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Cronaca

Aeroporto Milano Linate, al via cantiere per superfast charging station

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MILANO (ITALPRESS) – Oggi, nello scalo di Milano Linate, è stato avviato il cantiere per la realizzazione di Superfast Charging Station, alimentate con energia 100% rinnovabile: il progetto prevede anche una stazione a Malpensa e due nei Terminal di aviazione privata presenti sui due aeroporti. Come annunciato lo scorso dicembre, SEA, la società di gestione degli scali di Milano Linate e Malpensa, ha aggiudicato a mezzo procedura competitiva a Free to X, start-up del Gruppo Autostrade per l’Italia, la realizzazione di 14 colonnine per la ricarica di auto elettriche e plug-in, di cui otto dedicati alla ricarica elettrica ultrarapida. Il progetto vede Free To X nel ruolo di Charge Point Operator delle stazioni e Atlante, società del Gruppo NOHA, partner per la realizzazione e gestione dei servizi di energy management. A Linate verrà installata una Superfast Charging Station, una delle più grandi stazioni di ricarica presenti in un aeroporto internazionale, coperta da pensiline e dotata di 5 colonnine ultrafast (fino a 300kW), capaci di caricare 10 veicoli contemporaneamente. A Malpensa verranno installate 4 colonnine, di cui 3 ultrafast, capaci di caricare 7 veicoli in parallelo. Le stazioni di ricarica negli aeroporti di Milano, così come quelle sulla rete autostradale ASPI, rappresentano il più alto standard tecnologico in termini di capacità e affidabilità attualmente disponibili. Infine, per ciascuna delle aree esterne ai Terminal dedicati all’aviazione privata verranno installate 2 colonnine, di cui una superfast (fino a 150kW), capaci di caricare 4 veicoli alla volta. I punti di ricarica delle Superfast Charging Station consentiranno di ricaricare le auto di ultima generazione in 15/20 minuti, saranno operativi 24 ore su 24 e accetteranno tutte le forme di pagamento con i principali Mobility Service Provider. Tutte le colonnine saranno collocate in aree in cui l’accesso ed il semplice utilizzo è agevolato anche alle persone a ridotta mobilità. Sulla viabilità antistante l’area Arrivi dello scalo di Linate, è già attiva la prima colonnina fast multistandard in grado di ricaricare tutti gli autoveicoli elettrici con gli standard CCS2, CHAdeMO in DC e Type2 in AC. Free To X è una start-up del Gruppo Autostrade per l’Italia dedicata allo sviluppo di servizi di mobilità avanzati e attenta a innovazione, tecnologia e sostenibilità. E’ al servizio di tutti coloro che viaggiano o si spostano, combinando, come una “bussola”, la dimensione digitale e fisica del viaggio. La mobilità green è al centro del portfolio di soluzioni innovative offerte da Free To X, ideato per soddisfare i bisogni dei viaggiatori end-to-end. Oltre alla realizzazione della più grande rete di ricarica ad alta potenza per veicoli elettrici, in Italia, sulla rete gestita da ASPI, Free To X mira a diversificare l’offerta dei servizi, sviluppando progetti anche oltre la rete autostradale. L’app Free To X rappresenta uno strumento innovativo e consente di accedere al cashback per il rimborso dei pedaggi autostradali, in caso di ritardi dovuti ai lavori in corso sulla rete gestita da Autostrade per l’Italia. Inoltre, attraverso l’app, sarà possibile pianificare il viaggio, calcolando i tempi di percorrenza, con una stima di eventuali ritardi dovuti alla presenza di cantieri per lavori, sulla rete ASPI. SEA Milan Airports è parte del Gruppo SEA e gestisce gli aeroporti di Milano Malpensa e Milano Linate. SEA Milan Airports è tra i principali gestori aeroportuali in Europa per traffico passeggeri e merci.
(ITALPRESS).

– foto Ufficio Stampa Autostrade per L’Italia –

Cronaca

Fagioli stende il Verona e avvicina la Fiorentina alla salvezza

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VERONA (ITALPRESS) – La Fiorentina inizia lo scatto verso la salvezza, il Verona si avvia verso la retrocessione in Serie B. E’ questo il verdetto del Bentegodi, che assiste all’1-0 dei viola, messi costantemente sotto dai padroni di casa e vittoriosi dopo un episodio discusso e un finale incandescente. Inizia bene la Fiorentina con Fagioli, ma poi si assiste a un assolo gialloblù. Bernede e Orban impegnano De Gea e mettono a rischio l’imbattibilità (cinque gare) della Fiorentina, mentre Bowie spreca una buona chance. Oyegoke e Belghali sono due frecce sulle corsie laterali e l’Hellas gioca un’ottima gara, nella quale manca solo il gol. Si va così al riposo sullo 0-0 e la musica non cambia nella ripresa, nonostante Vanoli inserisca Piccoli. Bowie impegna ancora De Gea e l’Hellas sembra poterla vincere, ma è imprecisa e non concretizza. Lo fa eccome, invece, la Fiorentina all’82’: Harrison pesca Fagioli, che buca Montipò con un perfetto rasoterra. Un autentico rigore in movimento manda avanti i toscani, ma è polemica. L’azione nasce da una decisione discutibile di Guida, che aveva fermato il gioco per verificare le condizioni di Fagioli nonostante non ci fosse stata un’azione fallosa. Protesta l’Hellas e fischia il Bentegodi, ma il risultato non cambia: è gol e il momento cambia la partita, con gli scaligeri molto nervosi. Gagliardini rischia il secondo giallo, mentre Suslov lascia i suoi in dieci: mini-rissa con Gudmundsson all’85’ con doppia espulsione. Entrambe le squadre quindi hanno chiuso il match in inferiorità numerica. Nel finale Sammarco e i suoi tentano l’assalto, senza esito, nei sette minuti di recupero. Un Verona nervosissimo va ko dopo aver tirato venti volte, venendo sconfitto 1-0 e restando ultimissimo. Scaligeri fermi a quota 18 punti, -9 (per ora) dalla quartultima a sette turni dal termine. Sorride la Fiorentina, per ora a +5 sulla zona rossa.
– foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

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Fagioli stende il Verona e avvicina la Fiorentina alla salvezza

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VERONA (ITALPRESS) – La Fiorentina inizia lo scatto verso la salvezza, il Verona si avvia verso la retrocessione in Serie B. E’ questo il verdetto del Bentegodi, che assiste all’1-0 dei viola, messi costantemente sotto dai padroni di casa e vittoriosi dopo un episodio discusso e un finale incandescente. Inizia bene la Fiorentina con Fagioli, ma poi si assiste a un assolo gialloblù. Bernede e Orban impegnano De Gea e mettono a rischio l’imbattibilità (cinque gare) della Fiorentina, mentre Bowie spreca una buona chance. Oyegoke e Belghali sono due frecce sulle corsie laterali e l’Hellas gioca un’ottima gara, nella quale manca solo il gol. Si va così al riposo sullo 0-0 e la musica non cambia nella ripresa, nonostante Vanoli inserisca Piccoli. Bowie impegna ancora De Gea e l’Hellas sembra poterla vincere, ma è imprecisa e non concretizza. Lo fa eccome, invece, la Fiorentina all’82’: Harrison pesca Fagioli, che buca Montipò con un perfetto rasoterra. Un autentico rigore in movimento manda avanti i toscani, ma è polemica. L’azione nasce da una decisione discutibile di Guida, che aveva fermato il gioco per verificare le condizioni di Fagioli nonostante non ci fosse stata un’azione fallosa. Protesta l’Hellas e fischia il Bentegodi, ma il risultato non cambia: è gol e il momento cambia la partita, con gli scaligeri molto nervosi. Gagliardini rischia il secondo giallo, mentre Suslov lascia i suoi in dieci: mini-rissa con Gudmundsson all’85’ con doppia espulsione. Entrambe le squadre quindi hanno chiuso il match in inferiorità numerica. Nel finale Sammarco e i suoi tentano l’assalto, senza esito, nei sette minuti di recupero. Un Verona nervosissimo va ko dopo aver tirato venti volte, venendo sconfitto 1-0 e restando ultimissimo. Scaligeri fermi a quota 18 punti, -9 (per ora) dalla quartultima a sette turni dal termine. Sorride la Fiorentina, per ora a +5 sulla zona rossa.
– foto Ipa Agency –
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Meloni “In patria e all’estero la missione è difendere sempre interesse italiano”

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ROMA (ITALPRESS) – “In questi giorni ho voluto essere in Arabia Saudita, in Qatar, negli Emirati Arabi Uniti. Credo che per l’Italia sia importante in una fase così difficile essere presente nei luoghi dove si decide una parte fondamentale della nostra sicurezza e anche del nostro futuro economico. Questa missione è la prima di un leader europeo nel Golfo dall’inizio di questa nuova fase del conflitto, ma chiaramente non è una visita semplicemente simbolica. Quello che noi abbiamo voluto dare è anche un messaggio di solidarietà verso nazioni che sono partner, che sono amiche e che continuano a subire attacchi ingiustificati da parte dell’Iran. Ma il nostro obiettivo non era non è semplicemente fare testimonianza, era ed è dare una mano ad affrontare i problemi e poter così difendere meglio gli interessi nazionali italiani, perchè quando nel Golfo cresce l’instabilità, Non ne risentono solamente gli equilibri internazionali, ne risentono i prezzi dell’energia, i costi per le imprese, il lavoro, in ultima istanza il potere d’acquisto delle famiglie”. Lo dice la Presidente del Consiglio Giorgia Meloni in un video pubblicato sul proprio profilo su X. “Perchè il Golfo è un attore fondamentale del mercato energetico globale e non solo. “Se qui la produzione o il transito si contrae o addirittura si ferma, il prezzo aumenta per tutti e se peggiora si può arrivare a non avere tutta l’energia che è necessaria, anche in Italia. Pensate che il solo Qatar che è dove siamo, copre il 10% del fabbisogno italiano di gas e nel suo complesso l’area del Golfo garantisce alla nostra nazione circa il 15% del totale del petrolio che serve. E’ per questa ragione che sono qui, a parlare con leader con i quali l’Italia ha da sempre rapporti strategici, economici, energetici che sono fondamentali. Ho parlato di loro, sto parlando con loro di come rafforzare la cooperazione, di come dare una mano a fermare l’escalation, di come ripristinare il prima possibile la libertà di navigazione dalle rotte da cui dipendono energia, commercio e stabilità, a partire ovviamente dallo stretto di Hormuz da cui transita una quota enorme dell’energia mondiale perchè ovviamente in un momento come questo in un mondo sempre più instabile proteggere l’interesse nazionale significa anche soprattutto forse costruire relazioni solide con partner affidabili nei luoghi che incidono davvero sulla nostra sicurezza sulla nostra economia ed è esattamente quello che ho fatto e che sto facendo in questi giorni perchè per me la politica estera non è una materia lontana è il modo a volte più concreto che si ha per difendere l’Italia, per difendere il lavoro degli italiani, per difendere il futuro stesso della nostra nazione” conclude la premier.

foto: IPA Agency

(ITALPRESS).

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