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Caro carburanti, il Cdm proroga il taglio delle accise sul gasolio fino al 25 agosto. Meloni “Provvedimenti importanti”

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ROMA (ITALPRESS) – Secondo quanto si apprende, il Consiglio dei ministri ha approvato un nuovo taglio delle accise solo sul gasolio di 17 centesimi al litro, Iva compresa, fino al 25 agosto.

MUSUMECI “STANZIATI 100 MLN PER DANNI A EDIFICI”

In Consiglio dei ministri ci siamo occupati anche di Protezione civile e Campi Flegrei. A seguito del sisma del 31 luglio e del 1° agosto il governo ha stanziato 100 milioni per riparare i danni degli edifici a Pozzuoli: ci vorranno alcune settimane per una stima definitiva dei danni, ma è importante mettere gli enti locali nelle condizioni di attivarsi subito”. Lo ha detto il ministro per la Protezione civile e le Politiche del mare, Nello Musumeci, in conferenza stampa dopo il Consiglio dei ministri. “Gli edifici dichiarati inagibili sono 395 e sono stati già sgomberati, i sopralluoghi sono in tutto 227 su 1.182 istanze pervenute. Abbiamo provveduto a potenziare il dispositivo dei verificatori con altre 36 squadre di tecnici dei vigili del fuoco; le persone coinvolte sono 700 e 568 di loro si sono già sistemate autonomamente, mentre le altre rimangono alloggiate negli alberghi“, ha aggiunto.

“Abbiamo deliberato un contributo per l’autonoma sistemazione anche per gli eventi sismici arretrati: chi in questo momento non dispone del proprio alloggio può beneficiarne, a patto che presenti istanza per procedere alla sistemazione della propria unità abitativa; quando si sta seduti sul cratere di un vulcano non esiste sicurezza al 100%, ma si tratta di ridurre l’esposizione al rischio degli immobili. Abbiamo deliberato la stabilizzazione, a tempo determinato, del personale nei Comuni che devono fronteggiare questo triste fenomeno, a condizione che abbiano già maturato 36 mesi di servizio: abbiamo inoltre prorogato al 31 dicembre 2027 la struttura del dipartimento di Protezione civile che opera sui Campi Flegrei e abbiamo dato al commissario straordinario il potere di intervenire sul costone che è andato giù con il sisma del 31 luglio; in più abbiamo prorogato la gestione commissariale per la ricostruzione post sisma nei territori interessati dalle calamità del 2016 nell’Italia centrale”, ha concluso Musumeci.

MELONI “IMPORTANTI PROVVEDIMENTI”

“Il Consiglio dei ministri ha approvato diversi importanti provvedimenti. Tra questi, abbiamo prorogato fino al 25 agosto le misure contro il caro carburanti. Cerchiamo di fare la nostra parte per contenere gli effetti dei rincari, in una fase internazionale ancora molto complessa. Dal 25 agosto entrerà nuovamente in vigore il meccanismo delle accise mobili, che continueremo a monitorare con attenzione per valutare ogni eventuale ulteriore intervento”. Così sui social la premier Giorgia Meloni. “Inoltre, abbiamo rafforzato gli interventi per i Campi Flegrei, con nuove risorse e misure a sostegno delle famiglie colpite, per la messa in sicurezza degli edifici e per aiutare i Comuni a gestire una situazione che continua a richiedere la massima attenzione”, aggiunge.

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“Abbiamo anche autorizzato le assunzioni a tempo indeterminato per il prossimo anno scolastico: 46.642 docenti, di cui 10.810 insegnanti di sostegno, oltre a dirigenti scolastici, personale educativo, insegnanti di religione e personale ATA. Un investimento importante – spiega Meloni – che porterà nelle nostre scuole quasi 11.000 nuovi insegnanti di sostegno, per garantire maggiore continuità didattica, rafforzare l’inclusione e assicurare agli studenti con disabilità il supporto che meritano. Sappiamo che ci sono sfide che non si risolvono in un giorno. Per questo continueremo a seguire tutte queste situazioni con responsabilità, pronti a intervenire ogni volta che sarà necessario”, conclude la premier.

– foto di repertorio IPA Agency –

(ITALPRESS).

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Politica

Ucraina, i Volenterosi “Rafforzare le sanzioni contro Mosca”. Da Regno Unito e Francia ok a Kiev per produrre missili Storm Shadow

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KIEV (UCRAINA) (ITALPRESS) – Difesa aerea immediata, maggiore pressione economica sulla Russia e preparazione della futura architettura di sicurezza dell’Ucraina: sono i tre assi emersi dalla riunione della Coalizione dei Volenterosi, convocata a Kyiv nel 35° anniversario dell’indipendenza e co-presieduta da Volodymyr Zelensky, Andy Burnham, Emmanuel Macron e Friedrich Merz, con Giorgia Meloni collegata in videoconferenza. Nella dichiarazione congiunta, i leader condannano l’escalation degli attacchi russi contro città, infrastrutture critiche e civili e riaffermano il “chiaro e intrinseco diritto dell’Ucraina a difendersi”, ai sensi dell’articolo 51 della Carta Onu, assicurando che “le irresponsabili minacce russe” non dissuaderanno i partner dal sostegno a Kyiv. Priorità urgente è rafforzare la difesa aerea: la Coalizione intende aumentare l’assistenza militare, intensificare la cooperazione con l’industria ucraina e condividere tecnologie, anche attraverso la Anti-Ballistic Missile Coalition. Burnham ha tradotto l’impegno in una richiesta concreta agli alleati: “attingere alle proprie scorte” per fornire ulteriori intercettori Patriot.

Parallelamente, i Volenterosi intendono “aumentare le sanzioni contro il complesso militare-industriale russo e coloro che lo sostengono”, contrastando elusione e Shadow Fleet. Secondo la dichiarazione, l’azione economica condotta dal febbraio 2022 avrebbe già sottratto “almeno 495 miliardi di dollari” alla capacità finanziaria bellica di Mosca; i leader hanno inoltre accolto favorevolmente gli sforzi del Senato Usa per aumentare la pressione e concordato un più stretto coordinamento con Washington. Sul fronte interno ucraino, la Coalizione considera urgente sostenere il sistema energetico prima dell’inverno, attraverso l’Ukraine Energy Support Fund e forniture specialistiche, e preservare la resilienza economica davanti ai tentativi russi di “ripristinare il blocco marittimo dei porti ucraini”. Meloni ha confermato l’impegno italiano, annunciando ulteriori generatori per sostenere popolazione e rete energetica e chiedendo maggiore efficacia delle sanzioni contro Mosca.

Sul negoziato, i leader hanno apprezzato la disponibilità di Zelensky a colloqui sostanziali e reiterato la richiesta alla Russia di accettare un cessate il fuoco “pieno, immediato e incondizionato, a partire dalla linea di contatto”. Ma il passaggio strategicamente più rilevante guarda al dopo: continuerà la preparazione della Multinational Force – Ukraine, destinata a dispiegarsi una volta raggiunta “una credibile cessazione delle ostilità”, quale componente di un più ampio sistema di garanzie di sicurezza “robuste, politicamente e giuridicamente vincolanti” per assicurare la sicurezza futura dell’Ucraina e impedire una nuova aggressione.

DA REGNO UNITO E FRANCIA OK PER LA PRODUZIONE DI MISSILI STORM SHADOW

Il Regno Unito ha approvato il trasferimento all’Ucraina della tecnologia necessaria per la produzione dei missili da crociera Storm Shadow/Scalp. Lo ha confermato oggi il premier britannico Andy Burnham, che oggi ha partecipato alla riunione della Coalizione dei Volenterosi, secondo quanto riporta Ukrinform. Secondo Burnham, il Regno Unito è stato uno dei primi paesi a fornire armi a lungo raggio all’Ucraina nel 2023. Il premier britannico ha spiegato che il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, ha richiesto l’accesso alla tecnologia britannica Storm Shadow affinché l’Ucraina possa sviluppare autonomamente tale capacità. Burnham ha confermato di aver approvato la richiesta, aggiungendo che le aziende di difesa britanniche e francesi collaboreranno ora con l’Ucraina per sviluppare la tecnologia.

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Il missile Scalp è la versione francese dello Storm Shadow britannico. La tecnologia di produzione è condivisa tra Francia e Regno Unito, per un missile a lunga gittata, in grado di coprire fino a 250 Km di distanza. In precedenza, in previsione della visita odierna di Burnham a Kiev, il governo britannico aveva autorizzato Mbda a divulgare informazioni classificate sui componenti di origine britannica del missile da crociera, passaggio necessario per consentire a Francia e Ucraina di avviare linee di assemblaggio sul territorio ucraino.

MELONI “AL FIANCO DEI PARTNER PER UN PERCORSO NEGOZIALE”

Il Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, ha partecipato oggi in videocollegamento alla riunione dei Leader della Coalizione dei volenterosi, svoltasi in concomitanza con il 35esimo anniversario dell’Indipendenza dell’Ucraina. Lo fa sapere Palazzo Chigi. Nel suo intervento, il Presidente Meloni ha rinnovato al Presidente Volodymyr Zelensky e al popolo ucraino le più sentite congratulazioni a nome del Governo italiano per la ricorrenza nazionale, ribadendo “il fermo sostegno dell’Italia alla sovranità, all’integrità territoriale e all’indipendenza dell’Ucraina”. Ha inoltre espresso “profonda vicinanza per le sofferenze causate dai continui attacchi russi contro le infrastrutture civili”. Il Presidente Meloni ha confermato “l’impegno italiano sul fronte umanitario in vista della stagione invernale, che proseguirà con l’invio di ulteriori generatori destinati in particolare a sostenere la resilienza della popolazione ucraina e a garantire la tenuta della rete energetica”. Durante il Vertice, i leader hanno concordato sulla “necessità di rafforzare l’efficacia del regime sanzionatorio e contrastare ogni tentativo di elusione”, al fine di “indebolire ulteriormente la macchina bellica di Mosca”. In conclusione, il Presidente Meloni ha riaffermato “la determinazione dell’Italia a operare al fianco dei partner internazionali per favorire un percorso negoziale verso una pace giusta e duratura”.

FONTI CHIGI “ITALIA NON PARTECIPERÀ A ESECITAZIONI VOLENTEROSI”

L’Italia “non partecipera’” alle esercitazioni dei volenterosi annunciate dal presidente francese Emmanuel Macron nel corso della riunione odierna dei Paesi che sostengono l’Ucraina. Lo fanno sapere fonti di governo.

DALL’UE ALTRI 6,1 MILIARDI PER LA DIFESA AEREA

La Commissione europea ha approvato un nuovo finanziamento di 6,1 miliardi per l’acquisto di materiale bellico a favore dell’Ucraina. Questo finanziamento coprirà sistemi di difesa aerea e missilistica, missili, munizioni e radar, riaffermando l’impegno dell’Europa a sostenere la difesa e la resilienza dell’Ucraina di fronte “alla continua aggressione russa”, si legge in una nota.

L’approvazione odierna si aggiunge ai 16 miliardi già previsti nei piani di approvvigionamento, di cui 8,35 miliardi sono già stati erogati, garantendo all’Ucraina la ricezione di forniture essenziali nei tempi e nelle quantità necessarie. La maggior parte degli appalti si rifornirà da aziende della difesa dell’UE. Dato l’intensificarsi dell’uso di missili balistici e droni a reazione da parte della Russia, la Commissione sottolinea “la necessità di un aumento significativo delle forniture dall’UE attraverso la riduzione delle scorte, la riorganizzazione degli ordini e l’incremento della produzione”.

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Per la presidente della Commissione, Ursula von der Leyen, “nel giorno dell’Indipendenza dell’Ucraina, l’Europa dimostra che il suo sostegno è incrollabile e concreto. Oggi abbiamo approvato uno stanziamento di 6,1 miliardi per i sistemi di difesa aerea e missilistica, i missili, le munizioni e i radar di cui l’Ucraina ha urgente bisogno. Mentre la Russia intensifica i suoi attacchi, stiamo intensificando il nostro impegno per aiutare l’Ucraina a proteggere il suo popolo e a difendere i suoi cieli. L’Europa è al fianco dell’Ucraina e le forniremo ciò di cui ha bisogno, quando ne avrà bisogno”.

“Sono appena arrivato a Kiev per il 35mo anniversario del Giorno dell’Indipendenza dell’Ucraina. Sono orgoglioso di essere qui in un giorno così significativo, a sottolineare l’incrollabile sostegno dell’UE. L’Ucraina è una nazione libera e coraggiosa. La sua lotta è anche la nostra lotta”. Così sui social, il presidente del Consiglio Europeo Antonio Costa.

CREMLINO “PIANO DI AIUTI BRITANNICO ALIMENTA CONFLITTO”

Il Cremlino valuta in modo “estremamente negativo” i piani di Londra per aiutare l’Ucraina dal punto di vista militare. Lo ha dichiarato il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, interpellato dall’emittente britannica Sky News. “(Li consideriamo) estremamente negativi”, ha dichiarato il portavoce interrogato sui “piani” britannici. “La Gran Bretagna sta partecipando a questa guerra a fianco del regime di Kiev. La Gran Bretagna sta metodicamente e costantemente alimentando il conflitto e sta tramando metodicamente e costantemente per impedire un processo di soluzione pacifica”, ha proseguito Peskov. Le forze armate russe stanno individuando i siti di produzione dei missili Scalp e di altre attrezzature militari incluse nell’accordo e stanno “prendendo provvedimenti” per distruggere gli impianti, ha affermato Peskov secondo quanto riporta Sky News.

-Foto IPA Agency-
(ITALPRESS).

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Politica

10 anni fa il sisma nel Centro Italia, Meloni ad Amatrice per le commemorazioni. Mattarella “Ultimare il risanamento nel più breve tempo possibile”

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AMATRICE (RIETI) (ITALPRESS) – Il Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, è arrivata ad Amatrice per partecipare alla cerimonia di commemorazione in occasione del decimo anniversario del sisma del 24 agosto 2016. La premier ha deposto una corona di alloro davanti al monumento che ricorda chi ha perso la vita in quella notte di dieci anni fa. Dopo la deposizione della corona d’alloro al parco Don Minozzi e il minuto di silenzio, Meloni partecipa alla Santa Messa officiata dal cardinale Matteo Maria Zuppi, presidente della Cei, al campo sportivo di Amatrice.

MATTARELLA “ULTIMARE IL RISANAMENTO NEL PIU’ BREVE TEMPO POSSIBILE”

“La notte del 24 agosto di dieci anni addietro, il violento terremoto che ebbe epicentro tra Accumoli e Arquata del Tronto, nel cuore dell’Appennino centrale, colpì numerosi comuni tra Lazio, Marche, Umbria e Abruzzo, a cui seguirono ulteriori sequenze sismiche fino agli inizi del 2017. Con il suo bilancio di 299 morti, 365 feriti e più di 40.000 sfollati, quel terremoto – delle cui devastazioni Amatrice è divenuta simbolo – costituisce una pagina drammatica della storia della Repubblica e funge da monito costante sulla necessità continua di potenziare i meccanismi di prevenzione e intervento da attuare al verificarsi dei fenomeni sismici a cui è soggetto il nostro territorio”. Così il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella.

“I volontari accorsi da tutta Italia, il loro prezioso e generoso operato, insieme alla prontezza degli interventi delle Autorità di primo soccorso sono stati veicolo di aiuti e assistenza, portando anche un segnale di speranza e di ripartenza con cui si è dato inizio a un processo di ricostruzione. Così come in occasione delle altre catastrofi naturali che si sono registrate nel nostro territorio, lo spirito di solidarietà che unisce il popolo italiano si è rivelato un efficace strumento di resilienza e contenimento dinanzi a calamità di così ampia portata e violenza”, aggiunge.

“Il risanamento è un percorso, non privo di complessità, che richiede l’impegno di essere ultimato nel più breve tempo possibile ed è un richiamo alla responsabilità collettiva di ripristinare quella normalità che è stata spezzata nei territori colpiti da questa tragedia. In questo giorno di memoria, mi unisco al dolore di coloro che hanno subito la perdita di familiari ed esprimo la mia vicinanza ai feriti e a quanti si sono ritrovati improvvisamente in condizioni di grande difficoltà”, conclude il capo dello Stato.

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ZUPPI “RINASCITA NON SOLO CON CANTIERI, SERVE RICOSTRUIRE COMUNITÀ”

“Questa celebrazione ci aiuta a tessere di nuovo la comunità e l’unità tra di noi, perché ricostruire non è solo una questione di edifici ma soprattutto di relazioni, comunità, fiducia, solidarietà. La rinascita non nasce soltanto dai cantieri, ma soprattutto dalle persone, dalle relazioni e dalla speranza condivisa”. Così il cardinale Matteo Maria Zuppi, presidente della Cei, durante l’omelia della messa celebrata questa mattina a Pescara del Tronto. “Sappiamo che non sono senza conseguenze il tempo perduto e le risposte non date. Quanti anziani speravano di vedere di nuovo quello che il terremoto aveva distrutto e hanno sperimentato l’amarezza di chiudere gli occhi lontano dalle proprie case? Quanti non hanno la forza per aspettare e sono andati altrove? Ecco perché rinascere. L’amore accende nei cuori quella luce alla fine del tunnel che sembra non arrivare mai”, conclude Zuppi.

CASTELLI “RICOSTRUZIONE È LEVA PER IMMAGINARE FUTURO”

“Dobbiamo utilizzare la ricostruzione come leva per disegnare un nuovo futuro”. Così il commissario straordinario alla ricostruzione post sisma, Guido Castelli, a “Non Stop News” su RTL 102.5. “Anche prima del 2016, i luoghi dell’Appennino centrale erano piuttosto malconci dal punto di vista demografico, sociale ed economico. Sappiamo che lo spopolamento è stato aggravato dal terremoto, però, da questo punto di vista, noi abbiamo messo in campo una strategia. L’abbiamo chiamata NextAppennino, proprio per far sì che la ricostruzione fosse uno strumento per poter rilanciare e riordinare le mappe in alcune zone”, spiega. “NextAppennino è uno strumento che abbiamo messo in campo, circa 2 miliardi di euro, proprio perché, a ragione, noi dobbiamo curare la seconda gamba della ricostruzione. Per farlo abbiamo pensato di migliorare innanzitutto la viabilità, perché per vivere in un luogo del Centro Italia è necessario che sia meno impossibile e difficile raggiungerlo. Poi abbiamo attivato tanti investimenti sul piano del digitale: connessioni con infrastrutture, ma anche data center. Cioè, l’idea è che nell’entroterra appenninico ciò che la geografia penalizza debba essere reso possibile da un ecosistema digitale che può essere un motivo di grande riscatto e anche di occasione di lavoro”, ricorda.

“Poi investimenti con le università, perché una delle ragioni per le quali i ragazzi vanno via dal Centro Italia e dal Sud è proprio la scelta universitaria. Quindi quattro centri di ricerca e, soprattutto, tanti stimoli alle imprese per cercare di agganciare le matrici dell’innovazione anche lì, nel Centro Italia, dove c’è una buona, anzi ottima, tradizione manifatturiera”, continua Castelli. “Tutto il modello marchigiano si sviluppa proprio lungo l’asse, la dorsale, tra Fabriano, Macerata e Ascoli Piceno. Questo per dire che dobbiamo anche riattivare competenze che fanno parte della nostra cultura, ma che la crisi demografica, che picchia forte non solo nel Centro Italia, ma in tutta Italia, rischia di mettere a rischio”, conclude.

-Foto IPA Agency-
(ITALPRESS).

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Politica

Riunione dei volenterosi, Meloni “Fermo sostegno all’Ucraina, favorire pace giusta e duratura”. Dall’Ue altri 6,1 miliardi a Kiev per la difesa aerea

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ROMA (ITALPRESS) – Il Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, ha partecipato oggi in videocollegamento alla riunione dei Leader della Coalizione dei volenterosi, svoltasi in concomitanza con il 35esimo anniversario dell’Indipendenza dell’Ucraina. Lo fa sapere Palazzo Chigi. Nel suo intervento, il Presidente Meloni ha rinnovato al Presidente Volodymyr Zelensky e al popolo ucraino le più sentite congratulazioni a nome del Governo italiano per la ricorrenza nazionale, ribadendo “il fermo sostegno dell’Italia alla sovranità, all’integrità territoriale e all’indipendenza dell’Ucraina”. Ha inoltre espresso “profonda vicinanza per le sofferenze causate dai continui attacchi russi contro le infrastrutture civili”. Il Presidente Meloni ha confermato “l’impegno italiano sul fronte umanitario in vista della stagione invernale, che proseguirà con l’invio di ulteriori generatori destinati in particolare a sostenere la resilienza della popolazione ucraina e a garantire la tenuta della rete energetica”. Durante il Vertice, i leader hanno concordato sulla “necessità di rafforzare l’efficacia del regime sanzionatorio e contrastare ogni tentativo di elusione”, al fine di “indebolire ulteriormente la macchina bellica di Mosca”. In conclusione, il Presidente Meloni ha riaffermato “la determinazione dell’Italia a operare al fianco dei partner internazionali per favorire un percorso negoziale verso una pace giusta e duratura”.

DALL’UE ALTRI 6,1 MILIARDI PER LA DIFESA AEREA

La Commissione europea ha approvato un nuovo finanziamento di 6,1 miliardi per l’acquisto di materiale bellico a favore dell’Ucraina. Questo finanziamento coprirà sistemi di difesa aerea e missilistica, missili, munizioni e radar, riaffermando l’impegno dell’Europa a sostenere la difesa e la resilienza dell’Ucraina di fronte “alla continua aggressione russa”, si legge in una nota.

L’approvazione odierna si aggiunge ai 16 miliardi già previsti nei piani di approvvigionamento, di cui 8,35 miliardi sono già stati erogati, garantendo all’Ucraina la ricezione di forniture essenziali nei tempi e nelle quantità necessarie. La maggior parte degli appalti si rifornirà da aziende della difesa dell’UE. Dato l’intensificarsi dell’uso di missili balistici e droni a reazione da parte della Russia, la Commissione sottolinea “la necessità di un aumento significativo delle forniture dall’UE attraverso la riduzione delle scorte, la riorganizzazione degli ordini e l’incremento della produzione”.

Per la presidente della Commissione, Ursula von der Leyen, “nel giorno dell’Indipendenza dell’Ucraina, l’Europa dimostra che il suo sostegno è incrollabile e concreto. Oggi abbiamo approvato uno stanziamento di 6,1 miliardi per i sistemi di difesa aerea e missilistica, i missili, le munizioni e i radar di cui l’Ucraina ha urgente bisogno. Mentre la Russia intensifica i suoi attacchi, stiamo intensificando il nostro impegno per aiutare l’Ucraina a proteggere il suo popolo e a difendere i suoi cieli. L’Europa è al fianco dell’Ucraina e le forniremo ciò di cui ha bisogno, quando ne avrà bisogno”.

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“Sono appena arrivato a Kiev per il 35mo anniversario del Giorno dell’Indipendenza dell’Ucraina. Sono orgoglioso di essere qui in un giorno così significativo, a sottolineare l’incrollabile sostegno dell’UE. L’Ucraina è una nazione libera e coraggiosa. La sua lotta è anche la nostra lotta”. Così sui social, il presidente del Consiglio Europeo Antonio Costa.

BURNHAM RIBADISCE L’AIUTO DEL REGNO UNITO

 Il premier britannico, Andy Burnham, ha ribadito il sostegno del Regno Unito all’Ucraina. “Sono determinato, insieme con i (Paesi) Volenterosi, a darvi l’aiuto che vi serve”, ha dichiarato Burnham nel suo intervento alla cerimonia che si tiene oggi a Kiev nella giornata dell’indipendenza ucraina. Un aiuto, ha specificato il premier britannico, “per la difesa aerea ma anche per distruggere i missili prima che vengano lanciati”. Il premier britannico ha poi fatto un paragone tra il Regno Unito, che nel XX secolo ha tenuto “viva la fiamma della democrazia” e l’Ucraina, che svolge oggi a suo avviso lo stesso compito.

CREMLINO “PIANO DI AIUTI BRITANNICO ALIMENTA CONFLITTO”

Il Cremlino valuta in modo “estremamente negativo” i piani di Londra per aiutare l’Ucraina dal punto di vista militare. Lo ha dichiarato il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, interpellato dall’emittente britannica Sky News. “(Li consideriamo) estremamente negativi”, ha dichiarato il portavoce interrogato sui “piani” britannici. “La Gran Bretagna sta partecipando a questa guerra a fianco del regime di Kiev. La Gran Bretagna sta metodicamente e costantemente alimentando il conflitto e sta tramando metodicamente e costantemente per impedire un processo di soluzione pacifica”, ha proseguito Peskov. Le forze armate russe stanno individuando i siti di produzione dei missili Scalp e di altre attrezzature militari incluse nell’accordo e stanno “prendendo provvedimenti” per distruggere gli impianti, ha affermato Peskov secondo quanto riporta Sky News.

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