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Politica

Conte ad Atreju “Alleanza col PD dipenderà dai programmi, il candidato verrà dopo”

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ROMA (ITALPRESS) – “Siamo disponibili a dialogare col PD e con le altre forze progressiste, se verrà fuori un’alleanza dipenderà – come nel DNA del MoVimento 5 Stelle – solo dai programmi. Se ci saranno scritte le nostre battaglie di sempre, dall’etica pubblica alla legalità, la giustizia ambientale e sociale, noi ci saremo. Il problema del candidato verrà dopo”. Così il presidente del Movimento 5 Stelle, Giuseppe Conte, ad Atreju. Non manca qualcuno su questo palco? “Sì, c’è una sedia vuota importante: Giorgia Meloni, la padrona di casa. Mi aveva invitato a venire e io ho detto di sì: poteva esserci. Sono sicuro che verrà un giorno in cui faremo questo confronto”, ha puntualizzato.

“Abbiamo fatto un buon lavoro durante le ultime campagne elettorali regionali, abbiamo costruito dei progetti vincenti e sono orgoglioso di constatare che i nostri candidati sono particolarmente competitivi. Per quanto riguarda il governo nazionale, vedremo: ho lanciato un grande cantiere, il nuovo anno saremo impegnati sino all’estate ad ascoltare i cittadini in tutte le città per costruire insieme un progetto di Paese sulla base dei loro bisogni, ascolteremo anche i non iscritti. Poi in autunno torneremo a confrontarci con le altre forze di opposizione e decideremo anche i criteri migliori per individuare il candidato o la candidata più competitiva”, ha spiegato Conte.

“Vorrei chiarire che ci sono delle differenze con la Lega di Matteo Salvini: innanzitutto la Lega ha fatto un accordo con Russia Unita di Putin e noi non abbiamo accordi con nessuno, siamo assolutamente autonomi e indipendenti. Secondo: la Lega di Salvini dice che non è d’accordo e ha votato tutti gli invii delle armi ogni volta: noi abbiamo una posizione di massima coerenza, l’abbiamo esposta in tutte le iniziative parlamentari in Italia e in Europa”, ha rivendicato.

“Conte dopo sei mesi è andato a casa perché Renzi ha voluto rompere la coalizione. È stato Giorgetti ad aver gestito il Superbonus. È disonorevole chiedere a me conto di come è stato gestito. Continuiamo a parlare” del Superbonus, “ma è una super scusa. Buchi non ci sono, i buchi sono immaginari perché nella contabilità pubblica non ci sono buchi. Io credo che sia vigliacco chiedermi di rispondere su una misura che è stata fatta quando il Paese era completamente disastrato e doveva ripartire, una misura che aveva una finalità ben precisa e temporanea, dopo che l’ho lasciata in eredità e non me l’hanno fatta gestire”, ha aggiunto.

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– foto IPA Agency –

(ITALPRESS).

Politica

Vannacci “Tutto sta andando secondo i piani. Per Meloni faccio un favore alla sinistra? Se vuole mi contatti”

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FIRENZE (ITALPRESS) – “Qualcuno mi ha definito come uno sbaraglio, uno dallo zero virgola, come una missione impossibile, come un disperato che cercava di fare qualcosa, probabilmente non si sono resi conto con chi hanno a che fare questi signori. Siamo solo all’inizio, il bello ha ancora da venire”. Lo ha detto il leader di Futuro Nazionale, Roberto Vannacci, a margine di una passeggiata nel quartiere di Gavinana a Firenze, organizzata dal movimento. Quanto ai sondaggi, secondo cui Futuro Nazionale ha superato la Lega, Vannacci ha risposto: “Io dei sondaggi non mi sono mai fidato. I miei sondaggi sono chi c’è qui oggi. Quindi non faccio i salti di gioia. Tutto sta andando secondo i piani. Certamente che ci crediamo, ma l’abbiamo costruito con grano salis”.

“A parte il fatto che io alla presidente del Consiglio non rispondo, perché se ha voglia di una risposta mi contatta direttamente. Io non so se l’abbia detto, ma l’ho sentita da altri, rispondo alla narrativa comune. Se il presidente del Consiglio mi vuole contattare, sa dove trovarmi, se vuole una risposta da me”. Secondo Vannacci il fatto che la creazione di Futuro nazionale sia un favore alla sinistra “è una narrativa totalmente errata, perché noi abbiamo una coalizione di centrodestra che sta facendo la stessa politica, la stessa agenda Draghi, che sta seguendo l’agenda delle multinazionali, della burocrazia di Bruxelles che fa la sinistra”.

– Foto Ipa Agency –
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Politica

Mulè “Da Trump dichiarazioni gravi, vicinanza a Meloni”

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ROMA (ITALPRESS) – “Noi che pensavamo di aver toccato il fondo con le ‘ginocchiere’ evocate vergognosamente nell’aula della Camera dei deputati, dobbiamo ricrederci dopo aver ascoltato le parole del presidente Donald Trump nei confronti di Giorgia Meloni. Così, con infinita pena, esprimo la più convinta vicinanza al presidente Meloni e mi smarrisco nella vacuità di dichiarazioni gravi perché provenienti dal presidente di un Paese che è diventato ciò che è anche grazie a milioni di italiani”. Lo dichiara Giorgio Mulè, vicepresidente della Camera e deputato di Forza Italia. 

-Foto IPA Agency-
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Politica

Immigrazione, Meloni alla riunione dei leader dell’Ue: “Accelerare su norme rimpatri”

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ROMA (ITALPRESS) – A margine del Consiglio europeo, il Presidente del Consiglio dei Ministri, Giorgia Meloni, insieme ai Primi Ministri danese, Mette Frederiksen, e olandese, Rob Jetten, ha ospitato una nuova riunione informale tra alcuni degli Stati membri maggiormente interessati al tema delle soluzioni innovative da applicare alla gestione del fenomeno migratorio. Lo rende noto Palazzo Chigi.

Insieme a Italia, Danimarca, Paesi Bassi e Commissione europea, hanno preso parte all’incontro Austria, Belgio, Bulgaria, Germania, Grecia, Polonia, Malta, Repubblica Ceca, Slovenia, Svezia e Ungheria.

“La Presidente Ursula von der Leyen ha illustrato i principali filoni di lavoro della Commissione in ambito migratorio, soffermandosi in particolare sulle possibili conseguenze migratorie derivanti dall’evoluzione della crisi in Medio Oriente e sulle iniziative necessarie per garantire una risposta europea efficace e tempestiva”, si legge in una nota.

Nel corso della riunione “è stato espresso apprezzamento per i risultati conseguiti negli ultimi mesi, tra cui l’istituzione della lista europea dei Paesi sicuri di origine, l’introduzione del nuovo concetto di Paese terzo sicuro, l’adozione della Dichiarazione di Chisinau sulla migrazione, l’accordo politico sul nuovo Regolamento Rimpatri e, più recentemente, l’inserimento di un riferimento al sostegno finanziario dell’Unione per le soluzioni innovative in materia migratoria nell’ambito dei negoziati sul prossimo Quadro Finanziario Pluriennale”.

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Il Presidente Meloni ha sottolineato “la necessità di passare rapidamente dalla definizione delle nuove regole alla loro concreta attuazione, a partire dal Regolamento Rimpatri”. Richiamando la lettera congiunta inviata oggi insieme al Primo Ministro Frederiksen ed altri 17 Capi di Stato e di Governo UE, il Presidente del Consiglio ha evidenziato “l’importanza di avviare rapidamente progetti pilota concreti e replicabili”. A tale riguardo, “la discussione tra i leader ha fatto emergere l’interesse a valutare anche ipotesi di centri di rimpatrio congiunti in Paesi terzi”, conclude la nota.

-Foto IPA Agency-
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