Politica
Conte ad Atreju “Alleanza col PD dipenderà dai programmi, il candidato verrà dopo”
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7 mesi fa-
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Redazione
ROMA (ITALPRESS) – “Siamo disponibili a dialogare col PD e con le altre forze progressiste, se verrà fuori un’alleanza dipenderà – come nel DNA del MoVimento 5 Stelle – solo dai programmi. Se ci saranno scritte le nostre battaglie di sempre, dall’etica pubblica alla legalità, la giustizia ambientale e sociale, noi ci saremo. Il problema del candidato verrà dopo”. Così il presidente del Movimento 5 Stelle, Giuseppe Conte, ad Atreju. Non manca qualcuno su questo palco? “Sì, c’è una sedia vuota importante: Giorgia Meloni, la padrona di casa. Mi aveva invitato a venire e io ho detto di sì: poteva esserci. Sono sicuro che verrà un giorno in cui faremo questo confronto”, ha puntualizzato.
“Abbiamo fatto un buon lavoro durante le ultime campagne elettorali regionali, abbiamo costruito dei progetti vincenti e sono orgoglioso di constatare che i nostri candidati sono particolarmente competitivi. Per quanto riguarda il governo nazionale, vedremo: ho lanciato un grande cantiere, il nuovo anno saremo impegnati sino all’estate ad ascoltare i cittadini in tutte le città per costruire insieme un progetto di Paese sulla base dei loro bisogni, ascolteremo anche i non iscritti. Poi in autunno torneremo a confrontarci con le altre forze di opposizione e decideremo anche i criteri migliori per individuare il candidato o la candidata più competitiva”, ha spiegato Conte.
“Vorrei chiarire che ci sono delle differenze con la Lega di Matteo Salvini: innanzitutto la Lega ha fatto un accordo con Russia Unita di Putin e noi non abbiamo accordi con nessuno, siamo assolutamente autonomi e indipendenti. Secondo: la Lega di Salvini dice che non è d’accordo e ha votato tutti gli invii delle armi ogni volta: noi abbiamo una posizione di massima coerenza, l’abbiamo esposta in tutte le iniziative parlamentari in Italia e in Europa”, ha rivendicato.
“Conte dopo sei mesi è andato a casa perché Renzi ha voluto rompere la coalizione. È stato Giorgetti ad aver gestito il Superbonus. È disonorevole chiedere a me conto di come è stato gestito. Continuiamo a parlare” del Superbonus, “ma è una super scusa. Buchi non ci sono, i buchi sono immaginari perché nella contabilità pubblica non ci sono buchi. Io credo che sia vigliacco chiedermi di rispondere su una misura che è stata fatta quando il Paese era completamente disastrato e doveva ripartire, una misura che aveva una finalità ben precisa e temporanea, dopo che l’ho lasciata in eredità e non me l’hanno fatta gestire”, ha aggiunto.
– foto IPA Agency –
(ITALPRESS).
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Politica
Legge elettorale oggi alla Camera, opposizioni chiedono voto segreto su emendamenti e testo. Meloni “Scrutinio palese sulle preferenze”
Pubblicato
12 ore fa-
14 Luglio 2026di
Redazione
ROMA (ITALPRESS) – Le opposizioni hanno formalmente chiesto al presidente della Camera, Lorenzo Fontana, che la proposta di legge sulla riforma elettorale sia votata integralmente a scrutinio segreto. La richiesta, avanzata dai presidenti dei gruppi parlamentari del Partito Democratico, del Movimento 5 Stelle e di Alleanza Verdi e Sinistra, Chiara Braga, Riccardo Ricciardi e Luana Zanella, riguarda tutti gli emendamenti, gli articoli e il voto finale sul provvedimento. Nella lettera inviata a Fontana, i capigruppo richiamano gli articoli 51, comma 3, e 49, comma 1, del Regolamento della Camera, chiedendo che l’intero iter di votazione della proposta di legge n. 2822 e dei testi abbinati, recante disposizioni in materia di elezione della Camera dei deputati e del Senato della Repubblica, si svolga a scrutinio segreto.
MELONI “NO AL VOTO SEGRETO”
“Oggi pomeriggio si voterà l’emendamento, proposto da Fratelli d’Italia e condiviso dai partiti della maggioranza, per introdurre le preferenze nella legge elettorale, come in molti, anche tra le opposizioni, hanno chiesto. A questo punto credo sia doverosa un’operazione verità, per capire se quei partiti che da tempo invocano la possibilità per i cittadini di scegliere i propri parlamentari lo facciano per convinzione o soltanto per prendersi gioco degli italiani. C’è un solo modo per scoprirlo: che l’emendamento venga votato a scrutinio palese e non con voto segreto. Sfido le opposizioni a non chiedere il voto segreto. Ognuno si assuma la responsabilità del proprio voto e ci metta la faccia davanti agli italiani. Sì alle preferenze. No al voto segreto”. Così la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, su Facebook.
LEGA FAVOREVOLE A EMENDAMENTO FDI-NOI MODERATI-UDC
“In vista dei voti previsti da oggi in Aula sulla legge elettorale, la Lega si è riunita per valutare l’emendamento proposto da Fdi, Noi Moderati e Udc. Avendo riscontrato che si prevede un sistema misto che garantisce la governabilità e la possibilità di dare voce ai territori per la scelta dei propri rappresentanti, il partito darà indicazione al proprio gruppo alla Camera di esprimere un voto favorevole all’emendamento in oggetto”. Così una nota della Lega.
CONTE “PUNTIAMO A PROPORIONALE, SBARRAMENTO AL 3% E PREFERENZE”
“Con tutte le urgenze del Paese, questo governo ha bloccato i lavori parlamentari per cambiare le regole del gioco elettorale. Con la scusa della stabilità, Meloni punta direttamente all’inamovibilità: la sua priorità è questa, non le interessano giovani e donne sottopagati, gli anziani che rinunciano alle cure, le imprese che non reggono il peso di tasse e caro bollette. Abbiamo presentato una proposta di legge elettorale che prevede un proporzionale puro, soglia di sbarramento al 3% e preferenze. Ma abbiamo lavorato anche con le altre forze di opposizione per condurre una battaglia unitaria per fermare con durezza la legge”. Lo ha detto, in una intervista a Repubblica, Giuseppe Conte, leader del Movimento 5 Stelle.
“Da ultimo, come M5s abbiamo presentato un emendamento per introdurre le preferenze, abrogando anche l’indicazione del premier e riconducendo il premio di maggioranza a una dimensione accettabile. Tutto questo per riconoscere ai cittadini, completamente esautorati, un ruolo nella formazione del nuovo Parlamento. Sono i profili di incostituzionalità più gravi” ha aggiunto.
FRATOIANNI “FAREMO IL POSSIBILE PER FERMARE PROPOSTA GOVERNO”
“Faremo il possibile per fermare la proposta del governo di nuova legge ELETTORALE . Voteremo gli emendamenti comuni che puntano a scardinare la proposta delle destre e anche quelli dei singoli partiti dell’opposizione, con voti incrociati. Riteniamo che la proposta delle destre sia inemendabile e incostituzionale, un premierato introdotto per legge ordinaria. Negli altri grandi Paesi europei nessuno pensa di cambiare le regole a pochi mesi dal voto”. Lo afferma Nicola Fratoianni di Avs in un’intervista al quotidiano Il Manifesto.
– Foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).
Politica
Tajani “Roma può essere capitale della pace, ho invitato negoziatori di Israele e Libano a un accordo. Su Hormuz contrari a qualsiasi pedaggio”
Pubblicato
14 ore fa-
14 Luglio 2026di
Redazione
ROMA (ITALPRESS) – “Noi siamo per la libertà di navigazione, siamo contrari a qualsiasi tipo di pedaggio in stretti dove non c’è un’opera dell’uomo. Il dar vita a pedaggi per il passaggio significa poi realizzare un precedente pericoloso. Questo, per un Paese esportatore come l’Italia, rappresenta una cosa assolutamente negativa. Il principio fondamentale è quello della libertà di navigazione che noi sosteniamo, siamo contrari a qualsiasi dazio per il passaggio nei distretti, sia imposto da l’Iran sia imposto da altri”. Così il vicepremier e ministro degli Esteri, Antonio Tajani, a margine dell’evento “Moto d’Italia – Cultura oltre la pista”.
“Roma è capitale della pace, ieri ho parlato con i due capi negoziatori, quello libanese e quello israeliano, invitandoli a trovare un accordo, sostenendoli e dando la disponibilità dell’Italia a fare tutto ciò che è possibile perché il Libano possa trovare finalmente la pace con il rafforzamento anche dell’autorità nazionale, delle istituzioni, a cominciare dal presidente Aoun. Noi siamo presenti con l’Unifil, siamo presenti con una missione bilaterale della formazione di forze armate libanesi e quindi continuiamo ad essere protagonisti della costruzione di un Libano libero e che viva in pace. Questa scelta di svolgere negoziati in Italia – prosegue – dimostra che abbiamo un ruolo importante per la costruzione della pace. Roma è la città che può veramente diventare in questi giorni capitale della pace”.
“L’Italia non si volta dall’altra parte. Su Gaza siamo stati un modello esemplare, siamo stati in grado di parlare sia con gli israeliani che con i palestinesi. Nel Sudan siamo stati il Paese che più di ogni altro si è mosso per dare sollievo alle popolazioni vittime di una guerra dimenticata, un Paese che merita di essere assistito, una guerra che continua a fare tanti profughi e rischia di creare anche un fenomeno migratorio con migliaia di morti. Il nostro compito è continuare a lavorare per la pace, lo continuiamo a fare attraverso la Cooperazione internazionale”, aggiunge.
– Foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).
Politica
Legge elettorale oggi alla Camera, ok della Lega a emendamento FdI-Noi Moderati-Udc sulle preferenze
Pubblicato
14 ore fa-
14 Luglio 2026di
Redazione
ROMA (ITALPRESS) – “In vista dei voti previsti da oggi in Aula sulla legge elettorale, la Lega si è riunita per valutare l’emendamento proposto da Fdi, Noi Moderati e Udc. Avendo riscontrato che si prevede un sistema misto che garantisce la governabilità e la possibilità di dare voce ai territori per la scelta dei propri rappresentanti, il partito darà indicazione al proprio gruppo alla Camera di esprimere un voto favorevole all’emendamento in oggetto”. Così una nota della Lega.
CONTE “PUNTIAMO A PROPORIONALE, SBARRAMENTO AL 3% E PREFERENZE”
“Con tutte le urgenze del Paese, questo governo ha bloccato i lavori parlamentari per cambiare le regole del gioco elettorale. Con la scusa della stabilità, Meloni punta direttamente all’inamovibilità: la sua priorità è questa, non le interessano giovani e donne sottopagati, gli anziani che rinunciano alle cure, le imprese che non reggono il peso di tasse e caro bollette. Abbiamo presentato una proposta di legge elettorale che prevede un proporzionale puro, soglia di sbarramento al 3% e preferenze. Ma abbiamo lavorato anche con le altre forze di opposizione per condurre una battaglia unitaria per fermare con durezza la legge”. Lo ha detto, in una intervista a Repubblica, Giuseppe Conte, leader del Movimento 5 Stelle.
“Da ultimo, come M5s abbiamo presentato un emendamento per introdurre le preferenze, abrogando anche l’indicazione del premier e riconducendo il premio di maggioranza a una dimensione accettabile. Tutto questo per riconoscere ai cittadini, completamente esautorati, un ruolo nella formazione del nuovo Parlamento. Sono i profili di incostituzionalità più gravi” ha aggiunto.
FRATOIANNI “FAREMO IL POSSIBILE PER FERMARE PROPOSTA GOVERNO”
“Faremo il possibile per fermare la proposta del governo di nuova legge ELETTORALE . Voteremo gli emendamenti comuni che puntano a scardinare la proposta delle destre e anche quelli dei singoli partiti dell’opposizione, con voti incrociati. Riteniamo che la proposta delle destre sia inemendabile e incostituzionale, un premierato introdotto per legge ordinaria. Negli altri grandi Paesi europei nessuno pensa di cambiare le regole a pochi mesi dal voto”. Lo afferma Nicola Fratoianni di Avs in un’intervista al quotidiano Il Manifesto.
– Foto Ipa Agency –
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