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Cronaca

Webuild, S&P conferma la fiducia. Rating BB+ con outlook stabile

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ROMA (ITALPRESS) – Arriva da S&P Global Ratings una conferma della solidità del profilo di credito di Webuild. L’agenzia ha concluso la revisione annuale sul Gruppo e ha confermato il rating BB+ con outlook stabile. Il giudizio è costruito sui più recenti dati di performance e tiene conto dell’evoluzione del contesto di mercato.
Nella sua analisi, S&P giudica adeguata la liquidità del Gruppo, mentre il rischio Paese è classificato come basso, a riflesso della qualità dei mercati in cui Webuild opera. L’outlook stabile indica che l’agenzia non prevede variazioni del rating nel medio periodo.
Il giudizio dell’agenzia poggia su un Gruppo che mantiene i propri risultati ai massimi storici. Nel primo semestre del 2026 i ricavi si sono attestati a 6,7 miliardi di euro, in linea con i livelli record del 2025, e oltre il 60% è stato generato all’estero. La dimensione internazionale resta la leva principale della crescita: Webuild continua a monitorare con attenzione le opportunità su mercati strategici come Europa, Australia, Nord America e Medio Oriente, dove gode di un forte posizionamento competitivo. Nello stesso periodo la raccolta di nuovi ordini ha raggiunto 7,7 miliardi di euro. Restano confermati gli obiettivi per l’intero esercizio, con ricavi oltre 13,6 miliardi ed EBITDA oltre 1,2 miliardi.
La conferma di S&P arriva inoltre alla vigilia di un passaggio importante per il Gruppo. Il 28 settembre si apre il periodo di adesione all’Offerta Pubblica di Acquisto su Trevi, che si chiuderà il 20 novembre. Con l’operazione, Webuild punta a rafforzarsi nel settore delle fondazioni speciali, una competenza chiave nella realizzazione di grandi infrastrutture complesse.

– Foto di repertorio ufficio stampa Webuild –

(ITALPRESS).

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Cronaca

Ue, Urso “Il settore degli elettrodomestici entra nell’agenda delle riforme”

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BRUXELLES (BELGIO) (ITALPRESS) – Il Consiglio Competitività dell’Unione europea ha discusso il non paper sul settore degli elettrodomestici promosso dall’Italia insieme a Francia, Germania, Polonia, Slovacchia e Spagna, chiedendo alla Commissione di riconoscere la rilevanza strategica del comparto e di definire un Piano d’azione europeo dedicato, per rilanciarne la competitività e tutelarlo dalla concorrenza sleale asiatica.

“Siamo riusciti oggi a inserire nell’agenda delle riforme europee il comparto degli elettrodomestici, come ci chiedevano le aziende del settore, anche Electrolux, per delineare un futuro a questo comparto strategico dell’industria europea e italiana”, ha dichiarato il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, a margine dei lavori.

Un passaggio europeo che rafforza anche il confronto nazionale su Electrolux, in vista del tavolo convocato al Mimit per il 5 ottobre, con l’obiettivo di salvaguardare una presenza industriale e occupazionale distribuita in cinque regioni.

“Ora possiamo delineare un percorso di transizione che tuteli tutti gli stabilimenti e i nostri lavoratori, mentre definiamo in Europa, insieme agli altri Paesi, nuove regole di salvaguardia rispetto alla concorrenza sleale asiatica”, ha aggiunto Urso.

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Nel corso del Consiglio Competitività, Urso è intervenuto anche sulla revisione della definizione europea di “impresa in difficoltà”, sul Chips Act 2.0 e sull’Industrial Accelerator Act, ribadendo la posizione italiana per un Made in Europe fondato sulla base industriale dei 27 e aperto, a condizioni di reciprocità, ai partner extra-UE prioritari, soprattutto nei settori strategici per l’autonomia europea e la sicurezza degli approvvigionamenti. Urso ha inoltre riaffermato la necessità della piena neutralità tecnologica per tutti i settori industriali, a partire dall’automotive.

Tra gli altri temi affrontati anche il Fondo europeo per la competitività, il 28° regime societario per le startup, le materie prime critiche, la chimica, le industrie energivore e la revisione dell’ETS.

A margine dei lavori, Urso ha incontrato gli omologhi di Francia, Germania, Spagna e Paesi Bassi – Sèbastien Martin, Katherina Reiche, Jordi Hereu e Heleen Herbert – e i vicepresidenti esecutivi della Commissione europea Stèphane Sèjournè e Teresa Ribera.

Al centro dei confronti, il rilancio della competitività industriale europea e il coordinamento sui principali dossier, dall’Industrial Accelerator Act all’automotive, dagli elettrodomestici alla chimica e all’ETS.

– Foto Mimit –

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(ITALPRESS).

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Cronaca

Consorzi Cobat presentano Bilanci Sostenibilità, crescono filiere RIPA, RAEE, TYRE

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ROMA (ITALPRESS) – L’Italia genera 4,7 euro di PIL per ogni chilogrammo di risorse consumate, il valore più alto tra le grandi economie europee, ma resta anche il Paese più dipendente dall’estero per procurarsele: il 46,6% dei materiali trasformati dall’industria italiana arriva da importazioni, più del doppio della media UE (dati dell’VIII Rapporto sull’Economia Circolare in Italia, su elaborazione Eurostat). Un paradosso che si aggrava se si guarda a quanta materia, invece di rientrare nei cicli produttivi legali, finisce fuori controllo: secondo il rapporto Ecomafia 2025 di Legambiente, nel 2024 i reati legati al ciclo dei rifiuti in Italia sono stati 11.166, in crescita del 19,9% rispetto all’anno precedente.
Una fotografia che restituisce l’immagine di un Paese con grandi potenzialità ma ancora troppi limiti da superare, e di sfide importanti da cogliere: rafforzare la raccolta, blindare la tracciabilità delle filiere e ridurre la dipendenza dalle materie prime vergini. E’ su questo terreno che si inserisce l’azione dei Consorzi Cobat, che oggi hanno presentato a Roma, presso Palazzo Grazioli, la seconda edizione dei Bilanci di Sostenibilità. L’evento ha offerto una lettura integrata delle tre filiere Cobat: RIPA (pile e accumulatori esausti), RAEE (rifiuti da apparecchiature elettriche ed elettroniche) e TYRE (pneumatici fuori uso).
L’evento, organizzato insieme a Globe Italia – Associazione Nazionale per il clima, ha visto la partecipazione di Michele Priori, Direttore Generale di Consorzi Cobat, Camilla Colucci, CEO di Circularity – Sustainability Partner che ha supportato la redazione dei report, David Viva, Direttore Generale di Cobat RIPA, Valentina Negri, Direttore Generale di Cobat RAEE e Francesco Massaro, Direttore Generale di Cobat TYRE.
Nella seconda parte dell’evento, la tavola rotonda dal titolo Responsabilità Estesa del Produttore: indirizzi istituzionali e prospettive ha visto gli interventi di Fabrizio Penna (Direttore Generale, Ispra), Massimo Milani (Segretario Commissione Ambiente, Camera dei deputati), Marco Simiani (Capogruppo Commissione Ambiente, Camera dei deputati), Laura D’Aprile (Capo Dipartimento Sviluppo sostenibile, MASE) e Giovanni Di Scipio (Capo Ufficio Legislativo, MASE).
“La transizione verso un modello di sviluppo più sostenibile non si misura soltanto nella capacità di gestire correttamente il fine vita dei prodotti, ma nella possibilità di trasformare quella responsabilità in valore condiviso, per l’ambiente, per il sistema industriale e per le comunità” ha dichiarato Michele Priori, Direttore Generale di Consorzi Cobat. “Il Bilancio che presentiamo oggi, il secondo del nostro percorso di rendicontazione ESG integrato, racconta non solo i risultati raggiunti nel 2025, ma anche la direzione che abbiamo scelto di perseguire: rafforzare un sistema capace di coniugare efficienza, responsabilità, innovazione e trasparenza, contribuendo alla costruzione di filiere sempre più resilienti e competitive”. Cobat RIPA ha gestito una filiera sempre più strategica per l’approvvigionamento di materie prime critiche: i Soci hanno immesso al consumo 231.688 tonnellate di pile e accumulatori, l’82% delle quali riconducibile al comparto automotive (SLI e veicoli elettrici), con le batterie EV in crescita dell’87% rispetto al 2024. Sul fronte della raccolta, le batterie portatili coprono l’84% del totale effettuato dal consorzio, percentuale che corrisponde al 43% circa dell’immesso al consumo del 2024 e al 30% della raccolta a livello nazionale. Un aumento del 9%, rispetto al 2024, registra la raccolta di batterie per veicoli elettrici e mobilità leggera.
Il 2025 ha rappresentato per Cobat RIPA un anno di profonda trasformazione e rafforzamento strategico, segnato dall’evoluzione del quadro normativo europeo e dall’accelerazione della transizione energetica” ha commentato David Viva, Direttore Generale di Cobat RIPA. “In uno scenario sempre più caratterizzato dalla diffusione della mobilità elettrica e dei sistemi di accumulo energetico, le batterie assumono oggi un ruolo strategico senza precedenti: il recupero delle materie prime critiche contenute al loro interno diventa una leva essenziale per la sicurezza degli approvvigionamenti e la competitività industriale del Paese”. Cobat RAEE ha visto i propri Soci immettere al consumo oltre 200.000 tonnellate di apparecchiature elettriche ed elettroniche (+34% dal 2022), mentre il Consorzio ha raccolto quasi 31.000 tonnellate di RAEE, l’8,2% della raccolta nazionale di rifiuti domestici. Il dato più significativo riguarda il comparto professionale, cresciuto del 264% grazie al progressivo revamping degli impianti fotovoltaici: sui moduli fotovoltaici a fine vita, Cobat RAEE ha raggiunto un tasso di recupero della materia dell’89%, con conferimento in discarica pari a zero.
“La crescente diffusione delle tecnologie elettroniche e l’accelerazione della transizione energetica rendono oggi la gestione dei RAEE una sfida strategica per il sistema Paese” ha spiegato Valentina Negri, Direttore Generale di Cobat RAEE. “Restano tuttavia ancora forti divari territoriali, che lasciano l’Italia lontana dagli obiettivi europei di raccolta: per questo la partecipazione attiva dei cittadini rappresenta una leva decisiva, e continuare a investire in comunicazione ed educazione ambientale resta fondamentale per diffondere consapevolezza sul valore delle materie prime contenute nei dispositivi elettronici”. Cobat TYRE ha consolidato il proprio ruolo nella gestione degli pneumatici fuori uso, raccogliendo oltre 42.000 tonnellate di PFU (+31% rispetto al 2023), superando il target ministeriale sul mercato del ricambio del 10,85% e registrando un’accelerazione del 58% sui volumi intercettati dal circuito ACI. Oltre 9.400 le richieste di raccolta gestite nel corso dell’anno dalla rete logistica del Consorzio.
“Nel 2025 Cobat TYRE ha raggiunto risultati che confermano la solidità del nostro modello consortile e la capacità della filiera di operare con efficienza, responsabilità e visione” ha dichiarato Francesco Massaro, Direttore Generale di Cobat TYRE. “Per noi sostenibilità significa trasformare i PFU da rifiuto a risorsa, generando materia prima seconda destinata a nuovi cicli produttivi. Proseguiremo il nostro operato, continuando a garantire ai nostri Soci presidio normativo e strumenti operativi all’altezza di un contesto in rapida evoluzione”. I risultati raccontano molto più di una crescita quantitativa: raccontano la capacità di un sistema di trasformare il fine vita dei prodotti in una nuova opportunità di sviluppo, recuperando materie prime seconde, riducendo il ricorso alle risorse naturali e contribuendo alla sicurezza degli approvvigionamenti in settori sempre più strategici per il futuro dell’Europa.
“Ciò che abbiamo presentato è il frutto di un impegno condiviso con Soci, partner, istituzioni e stakeholder, e rappresentano al tempo stesso il punto di partenza per affrontare le sfide che ci attendono” ha concluso Michele Priori, Direttore Generale di Consorzi Cobat. “Proseguiremo a lavorare con la stessa determinazione per costruire filiere sempre più efficienti, trasparenti e circolari, capaci di generare valore per il sistema produttivo, per l’ambiente e per le generazioni future”.
– foto ufficio stampa Consorzi Cobat –
(ITALPRESS).

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Lombardia Live 24 Breaking News – 24/9/2026

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MILANO – In questa edizione: Busto Arsizio, arrestato Riccardo Bossi: deve scontare una pena di 5 anni e 9 mesi – Pavia, sventata una truffa ai danni di una 94enne: arrestato un 47enne con 16mila euro di gioielli – Voghera, l’ultimo addio a Sabina Romeri: Duomo gremito per i funerali dell’attivista – Giornate Europee del Patrimonio, riapre dopo quarant’anni la chiesa di San Marino – Gallarate, percepiva la Naspi ma gestiva un’attività edile: denunciato – Milano, sondaggio Ixè sulle primarie di centrosinistra: Calabresi in testa al 48-53% – Pronto Meteo Lombardia, venerdì 25 settembre molte nubi al mattino ma senza piogge, poi schiarite più ampie.

BUSTO ARSIZIO, ARRESTATO RICCARDO BOSSI: DEVE SCONTARE 5 ANNI E 9 MESI

Arrestato a Busto Arsizio Riccardo Bossi, primogenito del fondatore della Lega Umberto Bossi. I carabinieri hanno eseguito un provvedimento di cumulo pene per complessivi 5 anni e 9 mesi di reclusione, firmato dal procuratore di Busto Arsizio Carlo Nocerino. Le condanne si riferiscono a fatti contestati tra il 2011 e il 2020 per i reati di appropriazione indebita, truffa e indebita percezione del reddito di cittadinanza. Resta invece esclusa dal calcolo della pena la condanna a un anno e 4 mesi per maltrattamenti nei confronti della madre. Dopo l’arresto nella sua abitazione, Bossi è stato trasferito nel carcere cittadino.

PAVIA, SVENTATA UNA TRUFFA AI DANNI DI UNA 94ENNE: ARRESTATO UN 47ENNE CON 16MILA EURO DI GIOIELLI

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Un uomo di 47 anni residente in provincia di Napoli è stato arrestato in flagranza dalla Polizia dopo una truffa ai danni di una donna di 94 anni e del figlio settantenne di Pavia. Secondo la ricostruzione, un falso carabiniere aveva telefonato alla famiglia sostenendo che fosse necessario controllare i gioielli custoditi in casa. Poco dopo un complice si è presentato come delegato del Tribunale incaricato dai Carabinieri e ha raccolto circa 160 grammi di preziosi in oro e argento, per un valore vicino ai 16mila euro. All’uscita dell’abitazione di viale della Libertà ha però trovato ad attenderlo gli agenti delle Squadre mobili di Milano e Pavia. I gioielli sono stati restituiti alle vittime e per il 47enne è stata disposta la custodia cautelare in carcere.

VOGHERA, L’ULTIMO ADDIO A SABINA ROMERI: DUOMO GREMITO PER I FUNERALI DELL’ATTIVISTA

Si sono svolti questa mattina nel Duomo di Voghera i funerali di Sabina Romeri, l’attivista politica e sociale di 61 anni deceduta a seguito dell’incidente stradale avvenuto sulla A21 a metà settembre. Una chiesa gremita ha accolto familiari, cittadini ed esponenti politici di ogni schieramento, con la partecipazione dei vertici regionali e nazionali del Partito Democratico e di rappresentanti dell’amministrazione comunale. Durante le esequie, officiate da don Cristiano Orezzi, è intervenuta anche Legambiente per ricordare l’impegno costante dell’attivista nelle battaglie civiche ed ecologiste del territorio.

GIORNATE EUROPEE DEL PATRIMONIO, RIAPRE DOPO QUARANT’ANNI LA CHIESA DI SAN MARINO

La storica chiesa di San Marino a Pavia riaprirà al pubblico il 26 e 27 settembre in occasione delle Giornate Europee del Patrimonio. L’edificio, chiuso dal 1985, custodisce circa 1.200 anni di storia ed è stato fondato nel 749 dal re longobardo Astolfo. Di proprietà del Comune, è stato restaurato grazie a un investimento Pnrr superiore a 2,6 milioni di euro. In attesa del completamento del collaudo tecnico-amministrativo, nel fine settimana saranno organizzate visite gratuite accompagnate in gruppo, offrendo ai cittadini la possibilità di tornare a vedere un luogo rimasto inaccessibile per quattro decenni.

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GALLARATE, PERCEPIVA LA NASPI MA GESTIVA UN’ATTIVITÀ EDILE: DENUNCIATO

Risultava disoccupato e beneficiario della Naspi, ma nel frattempo avrebbe avviato un’attività imprenditoriale nel settore edile senza comunicarlo all’Inps. È quanto contestato dalla Guardia di finanza a un uomo residente a Gallarate. Secondo gli accertamenti, nel periodo controllato avrebbe ricavato circa 100mila euro dall’attività autonoma, continuando a percepire circa 10mila euro di indennità di disoccupazione. L’uomo è stato denunciato alla Procura di Busto Arsizio e la posizione è stata segnalata all’Inps per il recupero delle somme ritenute indebitamente percepite.

MILANO, SONDAGGIO IXÈ SULLE PRIMARIE CENTROSINISTRA: CALABRESI IN TESTA AL 48-53%

Secondo l’ultima indagine del Monitor Ixè sulle ipotetiche primarie del centrosinistra per la guida di Milano, Mario Calabresi guida le preferenze degli elettori orientati a votare con una forchetta tra il 48 e il 53%. Segue Pierfrancesco Majorino, che registra la notorietà più alta con il 75% dei consensi ma si ferma a un’intenzione di voto tra il 30 e il 36%, mentre la vicesindaca Anna Scavuzzo si attesta tra l’8 e il 10%. Il sondaggio evidenzia inoltre un forte desiderio di cambiamento da parte dei milanesi: il 95% degli intervistati chiede modifiche nell’amministrazione della città, con oltre la metà che auspica interventi radicali.

PRONTO METEO LOMBARDIA, VENERDÌ 25 SETTEMBRE MOLTE NUBI AL MATTINO MA SENZA PIOGGE, POI SCHIARRITE PIÙ AMPIE

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Previsioni del tempo in Lombardia per la giornata di venerdì 25 settembre a cura di 3B Meteo. Venerdì 25 settembre la Lombardia inizierà la giornata con cieli nuvolosi o molto nuvolosi soprattutto sulle pianure, ma senza precipitazioni significative. Nel corso del pomeriggio sono previste aperture sempre più ampie, fino a rasserenamenti serali su gran parte della regione. Temperature stabili o in lieve calo, con massime attorno ai 24 gradi a Milano. Per tutti i dettagli aggiornati consultare 3bmeteo.com o prontometeo.it.

L’articolo Lombardia Live 24 Breaking News – 24/9/2026 proviene da Pavia Uno TV.

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