Cronaca
Dal deserto cinese di Mu Us al mondo, la storia della “guerriera della sabbia”
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Redazione
HOHHOT (CINA) (XINHUA/ITALPRESS) – Il 18 ottobre Yin Yuzhen, pioniera cinese nella lotta alla desertificazione, è tornata a Ordos, nella regione autonoma settentrionale cinese della Mongolia Interna, da Roma, dove è stata inserita tra le “100 eroine dei sistemi agroalimentari e dello sviluppo rurale” dall’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’alimentazione e l’agricoltura (FAO), un’iniziativa di riconoscimento globale inaugurata il 15 ottobre dalla FAO.
Alla cerimonia di premiazione, Ronald Sakolsky, insegnante statunitense in pensione che decenni fa aveva raccolto 5.000 dollari per sostenere la sua opera di rimboschimento, era visibilmente commosso. Dopo essersi ritrovati a Ordos in agosto, a distanza di 26 anni, i due si sono abbracciati ancora una volta, aggiungendo un nuovo capitolo a un’amicizia transfrontaliera nata nel deserto cinese di Mu Us.
Questo deserto, una delle quattro principali aree sabbiose della Cina, si estende attraverso la Mongolia Interna, la provincia dello Shaanxi, la Regione autonoma del Ningxia Hui e altre aree. La casa di Yin si trova nel cuore di questo vasto paesaggio.
Nel 1985, all’età di 19 anni, Yin si è sposata, entrando a far parte di una famiglia che viveva immersa in questo territorio sabbioso. All’epoca, venti impetuosi spazzavano la zona, le condizioni di vita erano dure e la famiglia più vicina abitava a oltre 10 chilometri di distanza. La sabbia entrava nelle case, rendendo difficile persino la sopravvivenza quotidiana.
Inizialmente Yin voleva fuggire da quell’ambiente inospitale. Ma dopo una profonda riflessione, lei e il marito hanno deciso di restare e di trasformare quella terra con le proprie mani.
“Preferisco sfinirmi piantando alberi piuttosto che lasciarmi sconfiggere dalla sabbia”, ha giurato, determinata a far nascere una foresta tra le dune.
I suoi primi tentativi sono stati costellati di difficoltà. Nella primavera del 1986, Yin ha venduto l’unico bene di valore della famiglia, una pecora, per acquistare 600 piantine di pioppo. Lei e il marito hanno portato le pale nel terreno sabbioso e le hanno piantate una a una. Dopo una violenta tempesta di vento, ne sono sopravvissute meno di 10.
Ma il fallimento non l’ha fermata. Non avendo denaro per acquistare altre piantine, suo marito è andato a lavorare lontano da casa, accettando piantine di alberi al posto del salario. Ogni giorno Yin si addentrava tra le dune con una picchetta d’acciaio, praticando buche nella sabbia, piantando alberelli e annaffiandoli. Scavava centinaia di buche al giorno, mentre le vesciche sulle mani scoppiavano e si riformavano ancora e ancora. Dopo oltre quattro decenni di duro lavoro, la picchetta d’acciaio che utilizzava, inizialmente lunga circa 1,83 metri, si era accorciata di circa 61 centimetri per l’usura.
Da una manciata di alberelli a distese di boschi, poi a campi, orti e frutteti, il verde si è gradualmente esteso sempre più nel paesaggio sabbioso. In oltre 40 anni, Yin e suo marito hanno bonificato circa 7 milioni di mu (circa 467.000 ettari)di terreno sabbioso. Hanno inoltre incoraggiato gli abitanti dei villaggi vicini a partecipare alla lotta alla desertificazione, contribuendo a ripristinare l’ecosistema locale ed esplorando al contempo modi per aumentare i redditi.
Con il miglioramento dell’ambiente, la vita, un tempo stretta nella morsa delle sabbie in attività, è gradualmente cambiata in meglio. Gli alberi hanno stabilizzato la sabbia e ridotto l’impatto del vento, mentre le migliori condizioni ecologiche hanno creato opportunità per coltivare e sviluppare l’agricoltura.
Per Yin, combattere la desertificazione non ha mai significato semplicemente far tornare verde la sabbia. Significa anche creare una vita migliore per le persone che abitano questa terra da generazioni.
Il legame di Yin con il resto del mondo è iniziato nel 1999, quando Ronald Sakolsky, che insegnava inglese in una scuola nella provincia centrale cinese dello Henan, è venuto a conoscenza dei suoi sforzi grazie a un servizio televisivo. Profondamente colpito dalla sua storia, ha dedicato due mesi a raccogliere 5.000 dollari per sostenere il suo lavoro. Yin ha utilizzato il denaro per acquistare oltre 50.000 piantine, trasportandole una a una nel vasto territorio sabbioso.
Nella primavera del 2000, Sakolsky si è recato nel deserto di Mu Us per vedere di persona il lavoro di Yin. All’inizio gli sembrava difficile credere che gli alberi potessero crescere in un paesaggio così arido. Ma quando Bai ha rimosso la sabbia per mostrare i teneri germogli sottostanti, Sakolsky ha iniziato a comprendere la determinazione che animava l’impegno pluridecennale della coppia.
La stessa Yin si è spinta ben oltre i confini del deserto di Mu Us, e ha condiviso la sua storia in Paesi come Francia e Svezia con rappresentanti provenienti da tutto il mondo.
Yin ritiene che, sebbene le condizioni naturali varino da una regione all’altra, il degrado del suolo, la siccità e le tempeste di sabbia siano sfide condivise da molte comunità. E’ disposta a condividere la propria esperienza pratica e spera che un maggior numero di regioni possa ripristinare gli ecosistemi e sviluppare attività economiche locali attraverso la lotta alla desertificazione, consentendo agli abitanti di beneficiare dei risultati.
“Se le persone sono disposte ad ascoltare la mia storia, sono felice di condividerla con il mondo”, ha dichiarato.
(ITALPRESS).
-Foto Xinhua-
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Cronaca
Cina, 1.625 km di nuove linee ferroviarie si aggiungono alla rete nazionale
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23 secondi fa-
22 Ottobre 2026di
Redazione
PECHINO (CINA) (XINHUA/ITALPRESS) – La Cina ha messo in servizio un totale di 1.625 chilometri di nuove linee ferroviarie nei primi nove mesi del 2026, mentre il Paese, che vanta la più grande rete ferroviaria ad alta velocità del mondo, accelera gli sforzi per costruire un moderno sistema di infrastrutture ferroviarie.
Nel periodo in esame, il settore ferroviario ha registrato investimenti in immobilizzazioni per 601,2 miliardi di yuan (circa 89 miliardi di dollari), in aumento dell’1,3% su base annua, secondo i dati della China State Railway Group Co., Ltd. (China Railway).
Grazie alle linee di recente inaugurazione e ai continui investimenti, l’efficienza complessiva della rete ferroviaria ha continuato a migliorare ed è stato dato nuovo impulso allo sviluppo economico e sociale, ha dichiarato la società.
Durante il periodo sono state messe in servizio diverse nuove linee e stazioni. Il 28 settembre di quest’anno, la Cina ha inaugurato quattro tratte ferroviarie ad alta velocità, che collegano Xiongan, nella provincia settentrionale cinese dello Hebei, con Shangqiu, nella provincia centrale cinese dello Henan; Xìan con Ankang, nella provincia nord-occidentale cinese dello Shaanxi; Yichang con Xingshan, nella provincia centrale cinese dello Hubei; e Harbin con Yichun, nella provincia nord-orientale cinese dello Heilongjiang.
“Questi progetti hanno ulteriormente ottimizzato le reti ferroviarie regionali, migliorando l’efficienza complessiva dei trasporti e rendendo gli spostamenti più comodi per le persone che risiedono lungo le tratte”, ha dichiarato la società, aggiungendo che hanno anche favorito il potenziamento industriale e lo sviluppo delle risorse, diventando un nuovo motore per lo sviluppo economico e sociale regionale di alta qualità.
Alla fine del 2025, la lunghezza complessiva della rete ferroviaria in esercizio nel Paese aveva raggiunto i 165.000 chilometri, di cui oltre 50.000 costituiti da linee ad alta velocità.
Si prevede che la rete ferroviaria ad alta velocità cinese raggiungerà i 70.000 chilometri entro il 2035, con otto linee verticali nord-sud e otto orizzontali est-ovest. Una volta completata, la rete collegherà le principali città, gli agglomerati urbani e le principali zone economiche di tutto il Paese.
I continui investimenti nel settore riflettono la crescente domanda di viaggi ferroviari nella seconda economia mondiale.
I viaggi ferroviari dei passeggeri hanno raggiunto un livello record nei primi tre trimestri nel Paese, per un totale di 3,71 miliardi di viaggi nel periodo, in aumento del 4,8% su base annua, secondo i dati della China Railway.
All’inizio di questo mese, l’Amministrazione nazionale delle ferrovie ha pubblicato un piano che propone di istituire sostanzialmente, entro il 2030, un sistema di innovazione scientifica e tecnologica che guidi la modernizzazione del settore ferroviario.
Il piano prevede non meno di 20 scenari applicativi tipici o progetti dimostrativi in ambiti quali il sistema operativo dei treni ad alta velocità da 400 chilometri orari. Per quanto riguarda le attrezzature tecniche, propone di portare avanti la ricerca sulla tecnologia dei treni a levitazione magnetica ad alta velocità da 600 chilometri orari, nonchè i test e il collaudo delle tecnologie chiave per la produzione nazionale.
(ITALPRESS).
-Foto Xinhua-
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Vertice di maggioranza sulla manovra, tra priorità ceto medio, giovani ed energia
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28 secondi fa-
22 Ottobre 2026di
Redazione
ROMA (ITALPRESS) – Prosegue il confronto tra le forze di maggioranza sulla definizione della Legge di Bilancio 2027. Nel corso di un nuovo vertice a Palazzo Chigi, il presidente del Consiglio Giorgia Meloni, i vicepresidenti Antonio Tajani e Matteo Salvini, il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti e il leader di Noi Moderati Maurizio Lupi hanno fatto il punto sulle misure prioritarie e sulle risorse disponibili, con l’obiettivo di arrivare a una sintesi e procedere all’approvazione in Consiglio dei ministri la prossima settimana, compatibilmente con l’avanzamento degli approfondimenti tecnici e del confronto con le istituzioni europee sui margini di flessibilità. Lo riferiscono fonti di maggioranza.
Al centro del confronto, la concentrazione delle risorse sulle principali priorità economiche e sociali, con particolare attenzione alle famiglie, al ceto medio, ai giovani e agli anziani, al potenziamento del sistema sanitario e al contenimento dei costi dell’energia per cittadini e imprese. Ampio spazio è stato dedicato ai giovani e alle loro prospettive, con un confronto sulle possibili misure a loro favore.
Le forze di maggioranza confermano l’impegno “a proseguire il lavoro in modo coordinato per definire gli ultimi dettagli della manovra, individuando soluzioni condivise a sostegno della crescita economica e nel rispetto della stabilità finanziaria dell’Italia”.
– Foto IPA Agency –
(ITALPRESS).
Cronaca
Un rigore di Woltemade salva la Juventus: 2-2 in casa contro il Rennes
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33 secondi fa-
22 Ottobre 2026di
Redazione
TORINO (ITALPRESS) – Non si sblocca la stagione della Juventus che ottiene il primo parziale passo falso in Europa: è 2-2 col Rennes, nel terzo turno dell’Europa League.
I bianconeri si schierano nuovamente a tre dopo il ko contro la Lazio, sopperendo alle assenze sugli esterni: si passa al 3-4-1-2, Kolo Muani e Woltemade in attacco con McKennie a supporto. Proprio il tedesco si costruisce la prima chance e, al 5′, serve l’assist per il vantaggio juventino: gran palla per Celik, che batte Samba nell’uno-contro-uno e sigla l’1-0. La risposta dei Rouges et Noirs è vibrante, con Nagida e Al-Tamari pericolosi, e la Vecchia Signora si abbassa pericolosamente. Il Rennes ne approfitta subito, con la rete dello stesso Al-Tamari al 14′ e il pareggio. La Juve risponde con McKennie, che colpisce anche un palo, ma sbanda nuovamente in difesa e rischia lo svantaggio. Il gol è nell’aria per entrambe le formazioni e lo firmano i francesi, al 42′: mani di Douglas Luiz e rigore, Dia trasforma per il 2-1 al riposo.
Nella ripresa Spalletti perde Celik (infortunio) e passa nuovamente al 4-2-3-1, inserendo Nico Gonzalez. La Juventus riprende così il controllo delle operazioni, dopo aver rischiato sulle folate di Al-Tamari. Il forcing bianconero porta a un altro rigore, trasformato da Woltemade al 66′, e il tedesco sfiora anche il tris a più riprese. Lo Stadium esplode all’88’, quando il subentrato Lucumì sigla il 3-2 su azione da corner, ma l’arbitro annulla dopo la revisione Var: fuorigioco e niente gol. Spalletti si gioca il tutto per tutto inserendo Alajbegovic negli otto minuti di recupero, ma il forcing bianconero non ottiene l’esito sperato. Regge il muro del Rennes, che ferma la Juventus sul 2-2 senza il bomber Lepaul e ottiene un punto preziosissimo: bianconeri a quota 7 punti in Europa League, francesi a quota 5. Spalletti e i suoi non allontanano, dunque, la nube nera e i fischi ottenuti dopo lo 0-3 contro la Lazio: Lecce e Genoa saranno due test importanti, per lo zoppicante nuovo corso della Vecchia Signora.
– Foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).


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