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Cronaca

Recuperare la vista dopo un ictus, a Genova un modello vincente di sanità digitale

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GENOVA (ITALPRESS) – Iniziare un percorso di riabilitazione per recuperare completamente la vista dopo un ictus, grazie a un dispositivo medico all’avanguardia e ad una connessione internet stabile e veloce. Un esempio di sinergia vincente tra medicina e tecnologia che arriva da Genova, dove la collaborazione tra Fondazione Chiossone, Open Fiber e Linari Medical disegna un modello di sanità digitale che potrebbe migliorare la vita a migliaia di pazienti in futuro.
“Due anni fa ho avuto un ictus che mi ha causato un’emianopsia sul lato sinistro – racconta Bruno Sarti, tecnico radiologo in pensione, residente nel quartiere di Pegli -. Questo ha comportato grossi problemi per le mie attività, tra cui la mia principale, che era andare in moto, perchè ovviamente è un rischio”.
La Fondazione David Chiossone, una delle principali organizzazioni italiane dedicate alla riabilitazione delle persone cieche e ipovedenti e alla gestione di disabilità complesse, ha proposto a Bruno Sarti una terapia domiciliare basata su AVDesk, un dispositivo medico sviluppato da Linari Medical, certificato per la teleriabilitazione neurovisiva e utilizzabile in strutture specialistiche o direttamente a domicilio. Il sistema combina stimoli audio-visivi multisensoriali, analisi dei dati in cloud e algoritmi di intelligenza artificiale che consentono ai medici di monitorare e supervisionare il percorso terapeutico anche a distanza. Oltre mille pazienti, tra adulti e bambini, hanno già utilizzato questa tecnologia, che permette di realizzare programmi intensivi e personalizzati con l’obiettivo di migliorare capacità visive e cognitive senza ricorrere a interventi invasivi o trattamenti farmacologici.
“Posso gestirlo in autonomia, basta una scrivania e una fibra veloce – racconta Sarti -. Il funzionamento è semplice: quando si accendono le luci rosse, che possono apparire a destra o a sinistra, devo schiacciare il pulsante. Una camera controlla che io non giri la testa, per non barare. Un’altra tipologia di esercizio comprende un segnale acustico. Devo dire che i risultati stanno arrivando. La mia speranza è tornare alla vita di prima, poter andare di nuovo in moto sarebbe un grosso vantaggio”.
“Si tratta di uno schermo curvo che emette stimoli visivi e sonori secondo determinate frequenze – spiega Caterina Stimola, CEO di Linari Medical -. Il risultato è che, dopo circa 20 ore di trattamento, i pazienti recuperano la loro autonomia, alcuni perfino ritornano a guidare. E’ un dispositivo medico che si rivolge a milioni di bambini e adulti che hanno un deficit visivo neurologico, ad esempio maculopatie o deficit post-ictus. Un requisito fondamentale è la presenza di una fibra ottica che sia affidabile e veloce”.
Le applicazioni basate su cloud e intelligenza artificiale richiedono infatti uno scambio continuo di dati tra paziente e specialisti. Interruzioni della connessione, elevata latenza o instabilità della rete possono compromettere la continuità del trattamento e l’aderenza terapeutica. Per questo la fibra ottica rappresenta un’infrastruttura abilitante per la diffusione della telemedicina e della riabilitazione digitale.
L’abitazione di Bruno Sarti è raggiunta dalla connessione di Open Fiber con tecnologia FTTH (Fiber To The Home) che garantisce una velocità massima raggiungibile di 10 gigabit al secondo. A differenza dell’ADSL, la connessione a una rete fissa avviene attraverso la stesura di un cavo interrato che collega l’abitazione o l’azienda dell’utente al cosiddetto armadio ripartilinea, che a sua volta viene collegato alla centrale. A Genova città, l’azienda ha messo in vendibilità oltre 234.000 unità immobiliari, per un totale di circa 30mila edifici raggiunti, con un’infrastruttura che si sviluppa per circa 500 km e un costo d’investimento di oltre 68 milioni di euro.
“Open Fiber ha ormai completato su gran parte del territorio nazionale la realizzazione di una rete in fibra ottica di ultima generazione – spiega Luca Nanna, area manager Nord Ovest di Open Fiber -. Tale infrastruttura viene spesso associata a servizi innovativi, quali lo streaming ad altissima definizione e lo smart working, ma il vero valore della fibra non è soltanto la connettività. Grazie alla nostra rete e alle sue performance, la telemedicina assume un ruolo sociale e strategico per il nostro Paese. Le terapie possono raggiungere gli effetti desiderati tanto in ospedale quanto a casa, dove il paziente può, in maniera autonoma, continuare la la riabilitazione. In questo senso la la fibra non è soltanto una tecnologia, ma diventa uno strumento che abilita inclusione, salute e benessere per le persone e per le comunità”.
A giugno 2026, Open Fiber ha messo in vendibilità oltre 16,5 milioni di unità immobiliari in fibra ottica FTTH confermandosi di gran lunga il principale operatore di questa tecnologia in Italia, tra i leader in Europa, e il primo tra gli operatori wholesale only del continente. Sono oltre 300 gli operatori nazionali e internazionali che hanno già stretto accordi commerciali per l’utilizzo della sua rete ultra-broadband. Ogni giorno Open Fiber impiega circa 13mila unità tra personale e indotto. La società è oggi controllata da Open Fiber Holdings, partecipata al 60% da Cdp Equity e al 40% da Macquarie Asset Management.

– foto xa8/Italpress –
(ITALPRESS).

Cronaca

Bando della Regione Lombardia per le Pro Loco, 300 mila euro per valorizzare il territorio

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MILANO (ITALPRESS) – Regione Lombardia conferma il proprio impegno a favore delle associazioni Pro Loco con una nuova misura di sostegno da 300.000 euro, destinata alle Pro Loco e alle loro Unioni iscritte all’Albo regionale. L’iniziativa prevede l’erogazione di un contributo una tantum a fondo perduto, senza obbligo di rendicontazione, equamente ripartito tra i soggetti ammessi fino a un importo massimo di 3.000 euro per beneficiario, con l’obiettivo di sostenere concretamente le realtà che, ogni giorno, contribuiscono alla promozione turistica, culturale e sociale dei territori lombardi. La misura è rivolta alle associazioni e alle Unioni delle Pro Loco regolarmente iscritte all’Albo regionale alla data di apertura del bando. Le domande potranno essere presentate esclusivamente attraverso la piattaforma regionale Bandi e Servizi dal 1° settembre 2026 alle ore 15.00 al 30 settembre 2026 alle ore 15.00. “Le Pro Loco – commenta l’assessore al Turismo, Moda e Marketing Territoriale di Regione Lombardia Debora Massariarrivano dove spesso la promozione tradizionale non riesce ad arrivare: conoscono i luoghi, le loro storie e soprattutto le persone che li tengono vivi. Con questo contributo vogliamo dare un aiuto concreto a chi lavora tutto l’anno, spesso su base volontaria, per creare occasioni di visita e far conoscere anche la Lombardia meno nota. È un patrimonio di competenze e presenza sul territorio che per il turismo lombardo ha un valore importante”.

“Investire nelle Pro Loco – prosegue – significa investire nella capacità dei territori di fare rete, promuovere eventi, valorizzare tradizioni, prodotti tipici e patrimonio culturale. Si tratta di una scelta che rafforza l’attrattività turistica della Lombardia e sostiene il lavoro di centinaia di volontari che operano con passione e competenza”. Tutte le informazioni e le modalità di presentazione delle domande saranno disponibili sul portale regionale Bandi e Servizi e sui canali istituzionali di Regione Lombardia.

– foto IPA Agency –

(ITALPRESS).

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Cronaca

Salvini “Prorogheremo sconto su diesel, poi ragioniamo più su lungo termine”

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RIMINI (ITALPRESS) – “Intanto prorogheremo lo sconto diesel e poi
stiamo ragionando più a lungo termine. Abbiamo convocato un
Consiglio dei ministri domani per parlare”. La proroga “sarà per
alcuni giorni, fino a settembre immagino. Poi io vorrei fare
qualcosa di più continuativo, di qualcosa di più sostanzioso, e
quindi servono soldi”. Così il vicepremier e ministro, Matteo
Salvini, nel corso di un punto stampa al Meeting di Rimini.
Un eventuale “scostamento di bilancio non dipende dall’Europa, possiamo deciderlo noi. Sono soldi degli italiani per aiutare gli italiani in un momento di difficoltà. Bruxelles sullo scostamento non può dire nè sì nè no, prende atto, è una scelta del governo italiano. Non dobbiamo chiedere il permesso a nessuno”, ha aggiunto. “Non servono non alcuni milioni, ma alcuni miliardi, quindi un contributo delle banche e degli energetici ci dovrà essere. Però non basta e in attesa che queste maledette guerre finiscano, per me uno scostamento di bilancio che significa usare i soldi degli italiani, per aiutare gli italiani, è un’ipotesi da prendere in considerazione”, ha concluso Salvini.
(ITALPRESS).
-Foto: Ipa Agency-

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Cronaca

Gallagher “La guerra in Ucraina deve finire, la Santa Sede è pronta ad aiutare”

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MOSCA (RUSSIA) (ITALPRESS) – La Santa Sede è pronta a offrire i propri servizi per facilitare il raggiungimento di una soluzione pacifica in Ucraina. Lo ha dichiarato il segretario vaticano per i Rapporti con gli Stati, Paul Richard Gallagher, dopo l’incontro a Mosca con il ministro degli Esteri russo Sergej Lavrov. “Siamo pronti a fornire i nostri servizi in ogni modo possibile, nella speranza che la tanto auspicata pace possa essere raggiunta al più presto”, ha dichiarato Gallagher in conferenza stampa secondo quanto riferisce il sito russo Life.ru. Gallagher ha inoltre trasmesso l’appello di Papa Leone XIV per la fine delle ostilità e l’avvio di negoziati a tutti gli effetti. “Dobbiamo chiarire che questa guerra deve finire”, ha sottolineato ancora Gallagher.
(ITALPRESS).
-Foto Ipa Agency-

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