione nel sistema produttivo e mettendo le persone nelle condizioni di coglierne le opportunità. Come ci ricorda questa mostra, innovare significa guardare avanti, ma anche saper valorizzare le esperienze e le competenze costruite nel tempo. In questo percorso, Milano e il Quadrilatero di Assolombarda hanno tutte le carte in regola per continuare a essere un laboratorio di innovazione e un punto di riferimento internazionale”.
La mostra “Prototipi di Futuro. Macchine, brevetti, invenzioni, tecnologia e desideri alla Fiera di Milano” è visitabile gratuitamente fino al 29 gennaio 2027 presso la lounge di Palazzo Assolombarda, dal lunedì al venerdì, dalle 8.30 alle 19.30.
Sin dalla prima Campionaria del 1920, la Fiera di Milano è da sempre una vetrina privilegiata dell’innovazione, il luogo in cui ciò che nasce nel mondo della produzione viene presentato al pubblico. Negli anni, si sono potute toccare con mano non soltanto merci, ma possibilità ed evoluzioni tecnologiche concrete: dalle macchine che cambiano il lavoro agli elettrodomestici che trasformano la vita quotidiana, fino alle telecomunicazioni e all’automazione che ridefiniscono tempi e distanze.
In occasione di CES Unveiled Milan, tappa europea del principale appuntamento mondiale dedicato all’innovazione tecnologica, la mostra mette in dialogo questa storia con il presente e racconta l’innovazione come cultura dell’esposizione: non soltanto ciò che è stato inventato, ma come il nuovo è stato immaginato, rappresentato e messo in scena.
Il percorso espositivo guida i visitatori attraverso cinque aree tematiche: “La macchina come spettacolo”, dove le esposizioni di ingranaggi, presse e impianti in funzione attirano sguardi, domande e lo stupore dei visitatori della Fiera; “Il brevetto come promessa”, che mette in mostra soluzioni per il lavoro e la casa pensate da inventori e piccole imprese, ma che necessitano ancora di fiducia e di una possibilità prima di arrivare al grande pubblico; “La tecnologia diventa quotidiana”, momento in cui, veicolate dalla Fiera di Milano, le innovazioni smettono di essere soltanto novità e diventano cultura quotidiana; “Il futuro visto da ieri”, in cui si guarda all’avvenire con le forme, i materiali e le aspettative di un’altra epoca, ponendosi la domanda: quali promesse di oggi diventeranno le abitudini di domani?; “Milano incontra il mondo”, che valorizza la capacità di fare sistema, grazie ai rapporti e agli incontri fra imprese, persone e saperi, tramite immagini che raccontano una città capace di mettere in relazione chi inventa, chi produce e chi cerca nuove opportunità.
Attraverso il lavoro di valorizzazione dell’Archivio Storico di Fondazione Fiera Milano, che custodisce oltre un chilometro lineare di documenti, fotografie, cataloghi, filmati e materiali grafici, la Fiera emerge, quindi, come spazio di anticipazione e d’incontro tra produzione e mercato, dove il progresso tecnologico diventa visibile e concreto. Palazzo Assolombarda diventa così la sede naturale per questo piccolo “campionario del futuro”, tra fotografie d’archivio, manifesti, pubblicità e immagini di macchinari.

– foto ufficio stampa Fondazione Fiera Milano –
(ITALPRESS).

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Pavia Uno TV Radio Pavia Breaking News – 20 ottobre 2026

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Apriamo da Milano, dove resta alta la tensione dopo i disordini del fine settimana. Sono 271 i giovani accompagnati in questura, di cui 220 minorenni. Per undici arrestati è stato chiesto il carcere. Ieri nuovi momenti di tensione si sono registrati anche a Legnano, con lanci di sassi davanti al commissariato dopo una manifestazione studentesca.

A colpire è soprattutto l’età dei ragazzi coinvolti: tra i fermati ci sarebbero anche undicenni e dodicenni. Alcuni avrebbero raccontato di sentirsi esclusi e invisibili, mentre le indagini cercano di capire quanto ci sia di organizzato dietro i gruppi protagonisti di saccheggi e vandalismi.

Nel Varesotto, proseguono invece le indagini sulla morte di Pierina Buffon. L’ex compagno è accusato di femminicidio: secondo gli investigatori avrebbe installato un gps sull’auto della donna e l’avrebbe poi speronata con la propria vettura lanciata ad alta velocità.

Sempre in Lombardia, è morta a 83 anni Paola Bettoni, madre di Lidia Macchi. Se ne va senza avere avuto una risposta definitiva sull’omicidio della figlia, avvenuto quarant’anni fa.

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Passiamo alla provincia di Pavia.

La Regione Lombardia ha stanziato oltre un milione di euro per Ats Pavia con l’obiettivo di ridurre le liste d’attesa e aumentare le prestazioni sanitarie disponibili sul territorio.

A Voghera, alcuni residenti che abitano vicino alla ferrovia chiedono invece risarcimenti dopo mesi di lavori notturni sui binari, tra rumori, martellate e clacson che avrebbero reso difficile il riposo per tutta l’estate.

A Pavia è stata celebrata una messa in ricordo del carabiniere Valerio Daprà, morto un anno fa con due colleghi nell’esplosione di Castel d’Azzano, nel Veronese. La famiglia continua a chiedere piena chiarezza sulla tragedia, mentre prende il via il processo.

Infine sul delitto di Garlasco, resta aperto il confronto sulle consulenze depositate dalla difesa di Andrea Sempio, che riguardano impronte, Dna e dinamica dell’omicidio di Chiara Poggi e saranno ora valutate dalla Procura.

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“Operazione Plata”, eseguite a Trento 26 misure cautelari per traffico di droga

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TRENTO (ITALPRESS) – Alle prime ore di oggi, nelle province di Trento e Brescia, i Carabinieri della Compagnia di Borgo Valsugana, con la collaborazione dei Comandi Arma territorialmente competenti, hanno eseguito 26 ordinanze di custodia cautelare, emesse dal G.I.P. del Tribunale di Trento su richiesta della locale Procura della Repubblica, nei confronti di 23 uomini e 3 donne, di cui 14 stranieri. Gli indagati sono ritenuti, a vario titolo, responsabili di traffico e detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio, anche per ingenti quantitativi, approvvigionamento e detenzione ai fini di spaccio di sostanze dopanti e furto in abitazione in concorso. L’operazione rappresenta l’epilogo di una complessa indagine condotta dal Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia Carabinieri di Borgo Valsugana, sotto la direzione della Procura della Repubblica di Trento, svolta nel periodo maggio 2025 – giugno 2026, attraverso servizi di osservazione e pedinamento, riscontri investigativi, intercettazioni e altre attività tecniche di monitoraggio. Le investigazioni hanno consentito di ricostruire l’operatività di una vasta rete dedita principalmente allo spaccio di cocaina e hashish, composta da cittadini italiani e stranieri residenti in Valsugana e in altre zone della provincia di Trento. Secondo quanto emerso, lo stupefacente proveniva prevalentemente dalla Lombardia e veniva trasportato periodicamente in Trentino da corrieri o dagli stessi spacciatori locali, anche mediante autovetture appositamente noleggiate. La rete avrebbe rifornito con continuità una platea di circa cento consumatori, uomini e donne appartenenti a differenti fasce d’età e contesti sociali, perfino minorenni ultraquattordicenni, domiciliati principalmente nei comuni di Borgo Valsugana, Levico Terme, Caldonazzo e Pergine Valsugana, nonchè a Trento e a Rovereto. Nel corso dell’indagine sono stati complessivamente sequestrati 5,5 chilogrammi di cocaina, 12 chilogrammi di hashish, cinque armi da fuoco risultate provento di furti in abitazione e 12.000 euro in contanti, documentando n. 800 cessioni di droga. Un episodio peculiare è emerso lo scorso maggio, quando una perquisizione a carico di un indagato ha portato al sequestro di un ingente quantitativo di sostanze dopanti. I farmaci, acquistati clandestinamente online e privi di autorizzazione A.I.C. dell’A.I.F.A., erano destinati alla rivendita illegale a clienti della zona. Le indagini hanno accertato che i plichi venivano spediti tramite corriere simulando come mittente una ditta di manutenzione ascensori del Sud Italia; la consegna avveniva poi a un indirizzo terzo, dove l’indagato andava di persona a ritirarli. In totale sono state sequestrate 29 tipologie di preparati: nandrolone, steroidi anabolizzanti orali e iniettabili (tra cui testosterone, trembolone, drostanolone, primobolan, winstrol e dianabol), numerose fiale anonime di polvere bianca dichiarata come GH (ormone della crescita) e farmaci accessori quali insulina, diuretici, ormoni tiroidei, modulatori ormonali ed epatoprotettori. Prima dell’odierna operazione, le attività d’indagine avevano già portato all’arresto in flagranza di 9 persone e alla denuncia in stato di libertà di altre 11. Nell’odierna fase esecutiva, svolta dalle varie articolazioni del Comando Provinciale dei Carabinieri di Trento e della Stazione di Gavardo (BS), anche con il supporto del 3° Nucleo Elicotteri dei Carabinieri di Bolzano e delle unità cinofile antidroga del Nucleo Carabinieri di Laives (BZ), della Guardia di Finanza e della Polizia Locale di Trento, che ha visto impiegare complessivamente 140 militari, sono state effettuate perquisizioni domiciliari che hanno consentito di sequestrare un ulteriore importante quantitativo di sostanze anabolizzanti di non comune reperibilità sul mercato, 400 grammi di sostanze stupefacenti (hashish, cocaina e chetamina).e 42.500, € in contanti.

Foto: Carabinieri Trento

(ITALPRESS).

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