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Cronaca

Italscherma da urlo agli Europei di Antalya

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ANTALYA (TURCHIA) (ITALPRESS) – Grande seconda giornata ai Campionati Europei di Antalya 2022 per l’Italia che conquista nelle due prove in programma oggi ben cinque medaglie: oro di Daniele Garozzo, argento di Tommaso Marini e Rossella Fiamingo e bronzo di Giorgio Avola e Mara Navarria che, sommate all’argento di Luca Curatoli e di Arianna Errigo e al bronzo di Alice Volpi di ieri, hanno portato l’Italia al primo posto nel medagliere. Risultato strepitoso per il fioretto maschile italiano, che ha dominato e conquistato interamente il podio: oro di Daniele Garozzo, argento di Tommaso Marini e bronzo di Giorgio Avola. I tre azzurri, che partivano rispettivamente come primo, quarto e sesto del ranking di questa gara, sono riusciti a dominare sugli avversari e a fare un en plein che mancava dal 2015 col terzetto Cassarà-Garozzo-Luperi. Quinta medaglia nella rassegna continentale e secondo successo per Daniele Garozzo, che era stato campione a Tbilisi 2017 e argento nelle edizioni di Montreaux 2015, Novi Sad 2018 e Dusseldorf 2019. Il siciliano in semifinale ha vinto 15-10 su Giorgio Avola e in finale ha superato 15-9 Tommaso Marini. In precedenza aveva regolato 15-7 il cipriota Alex Tofalides, 15-9 l’austriaco Maximilian Ettelt e 15-9 il ceco Alexander Choupenitch, medaglia di bronzo ai Giochi Olimpici di Tokyo. Al primo Europeo senior in carriera ha centrato subito la finale Tommaso Marini: il 22enne anconetano è partito fortissimo con 6 vittorie su 6 nel girone, che gli hanno permesso di iniziare il tabellone da numero uno e poi ha collezionato le vittorie contro il belga Stef Van Campenhout (15-13), il polacco Andrzej Rzadkowski (15-11) e il francese Alexandre Sido (15-6). In semifinale una prova di forza contro il francese Maximilien Chastenet, battuto 15-6, gli ha permesso di accedere alla finale, che ha perso solo contro il compagno di squadra. Anche per Giorgio Avola è arrivata la quinta medaglia europea (oro a Sheffield 2011 e bronzi a Torun 2016, Tbilisi 2017 e Novi Sad 2018) dopo un assalto al cardiopalma nel 16 contro l’ungherese Daniel Dosa, in cui l’azzurro era sotto 14-12, ma che ha rimontato mettendo a segno tre stoccate di fila. Ai quarti il match contro lo spagnolo Carlos Llavador, che si allena a Frascati ed è reduce dal successo ai Campionati italiani di Courmayeur, che ha subito il 15-13 del modicano che si è così assicurato il podio. Si è fermato a un passo dalla semifinale il detentore del titolo del 2019 Alessio Foconi, sconfitto dal francese Chastenet 15-13 ai quarti dopo una gara molto positiva in cui aveva battuto l’ucraino Klod Yunes 15-13 e poi l’ungherese Andras Nemeth 14-8. Nella spada femminile dopo sette anni Rossella Fiamingo torna sul podio europeo e lo fa conquistando una medaglia d’argento di grande valore, che bissa quella ottenuta a Montreux 2015. La catanese è stata autrice di una bella gara iniziata con la vittoria nei 64 contro la norvegese Thale Hille-Dahl 15-9 e proseguita nei 32 col successo di volontà contro la rumena Greta Veres, che vinceva 14-12 e che si è vista rimontare dall’azzurra fino al 15-14. Sulla scia di questo assalto l’atleta dei Carabinieri ha superato poi la svizzera Noemi Moeschlin 15-13 e l’ostica tedesca Alexandra Ndolo 15-12, raggiungendo così la fase finale di gara. Qui ha incontrato l’altra azzurra e compagna di nazionale Mara Navarria che era reduce dall’infortunio che l’ha fermata per metà della stagione. La sfida della semifinale tra le due azzurre si è conclusa solo alla priorità 7-6 in favore di Rossella Fiamingo, che poi in finale ha perso 15-10 contro l’ucraina Vlada Kharkova in un assalto che si era mantenuto equilibrato fino all’inizio della terza frazione. Terzo gradino del podio, come detto, per Mara Navarria, che ha potuto così festeggiare la sua prima medaglia individuale a un campionato europeo. La spadista dell’Esercito è tornata in grande stile con una prova di personalità. Col punteggio di 15-8 ha superato nei 64 la spagnola Sara Fernandez Calleja, per poi regolare 15-12 l’estone Nelli Differt, 15-9 la svedese Emma Fransson e 15-7 la svizzera Pauline Brunner, prima della semifinale derby. Out nei 16 Federica Isola, sconfitta 15-8 dalla polacca Martyna Swatowska Wenglarczyk, stessa avversaria che al turno precedente aveva eliminato Alberta Santuccio 15-13 e che si è piazzata al terzo posto. Domani in programma la spada maschile con Andrea Santarelli, Davide Di Veroli, Gabriele Cimini e Federico Vismara e la sciabola femminile con Rossella Gregorio, Michela Battiston, Martina Criscio ed Eloisa Passaro.
– Foto BIZZI TEAM –
(ITALPRESS).

Cronaca

Sinner batte Zverev e vola in finale a Indian Wells

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INDIAN WELLS (USA) (ITALPRESS) – Jannik Sinner si qualifica per la finale del “Bnp Paribas Open”, il primo Masters 1000 della stagione, in corso sul cemento californiano dell’Indian Wells Tennis Garden (montepremi di 9.415.725 dollari). Il 24enne campione altoatesino, numero 2 del mondo e del tabellone, ha sconfitto nella prima semifinale il tedesco Alexander Zverev, quarto del ranking Atp e del seeding, con il punteggio di 6-2 6-4 in un’ora e 23 minuti di gioco. Per il titolo l’azzurro sfiderà il vincente della seconda semifinale che andrà in scena nella notte italiana, la sfida tra lo spagnolo Carlos Alcaraz (1) ed il russo Daniil Medvedev (11).
Sinner punta dunque a vincere il titolo e a diventare il terzo giocatore dopo Roger Federer e Novak Djokovic a conquistare tutti e sei principali tornei sul duro. Su questa superficie il fuoriclasse di San Candido ha vinto il suo primo Masters 1000, in Canada nel 2023, ha trionfato poi due volte all’Australian Open (2024 e 2025) e altrettante alle Nitto ATP Finals (2024 e 2025) e nel 2024 messo in bacheca Miami e Cincinnati. Indian Wells resta l’unico “Big Title” sul cemento che manca alla sua collezione.
– foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

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Iran, Schlein “Governo dica no a eventuale richiesta Usa su basi”

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ROMA (ITALPRESS) – “Siamo molto contrari alle azioni militari unilaterali, se salta il diritto internazionale resta solo la legge del più forte. Chiediamo al governo chiarezza. Bisogna chiedere a Usa e a Israele di fermare questa guerra e dire che se Trump chiedesse le basi il governo direbbe di no. Bisogna che il governo lo escluda”. Lo ha detto la segretaria del Pd Elly Schlein a “In altre parole”, in onda su La7.
Con la premier Giorgia Meloni “siamo d’accordo che ci sentiremo ogni volta che è necessario, è bene ci sia un canale aperto tra governo e opposizioni, ma il governo apra anche un canale con Trump e Netanyahu per chiedere che cessi questa guerra illegale”, ha aggiunto.
“Io e Meloni – ha poi detto – la pensiamo molto diversamente su Trump. Non mi sarebbe mai venuto in mente di proporre il Nobel per la pace a un uomo che sta portando guerre, che ha bombardato sette paesi in un anno di mandato e che sta portando il caos anche nelle strade delle sue città, perchè non dimentichiamo gli agenti federali dell’Ice che hanno sparato anche a dei cittadini americani”. “Questa amicizia e questa subalternità sta danneggiando anche gli interessi nazionali italiani”, ha sottolineato.
– foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

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Cronaca

La Juve vince a Udine e si porta al quarto posto, decide Boga

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UDINE (ITALPRESS) – Ancora una vittoria. Ancora un clean sheet. Dopo il 4-0 al Pisa allo Stadium, la Juventus batte 1-0 l’Udinese al Friuli e si prende il quarto posto portandosi momentaneamente a +2 su Como e Roma, impegnate domani nello scontro diretto del Sinigaglia. Paga la scelta di Luciano Spalletti di schierare dal 1′ Jeremie Boga, autore del gol vittoria. L’esperimento contro il Pisa era riuscito ad inizio ripresa: fuori David con l’ex Sassuolo a sinistra e Kenan Yildiz falso nove. Stavolta il tridente leggero è la mossa dall’inizio e al 38′ la Juventus sblocca il risultato. Un lancio lungo sul settore sinistro mette in moto Yildiz che sfugge a Zarraga, entra in area e serve al centro Boga, autore del tap in vincente sotto porta. La reazione dell’Udinese è puntuale. Al 40′ Atta sfrutta un rimbalzo di Kelly e sfiora il palo alla destra di Perin con una conclusione a botta sicura. Ancora più clamorosa è l’occasione dei friulani al 51′. Di fatto sembra un remake del gol juventino: Davis sfonda sulla sinistra e crossa al centro, Ekkelenkamp deve appoggiare in rete come fatto da Boga ma apre troppo il piattone, forse anche per via di una leggera spinta di Cambiaso non sanzionata dall’arbitro Mariani. Al 70′ la Juve – costretta a sostituire a inizio ripresa l’infortunato Thuram con Koopmeiners – trova il 2-0: Conceicao si incunea in area e calcia bucando Okoye. La panchina bianconera esplode, ma il Var annulla la rete per un fuorigioco dello stesso Koopmeiners che interferisce con il portiere friulano. E’ Okoye a tenere a galla l’Udinese. All’86’ un imprendibile Yildiz duetta con Cambiaso e serve a Miretti la palla del 2-0 ma il suo piattone è debole e letto dall’estremo difensore avversario. L’Udinese fatica ad accendersi. Ci prova Zaniolo che con una progressione semina il panico, ma Kelly commette fallo alle porte dell’area. Dalla punizione non nasce niente, se non le proteste per un corner non concesso. La Juve si gode almeno una notte al quarto posto. La squadra di Runjaic resta a 36 punti.
– foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

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