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Cronaca

VOGHERA, SABATO 26 SETTEMBRE TORNA LA “NOTTE DELLA CULTURA”: MUSEI, MOSTRE, SCIENZA E MUSICA DALLE 18 ALLE 23

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Una città da riscoprire attraverso i suoi luoghi della memoria, dell’arte e della conoscenza. Sabato 26 settembre Voghera ospita la “Notte della Cultura”, un grande percorso diffuso inserito nelle Giornate Europee del Patrimonio 2026 e presente anche nel calendario ufficiale del Ministero della Cultura.

VOGHERA – Musei aperti, mostre, paleontologia, storia, documenti, musica e visite speciali. Voghera si prepara a vivere una serata interamente dedicata alla cultura con la “Notte della Cultura”, in programma sabato 26 settembre dalle ore 18 alle 23.

L’iniziativa, promossa dal Comune di Voghera, coinvolgerà alcuni dei principali luoghi culturali e storici cittadini, trasformando il centro in un itinerario da percorrere tra collezioni, esposizioni, incontri e concerti. L’appuntamento rientra inoltre nelle Giornate Europee del Patrimonio 2026 – European Heritage Days, coordinate in Italia dal Ministero della Cultura, ed è segnalato sul portale ufficiale del Ministero. Tutte le iniziative sono gratuite e non richiedono prenotazione.

Tra gli appuntamenti più attesi quello alla Biblioteca Civica Ricottiana, in via Gramsci 1, dove sarà visitabile l’esposizione “Francesco e la Bibbia”, dedicata al percorso della Bibbia dal manoscritto alla stampa. Alle 18 spazio invece alla paleontologia con la presentazione di “Spinosauro, il gigante perduto del Sahara”, insieme al paleontologo Simone Maganuco e al blogger Dinorec. Durante tutta la serata resterà attivo anche il servizio di prestito bibliotecario.

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Maganuco e Dinorec saranno protagonisti anche al vicino Civico Museo di Scienze Naturali “G. Orlandi”, dove dalle 19.30 accompagneranno il pubblico in visita. Alle 20.30 è invece prevista l’inaugurazione della mostra “La lupa di San Francesco, etologia della fede”.

Al Museo Storico “Beccari”, in via Gramsci 1 bis, sarà possibile compiere un viaggio attraverso tre secoli di storia nelle tredici sale espositive dell’ex Caserma di Cavalleria. Porte aperte anche a Casa Gallini – Dimora Storica, in via Emilia 7, con la quadreria di Carlo Gallini e la mostra documentaria “1585 – Il Giappone a Voghera”, curata dall’Archivio Storico Civico.

Il Ridotto del Teatro Valentino Garavani ospiterà invece “Rèclame: da fine Ottocento agli anni ’40, grafica, manifesti e pubblicità a Voghera”, esposizione curata da Spazio53 che racconta una parte della storia cittadina attraverso comunicazione, grafica e pubblicità.

Non mancherà la musica. Nella Chiesa di San Giuseppe, in via Plana 91, andrà in scena “Armonie d’Arte”, con l’Ensemble di Giovani Chitarre diretto dal maestro Alberto Graziani e l’Orchestra d’Archi G. Sacerdoti della Civica Scuola di Musica, diretta dal maestro Giorgio Pertusi.

«La Notte della Cultura è un invito a guardare Voghera con occhi nuovi e a entrare nei luoghi che raccontano chi siamo e da dove veniamo», sottolinea il sindaco Paola Garlaschelli, evidenziando il valore storico, artistico e documentario del patrimonio cittadino e l’importanza della presenza dell’iniziativa nel calendario delle Giornate Europee del Patrimonio.

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L’assessore alla Cultura Simona Virgilio parla invece di «un vero e proprio itinerario culturale attraverso la città», costruito mettendo in rete luoghi, istituzioni e realtà differenti e utilizzando linguaggi che vanno dalla storia alla paleontologia, dai documenti antichi alla fotografia, alla grafica e alla musica.

La manifestazione nasce dal lavoro dell’Ufficio Cultura del Comune di Voghera e dell’Assessorato alla Cultura, con l’obiettivo di creare una rete sempre più forte tra musei, archivi, biblioteca, dimore storiche, associazioni e istituzioni. Per una sera, dunque, Voghera diventerà un unico grande spazio culturale aperto a cittadini e visitatori.

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Cronaca

Assogomma “2026 tra luci e ombre, il CBAM rischia di essere un boomerang”

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MILANO (ITALPRESS) – Un anno di luci e ombre per l’industria italiana della gomma. A tracciare il quadro è Giovanni Panico, direttore di Assogomma, intervistato da Claudio Brachino per il magazine televisivo Italpress Economy. L’associazione aderente a Confindustria rappresenta 200 imprese e circa 30 mila addetti.
Il settore, spiega Panico, include per metà pneumatici e per metà articoli tecnici come tubazioni, guarnizioni, nastri trasportatori e cinghie, destinati a svariati comparti. Un materiale a volte “nascosto” ma imprescindibile, spesso con funzioni di sicurezza.
Le indagini congiunturali dell’associazione fotografano una spaccatura: un terzo delle aziende dichiara fatturato in crescita, un terzo stabile, un terzo in calo. Arrivano però i primi segnali positivi, con i dati dei nove mesi della produzione di pneumatici e articoli tecnici in territorio positivo rispetto a fine 2025. I livelli produttivi restano comunque inferiori del 20-25% rispetto al periodo pre-Covid.
La prima metà dell’anno è stata complicata da energia e materie prime. L’industria utilizza per metà gomma sintetica, in parte derivata dal petrolio, e per metà gomma naturale. Le tensioni legate alla guerra nel Golfo hanno bloccato la filiera per almeno un paio di mesi, con fornitori incapaci persino di quotare i materiali o indicare i tempi di consegna. “Adesso sembra che la situazione si stia stabilizzando – osserva Panico – ma è troppo presto per dire che siamo usciti dal guado”.
Sul fronte normativo, l’associazione di categoria condivide i principi del CBAM, il meccanismo europeo di adeguamento del carbonio alle frontiere, ma ne critica l’applicazione. Con la nuova edizione del regolamento il filo d’acciaio di rinforzo dei pneumatici entrerà nello schema. Secondo uno studio di Tyres Europe, l’impatto per i produttori europei sarà di circa 70 milioni di euro nel solo 2028 e salirà fino a 140 milioni l’anno nel 2034. Il rischio è l’effetto boomerang: “chi produce in Europa paga già l’ETS e pagherà anche sulle materie prime , mentre il pneumatico finito importato non è soggetto a CBAM. E’ un modello già visibile nelle tubazioni in gomma rinforzate con acciaio, dove i produttori italiani subiscono la concorrenza di tubi esteri non gravati dagli stessi costi. “Chiediamo alla Commissione una visione più di filiera”, sottolinea Panico.
Analoga la critica alle quote di salvaguardia sull’acciaio introdotte a luglio: riduzione del 70% delle disponibilità e dazi raddoppiati dal 25% al 50% per tutelare un prodotto, il filo d’acciaio per i tubi idraulici, che in Europa ha un solo produttore, incapace di soddisfare la domanda. Da anni oltre il 60% del fabbisogno arriva dall’estero, e il conto delle nuove restrizioni, avverte il direttore Panico, lo paga chi acquista.
Preoccupa anche il quadro europeo dei pneumatici: negli ultimi 18 mesi i produttori Ue hanno chiuso nove stabilimenti, con oltre 4.400 posti a rischio, e dal 2018 hanno perso oltre il 12% di quota di mercato. In Italia finora nessuna chiusura, ma Assogomma sottolinea che serve una politica energetica che riduca i costi, oltre a strumenti come l’Industrial Accelerator Act, accolto con favore ma ancora lacunoso: ad esempio il pneumatico da ricambio, tre quarti delle vendite, non è coperto. Indispensabili, infine, controlli efficaci alle frontiere, perchè i costi di conformità non ricadano solo sulle imprese europee.
Quanto ai dazi sui pneumatici cinesi per autovettura, in vigore da luglio dopo oltre un anno di inchiesta, le importazioni si sono già spostate verso Thailandia, Cambogia e Vietnam. Nei primi nove mesi dell’anno le importazioni di articoli in gomma generici a basso valore sono salite del 20% in quantità ma solo del 6% in valore. “Occorre ripensare gli strumenti – conclude Panico – e renderli più rapidi ed efficaci rispetto all’evoluzione dell’economia reale”.

– Foto Italpress –

(ITALPRESS).

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Gasolio fuorilegge al distributore, sequestro di 6.400 litri nel Vibonese

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VIBO VALENTIA (ITALPRESS) – Oltre 6.400 litri di gasolio sequestrati, per un valore commerciale di circa 15.500 euro, e un impianto di carburanti finito sotto sigilli. E’ il bilancio di un’operazione congiunta condotta dalla Guardia di Finanza di Vibo Valentia e dall’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli (ADM) per contrastare le irregolarità nella vendita di carburanti sul territorio provinciale.
I controlli, che hanno interessato sei distributori stradali, sono stati eseguiti con il supporto del Laboratorio Mobile dell’ADM per verificare la qualità dei prodotti erogati direttamente dalle pompe. L’anomalia è emersa nell’impianto di Dasà, dove i primi test sul gasolio hanno rivelato un punto di infiammabilità pari a circa 50°C, al di sotto della soglia minima di 55°C stabilita dalla normativa vigente.
La conferma definitiva è arrivata dalle successive analisi di laboratorio, che hanno registrato un valore di 49,5°C. I finanzieri e il personale dell’ADM hanno quindi fatto scattare il sequestro preventivo d’urgenza di 6.444 litri di gasolio per autotrazione e del serbatoio da 15 metri cubi (del valore di circa 10.000 euro) che lo conteneva, impedendone l’immissione sul mercato. L’operazione è stata segnalata alla Procura della Repubblica di Vibo Valentia per l’ipotesi di reato di frode nell’esercizio del commercio. Gli investigatori sono ora al lavoro per ricostruire la filiera di approvvigionamento del carburante non a norma e individuare le relative responsabilità.

– Foto: Ufficio stampa Guardia di Finanza –

(ITALPRESS).

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Sequestrati 28 Kg tra hashish e cocaina a Ostia, arrestato trentanovenne

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ROMA (ITALPRESS) – Un deposito di droga diffuso, mimetizzato all’interno di auto anonime parcheggiate lungo le strade di Ostia. E’ l’escamotage scoperto dagli agenti della Polizia di Stato, che hanno arrestato un uomo di 39 anni sequestrando circa 28 chili tra hashish e cocaina. L’indagato è ora accusato di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.

Le indagini, condotte dagli investigatori della Squadra Mobile capitolina e del X Distretto Lido, hanno svelato una vera e propria architettura logistica ideata per custodire le dosi in modalità “pronto uso”. Lo stupefacente era infatti suddiviso all’interno di veicoli lasciati in sosta, intestati a una terza persona estranea e collocati in punti strategici per agevolare rapidi prelievi.

Il blitz è scattato quando i poliziotti hanno sorpreso il trentanovenne mentre apriva la prima vettura in via delle Baleari. La perquisizione del mezzo ha permesso di rinvenire la fetta più consistente del carico: 200 panetti di hashish per un peso di 20 chili e 6 blocchi di cocaina per circa 7 chili. La droga era nascosta nel bagagliaio e sotto i sedili, in vani accessibili tramite un sofisticato meccanismo ad apertura elettronica.

Grazie a un secondo mazzo di chiavi trovato addosso all’uomo, gli agenti hanno perquisito un’altra auto parcheggiata a circa 800 metri di distanza. Nel bagagliaio, all’interno di uno zaino, sono stati trovati ulteriori 600 grammi di cocaina. L’Autorità Giudiziaria ha convalidato l’arresto del trentanovenne, disponendo nei suoi confronti la custodia cautelare in carcere.

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– Foto: Polizia di Stato –

(ITALPRESS).

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