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Economia

Dazi e tensioni geopolitiche, Comisi “La sfida per le aziende è adattarsi ai cambiamenti”

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ROMA (ITALPRESS) – Dazi, tensioni geopolitiche, sostenibilità e nuovi mercati sono fenomeni globali che stanno modificando gli equilibri del commercio internazionale, con effetti concreti su imprese e cittadini. A essere maggiormente coinvolte sono soprattutto le piccole e medie imprese, chiamate a diversificare strategie e mercati per mantenere competitività in uno scenario in continua evoluzione. Sono questi i temi al centro della ventiduesima puntata di “Power Talks – Il potere della comunicazione”, format editoriale nato dalla collaborazione tra Italpress e Philia Associates, in cui Jessica Nicolini intervista Stefano Comisi, docente di ARcom Formazione, per analizzare come sta cambiando il commercio internazionale e perché oggi comunicare questi cambiamenti è diventato fondamentale.

“Quando parliamo di dazi parliamo innanzitutto di imposte, quindi di tasse che gravano sui prodotti coinvolti nel commercio internazionale – spiega Comisi -. Per i consumatori l’effetto più immediato riguarda i prezzi, mentre per le imprese, in particolare quelle del Made in Italy, l’impatto si traduce in maggiori costi legati all’importazione e all’esportazione”.

Secondo Comisi, il fenomeno dei dazi non può più essere considerato una misura temporanea. “La cosiddetta guerra dei dazi non nasce nel 2024 o nel 2025. Già durante la prima presidenza Trump erano stati introdotti importanti interventi, molti dei quali sono rimasti anche negli anni successivi”. E poi, “oggi i dazi rappresentano uno strumento politico ed economico”.

Le conseguenze interessano direttamente le aziende esportatrici perché “l’importatore raramente vuole sostenere interamente il peso dei nuovi dazi e spesso si arriva a una distribuzione dei costi lungo la filiera – sottolinea Comisi -. Questo significa una riduzione dei margini per le imprese”.

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In questo scenario, però, secondo il docente di ARcom Formazione, esistono anche possibilità di crescita. “Le aziende devono rivedere le proprie catene di fornitura, ottimizzare i costi, investire in formazione, certificazioni e in una maggiore collaborazione con le autorità doganali. Un’opportunità può arrivare anche dall’esplorazione di nuovi mercati”.

Tra le aree con maggiori potenzialità ci sono India e Sud America. “L’accordo con il Mercosur apre nuovi scenari per il commercio europeo – evidenzia -, mentre l’India può rappresentare una nuova frontiera degli scambi internazionali. Non significa sostituire mercati consolidati come quello statunitense, ma diversificare le opportunità”.

Per le PMI italiane, che rappresentano una parte importante del sistema produttivo nazionale, la diversificazione diventa quindi una strategia necessaria. “Una piccola o media impresa può esplorare nuove clientele e nuovi scenari senza necessariamente stravolgere la propria struttura. La capacità di adattamento è un elemento che da sempre caratterizza il nostro tessuto imprenditoriale”.

Comisi ha poi affrontato il tema della sostenibilità e delle nuove regole europee, tra cui il regolamento sulla deforestazione e il CBAM, il meccanismo di adeguamento del carbonio alle frontiere. “Sono adempimenti di nuova generazione che richiedono alle imprese maggiore attenzione. Il CBAM è già operativo e comporta costi legati alle emissioni di carbonio, mentre il tema del lavoro forzato sarà sempre più centrale nei rapporti commerciali internazionali”.

In un quadro normativo sempre più complesso, la risposta delle imprese passa dalla prevenzione. “Il lavoro dei consulenti è cambiato: oggi le aziende preferiscono investire in compliance, consulenza preventiva e formazione. Essere conformi alle norme permette di ridurre i rischi e costruire un rapporto di maggiore affidabilità con le istituzioni”. Guardando ai prossimi anni, la sfida sarà quindi quella di anticipare i cambiamenti. “Le imprese devono adattare le proprie catene logistiche e commerciali alle novità e non aspettare che il problema si presenti. La vera sfida è investire sulla prevenzione”.

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– Foto Italpress –

(ITALPRESS).

Economia

Il Mef invia alla Commissione Ue e al Parlamento italiano il Documento Programmatico di Bilancio 2027

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ROMA (ITALPRESS) – E’ stato inviato alla Commissione europea e al Parlamento italiano il Documento Programmatico di Bilancio 2027. Lo ha reso noto il ministero dell’Economia.

– foto IPA Agency –

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L’Oréal Italia, Piermarco Luzzatto-Giuliani nominato nuovo Direttore Corporate Affairs & Engagement

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ROMA (ITALPRESS) – L’Oréal Italia annuncia la nomina di Piermarco Luzzatto-Giuliani a Direttore Corporate Affairs & Engagement, a partire dal 1° novembre 2026. Piermarco farà parte, inoltre, del Comitato Esecutivo di L’Oréal Italia. Entrato in L’Oréal nel 1998, Piermarco ha costruito un percorso internazionale ricoprendo ruoli di crescente responsabilità. Ha iniziato in Francia nella Divisione Dermatological Beauty con Vichy. Ha poi sviluppato la sua carriera in Spagna e nel 2003, è diventato Brand General Manager di La Roche-Posay in Italia. Ha successivamente ricoperto ruoli dirigenziali in Canada e nell’area Asia-Pacifico. Dal 2014 al 2021 ha guidato lo sviluppo del Travel Retail per le Divisioni Dermatological Beauty e Prodotti Professionali. Nel 2021 è stato nominato Global Public Affairs Director, con l’obiettivo di rafforzare le relazioni istituzionali del Gruppo.

Nel suo ruolo ha contribuito a sviluppare la funzione Global Public Affairs di L’Oréal e a rafforzare le relazioni istituzionali del Gruppo guidando iniziative e incontri tra stakeholder istituzionali di vari paesi e i membri del Comitato Esecutivo di L’Oréal. Ha inoltre ampliato il suo perimetro includendo attività legate agli accordi commerciali internazionali. Infine, ha guidato l’organizzazione della partecipazione di L’Oréal al World Economic Forum di Davos e le attività di Public Affairs del Gruppo a VivaTech. Piermarco porta con sé una profonda conoscenza del Gruppo, una solida esperienza nel Public Affairs e relazioni consolidate con i principali stakeholder. Nel nuovo ruolo contribuirà a rafforzare e strutturare l’approccio di L’Oréal Italia nel Public Affairs.

– Foto ufficio stampa L’Oréal –

(ITALPRESS).

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Economia

Gianluca Spallotta è il nuovo presidente di RetImpresa per il quadriennio 2026-2030

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ROMA (ITALPRESS) – Gianluca Spallotta è il nuovo Presidente di RetImpresa, l’Agenzia di Confindustria per le aggregazioni e le reti d’impresa. Eletto all’unanimità dall’Assemblea degli Associati, resterà in carica per il quadriennio 2026-2030. Succede a Fabrizio Landi, alla guida dell’Agenzia negli ultimi sei anni, durante i quali Spallotta ha ricoperto il ruolo di Vice Presidente. Legale rappresentante di QUARK Srl, azienda specializzata nei servizi per la salubrità degli ambienti, Spallotta è Presidente della rete d’imprese Horeca Group e componente di diversi organismi del Sistema Confindustria, tra cui il Consiglio Generale di Confindustria Ancona, il Gruppo Tecnico Economia del mare e il Consiglio per le Rappresentanze portuali di Confindustria.

“Vogliamo rendere le reti d’impresa uno strumento sempre più concreto di crescita e innovazione, favorendo la collaborazione tra startup, PMI e grandi imprese e lo sviluppo di progetti di filiera – ha dichiarato il neoeletto Presidente -. Proseguiremo il lavoro svolto da Fabrizio Landi, puntando sull’open Innovation, lavorando insieme alla Piccola Industria e alle Associazioni del Sistema Confindustria e coinvolgendo gli Associati. Continueremo, inoltre, a investire su progetti come ROCK, sulla codatorialità e sulle attività dell’Osservatorio nazionale sulle reti d’impresa”.

Ad affiancare Spallotta ci saranno tre Vice Presidenti: John Bertazzi, Presidente di Ance Lombardia; Anna Del Sorbo, Vice Presidente di Piccola Industria Confindustria; Giuseppe Maiellare, componente del Consiglio Generale di Unindustria Lazio, che avrà la delega ai Rapporti con le grandi imprese. Al Past President Fabrizio Landi va, invece, la delega a Open Innovation e Startup.

-Foto logo Retimpresa-
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