Seguici sui social

Magazine

VALENTINO IN GRAN SEGRETO A VOGHERA: CONSEGNATE LE CHIAVI DELLA CITTA’

Pubblicato

-

(Tutte le notizie sempre verificate con Agenzia CreativaMente Editore @copyright, paviaunotv.it, lombardialive24.it, itinerarinews, e relativi canali social: Facebook, Twitter, Instagram, You Tube, Telegram, LinkedIn)  

Qualche video girato da alcuni passanti con un cellulare per via Emilia di fronte al Teatro Sociale, foto scattate anche al compagno di una vita, Giancarlo Giammetti, mentre sale in auto. E le voci che si rincorrevano in città: ma c’era anche Valentino o no? Sì, l’arcano è svelato: l’Imperatore della moda oggi ha fatto tappa in gran segreto a Voghera. E, per sua disposizione, senza alcun annuncio ufficiale, lontano da fotografi e operatori di ripresa, giornalisti e qualunque organo di stampa. Dal suo entourage è stato fatto allestire un gazebo per poter far scendere Valentino dall’auto senza essere visto: erano presenti solo il sindaco Paola Garlaschelli, il presidente del consiglio comunale Daniele Salerno, il presidente della Provincia di Pavia Giovanni Palli e l’on. Elena Lucchini (che è anche consigliere comunale). Tutti hanno dovuto lasciare i cellulari all’ingresso prima del suo arrivo. Era presente solo il fotografo ufficiale della sua Maison, per immortalare la consegna delle chiavi della città da parte dell’Amministrazione Comunale, proprio in quel teatro Sociale che da qualche settimana sta celebrando al meglio i suoi 90 anni. Valentino è apparso visibilmente commosso, lui che ha girato il mondo ha sempre avuto un pezzetto di Voghera nel suo cuore. La mostra, allestita proprio dal Comune, in collaborazione con la Maison Valentino, Asm Voghera e Spazio 53, è stata apprezzata da tutti, critici, esperti di moda e semplici cittadini. E visto il successo è stata pure prorogata di due weekend, fino al 19 Giugno, con aperture straordinarie serali nei due Giovedì di eventi serali, il 9 e il 16, dalle 21 alle 23. Sul palco una selezione di abiti rossi, nel colore che ha reso celebre Valentino nel mondo, uno spettacolo monocromo a cui dai palchi rispondono 36 abiti provenienti dall’archivio. Un allestimento che lo stesso Valentino ha molto apprezzato, compresa a felpa in edizione limitata con una sua frase sulla bellezza (“I love beauty, It’s not my fault”) venduta online e i cui proventi verranno devoluti proprio alla Fondazione Valentino Garavani e Giancarlo Giammetti. Molti i vogheresi che sono rimasti sorpresi (e in alcuni casi un po’ delusi) da questa visita lampo in città del loro illustre concittadino, che da qualche tempo non vuole più apparire in pubblico, date anche le sue precarie condizioni di salute. Ma che ci teneva a tornare ancora una volta nella città che gli ha dato i natali per un veloce saluto e complimentarsi per la mostra, che sta regalando grandi soddisfazioni ad un territorio che merita tutto il palcoscenico mediatico nazionale per queste belle iniziative. Evviva Voghera, evviva Valentino!

Altre notizie

Crescere Insieme – 26 Luglio 2026

Pubblicato

-

L’incontro con Don Franco Tassone, parroco del SS.mo Salvatore e della Chiesa del Sacro Cuore a Pavia. Sacerdote da sempre a fianco degli ultimi, è responsabile della Caritas Pavese e per anni ha guidato la Casa del Giovane, allievo del venerabile Don Enzo Boschetti.

Leggi tutto

Altre notizie

Quando il territorio diventa solo una passerella

Pubblicato

-

La Voce Pavese – Quando il territorio diventa solo una passerella
C’è una differenza sottile, ma decisiva, tra organizzare un evento per celebrare davvero un territorio e costruire una manifestazione per celebrare chi la organizza. Da fuori, le due cose possono sembrare identiche: un palco, qualche ospite, fotografie, discorsi, autorità invitate e comunicati pieni di parole come identità, tradizione e valorizzazione. Ma basta guardare un po’ più da vicino per capire quando il territorio è protagonista e quando viene usato soltanto come scenografia.
Gli eventi autenticamente territoriali partono dalla conoscenza. Dalla storia dei luoghi, dalle persone che li hanno vissuti, dalle associazioni che vi operano da anni, dagli archivi, dalle tradizioni, dalle attività economiche e culturali che hanno costruito una comunità facendo impresa. Non basta scegliere una piazza suggestiva o inserire il nome di una città nel titolo. Per raccontare un territorio bisogna studiarlo, ascoltarlo e rispettarlo.
Poi ci sono le manifestazioni confezionate da piccoli circoli di privati, spesso molto abili nel promuovere se stessi, meno nel conoscere ciò che dicono di rappresentare. Eventi nei quali il nome degli organizzatori compare più volte di quello del luogo, dove il racconto storico è approssimativo, le realtà locali vengono ignorate e gli inviti sembrano rispondere più alle relazioni personali che al reale valore culturale dell’iniziativa.
In questi casi il territorio non viene celebrato: viene preso in prestito. Diventa un marchio da applicare su una locandina, una cornice utile per ottenere fotografie, visibilità, relazioni e magari anche qualche contributo. La comunità resta sullo sfondo, mentre in primo piano finiscono sempre gli stessi volti, gli stessi nomi e gli stessi gruppi autoreferenziali.
La qualità di una manifestazione non si misura dal numero degli ospiti importanti o dai post pubblicati sui social. Si misura da ciò che lascia. Una conoscenza in più, una memoria recuperata, un luogo riscoperto, un’associazione coinvolta, un’attività valorizzata, una storia restituita correttamente ai cittadini.
Chi ama davvero un territorio non ha bisogno di mettersi continuamente al centro. Lavora perché siano il paese, la città, la sua storia e la sua gente a emergere. Chi invece usa il territorio per promuovere se stesso può anche organizzare eventi eleganti e affollati, ma difficilmente riuscirà a nascondere il vuoto che rimane quando si spengono le luci e vengono riposti i manifesti.
Celebrare una comunità richiede umiltà, competenza e memoria. Tutto il resto è pubbliche relazioni e pubblicità travestito da cultura.

Leggi tutto

Altre notizie

VISTI DA ROMA (CON GIAN MARCO CENTINAIO) – 26 LUGLIO 2026

Pubblicato

-

VISTI DA ROMA (CON GIAN MARCO CENTINAIO) – 26 LUGLIO 2026
Gian Marco Centinaio, già caporgruppo della Lega al Senato, poi Ministro delle Politiche Agricole e del Turismo del governo Conte 1, Sottosegretario Mipaaf del governo guidato da Mario Draghi, oggi è impegnato a Roma come Vice Presidente vicario del Senato: un ruolo di assoluto primo piano sullo scenario politico italiano. Ogni domenica su Pavia Uno Tv e Lombardia Live 24 Centinaio farà il punto sull’attualità politica e sull’attività di governo per spiegare in modo semplice ai cittadini lombardi e ai pavesi cosa succede nella stanza dei bottoni. A intervistarlo in merito il conduttore e giornalista Emanuele Bottiroli.

Leggi tutto

Primo piano

LombardiaLive24 by Agenzia Creativamente P. IVA 02607700180 COPYRIGHT © 2021-2025 ALL RIGHTS RESERVED: LOMBARDIALIVE24 BY AGENZIA CREATIVAMENTE.
Sito creato da Emanuele Bottiroli. © Tutti i diritti riservati. I nomi e i loghi delle testate giornalistiche edite da Agenzia CreativaMente Editore sono registrati presso il Tribunale di Pavia e la Camera di Commercio di Pavia. È vietato qualsiasi utilizzo, anche parziale, dei contenuti pubblicati, inclusi la memorizzazione, la riproduzione, la rielaborazione, la diffusione e la distribuzione degli stessi, su qualsiasi piattaforma tecnologica, supporto o rete telematica, senza preventiva autorizzazione scritta.